Iperidrosi ascellare – sudore ascellare (ascelle che puzzano)
L’iperidrosi ascellare si caratterizza per l’abbondante produzione di sudore (tal volta accompagnato dal caratteristico odore di sudore acido….) da parte delle ghiandole sudoripare. Queste rispondono in maniera eccessiva agli stimoli provenienti dall’esterno e che stimolano la sudorazione in condizioni fisiologiche: il caldo e l’umidità, lo stress e l’ansia, l’attività fisica, le variazioni ormonali. La quantità di sudore prodotta è maggiore di quella necessaria per il mantenimento della temperatura corporea.
Circa i 2/3 delle ghiandole sudoripare sono localizzate nelle mani. Ed è qui che si nota la manifestazione più frequente dell’iperidrosi, detta comunemente iperidrosi palmare, o iperidrosi alle mani. Possono però essere interessate anche altre regioni del corpo come le ascelle- iperidrosi ascellare, i piedi- iperidrosi dei piedi, il tronco, le cosce e il volto- iperidrosi al viso o facciale. Il disturbo può, inoltre, manifestarsi con attacchi di sudorazione improvvisa o, meno frequentemente, in modo continuo. Può essere provocata dal caldo o da stress emotivi, ma può anche manifestarsi senza alcun motivo diretto. Ma per la sudorazione eccessiva quali sono le cause?
Può essere il risultato di una patologia sistemica in questi casi si parla di iperidrosi secondaria e tra le cause principali ci può essere un’infezione cronica, l’ipertiroidismo, una terapia o una disfunzione ormonale, come nel caso della menopausa. A volte il disturbo si può manifestare con una sudorazione notturna senza cause apparenti.
Questa condizione può essere generalizzata, ovvero interessare diverse aree del corpo, con l’eccesso di sudorazione che si verifica tanto di giorno quanto di notte. Può essere invece localizzata se coinvolge le ghiandole sudoripare di zone circoscritte del corpo come i palmi delle mani, le piante dei piedi e le ascelle e tende a manifestarsi già dall’adolescenza.
Iperidrosi ascellare – Farmaci e botulino
È importante prendersi cura di questa condizione, e quindi di trattarla adeguatamente, anche per evitare che il sudore in eccesso possa favorire lo sviluppo di alcuni disturbi dermatologici come, ad esempio, la micosi. Ecco perché è consigliato, tra l’altro, di utilizzare l’anti-traspirante invece del semplice deodorante, di cambiare abiti e calzature più spesso o portare le scarpe aperte appena possibile.
Il trattamento può essere farmacologico, ma può prevedere anche il ricorso a procedure come le iniezioni di botulino e la chirurgia.
In linea di massima si ricorre alla chirurgia solo quando i risultati ottenuti con la tossina botulinica non sono soddisfacenti. I vantaggi associati all’utilizzo della tossina botulinica sono legati al fatto che si tratta di un trattamento ambulatoriale e che è completamente modulabile in base all’entità del problema. Gli svantaggi, al contrario, dipendono da risultati non definitivi (durano in media sei mesi e si manifestano quindici giorni dopo il trattamento).
In cosa consistono gli interventi chirurgici e quali sono i loro effetti?
Iperidrosi ascellare – Intervento chirurgico
L’intervento chirurgico più eseguito e più moderno (l’eliminazione delle ghiandole sudoripare non lo è, per intenderci) è la gangliosectomia (o simpatectomia) e consiste nell’interruzione chirurgica del nervo che veicola l’impulso nervoso responsabile dell’eccessiva sudorazione. L’intervento avviene di solito in via laparoscopica e in anestesia generale. Gli effetti sono immediati e definitivi. È fondamentale rivolgersi a chirurghi esperti. La tecnica endoscopica è sicura e può portare alla risoluzione completa dell’eccessiva sudorazione in oltre il 95% dei casi. L’operazione comporta il posizionamento di clips di titanio sul nervo simpatico tra il secondo e il quarto ganglio nervoso, a seconda del livello del disturbo del paziente.
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