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	<title>protesi articolazione temporo mandibolare Archives - dr. Luca Guarda Nardini</title>
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	<link>https://www.lucaguarda.it/tag/protesi-articolazione-temporo-mandibolare/</link>
	<description>Medico Chirurgo specializzato in: Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Jun 2026 17:46:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<item>
		<title>Artrite psoriasica dell’ATM: quando la protesi articolare può restituire funzione e qualità di vita</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/artrite-psoriasica-dellatm-quando-la-protesi-articolare-puo-restituire-funzione-e-qualita-di-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[disordini tempormandibolari]]></category>
		<category><![CDATA[protesi articolazione temporo mandibolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=22372</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’artrite psoriasica può colpire anche l’articolazione temporo-mandibolare (ATM), causando dolore, rigidità e difficoltà masticatorie. Nei casi più gravi, la protesi dell’ATM può ridurre il dolore e consentire il recupero della funzione mandibolare e della qualità di vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/artrite-psoriasica-dellatm-quando-la-protesi-articolare-puo-restituire-funzione-e-qualita-di-vita/">Artrite psoriasica dell’ATM: quando la protesi articolare può restituire funzione e qualità di vita</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2>Artrite psoriasica e articolazione temporo-mandibolare</h2>
<ul data-spread="false">
<li style="text-align: justify;">L’artrite psoriasica può colpire anche <strong><a href="https://www.lucaguarda.it/disturbi-dellarticolazione-temporo-mandibolare-atm-sintomi-cause-e-terapie/">l’articolazione temporo-mandibolare (ATM)</a></strong>, causando dolore, rigidità e progressiva perdita della funzione mandibolare.</li>
<li style="text-align: justify;">Nelle forme avanzate la distruzione articolare può compromettere gravemente la masticazione, il linguaggio e la qualità della vita.</li>
<li style="text-align: justify;">Le moderne terapie farmacologiche consentono oggi di controllare l’infiammazione nella maggior parte dei pazienti.</li>
<li style="text-align: justify;">Quando il danno articolare diventa irreversibile, la sostituzione dell’ATM con una protesi articolare rappresenta una soluzione efficace e scientificamente validata.</li>
</ul>



<h2>Introduzione su Artrite psoriasica dell’ATM</h2>
<p style="text-align: justify;">L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica immunomediata che interessa circa il 20-30% dei pazienti affetti da psoriasi. Sebbene le articolazioni più frequentemente coinvolte siano quelle delle mani, dei piedi, delle ginocchia e della colonna vertebrale, anche l’articolazione temporo-mandibolare (ATM) può essere interessata dal processo infiammatorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il coinvolgimento dell’ATM rappresenta una manifestazione relativamente rara ma potenzialmente devastante della malattia. Nei casi più gravi può determinare una progressiva distruzione articolare, con importanti ripercussioni sulla funzione masticatoria, sulla nutrizione e sulla qualità della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni l’evoluzione delle terapie biologiche e lo sviluppo delle moderne protesi articolari personalizzate hanno profondamente modificato la prognosi di questi pazienti.</p>



<h2>Cos’è l’artrite psoriasica?</h2>
<p style="text-align: justify;">L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica appartenente al gruppo delle spondiloartriti.</p>
<p style="text-align: justify;">È caratterizzata da:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li>infiammazione articolare persistente</li>
<li>erosione ossea progressiva</li>
<li>alterazioni della cartilagine</li>
<li>fenomeni di neoformazione ossea</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista immunologico, la malattia è sostenuta da una complessa interazione tra:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li>linfociti T</li>
<li>citochine infiammatorie</li>
<li>fattore TNF-α</li>
<li>interleuchine IL-17 e IL-23</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questi mediatori determinano una progressiva distruzione delle strutture articolari.</p>



<h2>L’ATM può essere colpita dall’artrite psoriasica?</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Sì.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Sebbene meno frequentemente rispetto ad altre articolazioni, l’ATM può essere coinvolta durante l’evoluzione della malattia.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La prevalenza riportata in letteratura varia considerevolmente in base ai criteri diagnostici utilizzati e alle metodiche di imaging impiegate.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Alcuni studi suggeriscono che alterazioni dell’ATM possano essere presenti in una percentuale significativamente superiore rispetto a quanto clinicamente evidente.</p>
<p style="text-align: justify;">In molti pazienti il coinvolgimento iniziale può essere silente e manifestarsi solo nelle fasi più avanzate.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Artrite-psoriasica-infografica.jpg" alt="" class="wp-image-22397" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Artrite-psoriasica-infografica.jpg 800w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Artrite-psoriasica-infografica-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2>Come l’artrite psoriasica danneggia l’ATM</h2>
<p>L’infiammazione cronica interessa progressivamente:</p>
<ul data-spread="false">
<li>membrana sinoviale</li>
<li>capsula articolare</li>
<li>cartilagine articolare</li>
<li>osso subcondrale</li>
<li>condilo mandibolare</li>
</ul>
<p>Con il tempo si sviluppano:</p>
<ul data-spread="false">
<li>erosioni ossee</li>
<li>deformità condilari</li>
<li>riduzione dello spazio articolare</li>
<li>fibrosi articolare</li>
</ul>
<p>Nei casi più severi può verificarsi una vera e propria distruzione dell’articolazione.</p>



<h2>Sintomi dell’artrite psoriasica dell’ATM</h2>
<h3><a href="https://www.lucaguarda.it/dolore-mandibolare-vicino-allorecchio-atm-muscoli-o-problemi-dentali/">Dolore mandibolare</a></h3>
<p class="isSelectedEnd">È il sintomo più frequente.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il dolore può essere:</p>
<ul data-spread="false">
<li>localizzato davanti all’orecchio</li>
<li>irradiato alla tempia</li>
<li>irradiato al collo</li>
<li>peggiorato dalla masticazione</li>
</ul>



<h3>Rigidità articolare</h3>
<p class="isSelectedEnd">Molti pazienti riferiscono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>rigidità mattutina</li>
<li>difficoltà ad iniziare i movimenti mandibolari</li>
<li>sensazione di articolazione &#8220;bloccata&#8221;</li>
</ul>
<h3>Riduzione dell’apertura orale</h3>
<p class="isSelectedEnd">L’infiammazione cronica può provocare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>limitazione dell’apertura della bocca</li>
<li>difficoltà alimentari</li>
<li>problemi durante le cure odontoiatriche</li>
</ul>
<h3>Rumori articolari</h3>
<p class="isSelectedEnd">Possono comparire:</p>
<ul data-spread="false">
<li>click</li>
<li>crepitii</li>
<li>rumori articolari multipli</li>
</ul>
<h3>Alterazioni della masticazione</h3>
<p class="isSelectedEnd">Nei casi avanzati il paziente può sviluppare:</p>
<ul data-spread="false">
<li><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/difficolta-masticatorie-linsorgere-di-problemi-a-masticare/">difficoltà masticatorie</a></li>
<li>affaticamento muscolare</li>
<li>perdita di efficienza funzionale</li>
</ul>



<h2>Diagnosi</h2>
<p class="isSelectedEnd">La diagnosi richiede un approccio multidisciplinare.</p>
<p class="isSelectedEnd">Spesso collaborano:</p>
<ul data-spread="false">
<li>reumatologo</li>
<li>chirurgo maxillo-facciale</li>
<li>odontoiatra esperto in ATM</li>
<li>radiologo</li>
</ul>
<h2>Esame clinico</h2>
<p class="isSelectedEnd">La valutazione comprende:</p>
<ul data-spread="false">
<li>dolore articolare</li>
<li>mobilità mandibolare</li>
<li>funzione masticatoria</li>
<li>presenza di rumori articolari</li>
</ul>
<h3>Risonanza Magnetica</h3>
<p class="isSelectedEnd">La risonanza magnetica rappresenta l’esame di riferimento per identificare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>sinovite</li>
<li>versamento articolare</li>
<li>alterazioni del disco</li>
<li>infiammazione attiva</li>
</ul>
<h3>TAC Cone Beam e TAC multislice</h3>
<p class="isSelectedEnd">Permettono di studiare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>erosioni ossee</li>
<li>deformità del condilo</li>
<li>anchilosi</li>
<li>perdita di volume articolare</li>
</ul>
<h2>Terapia conservativa</h2>
<p class="isSelectedEnd">Nelle fasi iniziali il trattamento mira a controllare l’infiammazione.</p>
<h3>Farmaci antinfiammatori</h3>
<p class="isSelectedEnd">Possono essere utilizzati:</p>
<ul data-spread="false">
<li>FANS</li>
<li>corticosteroidi in casi selezionati</li>
</ul>
<h3>Farmaci biologici</h3>
<p class="isSelectedEnd">Negli ultimi anni hanno <a href="https://ard.bmj.com/content/83/6/706">rivoluzionato il trattamento</a>.</p>
<p class="isSelectedEnd">I principali bersagli terapeutici includono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>TNF-α</li>
<li>IL-17</li>
<li>IL-23</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Queste terapie consentono spesso di rallentare o arrestare la progressione della malattia.</p>
<h3>Fisioterapia mandibolare</h3>
<p class="isSelectedEnd">Può contribuire a:</p>
<ul data-spread="false">
<li>mantenere la mobilità</li>
<li>ridurre la rigidità</li>
<li>preservare la funzione</li>
</ul>



<h2>Quando la terapia conservativa non è più sufficiente?</h2>
<p class="isSelectedEnd">In alcuni pazienti il danno articolare progredisce nonostante il controllo farmacologico.</p>
<p class="isSelectedEnd">Possono comparire:</p>
<ul data-spread="false">
<li>dolore severo persistente</li>
<li>grave limitazione funzionale</li>
<li>deformità articolare</li>
<li>perdita quasi completa della funzione mandibolare</li>
</ul>
<p>In queste situazioni si può rendere necessario un trattamento chirurgico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1200" height="675" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1-1200x675.jpg" alt="" class="wp-image-22401" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1-1200x675.jpg 1200w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1-850x478.jpg 850w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1-250x141.jpg 250w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1-768x432.jpg 768w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<h2>La terapia con protesi articolare dell’ATM</h2>
<p class="isSelectedEnd">La sostituzione protesica dell’ATM rappresenta oggi il trattamento di riferimento nei casi di distruzione articolare avanzata.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le indicazioni più frequenti comprendono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>artrite infiammatoria terminale</li>
<li>anchilosi</li>
<li>gravi deformità articolari</li>
<li>fallimento di precedenti interventi</li>
</ul>



<h2>Come è fatta una protesi dell’ATM?</h2>
<p>Le moderne protesi sono generalmente composte da:</p>
<h3>Componente cranica</h3>
<p>Realizzata in materiali altamente biocompatibili.</p>



<h3>Componente mandibolare</h3>
<p>Progettata per sostituire il condilo mandibolare distrutto.</p>



<p>Molti sistemi protesici sono oggi:</p>
<ul data-spread="false">
<li>personalizzati</li>
<li>progettati mediante pianificazione virtuale 3D</li>
<li>adattati all’anatomia del singolo paziente</li>
</ul>



<h2>Quali risultati si possono ottenere?</h2>
<p class="isSelectedEnd">Le principali casistiche internazionali mostrano:</p>
<ul data-spread="false">
<li>significativa riduzione del dolore</li>
<li>aumento dell’apertura orale</li>
<li>miglioramento della funzione masticatoria</li>
<li>elevata soddisfazione dei pazienti</li>
</ul>
<p>I risultati sono generalmente stabili nel lungo periodo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1200" height="675" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1200x675.jpg" alt="protesi atm" class="wp-image-22402" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1200x675.jpg 1200w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-850x478.jpg 850w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-250x141.jpg 250w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-768x432.jpg 768w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<h2>Un esempio clinico tipico</h2>
<p class="isSelectedEnd">Una paziente affetta da artrite psoriasica severa può sviluppare nel tempo:</p>
<ul data-spread="false">
<li><a href="https://disfunzionicraniomandibolari.wordpress.com/2025/01/17/dolore-alla-bocca-e-alla-mandibola-durante-la-masticazione/">dolore mandibolare cronico</a></li>
<li>apertura orale ridotta a pochi millimetri</li>
<li>impossibilità a masticare correttamente</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Dopo la sostituzione protesica bilaterale dell’ATM è spesso possibile ottenere:</p>
<ul data-spread="false">
<li>recupero della funzione</li>
<li>significativa riduzione del dolore</li>
<li>miglioramento della qualità di vita</li>
</ul>



<h2>Prognosi</h2>
<p>Grazie alle moderne terapie biologiche molti pazienti non raggiungono più gli stadi terminali osservati in passato.</p>
<p>Tuttavia, quando il danno articolare è ormai irreversibile, la sostituzione protesica dell’ATM rappresenta una delle più importanti conquiste della chirurgia maxillo-facciale moderna.</p>



<h2>Domande frequenti (FAQ)</h2>
<h3>L’artrite psoriasica può colpire la mandibola?</h3>
<p>Sì. Sebbene non sia la sede più frequente, l’ATM può essere interessata dalla malattia.</p>
<div contenteditable="false"><hr /></div>
<h3>Quali sono i sintomi più comuni?</h3>
<p>Dolore vicino all’orecchio, rigidità, difficoltà ad aprire la bocca e problemi nella masticazione.</p>
<div contenteditable="false"><hr /></div>
<h3>La terapia biologica può evitare l’intervento chirurgico?</h3>
<p>In molti casi sì. Il controllo precoce dell’infiammazione può rallentare la progressione del danno articolare.</p>
<div contenteditable="false"><hr /></div>
<h3>Quando è necessaria una protesi dell’ATM?</h3>
<p>Quando l’articolazione è gravemente danneggiata e le terapie conservative non sono più efficaci.</p>
<div contenteditable="false"><hr /></div>
<h3>Le protesi dell’ATM durano nel tempo?</h3>
<p>Le evidenze scientifiche mostrano elevati tassi di sopravvivenza protesica e ottimi risultati funzionali a lungo termine.</p>
<div contenteditable="false"><hr /></div>



<h2>Bibliografia essenziale</h2>
<ol start="1" data-spread="true">
<li>Mercuri LG. Total joint replacement for temporomandibular joint reconstruction. Oral and Maxillofacial Surgery Clinics of North America. 2018.</li>
<li>Sidebottom AJ. Current thinking in temporomandibular joint replacement. British Journal of Oral and Maxillofacial Surgery. 2020.</li>
<li>Wolford LM, Karras SC, Mehra P. Considerations for TMJ total joint prosthesis. Journal of Oral and Maxillofacial Surgery. 2015.</li>
<li>Gossec L, Coates LC, de Wit M, et al. Management of psoriatic arthritis. Annals of the Rheumatic Diseases. 2024.</li>
<li>Alstergren P, Kopp S. Arthritis and the temporomandibular joint. Oral Diseases. 2021.</li>
</ol>



<p></p>
<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle <a href="https://www.lucaguarda.it/disturbi-dellarticolazione-temporo-mandibolare-atm-sintomi-cause-e-terapie/">disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare</a> e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell’articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
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<p></p>





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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;applicazione della tecnologia CAD-CAM nella ricostruzione dei traumi cranio-facciali</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/lapplicazione-della-tecnologia-cad-cam-nella-ricostruzione-dei-traumi-cranio-facciali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 16:08:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia maxillo facciale]]></category>
		<category><![CDATA[protesi articolazione temporo mandibolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=14817</guid>

					<description><![CDATA[<p>La tecnologia CAD-CAM ha rivoluzionato la ricostruzione dei traumi cranio-facciali, offrendo una pianificazione preoperatoria precisa e la produzione di protesi personalizzate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/lapplicazione-della-tecnologia-cad-cam-nella-ricostruzione-dei-traumi-cranio-facciali/">L&#8217;applicazione della tecnologia CAD-CAM nella ricostruzione dei traumi cranio-facciali</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I <a href="https://www.lucaguarda.it/traumatologia-maxillo-facciale/">traumi cranio-facciali</a> rappresentano una sfida complessa per chirurghi e pazienti, richiedendo una ricostruzione accurata e personalizzata per ripristinare la funzionalità e l&#8217;estetica. Negli ultimi anni, la tecnologia Computer-Aided Design and Computer-Aided Manufacturing (CAD-CAM) ha rivoluzionato l&#8217;approccio alla ricostruzione dei traumi cranio-facciali, consentendo una pianificazione preoperatoria precisa e una produzione di protesi personalizzate.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;applicazione della tecnologia CAD-CAM nella ricostruzione dei traumi cranio-facciali ha evidenziato notevoli benefici e implicazioni cliniche.</p>
<p><img decoding="async" class="overflowingVertical" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2023/10/cranio3.jpg" alt="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2023/10/cranio3.jpg" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tecnologia CAD-CAM nella ricostruzione dei traumi cranio-facciali</strong><br />
La tecnologia CAD-CAM permette ai chirurghi di pianificare in anticipo le procedure di ricostruzione cranio-facciale utilizzando immagini mediche tridimensionali ad alta risoluzione, come la tomografia computerizzata (TC) o la risonanza magnetica (RM). Queste immagini vengono elaborate da software dedicati che consentono la creazione di modelli virtuali del cranio e del volto del paziente.</p>
<p>Una volta ottenuto il modello virtuale, la tecnologia CAD-CAM consente la progettazione e la produzione di protesi personalizzate attraverso la fresatura o la stampa 3D. Queste protesi, come piastrine di <a href="https://www.lucaguarda.it/protesi-temporo-mandibolari/">riparazione ossea o protesi cranio-facciali</a>, sono realizzate con materiali biocompatibili e possono essere modellate in base alle specifiche anatomiche del paziente. La precisione offerta dalla tecnologia CAD-CAM consente un incastramento perfetto delle protesi, riducendo il rischio di complicanze intra e postoperatorie.</p>
<p><strong>Benefici della tecnologia CAD-CAM nella ricostruzione <a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/chirurgia-maxillo-facciale-a-padova-venezia-e-treviso/">chirurgica maxillo facciale</a></strong><br />
L&#8217;applicazione della tecnologia CAD-CAM nella ricostruzione dei traumi cranio-facciali offre numerosi vantaggi. Innanzitutto, consente una pianificazione accurata delle procedure, consentendo ai chirurghi di valutare diverse opzioni e di prevedere il risultato finale prima dell&#8217;intervento. Ciò riduce la durata complessiva dell&#8217;intervento chirurgico e il rischio di complicanze.</p>
<p>In secondo luogo, la produzione di protesi personalizzate consente una migliore adattabilità anatomica e funzionale, migliorando l&#8217;estetica e ripristinando la funzionalità del cranio e del volto del paziente.</p>
<p>Le protesi realizzate tramite tecnologia CAD-CAM sono anche <strong>più rapide da produrre rispetto alle tecniche tradizionali</strong>, <strong>riducendo i tempi di attesa per i pazienti.</strong></p>
<p><img decoding="async" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2023/10/cranio4.jpg" alt="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2023/10/cranio4.jpg" /></p>
<p><strong>Implicazioni cliniche della ricostruzione dei traumi cranio-facciali</strong><br />
L&#8217;integrazione della tecnologia CAD-CAM nella pratica clinica dei traumi cranio-facciali richiede un&#8217;adeguata formazione dei chirurghi e un&#8217;infrastruttura adeguata. È necessario acquisire competenze nel campo della progettazione virtuale, dell&#8217;interpretazione delle immagini diagnostiche e dell&#8217;utilizzo dei software CAD-CAM. Inoltre, è fondamentale garantire standard di qualità nella produzione delle protesi personalizzate, inclusa la scelta dei materiali biocompatibili e la verifica dell&#8217;adattamento finale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La ricostruzione post traumi cranio-facciali</strong><br />
La tecnologia CAD-CAM ha rivoluzionato la ricostruzione dei traumi cranio-facciali, offrendo una pianificazione preoperatoria precisa e la produzione di protesi personalizzate. I benefici includono una migliore adattabilità anatomica, tempi di intervento ridotti e un miglior risultato estetico e funzionale. Tuttavia, l&#8217;adoTuttavia, l&#8217;adozione di questa tecnologia richiede una formazione specifica e un&#8217;infrastruttura adeguata. Nonostante le sfide, la tecnologia CAD-CAM rappresenta un importante strumento nella pratica clinica per la ricostruzione dei traumi cranio-facciali, offrendo risultati promettenti e migliorando la qualità di vita dei pazienti.</p>
<p>È importante sottolineare che, nonostante i numerosi vantaggi, la tecnologia CAD-CAM non è una soluzione universale e potrebbe non essere appropriata per tutti i casi. La valutazione accurata dei singoli pazienti, in collaborazione con un team multidisciplinare, rimane fondamentale per determinare l&#8217;approccio migliore per la ricostruzione dei traumi cranio-facciali.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, la tecnologia CAD-CAM ha dimostrato di essere un valido strumento nella ricostruzione dei <a href="https://disfunzionicraniomandibolari.wordpress.com/2017/01/31/chirurgia-maxillo-facciale-3/">traumi cranio-facciali</a>, consentendo una pianificazione preoperatoria precisa e la produzione di protesi personalizzate. Continui progressi in questo campo potrebbero portare a ulteriori miglioramenti nella qualità delle ricostruzioni, offrendo opzioni terapeutiche sempre più avanzate per i pazienti affetti da traumi cranio-facciali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/lapplicazione-della-tecnologia-cad-cam-nella-ricostruzione-dei-traumi-cranio-facciali/">L&#8217;applicazione della tecnologia CAD-CAM nella ricostruzione dei traumi cranio-facciali</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
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		<title>Apertura della bocca limitata: intervento con protesi mandibolare</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/apertura-della-bocca-limitata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2023 17:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione temporomandibolare]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia maxillo facciale]]></category>
		<category><![CDATA[protesi articolazione temporo mandibolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La limitazione mandibolare si riferisce a una condizione in cui un individuo ha difficoltà ad aprire completamente la bocca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/apertura-della-bocca-limitata/">Apertura della bocca limitata: intervento con protesi mandibolare</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <a href="https://www.lucaguarda.it/apertura-bocca-limitata-o-ridotta/">limitazione mandibolare</a> si riferisce a una condizione in cui un individuo ha difficoltà ad <a href="https://disfunzionicraniomandibolari.wordpress.com/2022/04/05/protesi-dellarticolazione-temporomandibolare-come-opzione-chirurgica-per-una-grave-restrizione-dellapertura-della-bocca/">aprire completamente la bocca</a>. Questa limitazione può essere causata da una serie di fattori, tra cui disturbi articolari, disfunzioni muscolari, traumi o una combinazione di questi fattori. La limitazione mandibolare può avere un impatto significativo sulla capacità di masticare, parlare e svolgere altre funzioni essenziali, con conseguente riduzione della qualità della vita.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-13032 size-full" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2023/06/analisi-pre-operatoria.jpg" alt="" width="800" height="615" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2023/06/analisi-pre-operatoria.jpg 800w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2023/06/analisi-pre-operatoria-768x590.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Anche le disfunzioni muscolari possono causare una limitazione mandibolare. I muscoli che controllano il movimento della mandibola possono infiammarsi o affaticarsi, provocando dolore, rigidità e limitazione del movimento. Ciò può essere causato da una postura scorretta, dallo stress o da una lesione dei muscoli della mascella o del collo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra causa comune di limitazione mandibolare è il trauma. Un colpo alla mascella o al viso può causare danni all&#8217;<a href="https://www.lucaguarda.it/dolore-alla-mandibola-e-disturbi-articolazione-temporo-mandibolare/">articolazione temporo mandibolare</a>, ai muscoli o ad altre strutture della mascella. Questo danno può provocare dolore, gonfiore e limitazione del movimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei casi più gravi, la limitazione mandibolare può portare a difficoltà nel mangiare, parlare e svolgere altre funzioni essenziali.<br />La diagnosi di limitazione mandibolare prevede in genere un&#8217;anamnesi e un esame fisico approfonditi. Per valutare l&#8217;articolazione temporo-mandibolare e le strutture circostanti si possono utilizzare anche esami di imaging come radiografie, TAC o risonanza magnetica.</p>
<p><a class="dt-pswp-item" href="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2023/06/radiografia-apertuta-bocca.jpg" data-dt-img-description="" data-large_image_width="800" data-large_image_height="602"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-13033" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2023/06/radiografia-apertuta-bocca-800x478.jpg" alt="" width="800" height="478" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il trattamento della limitazione mandibolare dipende dalla causa sottostante e dalla gravità della condizione. In alcuni casi, misure conservative come  farmaci antinfiammatori possono essere sufficienti ad alleviare i sintomi. Possono essere raccomandati anche la fisioterapia o gli esercizi per la mandibola per migliorare la gamma di movimenti e rafforzare i muscoli della mandibola.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei casi più gravi, possono essere necessari trattamenti più invasivi come artrocentesi o interventi chirurgici. <br />Questi trattamenti mirano a ridurre l&#8217;infiammazione, alleviare il dolore e migliorare la funzione della mandibola.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-13034 size-full" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2023/06/radiografia-post-intervento.jpg" alt="" width="800" height="544" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2023/06/radiografia-post-intervento.jpg 800w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2023/06/radiografia-post-intervento-768x522.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Esistono diverse procedure chirurgiche che possono essere eseguite, tra cui l&#8217;artroscopia, la chirurgia a cielo aperto dell&#8217;articolazione e la sostituzione totale dell&#8217;articolazione. Questi interventi mirano a migliorare la funzionalità della mandibola riparando o sostituendo le strutture articolari danneggiate.</p>
<p><a class="dt-pswp-item" href="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2023/06/esito-post-operatorio.jpg" data-dt-img-description="" data-large_image_width="800" data-large_image_height="596"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-13035 size-full" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2023/06/esito-post-operatorio.jpg" alt="" width="800" height="596" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2023/06/esito-post-operatorio.jpg 800w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2023/06/esito-post-operatorio-768x572.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le <a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-clinica-di-protesi-dellarticolazione-mandibolare/">protesi mandibolari</a> offrono diverse soluzioni ai pazienti con problemi di occlusione dentale. Dalle protesi parziali rimovibili alle protesi supportate da impianti. La scelta corretta del paziente, la progettazione della protesi, i materiali e l&#8217;esperienza del chirurgo sono fattori essenziali per il successo di questi restauri.</p>
<p> </p>

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		<title>Centro Regionale di riferimento per le disfunzioni dell&#8217;articolazione temporomandibolare</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/centro-regionale-di-riferimento-per-le-disfunzioni-dellarticolazione-temporomandibolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2019 16:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione temporo mandibolare]]></category>
		<category><![CDATA[protesi articolazione temporo mandibolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dr. Luca Guarda Nardini è Direttore del Centro Regionale  per le disfunzioni dell&#8217;articolazione temporo mandibolare. L&#8217;l&#8217;U.O. di Chirurgia Maxillo-Facciale dell&#8217;Ospedale di Treviso da lui diretta è stata indicata come Centro Regionale di riferimento per le disfunzioni dell&#8217;articolazione temporomandibolare (Deliberazione della Giunta Regionale n. 614 del 14 maggio 2019 &#8211; Bur n. 55 del 28&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il dr. Luca Guarda Nardini è Direttore del Centro Regionale  per le disfunzioni dell&#8217;articolazione temporo mandibolare.</p>
<p>L&#8217;l&#8217;U.O. di Chirurgia Maxillo-Facciale dell&#8217;Ospedale di Treviso da lui diretta è stata indicata come Centro Regionale di riferimento per le disfunzioni dell&#8217;articolazione temporomandibolare (Deliberazione della Giunta Regionale n. 614 del 14 maggio 2019 &#8211; Bur n. 55 del 28 maggio 2019).  <br />Si tratta dell&#8217;unica autorizzazione in Italia di un Centro Regionale  per le <a href="https://www.lucaguarda.it/dolore-alla-mandibola-e-disturbi-articolazione-temporo-mandibolare/">disfunzioni dell&#8217;articolazione temporo mandibolare</a>.</p>
<p>Questo traguardo è stato ottenuto grazie alle grandi capacità cliniche e di ricerca, in competizione con le numerose prestigiose strutture universitarie del Veneto e in concomitanza, forse non per caso, con l&#8217;approvazione etica per una serie di studi sull&#8217;artrosi dell&#8217;ATM.<br /><br />Il dr. Luca Guarda Nardini è alla guida dell&#8217; &#8216;U.O. di Chirurgia Maxillo-Facciale dell&#8217;Ospedale di Treviso dal 2015  perseguendo un modello medicina al servizio del paziente.</p>
<p><br /><br /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/centro-regionale-di-riferimento-per-le-disfunzioni-dellarticolazione-temporomandibolare/">Centro Regionale di riferimento per le disfunzioni dell&#8217;articolazione temporomandibolare</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
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		<title>Intervento con Impianto della mandibola all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso realizzato dall’équipe del dottor Luca Guarda Nardini</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/intervento-impianto-della-mandibola-allospedale-ca-foncello-treviso-realizzato-dallequipe-del-dottor-luca-guarda-nardini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2017 15:45:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[protesi articolazione temporo mandibolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non riusciva a chiudere la bocca e riprende a masticare. Ma una ventiduenne ha potuto riprendere a farlo grazie all’intervento di sostituzione con protesi realizzate su misura delle due articolazioni temporo-mandibolari, portato a termine all’ospedale Ca’ Foncello dall’équipe del dottor Luca Guarda Nardini. Il Ca’ Foncello è oggi uno dei rari centri in tutta Italia,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/intervento-impianto-della-mandibola-allospedale-ca-foncello-treviso-realizzato-dallequipe-del-dottor-luca-guarda-nardini/">Intervento con Impianto della mandibola all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso realizzato dall’équipe del dottor Luca Guarda Nardini</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non riusciva a chiudere la bocca e riprende a masticare. Ma una ventiduenne ha potuto riprendere a farlo grazie all’intervento di sostituzione con protesi realizzate su misura delle due articolazioni temporo-mandibolari, portato a termine all’ospedale Ca’ Foncello dall’équipe del dottor Luca Guarda Nardini. Il Ca’ Foncello è oggi uno dei rari centri in tutta Italia, dove questo particolare e complesso intervento viene eseguito.</p>
<p>La giovane paziente è affetta da una grave <a href="http://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/artrosi-dellarticolazione-temporo-mandibolare/">artrite reumatoide</a> deformante che, oltre ad essere fonte permanente di dolori lancinanti, aveva seriamente compromesso la funzionalità delle sue mandibole, impedendole la <a href="http://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/difficolta-masticatorie-linsorgere-di-problemi-a-masticare/">chiusura della bocca e quindi la funzione della masticazione</a> con tutti i problemi correlati, ad iniziare dalla impossibilità di assumere cibi solidi. Ora, dopo l’intervento durato oltre 5 ore, studiato e portato a termine dal dottor Luca Guarda Nardini, primario dell’Unità di Chirurgia Maxillo Facciale, affiancato dal dottor Mirko Ragazzo, la giovane ha ricominciato a masticare ed è già stata dimessa dall’ospedale dopo 5 giorni di degenza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" title="" src="http://tribunatreviso.gelocal.it/polopoly_fs/1.15770348.1503617840%21/httpImage/image.jpg_gen/derivatives/detail_558/image.jpg" alt="" width="558" height="370" /></p>
<p>«La giovane ci è stata inviata dai colleghi dell’Università di Padova affinché potesse essere sottoposta a una eventuale terapia correttiva», spiega il dottor Guarda Nardini. «Il quadro si presentava particolarmente complesso: la patologia aveva causato il grave riassorbimento dei <a href="http://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/condilo-mandibolare/">condili mandibolari</a> (il processo osseo che si estende per costituire l’articolazione vera e propria), con conseguenza di un’apertura permanente del morso, escludendo solo gli ultimi denti».</p>
<p>Dopo aver acquisito le immagini del massiccio facciale tramite Tac tridimensionale, i sanitari trevigiani sono ricorsi alle più moderne tecniche digitali a disposizione per ricreare a computer la corretta posizione dei denti e quindi definire l’esatta entità della porzione ossea persa con l’aggressione dell’artrite. «Questi dati sono stati indispensabili per realizzare le <a href="http://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/protesi-dellarticolazione-temporo-mandibolare/">protesi</a> in titanio dei condili e quelle in resina degli acetaboli, ossia le cavità articolari», prosegue il primario. «Le parti ossee devastate sono state rimosse chirurgicamente con precisione millimetrica e nella stessa operazione sostituite dalle protesi fissate con viti. È stato commovente, già al risveglio, sentire la ragazza che diceva che finalmente riusciva a far toccare i denti in maniera corretta. A distanza di un mese i risultati sono ottimi». La ventiduenne ora prosegue la riabilitazione grazie ad uno strumento “Spring Bite” messo a punto sempre da Guarda Nardini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.lucaguarda.it/intervento-impianto-della-mandibola-allospedale-ca-foncello-treviso-realizzato-dallequipe-del-dottor-luca-guarda-nardini/"><img decoding="async" src="//i.ytimg.com/vi/Zbmy8_zm3Qg/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a></p>
<p>«Mi rallegro con il dottor Guarda Nardini per questo nuovo traguardo suo e dell’Azienda sanitaria tutta», sottolinea il direttore generale Francesco Benazzi. L’importante e complesso intervento chirurgico che ha portato a termine, pone il Ca’ Foncello tra i pochissimi centri italiani dove viene eseguito e quindi è segno di sempre più alto livello specialistico e qualitativo dei servizi che garantiamo ai nostri cittadini».</p>
<p>Il primario trevigiano al Ca’ Foncello ha creato un ambulatorio dedicato per questo genere di disfunzioni, in grado di offrire possibilità terapeutiche a 360 gradi.</p>
<p><em><a class="dt-pswp-item" href="http://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2017/08/articolo-tribuna-treviso.jpg" data-dt-img-description="" data-large_image_width="660" data-large_image_height="478"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3530" src="http://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2017/08/articolo-tribuna-treviso-660x478.jpg" alt="" width="660" height="478" /></a></em></p>
<p><em>(articolo tratto dalla &#8220;Tribuna di Treviso&#8221;: <a href="http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2017/08/24/news/impiantata-una-mandibola-artificiale-1.15770349">http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2017/08/24/news/impiantata-una-mandibola-artificiale-1.15770349</a> )<br />
(video tratto da &#8220;Rete Veneta&#8221;: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Zbmy8_zm3Qg">https://www.youtube.com/watch?v=Zbmy8_zm3Qg </a>)<br />
</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/intervento-impianto-della-mandibola-allospedale-ca-foncello-treviso-realizzato-dallequipe-del-dottor-luca-guarda-nardini/">Intervento con Impianto della mandibola all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso realizzato dall’équipe del dottor Luca Guarda Nardini</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
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