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	<title>news Archives - dr. Luca Guarda Nardini</title>
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	<link>https://www.lucaguarda.it/category/news/</link>
	<description>Medico Chirurgo specializzato in: Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Jun 2026 17:46:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<item>
		<title>Artrite psoriasica dell’ATM: quando la protesi articolare può restituire funzione e qualità di vita</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/artrite-psoriasica-dellatm-quando-la-protesi-articolare-puo-restituire-funzione-e-qualita-di-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[disordini tempormandibolari]]></category>
		<category><![CDATA[protesi articolazione temporo mandibolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=22372</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’artrite psoriasica può colpire anche l’articolazione temporo-mandibolare (ATM), causando dolore, rigidità e difficoltà masticatorie. Nei casi più gravi, la protesi dell’ATM può ridurre il dolore e consentire il recupero della funzione mandibolare e della qualità di vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/artrite-psoriasica-dellatm-quando-la-protesi-articolare-puo-restituire-funzione-e-qualita-di-vita/">Artrite psoriasica dell’ATM: quando la protesi articolare può restituire funzione e qualità di vita</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2>Artrite psoriasica e articolazione temporo-mandibolare</h2>
<ul data-spread="false">
<li style="text-align: justify;">L’artrite psoriasica può colpire anche <strong><a href="https://www.lucaguarda.it/disturbi-dellarticolazione-temporo-mandibolare-atm-sintomi-cause-e-terapie/">l’articolazione temporo-mandibolare (ATM)</a></strong>, causando dolore, rigidità e progressiva perdita della funzione mandibolare.</li>
<li style="text-align: justify;">Nelle forme avanzate la distruzione articolare può compromettere gravemente la masticazione, il linguaggio e la qualità della vita.</li>
<li style="text-align: justify;">Le moderne terapie farmacologiche consentono oggi di controllare l’infiammazione nella maggior parte dei pazienti.</li>
<li style="text-align: justify;">Quando il danno articolare diventa irreversibile, la sostituzione dell’ATM con una protesi articolare rappresenta una soluzione efficace e scientificamente validata.</li>
</ul>



<h2>Introduzione su Artrite psoriasica dell’ATM</h2>
<p style="text-align: justify;">L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica immunomediata che interessa circa il 20-30% dei pazienti affetti da psoriasi. Sebbene le articolazioni più frequentemente coinvolte siano quelle delle mani, dei piedi, delle ginocchia e della colonna vertebrale, anche l’articolazione temporo-mandibolare (ATM) può essere interessata dal processo infiammatorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il coinvolgimento dell’ATM rappresenta una manifestazione relativamente rara ma potenzialmente devastante della malattia. Nei casi più gravi può determinare una progressiva distruzione articolare, con importanti ripercussioni sulla funzione masticatoria, sulla nutrizione e sulla qualità della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni l’evoluzione delle terapie biologiche e lo sviluppo delle moderne protesi articolari personalizzate hanno profondamente modificato la prognosi di questi pazienti.</p>



<h2>Cos’è l’artrite psoriasica?</h2>
<p style="text-align: justify;">L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica appartenente al gruppo delle spondiloartriti.</p>
<p style="text-align: justify;">È caratterizzata da:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li>infiammazione articolare persistente</li>
<li>erosione ossea progressiva</li>
<li>alterazioni della cartilagine</li>
<li>fenomeni di neoformazione ossea</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista immunologico, la malattia è sostenuta da una complessa interazione tra:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li>linfociti T</li>
<li>citochine infiammatorie</li>
<li>fattore TNF-α</li>
<li>interleuchine IL-17 e IL-23</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questi mediatori determinano una progressiva distruzione delle strutture articolari.</p>



<h2>L’ATM può essere colpita dall’artrite psoriasica?</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Sì.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Sebbene meno frequentemente rispetto ad altre articolazioni, l’ATM può essere coinvolta durante l’evoluzione della malattia.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La prevalenza riportata in letteratura varia considerevolmente in base ai criteri diagnostici utilizzati e alle metodiche di imaging impiegate.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Alcuni studi suggeriscono che alterazioni dell’ATM possano essere presenti in una percentuale significativamente superiore rispetto a quanto clinicamente evidente.</p>
<p style="text-align: justify;">In molti pazienti il coinvolgimento iniziale può essere silente e manifestarsi solo nelle fasi più avanzate.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Artrite-psoriasica-infografica.jpg" alt="" class="wp-image-22397" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Artrite-psoriasica-infografica.jpg 800w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Artrite-psoriasica-infografica-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2>Come l’artrite psoriasica danneggia l’ATM</h2>
<p>L’infiammazione cronica interessa progressivamente:</p>
<ul data-spread="false">
<li>membrana sinoviale</li>
<li>capsula articolare</li>
<li>cartilagine articolare</li>
<li>osso subcondrale</li>
<li>condilo mandibolare</li>
</ul>
<p>Con il tempo si sviluppano:</p>
<ul data-spread="false">
<li>erosioni ossee</li>
<li>deformità condilari</li>
<li>riduzione dello spazio articolare</li>
<li>fibrosi articolare</li>
</ul>
<p>Nei casi più severi può verificarsi una vera e propria distruzione dell’articolazione.</p>



<h2>Sintomi dell’artrite psoriasica dell’ATM</h2>
<h3><a href="https://www.lucaguarda.it/dolore-mandibolare-vicino-allorecchio-atm-muscoli-o-problemi-dentali/">Dolore mandibolare</a></h3>
<p class="isSelectedEnd">È il sintomo più frequente.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il dolore può essere:</p>
<ul data-spread="false">
<li>localizzato davanti all’orecchio</li>
<li>irradiato alla tempia</li>
<li>irradiato al collo</li>
<li>peggiorato dalla masticazione</li>
</ul>



<h3>Rigidità articolare</h3>
<p class="isSelectedEnd">Molti pazienti riferiscono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>rigidità mattutina</li>
<li>difficoltà ad iniziare i movimenti mandibolari</li>
<li>sensazione di articolazione &#8220;bloccata&#8221;</li>
</ul>
<h3>Riduzione dell’apertura orale</h3>
<p class="isSelectedEnd">L’infiammazione cronica può provocare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>limitazione dell’apertura della bocca</li>
<li>difficoltà alimentari</li>
<li>problemi durante le cure odontoiatriche</li>
</ul>
<h3>Rumori articolari</h3>
<p class="isSelectedEnd">Possono comparire:</p>
<ul data-spread="false">
<li>click</li>
<li>crepitii</li>
<li>rumori articolari multipli</li>
</ul>
<h3>Alterazioni della masticazione</h3>
<p class="isSelectedEnd">Nei casi avanzati il paziente può sviluppare:</p>
<ul data-spread="false">
<li><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/difficolta-masticatorie-linsorgere-di-problemi-a-masticare/">difficoltà masticatorie</a></li>
<li>affaticamento muscolare</li>
<li>perdita di efficienza funzionale</li>
</ul>



<h2>Diagnosi</h2>
<p class="isSelectedEnd">La diagnosi richiede un approccio multidisciplinare.</p>
<p class="isSelectedEnd">Spesso collaborano:</p>
<ul data-spread="false">
<li>reumatologo</li>
<li>chirurgo maxillo-facciale</li>
<li>odontoiatra esperto in ATM</li>
<li>radiologo</li>
</ul>
<h2>Esame clinico</h2>
<p class="isSelectedEnd">La valutazione comprende:</p>
<ul data-spread="false">
<li>dolore articolare</li>
<li>mobilità mandibolare</li>
<li>funzione masticatoria</li>
<li>presenza di rumori articolari</li>
</ul>
<h3>Risonanza Magnetica</h3>
<p class="isSelectedEnd">La risonanza magnetica rappresenta l’esame di riferimento per identificare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>sinovite</li>
<li>versamento articolare</li>
<li>alterazioni del disco</li>
<li>infiammazione attiva</li>
</ul>
<h3>TAC Cone Beam e TAC multislice</h3>
<p class="isSelectedEnd">Permettono di studiare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>erosioni ossee</li>
<li>deformità del condilo</li>
<li>anchilosi</li>
<li>perdita di volume articolare</li>
</ul>
<h2>Terapia conservativa</h2>
<p class="isSelectedEnd">Nelle fasi iniziali il trattamento mira a controllare l’infiammazione.</p>
<h3>Farmaci antinfiammatori</h3>
<p class="isSelectedEnd">Possono essere utilizzati:</p>
<ul data-spread="false">
<li>FANS</li>
<li>corticosteroidi in casi selezionati</li>
</ul>
<h3>Farmaci biologici</h3>
<p class="isSelectedEnd">Negli ultimi anni hanno <a href="https://ard.bmj.com/content/83/6/706">rivoluzionato il trattamento</a>.</p>
<p class="isSelectedEnd">I principali bersagli terapeutici includono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>TNF-α</li>
<li>IL-17</li>
<li>IL-23</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Queste terapie consentono spesso di rallentare o arrestare la progressione della malattia.</p>
<h3>Fisioterapia mandibolare</h3>
<p class="isSelectedEnd">Può contribuire a:</p>
<ul data-spread="false">
<li>mantenere la mobilità</li>
<li>ridurre la rigidità</li>
<li>preservare la funzione</li>
</ul>



<h2>Quando la terapia conservativa non è più sufficiente?</h2>
<p class="isSelectedEnd">In alcuni pazienti il danno articolare progredisce nonostante il controllo farmacologico.</p>
<p class="isSelectedEnd">Possono comparire:</p>
<ul data-spread="false">
<li>dolore severo persistente</li>
<li>grave limitazione funzionale</li>
<li>deformità articolare</li>
<li>perdita quasi completa della funzione mandibolare</li>
</ul>
<p>In queste situazioni si può rendere necessario un trattamento chirurgico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1200" height="675" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1-1200x675.jpg" alt="" class="wp-image-22401" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1-1200x675.jpg 1200w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1-850x478.jpg 850w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1-250x141.jpg 250w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1-768x432.jpg 768w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<h2>La terapia con protesi articolare dell’ATM</h2>
<p class="isSelectedEnd">La sostituzione protesica dell’ATM rappresenta oggi il trattamento di riferimento nei casi di distruzione articolare avanzata.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le indicazioni più frequenti comprendono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>artrite infiammatoria terminale</li>
<li>anchilosi</li>
<li>gravi deformità articolari</li>
<li>fallimento di precedenti interventi</li>
</ul>



<h2>Come è fatta una protesi dell’ATM?</h2>
<p>Le moderne protesi sono generalmente composte da:</p>
<h3>Componente cranica</h3>
<p>Realizzata in materiali altamente biocompatibili.</p>



<h3>Componente mandibolare</h3>
<p>Progettata per sostituire il condilo mandibolare distrutto.</p>



<p>Molti sistemi protesici sono oggi:</p>
<ul data-spread="false">
<li>personalizzati</li>
<li>progettati mediante pianificazione virtuale 3D</li>
<li>adattati all’anatomia del singolo paziente</li>
</ul>



<h2>Quali risultati si possono ottenere?</h2>
<p class="isSelectedEnd">Le principali casistiche internazionali mostrano:</p>
<ul data-spread="false">
<li>significativa riduzione del dolore</li>
<li>aumento dell’apertura orale</li>
<li>miglioramento della funzione masticatoria</li>
<li>elevata soddisfazione dei pazienti</li>
</ul>
<p>I risultati sono generalmente stabili nel lungo periodo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1200" height="675" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1200x675.jpg" alt="protesi atm" class="wp-image-22402" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1200x675.jpg 1200w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-850x478.jpg 850w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-250x141.jpg 250w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-768x432.jpg 768w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<h2>Un esempio clinico tipico</h2>
<p class="isSelectedEnd">Una paziente affetta da artrite psoriasica severa può sviluppare nel tempo:</p>
<ul data-spread="false">
<li><a href="https://disfunzionicraniomandibolari.wordpress.com/2025/01/17/dolore-alla-bocca-e-alla-mandibola-durante-la-masticazione/">dolore mandibolare cronico</a></li>
<li>apertura orale ridotta a pochi millimetri</li>
<li>impossibilità a masticare correttamente</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Dopo la sostituzione protesica bilaterale dell’ATM è spesso possibile ottenere:</p>
<ul data-spread="false">
<li>recupero della funzione</li>
<li>significativa riduzione del dolore</li>
<li>miglioramento della qualità di vita</li>
</ul>



<h2>Prognosi</h2>
<p>Grazie alle moderne terapie biologiche molti pazienti non raggiungono più gli stadi terminali osservati in passato.</p>
<p>Tuttavia, quando il danno articolare è ormai irreversibile, la sostituzione protesica dell’ATM rappresenta una delle più importanti conquiste della chirurgia maxillo-facciale moderna.</p>



<h2>Domande frequenti (FAQ)</h2>
<h3>L’artrite psoriasica può colpire la mandibola?</h3>
<p>Sì. Sebbene non sia la sede più frequente, l’ATM può essere interessata dalla malattia.</p>
<div contenteditable="false"><hr /></div>
<h3>Quali sono i sintomi più comuni?</h3>
<p>Dolore vicino all’orecchio, rigidità, difficoltà ad aprire la bocca e problemi nella masticazione.</p>
<div contenteditable="false"><hr /></div>
<h3>La terapia biologica può evitare l’intervento chirurgico?</h3>
<p>In molti casi sì. Il controllo precoce dell’infiammazione può rallentare la progressione del danno articolare.</p>
<div contenteditable="false"><hr /></div>
<h3>Quando è necessaria una protesi dell’ATM?</h3>
<p>Quando l’articolazione è gravemente danneggiata e le terapie conservative non sono più efficaci.</p>
<div contenteditable="false"><hr /></div>
<h3>Le protesi dell’ATM durano nel tempo?</h3>
<p>Le evidenze scientifiche mostrano elevati tassi di sopravvivenza protesica e ottimi risultati funzionali a lungo termine.</p>
<div contenteditable="false"><hr /></div>



<h2>Bibliografia essenziale</h2>
<ol start="1" data-spread="true">
<li>Mercuri LG. Total joint replacement for temporomandibular joint reconstruction. Oral and Maxillofacial Surgery Clinics of North America. 2018.</li>
<li>Sidebottom AJ. Current thinking in temporomandibular joint replacement. British Journal of Oral and Maxillofacial Surgery. 2020.</li>
<li>Wolford LM, Karras SC, Mehra P. Considerations for TMJ total joint prosthesis. Journal of Oral and Maxillofacial Surgery. 2015.</li>
<li>Gossec L, Coates LC, de Wit M, et al. Management of psoriatic arthritis. Annals of the Rheumatic Diseases. 2024.</li>
<li>Alstergren P, Kopp S. Arthritis and the temporomandibular joint. Oral Diseases. 2021.</li>
</ol>



<p></p>
<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle <a href="https://www.lucaguarda.it/disturbi-dellarticolazione-temporo-mandibolare-atm-sintomi-cause-e-terapie/">disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare</a> e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell’articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
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<p></p>





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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli esercizi di fisioterapia mandibolare possono curare i click mandibolari?</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/gli-esercizi-di-fisioterapia-mandibolare-possono-curare-i-click-mandibolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 17:40:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione temporo mandibolare]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione temporomandibolare]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzioni tempormandibolari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=22344</guid>

					<description><![CDATA[<p>I click mandibolari sono spesso legati a un’alterazione del rapporto tra disco articolare e condilo dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM). Gli esercizi di fisioterapia mandibolare possono migliorare dolore, funzione e mobilità articolare, ma non sempre determinano la completa scomparsa del rumore articolare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/gli-esercizi-di-fisioterapia-mandibolare-possono-curare-i-click-mandibolari/">Gli esercizi di fisioterapia mandibolare possono curare i click mandibolari?</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2>sintesi su esercizi di fisioterapia mandibolare</h2>
<ul>
<li>
<p>Il click mandibolare è uno dei sintomi più comuni dei disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM).</p>
</li>
<li>
<p>Nella maggior parte dei casi il click è associato a una dislocazione del disco articolare con riduzione.</p>
</li>
<li>
<p>Gli esercizi di fisioterapia mandibolare possono migliorare dolore, funzione e mobilità articolare, ma non sempre eliminano completamente il rumore articolare.</p>
</li>
<li>
<p>Le evidenze scientifiche più recenti supportano un approccio conservativo basato su fisioterapia, educazione del paziente e gestione dei fattori di sovraccarico.</p>
</li>
</ul>



<h2><a href="https://www.lucaguarda.it/esercizi-di-fisioterapia-mandibolare-per-i-dolori-o-click-mandibolari/">ESERCIZI DI FISIOTERAPIA MANDIBOLARE</a></h2>
<p>Il click mandibolare rappresenta uno dei motivi più frequenti di consultazione presso odontoiatri, gnatologi e chirurghi maxillo-facciali. Molti pazienti riferiscono uno “scatto” o “rumore” percepito durante l’apertura o la chiusura della bocca, spesso accompagnato da dolore, rigidità o sensazione di instabilità articolare.</p>
<p>La domanda che viene posta più frequentemente è semplice:</p>
<p><strong>Gli esercizi di fisioterapia mandibolare possono eliminare il click?</strong></p>
<p>La risposta richiede una comprensione approfondita della biomeccanica dell’articolazione temporo-mandibolare, della natura del click articolare e delle evidenze scientifiche disponibili.</p>



<h2><a href="https://www.lucaguarda.it/click-mandibolare-e-scricchiolio-durante-la-masticazione/">COS’È IL CLICK MANDIBOLARE?</a></h2>
<p class="isSelectedEnd">L’articolazione temporo-mandibolare è una delle articolazioni più complesse del corpo umano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra il condilo mandibolare e l’osso temporale è presente un disco fibrocartilagineo che svolge importanti funzioni:</p>
<ul data-spread="false">
<li>distribuzione dei carichi</li>
<li>stabilizzazione dei movimenti</li>
<li>protezione delle superfici articolari</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Quando il disco perde la sua normale posizione anatomica può verificarsi una condizione chiamata:</p>
<h3><a href="https://www.lucaguarda.it/blocco-articolare-causato-da-dislocazione-anteriore-del-disco/">Dislocazione del disco con riduzione</a></h3>
<p class="isSelectedEnd">Durante l’apertura della bocca il condilo riesce temporaneamente a ricatturare il disco, generando il caratteristico:&nbsp; <strong>“click” articolare.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">Durante la chiusura può verificarsi un secondo click, definito click reciproco.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo i criteri diagnostici internazionali DC/TMD, questa rappresenta la causa più frequente dei rumori articolari dell’ATM.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="474" height="618" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/dolore-e-click-mandiboalre.jpg" alt="" class="wp-image-22358" style="width:474px;height:auto"/></figure>
</div>


<h2>Tutti i click mandibolari sono uguali?</h2>
<p class="isSelectedEnd"><strong>No.&nbsp;</strong>Dal punto di vista clinico è fondamentale distinguere:</p>
<h3>Click isolato senza dolore</h3>
<p class="isSelectedEnd">Molti individui presentano un click articolare senza alcun sintomo.</p>
<p class="isSelectedEnd">In questi casi:</p>
<ul data-spread="false">
<li>la funzione mandibolare è normale</li>
<li>il dolore è assente</li>
<li>la qualità di vita non è compromessa</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Le linee guida più recenti suggeriscono che tali pazienti spesso non necessitano di alcun trattamento.</p>
<h3>Click associato a dolore</h3>
<p class="isSelectedEnd">Quando il rumore articolare è accompagnato da:</p>
<ul data-spread="false">
<li>dolore</li>
<li>limitazione funzionale</li>
<li>difficoltà masticatorie</li>
<li>blocchi articolari</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">la situazione richiede una valutazione specialistica.</p>
<h3><a href="https://www.lucaguarda.it/il-click-articolare-porta-al-blocco-dellarticolazione-temporo-mandibolare/">Click con blocco mandibolare</a></h3>
<p class="isSelectedEnd">Nei casi più avanzati la dislocazione discale può evolvere verso:</p>
<h4>Dislocazione del disco senza riduzione</h4>
<p class="isSelectedEnd">In questa condizione il disco non viene più ricatturato dal condilo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il paziente può sviluppare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>limitazione dell’apertura orale</li>
<li>dolore intenso</li>
<li>blocco articolare</li>
</ul>



<h2>Perché si sviluppa il click mandibolare?</h2>
<p class="isSelectedEnd">Le cause sono multifattoriali.</p>
<h3>Sovraccarico meccanico</h3>
<p class="isSelectedEnd">Tra i fattori più comuni troviamo:</p>
<ul data-spread="false">
<li>serramento dentale</li>
<li>bruxismo</li>
<li>masticazione eccessiva</li>
<li>abitudini parafunzionali</li>
</ul>
<h3>Stress</h3>
<p class="isSelectedEnd">Lo stress psicologico è frequentemente associato a:</p>
<ul data-spread="false">
<li>aumento della tensione muscolare</li>
<li>serramento inconsapevole</li>
<li>sovraccarico articolare cronico</li>
</ul>
<h3>Traumi</h3>
<p class="isSelectedEnd">Anche eventi traumatici possono alterare la biomeccanica articolare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>colpi diretti al volto</li>
<li>incidenti stradali</li>
<li>colpo di frusta cervicale</li>
</ul>
<h3>Ipermobilità articolare</h3>
<p>Alcuni soggetti presentano una maggiore lassità legamentosa che favorisce alterazioni del rapporto disco-condilo</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="718" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/infografica-fisioterapia-mandibolare.jpg" alt="fisioterapia mandibolare" class="wp-image-22357"/></figure>
</div>


<h2><a href="https://disfunzionicraniomandibolari.wordpress.com/2023/01/31/fisioterapia-temporo-mandibolare-per-i-dolori-mandibolari/">GLI ESERCIZI DI FISIOTERAPIA MANDIBOLARE FUNZIONANO DAVVERO?</a></h2>
<p class="isSelectedEnd">La letteratura scientifica degli ultimi vent’anni è abbastanza concorde su un punto:</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>la fisioterapia mandibolare rappresenta uno dei trattamenti conservativi più efficaci nei disturbi dell’ATM.</strong></p>
<p>Tuttavia è importante comprendere cosa possa realisticamente ottenere.</p>



<h2>Cosa possono migliorare gli esercizi?</h2>
<p class="isSelectedEnd">Gli studi clinici mostrano miglioramenti significativi in:</p>
<h3>Dolore</h3>
<p class="isSelectedEnd">La riduzione del dolore è uno dei risultati più costantemente documentati.</p>
<h3>Mobilità mandibolare</h3>
<p class="isSelectedEnd">Gli esercizi favoriscono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>aumento dell’apertura orale</li>
<li>miglioramento della lateralità</li>
<li>migliore coordinazione muscolare</li>
</ul>
<h3><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/difficolta-masticatorie-linsorgere-di-problemi-a-masticare/">Funzione masticatoria</a></h3>
<p class="isSelectedEnd">Molti pazienti riferiscono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>minore affaticamento</li>
<li>migliore comfort durante i pasti</li>
<li>riduzione della rigidità articolare</li>
</ul>
<h3>Qualità della vita</h3>
<p>Le revisioni sistematiche mostrano benefici significativi sugli aspetti funzionali e psicologici.</p>



<h2>Gli esercizi possono eliminare il click?</h2>
<p class="isSelectedEnd">Qui la risposta è più complessa.</p>
<h3>Il click può diminuire</h3>
<p class="isSelectedEnd">In molti pazienti il rumore articolare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>diventa meno frequente</li>
<li>diminuisce di intensità</li>
<li>perde rilevanza clinica</li>
</ul>
<h3>Il click può persistere</h3>
<p class="isSelectedEnd">In altri casi il rumore continua a essere percepito anche dopo il miglioramento di tutti gli altri sintomi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Questo accade perché:</p>
<ul data-spread="false">
<li>la posizione del disco può rimanere alterata</li>
<li>il sistema neuromuscolare si adatta alla nuova condizione</li>
</ul>
<p>Dal punto di vista clinico ciò non rappresenta necessariamente un problema.</p>



<h2><a href="https://www.lucaguarda.it/esercizi-di-fisioterapia-mandibolare-per-i-dolori-o-click-mandibolari/">QUALI ESERCIZI VENGONO UTILIZZATI?</a></h2>
<p class="isSelectedEnd">I programmi di fisioterapia devono essere personalizzati.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le categorie principali comprendono:</p>
<h3>Esercizi di controllo motorio</h3>
<p class="isSelectedEnd">Mirano a:</p>
<ul data-spread="false">
<li>migliorare il movimento mandibolare</li>
<li>ridurre deviazioni e compensi</li>
</ul>
<h3>Esercizi di mobilizzazione</h3>
<p class="isSelectedEnd">Favoriscono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>aumento dell’escursione articolare</li>
<li>riduzione della rigidità</li>
</ul>
<h3>Esercizi di stabilizzazione</h3>
<p class="isSelectedEnd">Aiutano a migliorare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>coordinazione neuromuscolare</li>
<li>controllo funzionale dell’ATM</li>
</ul>
<h3>Stretching muscolare</h3>
<p class="isSelectedEnd">Particolarmente utile in presenza di:</p>
<ul data-spread="false">
<li>bruxismo</li>
<li>ipertono muscolare</li>
<li>dolore miofasciale</li>
</ul>



<h2>Il ruolo della terapia manuale</h2>
<p class="isSelectedEnd">Le evidenze più recenti suggeriscono che i risultati migliori si ottengono spesso combinando:</p>
<ul data-spread="false">
<li>esercizi domiciliari</li>
<li>terapia manuale specialistica</li>
<li>educazione del paziente</li>
</ul>
<p>L’approccio multimodale appare generalmente superiore rispetto all’utilizzo dei soli esercizi.</p>



<h1>Bite ed esercizi: quale trattamento è migliore?</h1>
<p class="isSelectedEnd">La ricerca scientifica più recente suggerisce che non esiste una soluzione universale.</p>
<p class="isSelectedEnd">In molti pazienti la combinazione di:</p>
<ul data-spread="false">
<li>bite occlusale</li>
<li>fisioterapia</li>
<li>gestione dello stress</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">offre risultati migliori rispetto al singolo trattamento.</p>



<h1>Quando gli esercizi non bastano?</h1>
<p class="isSelectedEnd">Alcune situazioni richiedono ulteriori approfondimenti.</p>
<h2><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/dolore-articolazione-temporo-mandibolare-terapia/">DOLORE PERSISTENTE</a></h2>
<h2><a href="https://www.lucaguarda.it/blocco-articolare-causato-da-dislocazione-anteriore-del-disco/">BLOCCO ARTICOLARE</a></h2>
<h2><a href="https://www.lucaguarda.it/apertura-bocca-limitata-o-ridotta/">GRAVE LIMITAZIONE DELL’APERTURA ORALE</a></h2>
<h2><a href="https://www.lucaguarda.it/disfunzioni-dellarticolazione-temporo-mandibolare-diagnosi-e-trattamenti-innovativi/">DISFUNZIONE CRONICA DELL’ATM</a></h2>
<p class="isSelectedEnd">In questi casi possono essere indicati:</p>
<ul data-spread="false">
<li>risonanza magnetica</li>
<li>terapie infiltrative</li>
<li>artrocentesi</li>
<li>trattamenti specialistici avanzati</li>
</ul>



<h2>Cosa dicono i casi clinici?</h2>
<p class="isSelectedEnd">Le casistiche cliniche pubblicate negli ultimi anni mostrano un dato interessante:</p>
<p class="isSelectedEnd">molti pazienti con click mandibolare migliorano significativamente anche quando il rumore articolare non scompare completamente.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’obiettivo terapeutico moderno non è necessariamente eliminare ogni rumore articolare, ma:</p>
<ul data-spread="false">
<li>ridurre il dolore</li>
<li>migliorare la funzione</li>
<li>prevenire il peggioramento della patologia</li>
</ul>



<h2>Quando rivolgersi a uno specialista del trattamento dell&#8217;atm?</h2>
<p>È consigliabile una valutazione specialistica se il click:</p>
<ul data-spread="false">
<li>è associato a dolore</li>
<li>limita l’apertura della bocca</li>
<li>provoca blocchi articolari</li>
<li>peggiora progressivamente</li>
<li>compare dopo un trauma</li>
</ul>



<h2>Domande frequenti (FAQ)</h2>
<h3>Il click mandibolare è pericoloso?</h3>
<p class="isSelectedEnd">Non necessariamente. Molte persone convivono con un click articolare senza sviluppare problemi significativi.</p>
<div contenteditable="false"><hr></div>
<h3>Gli esercizi possono eliminare il click?</h3>
<p class="isSelectedEnd">Possono ridurlo o renderlo meno frequente, ma non sempre lo eliminano completamente.</p>
<div contenteditable="false"><hr></div>
<h3>Se il click non fa male devo curarlo?</h3>
<p class="isSelectedEnd">Non sempre. In assenza di dolore o limitazioni funzionali spesso è sufficiente il monitoraggio clinico.</p>
<div contenteditable="false"><hr></div>
<h3>Il bruxismo può causare click mandibolare?</h3>
<p class="isSelectedEnd">Sì. Il serramento dentale rappresenta uno dei principali fattori di sovraccarico dell’ATM.</p>
<div contenteditable="false"><hr></div>
<h3>Quanto tempo serve per vedere miglioramenti?</h3>
<p class="isSelectedEnd">Molti pazienti osservano benefici nelle prime settimane di trattamento, ma i tempi possono variare in base alla gravità del disturbo.</p>
<div contenteditable="false"><hr></div>



<h2>Cofisioterapia mandibolare per i click mandibolari?</h2>
<p class="isSelectedEnd">Gli esercizi di fisioterapia mandibolare rappresentano oggi una delle strategie terapeutiche più supportate dalla letteratura scientifica per il trattamento dei disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare. Sebbene non garantiscano sempre la completa scomparsa del click articolare, possono ridurre significativamente dolore, limitazioni funzionali e rischio di progressione della patologia.</p>
<p>L’obiettivo moderno della terapia non è eliminare un semplice rumore articolare, ma ripristinare una funzione mandibolare stabile, efficiente e priva di sintomi, migliorando la qualità di vita del paziente.</p>



<h2>Bibliografia essenziale</h2>
<ol start="1" data-spread="true">
<li>Schiffman E, Ohrbach R, Truelove E, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24482784/">Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders (DC/TMD)</a>. Journal of Oral &amp; Facial Pain and Headache. 2014;28(1):6-27.</li>
<li>Okeson JP. Management of Temporomandibular Disorders and Occlusion. 8th ed. Elsevier; 2020.</li>
<li>De Leeuw R, Klasser GD. Orofacial Pain: Guidelines for Assessment, Diagnosis, and Management. Quintessence Publishing; 2018.</li>
<li>Manfredini D, Guarda-Nardini L, Winocur E, et al. <a href="https://lucaguarda.it/articoli/140.pdf">Research diagnostic criteria for temporomandibular disorders: a systematic review. Journal of Oral Rehabilitation</a>. 2011;38(6):437-453.</li>
<li>Armijo-Olivo S, Pitance L, Singh V, et al. Effectiveness of manual therapy and therapeutic exercise for temporomandibular disorders: systematic review and meta-analysis. Physical Therapy. 2016;96(1):9-25.</li>
</ol>



<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357">È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563">È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br><br></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide">
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell’articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
<h3><strong>RICHIEDI&nbsp; MAGGIORI INFORMAZIONI</strong></h3>



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<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/gli-esercizi-di-fisioterapia-mandibolare-possono-curare-i-click-mandibolari/">Gli esercizi di fisioterapia mandibolare possono curare i click mandibolari?</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dolore mandibolare vicino all’orecchio: ATM, muscoli o problemi dentali?</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/dolore-mandibolare-vicino-allorecchio-atm-muscoli-o-problemi-dentali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 16:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[ATM dolore orecchio;]]></category>
		<category><![CDATA[click mandibolare;]]></category>
		<category><![CDATA[dolore mandibola durante masticazione;]]></category>
		<category><![CDATA[dolore mandibola e orecchio]]></category>
		<category><![CDATA[dolore mandibolare cause;]]></category>
		<category><![CDATA[dolore vicino orecchio mandibola;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=22283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il dolore mandibolare vicino all’orecchio può dipendere da disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), tensione dei muscoli masticatori o problemi dentali come il dente del giudizio. Una diagnosi accurata consente nella maggior parte dei casi di individuare la causa e impostare una terapia efficace per ridurre dolore e difficoltà masticatorie.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 data-section-id="1jit8e5" data-start="76" data-end="89">In sintesi</h2>
<ul data-start="90" data-end="627">
<li data-section-id="9wxijp" data-start="90" data-end="274">Il dolore mandibolare vicino all’orecchio è un sintomo frequente che può dipendere da disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), tensione muscolare o patologie dentali.</li>
<li data-section-id="h615d1" data-start="275" data-end="397">I sintomi associati possono includere click mandibolare, difficoltà masticatorie, acufene, cefalea e dolore cervicale.</li>
<li data-section-id="jsfae3" data-start="398" data-end="494">Una diagnosi accurata è fondamentale perché cause differenti richiedono trattamenti diversi.</li>
<li data-section-id="n0x3iv" data-start="495" data-end="627">Nella maggior parte dei casi il problema può essere trattato efficacemente con terapie conservative e approccio multidisciplinare.</li>
</ul>



<h2 data-section-id="128q4pa" data-start="634" data-end="648">Introduzione sul Dolore mandibolare vicino all’orecchio</h2>
<p data-start="650" data-end="832">Il dolore localizzato nella regione mandibolare vicino all’orecchio rappresenta una delle manifestazioni più comuni dei disturbi cranio-facciali. Molti pazienti descrivono un dolore:</p>
<ul data-start="834" data-end="946">
<li data-section-id="1nd1nnr" data-start="834" data-end="858">davanti all’orecchio</li>
<li data-section-id="1gx6u53" data-start="859" data-end="889">nella zona della mandibola</li>
<li data-section-id="1za5zj" data-start="890" data-end="917">durante la masticazione</li>
<li data-section-id="1d454nf" data-start="918" data-end="946">o quando aprono la bocca</li>
</ul>
<p data-start="948" data-end="1077">In alcuni casi il sintomo è episodico; in altri può diventare persistente e compromettere qualità di vita, alimentazione e sonno.</p>
<p data-start="1079" data-end="1177">Dal punto di vista clinico, questa sintomatologia può derivare da differenti strutture anatomiche:</p>
<ul data-start="1179" data-end="1305">
<li data-section-id="5h0qyq" data-start="1179" data-end="1222">articolazione temporo-mandibolare (ATM)</li>
<li data-section-id="17qr79m" data-start="1223" data-end="1246">muscoli masticatori</li>
<li data-section-id="1jdwym2" data-start="1247" data-end="1256">denti</li>
<li data-section-id="n68ylb" data-start="1257" data-end="1281">strutture auricolari</li>
<li data-section-id="lxgyi" data-start="1282" data-end="1305">distretto cervicale</li>
</ul>
<p data-start="1307" data-end="1388">Comprendere l’origine del dolore è essenziale per impostare una terapia corretta.</p>
<hr />
<p data-start="1307" data-end="1388"> </p>



<h2 data-section-id="txmowr" data-start="1395" data-end="1458">Perché il <a href="https://www.lucaguarda.it/infiammazione-del-dente-del-giudizio-e-dolore-allorecchio/">DOLORE MANDIBOLARE PUÒ IRRADIARSI VERSO L’ORECCHIO</a>?</h2>
<p data-start="1460" data-end="1614">La regione anatomica dell’ATM si trova immediatamente davanti al condotto uditivo esterno. Inoltre, mandibola, muscoli masticatori e orecchio condividono:</p>
<ul data-start="1616" data-end="1698">
<li data-section-id="1y3vcwp" data-start="1616" data-end="1644">innervazione trigeminale</li>
<li data-section-id="ze9ho1" data-start="1645" data-end="1670">connessioni muscolari</li>
<li data-section-id="1h1f3rh" data-start="1671" data-end="1698">relazioni biomeccaniche</li>
</ul>
<p data-start="1700" data-end="1768">Per questo motivo un disturbo mandibolare può essere percepito come:</p>
<ul data-start="1770" data-end="1842">
<li data-section-id="1in4dny" data-start="1770" data-end="1791">dolore auricolare</li>
<li data-section-id="137sjcb" data-start="1792" data-end="1814">senso di pressione</li>
<li data-section-id="11498ek" data-start="1815" data-end="1830">ovattamento</li>
<li data-section-id="e3f0s7" data-start="1831" data-end="1842">acufene</li>
</ul>
<p data-start="1844" data-end="1898">anche in assenza di una reale patologia dell’orecchio.</p>
<hr />
<h2 data-section-id="1ywmyx1" data-start="1905" data-end="1969">Le principali cause del dolore mandibolare vicino all’orecchio</h2>
<h3 data-section-id="1wjtpym" data-start="1971" data-end="2030">1. <a href="https://www.lucaguarda.it/disturbi-dellarticolazione-temporo-mandibolare-atm-sintomi-cause-e-terapie/">Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare</a> (ATM)</h3>
<p data-start="2032" data-end="2096">I disturbi dell’ATM rappresentano una delle cause più frequenti.</p>
<p data-start="2098" data-end="2176">L’articolazione temporo-mandibolare collega la mandibola al cranio e consente:</p>
<ul data-start="2178" data-end="2255">
<li data-section-id="1tdhnkg" data-start="2178" data-end="2202">apertura della bocca</li>
<li data-section-id="1ivq3dr" data-start="2203" data-end="2219">masticazione</li>
<li data-section-id="17r5gbv" data-start="2220" data-end="2255">movimenti mandibolari complessi</li>
</ul>
<p data-start="2257" data-end="2313">Quando questa articolazione si altera possono comparire:</p>
<ul data-start="2315" data-end="2427">
<li data-section-id="10cs7h4" data-start="2315" data-end="2346">dolore davanti all’orecchio</li>
<li data-section-id="1jgf9pa" data-start="2347" data-end="2368">click mandibolare</li>
<li data-section-id="1hgvhqq" data-start="2369" data-end="2404">limitazione dell’apertura orale</li>
<li data-section-id="i2dbfi" data-start="2405" data-end="2427">blocco mandibolare</li>
</ul>
<hr data-start="2429" data-end="2432" />
<h3 data-section-id="gim6yp" data-start="2434" data-end="2479"><a href="https://www.lucaguarda.it/blocco-articolare-causato-da-dislocazione-anteriore-del-disco/">Click mandibolare</a> e <a href="https://www.lucaguarda.it/blocco-articolare-causato-da-dislocazione-anteriore-del-disco/">dislocazione del disco</a></h3>
<p data-start="2481" data-end="2548">Uno dei problemi più comuni è la dislocazione del disco articolare.</p>
<p data-start="2550" data-end="2576">Il paziente può avvertire:</p>
<ul data-start="2578" data-end="2676">
<li data-section-id="2h285g" data-start="2578" data-end="2599">scatti articolari</li>
<li data-section-id="wlyg41" data-start="2600" data-end="2634">rumori durante la masticazione</li>
<li data-section-id="1sgyzln" data-start="2635" data-end="2676">sensazione di instabilità mandibolare</li>
</ul>
<p data-start="2678" data-end="2787">👉 Approfondimento consigliato:<br data-start="2709" data-end="2712" />“Acufene e click mandibolare (ATM): cause, quando preoccuparsi e cosa fare”</p>
<hr data-start="2789" data-end="2792" />
<h3 data-section-id="2xzsv6" data-start="2794" data-end="2821">Infiammazione articolare</h3>
<p data-start="2823" data-end="2858">In alcuni casi il dolore deriva da:</p>
<ul data-start="2860" data-end="2922">
<li data-section-id="6va71" data-start="2860" data-end="2872">sinovite</li>
<li data-section-id="1bkltzc" data-start="2873" data-end="2886">capsulite</li>
<li data-section-id="zs5kyt" data-start="2887" data-end="2922">sovraccarico meccanico dell’ATM</li>
</ul>
<p data-start="2924" data-end="2949">Il dolore aumenta spesso:</p>
<ul data-start="2951" data-end="3020">
<li data-section-id="1j4okxf" data-start="2951" data-end="2967">al risveglio</li>
<li data-section-id="1za5zj" data-start="2968" data-end="2995">durante la masticazione</li>
<li data-section-id="vu42s5" data-start="2996" data-end="3020">nei periodi di stress.</li>
</ul>
<hr data-start="3022" data-end="3025" />
<h3 data-section-id="z3n3w6" data-start="3027" data-end="3083">2. <a href="https://www.lucaguarda.it/il-miospasmo-dei-muscoli-masticatori/">Dolore muscolare e tensione dei muscoli masticatori</a></h3>
<p data-start="3085" data-end="3183">Molti pazienti non presentano un problema articolare vero e proprio, ma una disfunzione muscolare.</p>
<p data-start="3185" data-end="3223">I muscoli maggiormente coinvolti sono:</p>
<ul data-start="3225" data-end="3268">
<li data-section-id="u6ok5j" data-start="3225" data-end="3238">massetere</li>
<li data-section-id="11olnxt" data-start="3239" data-end="3252">temporale</li>
<li data-section-id="g85k57" data-start="3253" data-end="3268">pterigoidei</li>
</ul>
<hr data-start="3270" data-end="3273" />
<h3 data-section-id="1ndzavj" data-start="3275" data-end="3299"><a href="https://www.lucaguarda.it/bruxismo-sintomi-fisici-ai-denti-e-possibili-rimedi/">Bruxismo e serramento</a></h3>
<p data-start="3301" data-end="3387">Il bruxismo è una delle cause più frequenti di dolore mandibolare vicino all’orecchio.</p>
<p data-start="3389" data-end="3451">Durante il sonno o nelle situazioni di stress il paziente può:</p>
<ul data-start="3453" data-end="3558">
<li data-section-id="lg0er8" data-start="3453" data-end="3474">stringere i denti</li>
<li data-section-id="1o5dci2" data-start="3475" data-end="3517">serrare inconsapevolmente la mandibola</li>
<li data-section-id="161lynp" data-start="3518" data-end="3558">sovraccaricare i muscoli masticatori</li>
</ul>
<p data-start="3560" data-end="3575">Questo provoca:</p>
<ul data-start="3577" data-end="3672">
<li data-section-id="1mw4uzu" data-start="3577" data-end="3597">dolore muscolare</li>
<li data-section-id="1dhdfss" data-start="3598" data-end="3622">rigidità mandibolare</li>
<li data-section-id="wwwysz" data-start="3623" data-end="3642">cefalea tensiva</li>
<li data-section-id="x1cdbf" data-start="3643" data-end="3672">affaticamento masticatorio.</li>
</ul>
<hr data-start="3674" data-end="3677" />
<h3 data-section-id="1mfbxk7" data-start="3679" data-end="3700">Dolore miofasciale</h3>
<p data-start="3702" data-end="3798">Nel dolore miofasciale si sviluppano punti trigger muscolari che possono irradiare dolore verso:</p>
<ul data-start="3800" data-end="3845">
<li data-section-id="a1jbjy" data-start="3800" data-end="3812">orecchio</li>
<li data-section-id="vmefu4" data-start="3813" data-end="3823">tempia</li>
<li data-section-id="1wfmzv" data-start="3824" data-end="3833">collo</li>
<li data-section-id="ilhlfi" data-start="3834" data-end="3845">mascella.</li>
</ul>
<hr data-start="3847" data-end="3850" />
<h3 data-section-id="551i86" data-start="3852" data-end="3873">3. Problemi dentali</h3>
<p data-start="3875" data-end="3973">Anche patologie odontoiatriche possono provocare dolore irradiato verso la mandibola e l’orecchio.</p>
<hr data-start="3975" data-end="3978" />
<h3 data-section-id="85baf0" data-start="3980" data-end="4001"><a href="https://www.lucaguarda.it/dente-del-giudizio-incluso-che-provoca-dolore/">Dente del giudizio</a></h3>
<p data-start="4003" data-end="4052">I terzi molari inferiori inclusi possono causare:</p>
<ul data-start="4054" data-end="4149">
<li data-section-id="138s1u3" data-start="4054" data-end="4081">infiammazione gengivale</li>
<li data-section-id="1tx4hyg" data-start="4082" data-end="4102">dolore irradiato</li>
<li data-section-id="b4jkyl" data-start="4103" data-end="4130">difficoltà masticatorie</li>
<li data-section-id="rwdcpr" data-start="4131" data-end="4149">gonfiore locale.</li>
</ul>
<hr data-start="4151" data-end="4154" />
<h3 data-section-id="11ajfu4" data-start="4156" data-end="4171"><a href="https://www.lucaguarda.it/la-pericoronite-del-dente-del-giudizio-diagnosi-e-trattamento/">Pericoronite</a></h3>
<p data-start="4173" data-end="4228">La pericoronite del dente del giudizio può determinare:</p>
<ul data-start="4230" data-end="4354">
<li data-section-id="1tyybvn" data-start="4230" data-end="4278">dolore intenso vicino all’angolo mandibolare</li>
<li data-section-id="cgzvoh" data-start="4279" data-end="4312">difficoltà ad aprire la bocca</li>
<li data-section-id="on5l4d" data-start="4313" data-end="4354">dolore irradiato verso orecchio e gola.</li>
</ul>
<hr data-start="4356" data-end="4359" />
<h3 data-section-id="km131h" data-start="4361" data-end="4381">Infezioni dentali</h3>
<p data-start="4383" data-end="4428">Ascessi o infezioni profonde possono causare:</p>
<ul data-start="4430" data-end="4505">
<li data-section-id="h62exf" data-start="4430" data-end="4449">dolore pulsante</li>
<li data-section-id="r2xn09" data-start="4450" data-end="4462">gonfiore</li>
<li data-section-id="236np8" data-start="4463" data-end="4473">febbre</li>
<li data-section-id="vqc2pp" data-start="4474" data-end="4505">interessamento dei linfonodi.</li>
</ul>
<hr data-start="4507" data-end="4510" />
<h3 data-section-id="10z74dr" data-start="4512" data-end="4544">4. Cause cervicali e posturali</h3>
<p data-start="4546" data-end="4605">La mandibola è strettamente collegata al rachide cervicale.</p>
<p data-start="4607" data-end="4670">Contratture del collo e alterazioni posturali possono favorire:</p>
<ul data-start="4672" data-end="4751">
<li data-section-id="1fexi0c" data-start="4672" data-end="4706">tensione muscolare mandibolare</li>
<li data-section-id="ldkgj5" data-start="4707" data-end="4726">dolore facciale</li>
<li data-section-id="csjg4v" data-start="4727" data-end="4751">cefalea cervicogenica.</li>
</ul>
<hr data-start="4753" data-end="4756" />



<h3 data-section-id="157qngg" data-start="4758" data-end="4798">Sintomi associati da non sottovalutare</h3>
<p data-start="4800" data-end="4859">Il dolore mandibolare vicino all’orecchio può associarsi a:</p>
<ul data-start="4861" data-end="5022">
<li data-section-id="1rvgloy" data-start="4861" data-end="4881">click articolari</li>
<li data-section-id="1hgvhqq" data-start="4882" data-end="4917">limitazione dell’apertura orale</li>
<li data-section-id="1h3ppwh" data-start="4918" data-end="4929">cefalea</li>
<li data-section-id="e3f0s7" data-start="4930" data-end="4941">acufene</li>
<li data-section-id="vlj8mv" data-start="4942" data-end="4962">dolore cervicale</li>
<li data-section-id="1nrfpeb" data-start="4963" data-end="4995">sensazione di orecchio pieno</li>
<li data-section-id="8y39lf" data-start="4996" data-end="5022">difficoltà masticatorie.</li>
</ul>
<hr data-start="5024" data-end="5027" />
<h3 data-section-id="1yms2ki" data-start="5029" data-end="5050">Quando preoccuparsi</h3>
<p data-start="5052" data-end="5111">È consigliabile una valutazione specialistica se il dolore:</p>
<ul data-start="5113" data-end="5295">
<li data-section-id="6v9wtk" data-start="5113" data-end="5139">persiste per settimane</li>
<li data-section-id="zd5at8" data-start="5140" data-end="5169">peggiora progressivamente</li>
<li data-section-id="2dbjxt" data-start="5170" data-end="5203">limita l’apertura della bocca</li>
<li data-section-id="1udd2m4" data-start="5204" data-end="5238">si associa a gonfiore o febbre</li>
<li data-section-id="161jb3c" data-start="5239" data-end="5269">provoca blocco mandibolare</li>
<li data-section-id="1wgvbm8" data-start="5270" data-end="5295">compare dopo un trauma.</li>
</ul>



<h2 data-section-id="ksp1au" data-start="5302" data-end="5312">Diagnosi</h2>
<p data-start="5314" data-end="5365">La diagnosi richiede un approccio clinico accurato.</p>
<hr data-start="5367" data-end="5370" />
<h3 data-section-id="804y09" data-start="5372" data-end="5395">Valutazione dell’ATM</h3>
<p data-start="5396" data-end="5418">Lo specialista valuta:</p>
<ul data-start="5420" data-end="5511">
<li data-section-id="848bbu" data-start="5420" data-end="5445">movimenti mandibolari</li>
<li data-section-id="cd3a02" data-start="5446" data-end="5467">rumori articolari</li>
<li data-section-id="1ga5yz6" data-start="5468" data-end="5486">dolore evocato</li>
<li data-section-id="15jx7cd" data-start="5487" data-end="5511">funzione masticatoria.</li>
</ul>
<hr data-start="5513" data-end="5516" />
<h3 data-section-id="1mpsig0" data-start="5518" data-end="5540">Esame odontoiatrico</h3>
<p data-start="5542" data-end="5563">Serve a identificare:</p>
<ul data-start="5565" data-end="5645">
<li data-section-id="1biloko" data-start="5565" data-end="5586">infezioni dentali</li>
<li data-section-id="vp94lb" data-start="5587" data-end="5605">carie profonde</li>
<li data-section-id="11ndxoi" data-start="5606" data-end="5645">problematiche dei denti del giudizio.</li>
</ul>
<hr data-start="5647" data-end="5650" />
<h3 data-section-id="9gzp4w" data-start="5652" data-end="5672">Esami strumentali</h3>
<p data-start="5674" data-end="5720">Nei casi selezionati possono essere richiesti:</p>
<h4 data-section-id="dumgis" data-start="5722" data-end="5745">Risonanza magnetica</h4>
<p data-start="5746" data-end="5753">Valuta:</p>
<ul data-start="5754" data-end="5809">
<li data-section-id="trfgf6" data-start="5754" data-end="5774">disco articolare</li>
<li data-section-id="14tq1sn" data-start="5775" data-end="5792">infiammazione</li>
<li data-section-id="1bdz1as" data-start="5793" data-end="5809">tessuti molli.</li>
</ul>
<h4 data-section-id="er7h5o" data-start="5811" data-end="5828">TAC Cone Beam</h4>
<p data-start="5829" data-end="5839">Utile per:</p>
<ul data-start="5840" data-end="5906">
<li data-section-id="wa9ip1" data-start="5840" data-end="5859">strutture ossee</li>
<li data-section-id="1bx08wt" data-start="5860" data-end="5877">denti inclusi</li>
<li data-section-id="1vexfye" data-start="5878" data-end="5906">articolazione mandibolare.</li>
</ul>
<hr data-start="5908" data-end="5911" />
<h2 data-section-id="144xzvg" data-start="5913" data-end="5922">Terapia</h2>
<p data-start="5924" data-end="5955">La terapia dipende dalla causa.</p>
<hr data-start="5957" data-end="5960" />
<h3 data-section-id="71bnca" data-start="5962" data-end="5988">Terapia dei disturbi ATM</h3>
<p data-start="5990" data-end="6004">Può includere:</p>
<ul data-start="6006" data-end="6117">
<li data-section-id="tv8n48" data-start="6006" data-end="6022">fisioterapia</li>
<li data-section-id="10j2oh0" data-start="6023" data-end="6047">esercizi mandibolari</li>
<li data-section-id="17jbetb" data-start="6048" data-end="6066">bite occlusale</li>
<li data-section-id="4kz1jy" data-start="6067" data-end="6092">gestione dello stress</li>
<li data-section-id="1x6oko6" data-start="6093" data-end="6117">terapia farmacologica.</li>
</ul>
<hr data-start="6119" data-end="6122" />
<h3 data-section-id="1r7srwh" data-start="6124" data-end="6143">Terapia muscolare</h3>
<p data-start="6145" data-end="6193">Nei disturbi miofasciali risultano spesso utili:</p>
<ul data-start="6195" data-end="6282">
<li data-section-id="1latvn1" data-start="6195" data-end="6214">terapia manuale</li>
<li data-section-id="1jk5ykn" data-start="6215" data-end="6229">stretching</li>
<li data-section-id="ml6rfj" data-start="6230" data-end="6256">rilassamento muscolare</li>
<li data-section-id="gh8ewa" data-start="6257" data-end="6282">controllo del bruxismo.</li>
</ul>
<hr data-start="6284" data-end="6287" />
<h3 data-section-id="1vfvp9k" data-start="6289" data-end="6312">Terapia odontoiatrica</h3>
<p data-start="6314" data-end="6380">Se il dolore dipende da problemi dentali possono essere necessari:</p>
<ul data-start="6382" data-end="6501">
<li data-section-id="10rut45" data-start="6382" data-end="6402">terapia canalare</li>
<li data-section-id="1dtxjdm" data-start="6403" data-end="6437">trattamento della pericoronite</li>
<li data-section-id="27kom2" data-start="6438" data-end="6475">estrazione del dente del giudizio</li>
<li data-section-id="5psx8u" data-start="6476" data-end="6501">drenaggio di infezioni.</li>
</ul>
<hr data-start="6503" data-end="6506" />
<h2 data-section-id="8gw6tz" data-start="6508" data-end="6518">Prognosi</h2>
<p data-start="6520" data-end="6627">Nella maggior parte dei pazienti il dolore mandibolare vicino all’orecchio migliora significativamente con:</p>
<ul data-start="6629" data-end="6726">
<li data-section-id="1m3prat" data-start="6629" data-end="6649">diagnosi precoce</li>
<li data-section-id="dpfzv9" data-start="6650" data-end="6674">trattamento corretto</li>
<li data-section-id="ntvx8l" data-start="6675" data-end="6726">riduzione dei fattori di sovraccarico funzionale.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1536" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/05/Dolore-mandibolare-vicino-allorecchio-infografica.jpg" alt="Dolore mandibolare vicino all’orecchio - inrfografica" class="wp-image-22290" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/05/Dolore-mandibolare-vicino-allorecchio-infografica.jpg 1024w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/05/Dolore-mandibolare-vicino-allorecchio-infografica-768x1152.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 data-section-id="5m58vu" data-start="6733" data-end="6758">Domande frequenti (FAQ) su Dolore mandibolare vicino all’orecchio</h2>
<hr />
<h3 data-section-id="5m58vu" data-start="6733" data-end="6758">Il dolore mandibolare vicino all’orecchio è sempre un problema dell’ATM?</h3>
<p data-start="6836" data-end="6930">No. Può dipendere anche da muscoli masticatori, denti, disturbi cervicali o infezioni dentali.</p>
<hr data-start="6932" data-end="6935" />
<h3 data-section-id="1i2ql22" data-start="6937" data-end="6991">Il bruxismo può causare dolore vicino all’orecchio?</h3>
<p data-start="6992" data-end="7061">Sì. Il serramento dentale sovraccarica i muscoli masticatori e l’ATM.</p>
<hr data-start="7063" data-end="7066" />
<h3 data-section-id="180k8nl" data-start="7068" data-end="7117">Quando il dolore mandibolare deve preoccupare?</h3>
<p data-start="7118" data-end="7222">Quando persiste, peggiora, limita l’apertura orale o si associa a febbre, gonfiore o blocco mandibolare.</p>
<hr data-start="7224" data-end="7227" />
<h3 data-section-id="t8jsmr" data-start="7229" data-end="7286">Acufene e dolore mandibolare possono essere collegati?</h3>
<p data-start="7287" data-end="7374">In alcuni pazienti sì, soprattutto nei disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare.</p>
<hr data-start="7376" data-end="7379" />
<h3 data-section-id="170f9ny" data-start="7381" data-end="7436">Il dolore può essere causato dal dente del giudizio?</h3>
<p data-start="7437" data-end="7553">Sì. Pericoronite, infezioni o inclusione del dente del giudizio possono provocare dolore irradiato verso l’orecchio.</p>
<hr data-start="7555" data-end="7558" />
<h2 data-section-id="1n3tw16" data-start="7560" data-end="7585">Bibliografia essenziale</h2>
<ol data-start="7587" data-end="8397" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<li data-section-id="1neepav" data-start="7587" data-end="7759">Schiffman E, Ohrbach R, Truelove E, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24482784/">Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders (DC/TMD)</a>. <em data-start="7695" data-end="7739">Journal of Oral &amp; Facial Pain and Headache</em>. 2014;28(1):6-27.</li>
<li data-section-id="r7k0u7" data-start="7761" data-end="7859">Okeson JP. <em data-start="7775" data-end="7832">Management of Temporomandibular Disorders and Occlusion</em>. 8th ed. Elsevier; 2020.</li>
<li data-section-id="bofvak" data-start="7861" data-end="7992">De Leeuw R, Klasser GD. <em data-start="7888" data-end="7958">Orofacial Pain: Guidelines for Assessment, Diagnosis, and Management</em>. Quintessence Publishing; 2018.</li>
<li data-section-id="1dpdtsh" data-start="7994" data-end="8206">Guarda-Nardini L, Manfredini D, Ferronato G. <a href="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2021/03/220-Guarda-Nardini-et-al-2021_Arthrocentesis-of-the-TMJ-a-systematic-review-and-clinical-implications-of-research-findings.pdf">Arthrocentesis of the temporomandibular joint: systematic review of the literature. <em data-start="8126" data-end="8183">International Journal of Oral and Maxillofacial Surgery</em></a>. 2008;37(7):613-619.</li>
<li data-section-id="e6vvvf" data-start="8208" data-end="8397" data-is-last-node="">Manfredini D, Guarda-Nardini L. Winocur E, et al. Research diagnostic criteria for temporomandibular disorders: a systematic review. <em data-start="8344" data-end="8376">Journal of Oral Rehabilitation</em>. 2011;38(6):437-453.</li>
</ol>



<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell’articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
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<p> </p>



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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alveolite dopo estrazione del dente del giudizio: sintomi, dolore e tempi di guarigione</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/alveolite-dopo-estrazione-del-dente-del-giudizio-sintomi-dolore-e-tempi-di-guarigione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 16:35:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=22188</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’alveolite è una complicanza infiammatoria dolorosa che può comparire dopo l’estrazione del dente del giudizio, soprattutto nei giorni successivi all’intervento. I sintomi principali includono dolore intenso, cattivo odore e difficoltà nella masticazione, spesso causati dalla perdita del coagulo nell’alveolo dentale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/alveolite-dopo-estrazione-del-dente-del-giudizio-sintomi-dolore-e-tempi-di-guarigione/">Alveolite dopo estrazione del dente del giudizio: sintomi, dolore e tempi di guarigione</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 data-section-id="1jit8e5" data-start="91" data-end="104">In sintesi &#8211; Alveolite dopo estrazione del dente del giudizio</h2>
<ul data-start="105" data-end="578">
<li data-section-id="11fptrr" data-start="105" data-end="199">L’alveolite è una delle complicanze più dolorose dopo l’estrazione del dente del giudizio.</li>
<li data-section-id="14yxzhp" data-start="200" data-end="349">Compare generalmente tra il secondo e il quarto giorno dopo l’intervento e provoca dolore intenso, cattivo odore e difficoltà nella masticazione.</li>
<li data-section-id="1nfb7o7" data-start="350" data-end="462">La causa principale è la perdita o la mancata formazione del coagulo di sangue nell’alveolo post-estrattivo.</li>
<li data-section-id="g9ejtg" data-start="463" data-end="578">Nella maggior parte dei casi la guarigione avviene in 1-3 settimane con terapia locale e controllo specialistico.</li>
</ul>



<h2 data-section-id="bi7eob" data-start="585" data-end="612"><a href="https://www.lucaguarda.it/le-problematiche-legate-al-dente-del-giudizio-incluso/">COS’È L’ALVEOLITE DENTALE</a></h2>
<p data-start="614" data-end="828">L’alveolite post-estrattiva, detta anche <strong data-start="655" data-end="687">alveolite secca (dry socket)</strong>, è una complicanza infiammatoria che può verificarsi dopo l’estrazione di un dente, in particolare dei denti del giudizio inferiori inclusi.</p>
<p data-start="830" data-end="971">Normalmente, dopo un’estrazione, si forma un coagulo di sangue all’interno dell’alveolo dentale. Questo coagulo ha una funzione fondamentale:</p>
<ul data-start="973" data-end="1067">
<li data-section-id="1jt5cge" data-start="973" data-end="1004">protegge l’osso sottostante</li>
<li data-section-id="n3r20n" data-start="1005" data-end="1032">favorisce la guarigione</li>
<li data-section-id="1l81xsq" data-start="1033" data-end="1067">riduce il rischio di infezione</li>
</ul>
<p data-start="1069" data-end="1096">Nell’alveolite, il coagulo:</p>
<ul data-start="1098" data-end="1164">
<li data-section-id="1snvfle" data-start="1098" data-end="1135">non si forma correttamente<br data-start="1126" data-end="1129" />oppure</li>
<li data-section-id="iwmibk" data-start="1136" data-end="1164">si disgrega precocemente</li>
</ul>
<p data-start="1166" data-end="1184">lasciando esposte:</p>
<ul data-start="1186" data-end="1250">
<li data-section-id="om1xu5" data-start="1186" data-end="1210">terminazioni nervose</li>
<li data-section-id="13bfhmr" data-start="1211" data-end="1229">osso alveolare</li>
<li data-section-id="6w7di" data-start="1230" data-end="1250">tessuti profondi</li>
</ul>
<p data-start="1252" data-end="1298">Il risultato è un dolore spesso molto intenso.</p>



<h2 data-section-id="pl5sti" data-start="1305" data-end="1353">Quanto è frequente dopo il <a href="https://www.lucaguarda.it/dente-del-giudizio-incluso-che-provoca-dolore/">DENTE DEL GIUDIZIO</a>?</h2>
<p data-start="1355" data-end="1385">L’alveolite è più comune dopo:</p>
<ul data-start="1387" data-end="1504">
<li data-section-id="1t4khx4" data-start="1387" data-end="1434">estrazione dei denti del giudizio inferiori</li>
<li data-section-id="ugpzrc" data-start="1435" data-end="1471">estrazioni chirurgiche complesse</li>
<li data-section-id="mkwfca" data-start="1472" data-end="1504">denti inclusi o semi-inclusi</li>
</ul>
<p data-start="1506" data-end="1569">La letteratura scientifica riporta una frequenza variabile tra:</p>
<ul data-start="1571" data-end="1680">
<li data-section-id="1oczy" data-start="1571" data-end="1605">1-5% delle estrazioni semplici</li>
<li data-section-id="13p4fta" data-start="1606" data-end="1680">fino al 30% in alcune estrazioni chirurgiche dei terzi molari inferiori.</li>
</ul>



<h2 data-section-id="rkby46" data-start="1687" data-end="1750">Sintomi dell’alveolite dopo estrazione del dente del giudizio</h2>
<p data-start="1752" data-end="1832">I sintomi tipicamente non compaiono immediatamente dopo l’intervento, ma tra il:  <code style="white-space: pre-wrap;">2° e 4° giorno post-operatorio</code></p>



<h3 data-section-id="1ecgt8f" data-start="1895" data-end="1923">Dolore intenso e pulsante</h3>
<p data-start="1925" data-end="1949">È il sintomo principale.</p>
<p data-start="1951" data-end="1961">Il dolore:</p>
<ul data-start="1963" data-end="2091">
<li data-section-id="1w0wiij" data-start="1963" data-end="1991">aumenta progressivamente</li>
<li data-section-id="5rii6y" data-start="1992" data-end="2045">può irradiarsi verso orecchio, mandibola e tempia</li>
<li data-section-id="on4bh1" data-start="2046" data-end="2091">spesso non migliora con comuni analgesici</li>
</ul>
<p data-start="2093" data-end="2198">Molti pazienti riferiscono un dolore “molto più forte” rispetto alle normali conseguenze dell’estrazione.</p>



<h3 data-section-id="1gptg3k" data-start="2205" data-end="2221">Alveolo vuoto</h3>
<p data-start="2223" data-end="2258">All’esame clinico si può osservare:</p>
<ul data-start="2260" data-end="2334">
<li data-section-id="12pfx8m" data-start="2260" data-end="2283">perdita del coagulo</li>
<li data-section-id="6smhex" data-start="2284" data-end="2300">osso esposto</li>
<li data-section-id="4jcx26" data-start="2301" data-end="2334">alveolo grigiastro o asciutto</li>
</ul>



<h3 data-section-id="swlxk5" data-start="2341" data-end="2374">Alito cattivo e cattivo sapore</h3>
<p data-start="2376" data-end="2386">Frequenti:</p>
<ul data-start="2388" data-end="2430">
<li data-section-id="16iptpp" data-start="2388" data-end="2399">alitosi</li>
<li data-section-id="xf95an" data-start="2400" data-end="2430">sapore sgradevole in bocca</li>
</ul>
<p data-start="2432" data-end="2482">dovuti alla degradazione dei tessuti nell’alveolo.</p>



<h3 data-section-id="yn4n7s" data-start="2489" data-end="2521"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/difficolta-masticatorie-linsorgere-di-problemi-a-masticare/">Difficoltà nella masticazione</a></h3>
<p data-start="2523" data-end="2556">Il dolore rende spesso difficile:</p>
<ul data-start="2558" data-end="2616">
<li data-section-id="10zmi7m" data-start="2558" data-end="2570">mangiare</li>
<li data-section-id="12rq4fl" data-start="2571" data-end="2582">parlare</li>
<li data-section-id="tf6y8e" data-start="2583" data-end="2616">aprire completamente la bocca</li>
</ul>



<h3 data-section-id="1px6vzl" data-start="2623" data-end="2651">Linfonodi e infiammazione</h3>
<p data-start="2653" data-end="2686">In alcuni casi possono comparire:</p>
<ul data-start="2688" data-end="2766">
<li data-section-id="pidpii" data-start="2688" data-end="2706">lieve gonfiore</li>
<li data-section-id="14e5xkn" data-start="2707" data-end="2728">linfonodi dolenti</li>
<li data-section-id="uc817y" data-start="2729" data-end="2766">contrattura muscolare mandibolare</li>
</ul>



<h2 data-section-id="134wlei" data-start="2773" data-end="2795">Cause dell’alveolite</h2>
<p data-start="2797" data-end="2825">L’origine è multifattoriale.</p>
<h3 data-section-id="15y2gdw" data-start="2832" data-end="2863">1. Disgregazione del coagulo</h3>
<p data-start="2865" data-end="2892">È il meccanismo principale.</p>
<p data-start="2894" data-end="2938">Il coagulo può dissolversi precocemente per:</p>
<ul data-start="2940" data-end="3017">
<li data-section-id="f16s7g" data-start="2940" data-end="2974">intensa attività fibrinolitica</li>
<li data-section-id="4nsq5f" data-start="2975" data-end="2996">trauma chirurgico</li>
<li data-section-id="hmz9o3" data-start="2997" data-end="3017">infezione locale</li>
</ul>
<hr data-start="3019" data-end="3022" />
<h3 data-section-id="17f2qam" data-start="3024" data-end="3052">2. Estrazioni traumatiche</h3>
<p data-start="3054" data-end="3114">Le estrazioni chirurgiche difficili aumentano il rischio di:</p>
<ul data-start="3116" data-end="3175">
<li data-section-id="e394pz" data-start="3116" data-end="3131">danno osseo</li>
<li data-section-id="14tq1sn" data-start="3132" data-end="3149">infiammazione</li>
<li data-section-id="1m6d46o" data-start="3150" data-end="3175">ritardo di guarigione</li>
</ul>
<hr data-start="3177" data-end="3180" />
<h3 data-section-id="1mtvy3t" data-start="3182" data-end="3192">3. Fumo</h3>
<p data-start="3194" data-end="3242">Il fumo è uno dei principali fattori di rischio.</p>
<p data-start="3244" data-end="3256">La nicotina:</p>
<ul data-start="3258" data-end="3351">
<li data-section-id="2495ep" data-start="3258" data-end="3289">riduce la vascolarizzazione</li>
<li data-section-id="bkgjqg" data-start="3290" data-end="3314">altera la guarigione</li>
<li data-section-id="1lo3fzv" data-start="3315" data-end="3351">favorisce la perdita del coagulo</li>
</ul>
<hr data-start="3353" data-end="3356" />
<h3 data-section-id="1rzhn6" data-start="3358" data-end="3383">4. Scarsa igiene orale</h3>
<p data-start="3385" data-end="3474">La presenza di batteri e residui alimentari può contribuire allo sviluppo dell’alveolite.</p>
<hr data-start="3476" data-end="3479" />
<h3 data-section-id="u83bw1" data-start="3481" data-end="3507">5. Contraccettivi orali</h3>
<p data-start="3509" data-end="3593">Alcuni studi suggeriscono un aumento del rischio nelle donne che assumono estrogeni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="675" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/05/Quanto-dura-lalveolite-dopo-lestrazione-del-dente-del-giudizio-800x675.jpg" alt="" class="wp-image-22218"/></figure>



<h2 data-section-id="1clgupn" data-start="3600" data-end="3626">Quanto dura l’alveolite?</h2>
<p data-start="3628" data-end="3675">Una delle domande più frequenti dei pazienti è:</p>
<h3 data-section-id="1gkprgq" data-start="3677" data-end="3747">“Quanto dura l’alveolite dopo l’estrazione del dente del giudizio?”</h3>
<p data-start="3749" data-end="3778">Nella maggior parte dei casi:</p>
<ul data-start="3780" data-end="3907">
<li data-section-id="v8o005" data-start="3780" data-end="3844">il dolore intenso dura da pochi giorni a circa una settimana</li>
<li data-section-id="1alwin5" data-start="3845" data-end="3907">la guarigione completa richiede generalmente 1-3 settimane</li>
</ul>
<p data-start="3909" data-end="3937">Il miglioramento dipende da:</p>
<ul data-start="3939" data-end="4038">
<li data-section-id="6w9em0" data-start="3939" data-end="3972">estensione dell’infiammazione</li>
<li data-section-id="s6i2rx" data-start="3973" data-end="4001">rapidità del trattamento</li>
<li data-section-id="17l9q5y" data-start="4002" data-end="4038">condizioni generali del paziente</li>
</ul>



<h2 data-section-id="ksp1au" data-start="4045" data-end="4055">Diagnosi</h2>
<p data-start="4057" data-end="4094">La diagnosi è principalmente clinica.</p>
<p data-start="4096" data-end="4118">Lo specialista valuta:</p>
<ul data-start="4120" data-end="4210">
<li data-section-id="162e5c3" data-start="4120" data-end="4131">sintomi</li>
<li data-section-id="14yqo5m" data-start="4132" data-end="4156">aspetto dell’alveolo</li>
<li data-section-id="1uvyeir" data-start="4157" data-end="4191">presenza o assenza del coagulo</li>
<li data-section-id="1ga5yz6" data-start="4192" data-end="4210">dolore evocato</li>
</ul>
<p data-start="4212" data-end="4280">Le radiografie sono indicate solo nei casi dubbi o se si sospettano:</p>
<ul data-start="4282" data-end="4358">
<li data-section-id="o7weoq" data-start="4282" data-end="4314">frammenti radicolari residui</li>
<li data-section-id="z0ovq4" data-start="4315" data-end="4337">infezioni profonde</li>
<li data-section-id="1kq4qgf" data-start="4338" data-end="4358">altre complicanze.</li>
</ul>



<h2 data-section-id="1dzm9s1" data-start="4365" data-end="4389">Terapia dell’alveolite</h2>
<h3 data-section-id="99g14j" data-start="4391" data-end="4415">Lavaggio dell’alveolo</h3>
<p data-start="4417" data-end="4454">È uno dei trattamenti più utilizzati.</p>
<p data-start="4456" data-end="4468">Consente di:</p>
<ul data-start="4470" data-end="4546">
<li data-section-id="qx13zn" data-start="4470" data-end="4491">rimuovere detriti</li>
<li data-section-id="wr4r4d" data-start="4492" data-end="4519">ridurre l’infiammazione</li>
<li data-section-id="181k7md" data-start="4520" data-end="4546">favorire la guarigione</li>
</ul>
<hr data-start="4548" data-end="4551" />



<h3 data-section-id="3yhb0d" data-start="4553" data-end="4574">Medicazioni locali</h3>
<p data-start="4576" data-end="4601">Possono essere applicati:</p>
<ul data-start="4603" data-end="4668">
<li data-section-id="1pu896i" data-start="4603" data-end="4627">materiali analgesici</li>
<li data-section-id="17hkysv" data-start="4628" data-end="4643">antisettici</li>
<li data-section-id="rk5h2s" data-start="4644" data-end="4668">medicazioni lenitive</li>
</ul>
<p data-start="4670" data-end="4692">per ridurre il dolore.</p>
<hr data-start="4694" data-end="4697" />
<h3 data-section-id="1i5xagj" data-start="4699" data-end="4724">Terapia antidolorifica</h3>
<p data-start="4726" data-end="4747">Spesso si utilizzano:</p>
<ul data-start="4749" data-end="4782">
<li data-section-id="1ytj2ia" data-start="4749" data-end="4757">FANS</li>
<li data-section-id="xau92m" data-start="4758" data-end="4782">analgesici sistemici</li>
</ul>
<hr data-start="4784" data-end="4787" />
<h3 data-section-id="15lh7xd" data-start="4789" data-end="4820">Antibiotici: servono sempre?</h3>
<p data-start="4822" data-end="4825">No.</p>
<p data-start="4827" data-end="4917">L’alveolite è prevalentemente una condizione infiammatoria, non necessariamente infettiva.</p>
<p data-start="4919" data-end="4974">Gli antibiotici vengono prescritti solo in presenza di:</p>
<ul data-start="4976" data-end="5047">
<li data-section-id="1fv1lz8" data-start="4976" data-end="4999">infezione batterica</li>
<li data-section-id="236np8" data-start="5000" data-end="5010">febbre</li>
<li data-section-id="19q0gkv" data-start="5011" data-end="5024">cellulite</li>
<li data-section-id="20vz2s" data-start="5025" data-end="5047">gonfiore importante.</li>
</ul>



<h2 data-section-id="is9va" data-start="5054" data-end="5082">Come prevenire l’alveolite</h2>
<p data-start="5084" data-end="5114">La prevenzione è fondamentale.</p>
<h3 data-section-id="1do1o1f" data-start="5116" data-end="5150">Dopo l’estrazione è importante:</h3>
<ul data-start="5152" data-end="5326">
<li data-section-id="1v4v2dr" data-start="5152" data-end="5166">non fumare</li>
<li data-section-id="ri5nd9" data-start="5167" data-end="5215">evitare sciacqui energici nelle prime 24 ore</li>
<li data-section-id="1w660gn" data-start="5216" data-end="5263">seguire correttamente la terapia prescritta</li>
<li data-section-id="igb14m" data-start="5264" data-end="5300">mantenere una buona igiene orale</li>
<li data-section-id="5gydnm" data-start="5301" data-end="5326">evitare traumi locali</li>
</ul>



<h2 data-section-id="1yms2ki" data-start="5333" data-end="5354">Quando preoccuparsi</h2>
<p data-start="5356" data-end="5414">È consigliabile contattare il chirurgo orale se compaiono:</p>
<ul data-start="5416" data-end="5560">
<li data-section-id="1ifel2p" data-start="5416" data-end="5461">dolore intenso in aumento dopo 2-3 giorni</li>
<li data-section-id="eukju1" data-start="5462" data-end="5491">cattivo odore persistente</li>
<li data-section-id="236np8" data-start="5492" data-end="5502">febbre</li>
<li data-section-id="1utb5q2" data-start="5503" data-end="5526">gonfiore importante</li>
<li data-section-id="cgzvoh" data-start="5527" data-end="5560"><a href="https://www.lucaguarda.it/apertura-della-bocca-limitata/">difficoltà ad aprire la bocca</a></li>
</ul>



<h2 data-section-id="8gw6tz" data-start="5567" data-end="5577">Prognosi</h2>
<p data-start="5579" data-end="5640">L’alveolite è molto dolorosa ma nella maggior parte dei casi: <code style="white-space: pre-wrap;">guarisce senza conseguenze permanenti</code></p>
<p data-start="5705" data-end="5751">Una gestione tempestiva permette generalmente:</p>
<ul data-start="5753" data-end="5860">
<li data-section-id="wwmmpr" data-start="5753" data-end="5784">rapido controllo del dolore</li>
<li data-section-id="id8hxl" data-start="5785" data-end="5811">guarigione progressiva</li>
<li data-section-id="1bnuyh3" data-start="5812" data-end="5860">recupero completo della funzione masticatoria.</li>
</ul>



<h2 data-section-id="5m58vu" data-start="5867" data-end="5892">Domande frequenti (FAQ)</h2>
<h3 data-section-id="11lf3oz" data-start="5894" data-end="5924">L’alveolite è un’infezione?</h3>
<p data-start="5925" data-end="6032">Non sempre. È principalmente una complicanza infiammatoria legata alla perdita del coagulo post-estrattivo.</p>
<hr data-start="6034" data-end="6037" />
<h3 data-section-id="jkmrgv" data-start="6039" data-end="6079">Quanto dura il dolore dell’alveolite?</h3>
<p data-start="6080" data-end="6190">Il dolore intenso può durare alcuni giorni, mentre la guarigione completa richiede generalmente 1-3 settimane.</p>
<hr data-start="6192" data-end="6195" />
<h3 data-section-id="20zf0j" data-start="6197" data-end="6229">L’alveolite guarisce da sola?</h3>
<p data-start="6230" data-end="6348">In alcuni casi può migliorare spontaneamente, ma spesso è utile una terapia locale per ridurre dolore e infiammazione.</p>
<hr data-start="6350" data-end="6353" />
<h3 data-section-id="1oyd50h" data-start="6355" data-end="6398">Il fumo aumenta il rischio di alveolite?</h3>
<p data-start="6399" data-end="6464">Sì. Il fumo è uno dei principali fattori di rischio riconosciuti.</p>
<hr data-start="6466" data-end="6469" />
<h3 data-section-id="15a1xlf" data-start="6471" data-end="6514">Come capire se il coagulo si è staccato?</h3>
<p data-start="6515" data-end="6539">Spesso il paziente nota:</p>
<ul data-start="6541" data-end="6627">
<li data-section-id="dzqb8v" data-start="6541" data-end="6574">aumento improvviso del dolore</li>
<li data-section-id="fa2gel" data-start="6575" data-end="6592">alveolo vuoto</li>
<li data-section-id="1p41mwp" data-start="6593" data-end="6627">cattivo odore o sapore in bocca.</li>
</ul>
<hr data-start="6629" data-end="6632" />
<h3 data-section-id="1rbgxt8" data-start="6634" data-end="6661">L’alveolite può tornare?</h3>
<p data-start="6662" data-end="6739">È raro, ma il rischio aumenta in presenza degli stessi fattori predisponenti.</p>
<hr data-start="6741" data-end="6744" />
<h2 data-section-id="1n3tw16" data-start="6746" data-end="6771">Bibliografia essenziale</h2>
<ol data-start="6773" data-end="7862" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<li data-section-id="1qpniqu" data-start="6773" data-end="6994">Blum IR. Contemporary views on dry socket (alveolar osteitis): a clinical appraisal of standardization, aetiopathogenesis and management. <em data-start="6914" data-end="6971">International Journal of Oral and Maxillofacial Surgery</em>. 2002;31(3):309-317.</li>
<li data-section-id="15gynnl" data-start="6996" data-end="7142">Bowe DC, Rogers S, Stassen LF. The management of dry socket/alveolar osteitis. <em data-start="7078" data-end="7119">Journal of the Irish Dental Association</em>. 2011;57(6):305-310.</li>
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<li data-section-id="nrk062" data-start="7561" data-end="7721">Larsen PE. Alveolar osteitis after surgical removal of impacted mandibular third molars. <em data-start="7653" data-end="7698">Oral Surgery, Oral Medicine, Oral Pathology</em>. 1992;73(4):393-397.</li>
<li data-section-id="fpb6mw" data-start="7723" data-end="7862" data-is-last-node="">Birn H. Etiology and pathogenesis of fibrinolytic alveolitis (“dry socket”). <em data-start="7803" data-end="7842">International Journal of Oral Surgery</em>. 1973;2(5):211-263.</li>
<li data-section-id="fpb6mw" data-start="7723" data-end="7862" data-is-last-node=""><a href="https://www.lucaguarda.it/articoli/72.pdf">Relazione dolore-ansia negli interventi di estrazione del terzo molare.</a> <em>Journal of Dental Anaesthesia </em>2005; 32, 1-2; pp. 23-29.</li>
</ol>



<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell’articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/alveolite-dopo-estrazione-del-dente-del-giudizio-sintomi-dolore-e-tempi-di-guarigione/">Alveolite dopo estrazione del dente del giudizio: sintomi, dolore e tempi di guarigione</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Deficit della funzione mandibolare post-trauma: cause, sintomi e terapie ATM</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/deficit-della-funzione-mandibolare-post-trauma-cause-sintomi-e-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione temporo mandibolare]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione temporomandibolare]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzioni tempormandibolari]]></category>
		<category><![CDATA[disordini tempormandibolari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=22113</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il deficit della funzione mandibolare post-trauma è una condizione frequente che può causare dolore, click articolare e difficoltà masticatorie, spesso legata a disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/deficit-della-funzione-mandibolare-post-trauma-cause-sintomi-e-trattamento/">Deficit della funzione mandibolare post-trauma: cause, sintomi e terapie ATM</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 data-section-id="1jit8e5" data-start="263" data-end="276">In sintesi &#8211; <a href="https://www.lucaguarda.it/deficit-funzione-mandibolare-post-trauma/">Deficit della funzione mandibolare post-trauma</a>: cause, sintomi e terapie ATM</h3>
<ul data-start="277" data-end="692">
<li data-section-id="1co4rms" data-start="277" data-end="391">Il deficit della funzione mandibolare post-trauma è una condizione frequente dopo traumi facciali o cervicali.</li>
<li data-section-id="1v8p8h8" data-start="392" data-end="492">Può causare dolore, limitazione dell’apertura orale, click articolari e difficoltà masticatorie.</li>
<li data-section-id="11vunju" data-start="493" data-end="569">La diagnosi è clinico-strumentale e richiede un approccio specialistico.</li>
<li data-section-id="1yr4roz" data-start="570" data-end="692">Il trattamento è prevalentemente conservativo, ma nei casi complessi può richiedere terapie mini-invasive o chirurgiche.</li>
</ul>



<h2 data-section-id="d4fff3" data-start="1310" data-end="1355">Cos’è il deficit della funzione mandibolare</h2>
<p data-start="1357" data-end="1499">Per deficit funzionale mandibolare si intende una alterazione della normale capacità della mandibola di eseguire movimenti fisiologici, quali:</p>
<ul data-start="1501" data-end="1584">
<li data-section-id="12vz2if" data-start="1501" data-end="1536">apertura e chiusura della bocca</li>
<li data-section-id="zhc9yu" data-start="1537" data-end="1551">lateralità</li>
<li data-section-id="16wm4y0" data-start="1552" data-end="1567">protrusione</li>
<li data-section-id="1ivq3dr" data-start="1568" data-end="1584">masticazione</li>
</ul>
<p data-start="1586" data-end="1691">Questa condizione può essere transitoria o cronica e coinvolgere sia componenti articolari che muscolari.</p>



<h2 data-section-id="137obk" data-start="1698" data-end="1726">Cause: il ruolo del trauma</h2>
<h3 data-section-id="n77cpr" data-start="1728" data-end="1748">1. Traumi diretti</h3>
<ul data-start="1749" data-end="1817">
<li data-section-id="1u68gmj" data-start="1749" data-end="1773">fratture mandibolari</li>
<li data-section-id="1jt8i4z" data-start="1774" data-end="1797">contusioni facciali</li>
<li data-section-id="yofhky" data-start="1798" data-end="1817">traumi sportivi</li>
</ul>
<p data-start="1819" data-end="1864">Questi possono provocare danni strutturali a:</p>
<ul data-start="1866" data-end="1933">
<li data-section-id="1tu23z0" data-start="1866" data-end="1889">condilo mandibolare</li>
<li data-section-id="trfgf6" data-start="1890" data-end="1910">disco articolare</li>
<li data-section-id="ldhhs9" data-start="1911" data-end="1933">capsula articolare</li>
</ul>
<hr data-start="1935" data-end="1938">
<h3 data-section-id="1iyhcm3" data-start="1940" data-end="1962">2. Traumi indiretti</h3>
<p data-start="1963" data-end="2048">Anche traumi non direttamente localizzati alla mandibola possono causare disfunzioni:</p>
<ul data-start="2050" data-end="2113">
<li data-section-id="t0qg3h" data-start="2050" data-end="2079">colpo di frusta cervicale</li>
<li data-section-id="1y8rjdv" data-start="2080" data-end="2102">incidenti stradali</li>
<li data-section-id="1oztqyy" data-start="2103" data-end="2113">cadute</li>
</ul>
<p data-start="2115" data-end="2162">In questi casi il meccanismo è spesso legato a:</p>
<ul data-start="2164" data-end="2278">
<li data-section-id="rjo75s" data-start="2164" data-end="2210">alterazione della biomeccanica mandibolare</li>
<li data-section-id="1vu4nvm" data-start="2211" data-end="2241">disfunzione neuromuscolare</li>
<li data-section-id="jnabml" data-start="2242" data-end="2278">aumento della tensione muscolare</li>
</ul>
<hr data-start="2280" data-end="2283">
<h3 data-section-id="hoq3qe" data-start="2285" data-end="2311">3. Microtraumi ripetuti</h3>
<p data-start="2312" data-end="2356">Dopo un trauma iniziale possono instaurarsi:</p>
<ul data-start="2358" data-end="2416">
<li data-section-id="1374y31" data-start="2358" data-end="2370">bruxismo</li>
<li data-section-id="clk12p" data-start="2371" data-end="2393">serramento dentale</li>
<li data-section-id="jyztsj" data-start="2394" data-end="2416">compensi posturali</li>
</ul>
<p data-start="2418" data-end="2471">che contribuiscono alla cronicizzazione del disturbo.</p>



<h2 data-section-id="wfov5i" data-start="2478" data-end="2498">Sintomi principali</h2>
<p data-start="2500" data-end="2569">Il quadro clinico è variabile ma presenta caratteristiche ricorrenti.</p>
<h3 data-section-id="x10zyy" data-start="2571" data-end="2580">Dolore</h3>
<ul data-start="2581" data-end="2684">
<li data-section-id="iv3nva" data-start="2581" data-end="2604">localizzato all’ATM</li>
<li data-section-id="17ohlc4" data-start="2605" data-end="2645">irradiato a tempia, collo o orecchio</li>
<li data-section-id="f3lcm6" data-start="2646" data-end="2684">accentuato durante la masticazione</li>
</ul>
<h3 data-section-id="71mi4h" data-start="2691" data-end="2716"><a href="https://www.lucaguarda.it/apertura-della-bocca-limitata/">Limitazione funzionale</a></h3>
<ul data-start="2717" data-end="2817">
<li data-section-id="cgzvoh" data-start="2717" data-end="2750">difficoltà ad aprire la bocca</li>
<li data-section-id="1ik1cxl" data-start="2751" data-end="2792">riduzione dell’escursione mandibolare</li>
<li data-section-id="19l5iie" data-start="2793" data-end="2817">sensazione di blocco</li>
</ul>
<h3 data-section-id="kssrqn" data-start="2824" data-end="2844"><a href="https://www.lucaguarda.it/mandibola-che-scroccia-ce-da-preoccuparsi/">Rumori articolari</a></h3>
<ul data-start="2845" data-end="2867">
<li data-section-id="575bdy" data-start="2845" data-end="2854">click</li>
<li data-section-id="i5bz3l" data-start="2855" data-end="2867">crepitii</li>
</ul>
<p data-start="2869" data-end="2923">Spesso indicano una dislocazione del disco articolare.</p>
<h3 data-section-id="feo4nk" data-start="2930" data-end="2956"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/difficolta-masticatorie-linsorgere-di-problemi-a-masticare/">Difficoltà masticatorie</a></h3>
<ul data-start="2957" data-end="3038">
<li data-section-id="ktzkne" data-start="2957" data-end="2974">affaticamento</li>
<li data-section-id="adlzq" data-start="2975" data-end="3002">dolore durante il pasto</li>
<li data-section-id="zazxke" data-start="3003" data-end="3038">ridotta efficienza masticatoria</li>
</ul>
<h2 data-section-id="cweuly" data-start="3045" data-end="3065">Sintomi associati</h2>
<ul data-start="3066" data-end="3110">
<li data-section-id="1h3ppwh" data-start="3066" data-end="3077">cefalea</li>
<li data-section-id="vlj8mv" data-start="3078" data-end="3098">dolore cervicale</li>
<li data-section-id="e3f0s7" data-start="3099" data-end="3110">acufene</li>
</ul>
<p data-start="3112" data-end="3228">La presenza di sintomi auricolari suggerisce una possibile interconnessione neuroanatomica tra ATM e orecchio medio.</p>



<h1 data-section-id="1fzmqaw" data-start="3235" data-end="3263">Meccanismi fisiopatologici</h1>
<p data-start="3265" data-end="3372">La letteratura più recente descrive il deficit mandibolare post-trauma come una condizione multifattoriale.</p>
<h2 data-section-id="gtuew5" data-start="3374" data-end="3412">1. <a href="https://www.lucaguarda.it/blocco-articolare-causato-da-dislocazione-anteriore-del-disco/">ALTERAZIONE DEL DISCO ARTICOLARE</a></h2>
<p data-start="3413" data-end="3439">Il trauma può determinare:</p>
<ul data-start="3441" data-end="3563">
<li data-section-id="1jw62pu" data-start="3441" data-end="3477">dislocazione anteriore del disco</li>
<li data-section-id="11yttr1" data-start="3478" data-end="3517">perdita della congruenza articolare</li>
<li data-section-id="1549ajt" data-start="3518" data-end="3563">alterazione del movimento condilo-discale</li>
</ul>
<hr data-start="3565" data-end="3568">
<h2 data-section-id="1jmdeym" data-start="3570" data-end="3600">2. <a href="https://www.lucaguarda.it/il-condilo-mandibolare-infiammato-cosa-ce-da-sapere/">INFIAMMAZIONE ARTICOLARE</a></h2>
<ul data-start="3601" data-end="3672">
<li data-section-id="6va71" data-start="3601" data-end="3613">sinovite</li>
<li data-section-id="1bkltzc" data-start="3614" data-end="3627">capsulite</li>
<li data-section-id="dddmwu" data-start="3628" data-end="3672">aumento della pressione intra-articolare</li>
</ul>
<hr data-start="3674" data-end="3677">
<h2 data-section-id="1kzzyr5" data-start="3679" data-end="3706">3. <a href="https://www.lucaguarda.it/trisma-mandibolare-rimedi-e-tempi-di-guarigione/">DISFUNZIONE MUSCOLARE</a></h2>
<ul data-start="3707" data-end="3781">
<li data-section-id="kdx2n" data-start="3707" data-end="3747">iperattività dei muscoli masticatori</li>
<li data-section-id="ztxsbf" data-start="3748" data-end="3758">spasmo</li>
<li data-section-id="6v0pfu" data-start="3759" data-end="3781">dolore miofasciale</li>
</ul>
<hr data-start="3783" data-end="3786">
<h2 data-section-id="1yp77hf" data-start="3788" data-end="3820">4. Sensibilizzazione centrale</h2>
<p data-start="3821" data-end="3849">Nei casi cronici si osserva:</p>
<ul data-start="3851" data-end="3959">
<li data-section-id="1ymoxp5" data-start="3851" data-end="3880">amplificazione del dolore</li>
<li data-section-id="1o2ac9h" data-start="3881" data-end="3911">ridotta soglia nocicettiva</li>
<li data-section-id="16sfm2u" data-start="3912" data-end="3959">coinvolgimento del sistema nervoso centrale</li>
</ul>



<h2 data-section-id="ksp1au" data-start="3966" data-end="3976">Diagnosi</h2>
<h3 data-section-id="194h3ze" data-start="3978" data-end="4000">Valutazione clinica</h3>
<p data-start="4001" data-end="4028">È il primo passo e include:</p>
<ul data-start="4030" data-end="4166">
<li data-section-id="6zoten" data-start="4030" data-end="4065">anamnesi dettagliata del trauma</li>
<li data-section-id="pm4nsh" data-start="4066" data-end="4107">valutazione del movimento mandibolare</li>
<li data-section-id="a94ani" data-start="4108" data-end="4132">palpazione muscolare</li>
<li data-section-id="6s9f23" data-start="4133" data-end="4166">analisi dei rumori articolari</li>
</ul>
<hr data-start="4168" data-end="4171">
<h3 data-section-id="9gzp4w" data-start="4173" data-end="4193">Esami strumentali</h3>
<h4 data-section-id="e45pck" data-start="4195" data-end="4224">Risonanza magnetica (RMN)</h4>
<p data-start="4225" data-end="4243">Gold standard per:</p>
<ul data-start="4245" data-end="4325">
<li data-section-id="194unwl" data-start="4245" data-end="4268">posizione del disco</li>
<li data-section-id="ba0hvz" data-start="4269" data-end="4296">stato dei tessuti molli</li>
<li data-section-id="acbg27" data-start="4297" data-end="4325">infiammazione articolare</li>
</ul>
<hr data-start="4327" data-end="4330">
<h4>TAC</h4>
<p data-start="4340" data-end="4353">Indicata per:</p>
<ul data-start="4355" data-end="4398">
<li data-section-id="1e90ngv" data-start="4355" data-end="4376">valutazione ossea</li>
<li data-section-id="hkere8" data-start="4377" data-end="4398">esiti di fratture</li>
</ul>
<hr data-start="4400" data-end="4403">
<h4 data-section-id="19u3x48" data-start="4405" data-end="4431">Elettromiografia (EMG)</h4>
<p data-start="4432" data-end="4495">Utile nei casi selezionati per analizzare l’attività muscolare.</p>



<h2 data-section-id="19i6mpp" data-start="4502" data-end="4515">Trattamento</h2>
<h3 data-section-id="8vb8gh" data-start="4517" data-end="4558">1. <a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/terapia-atm-articolazione-temporo-mandibolare/">Terapia conservativa</a> (prima scelta)</h3>
<h4 data-section-id="f4049e" data-start="4560" data-end="4587">Educazione del paziente</h4>
<ul data-start="4588" data-end="4668">
<li data-section-id="1j66ssr" data-start="4588" data-end="4617">evitare movimenti forzati</li>
<li data-section-id="hhn2n7" data-start="4618" data-end="4642">ridurre parafunzioni</li>
<li data-section-id="4kz1jy" data-start="4643" data-end="4668">gestione dello stress</li>
</ul>
<hr data-start="4670" data-end="4673" />
<h4 data-section-id="zqckau" data-start="4675" data-end="4691">Fisioterapia</h4>
<ul data-start="4692" data-end="4765">
<li data-section-id="10j2oh0" data-start="4692" data-end="4716">esercizi mandibolari</li>
<li data-section-id="az19r4" data-start="4717" data-end="4737">tecniche manuali</li>
<li data-section-id="120a7p" data-start="4738" data-end="4765">rieducazione funzionale</li>
</ul>
<hr data-start="4767" data-end="4770" />
<h4 data-section-id="yat9bl" data-start="4772" data-end="4790">Bite occlusale</h4>
<p data-start="4791" data-end="4804">Indicato per:</p>
<ul data-start="4806" data-end="4891">
<li data-section-id="9hsz9p" data-start="4806" data-end="4833">ridurre il sovraccarico</li>
<li data-section-id="9dct63" data-start="4834" data-end="4863">stabilizzare l’occlusione</li>
<li data-section-id="1pnt1px" data-start="4864" data-end="4891">controllare il bruxismo</li>
</ul>
<hr data-start="4893" data-end="4896" />
<h4 data-section-id="how806" data-start="4898" data-end="4923">Terapia farmacologica</h4>
<ul data-start="4924" data-end="4965">
<li data-section-id="1ytj2ia" data-start="4924" data-end="4932">FANS</li>
<li data-section-id="19jonjb" data-start="4933" data-end="4950">miorilassanti</li>
<li data-section-id="v91t7c" data-start="4951" data-end="4965">analgesici</li>
</ul>
<hr data-start="4967" data-end="4970" />
<h3 data-section-id="ro0ugg" data-start="4972" data-end="4999">2. Terapie mini-invasive</h3>
<h4 data-section-id="129bti7" data-start="5001" data-end="5026"><a href="https://www.lucaguarda.it/lartrocentesi-dellarticolazione-mandibolare-intervento-del-dr-guarda-nardini/">Artrocentesi dell’ATM</a></h4>
<p data-start="5027" data-end="5066">Procedura efficace nei casi resistenti:</p>
<ul data-start="5068" data-end="5157">
<li data-section-id="1n1cia4" data-start="5068" data-end="5091">lavaggio articolare</li>
<li data-section-id="1adngfm" data-start="5092" data-end="5124">riduzione dell’infiammazione</li>
<li data-section-id="1eswefr" data-start="5125" data-end="5157">miglioramento della mobilità</li>
</ul>
<hr data-start="5159" data-end="5162" />
<h4 data-section-id="h8ti87" data-start="5164" data-end="5198">Infiltrazioni intra-articolari</h4>
<ul data-start="5199" data-end="5253">
<li data-section-id="1h1h2z3" data-start="5199" data-end="5219">acido ialuronico</li>
<li data-section-id="g9j3os" data-start="5220" data-end="5253">corticosteroidi (selezionati)</li>
</ul>
<hr data-start="5255" data-end="5258" />
<h3 data-section-id="1nd005c" data-start="5260" data-end="5275">3. Chirurgia</h3>
<p data-start="5277" data-end="5294">Indicata solo in:</p>
<ul data-start="5296" data-end="5390">
<li data-section-id="lkprf2" data-start="5296" data-end="5313">casi avanzati</li>
<li data-section-id="1oxcsr4" data-start="5314" data-end="5348">blocchi articolari persistenti</li>
<li data-section-id="1rw0pj2" data-start="5349" data-end="5390">fallimento delle terapie conservative</li>
</ul>



<h2 data-section-id="14ei08w" data-start="5397" data-end="5420">Evoluzione e prognosi</h2>
<p data-start="5422" data-end="5463">La prognosi è generalmente favorevole se:</p>
<ul data-start="5465" data-end="5523">
<li data-section-id="p95k34" data-start="5465" data-end="5490">la diagnosi è precoce</li>
<li data-section-id="1ds3jlf" data-start="5491" data-end="5523">il trattamento è appropriato</li>
</ul>
<p data-start="5525" data-end="5574">Tuttavia, nei casi non trattati, può verificarsi:</p>
<ul data-start="5576" data-end="5681">
<li data-section-id="1ofdpmn" data-start="5576" data-end="5606">cronicizzazione del dolore</li>
<li data-section-id="2n9hjv" data-start="5607" data-end="5641">limitazione funzale permanente</li>
<li data-section-id="1o1nt6u" data-start="5642" data-end="5681">peggioramento della qualità di vita</li>
</ul>



<h2 data-section-id="i7htky" data-start="5688" data-end="5724">Quando rivolgersi allo specialista</h2>
<p data-start="5726" data-end="5787">È consigliabile una valutazione specialistica in presenza di:</p>
<ul data-start="5789" data-end="5913">
<li data-section-id="c1vfjx" data-start="5789" data-end="5823">dolore persistente dopo trauma</li>
<li data-section-id="cgzvoh" data-start="5824" data-end="5857">difficoltà ad aprire la bocca</li>
<li data-section-id="i2dbfi" data-start="5858" data-end="5880">blocco mandibolare</li>
<li data-section-id="16oae26" data-start="5881" data-end="5913">sintomi auricolari associati</li>
</ul>



<h2 data-section-id="1ccf202" data-start="758" data-end="797">Approfondimenti sui disturbi dell’ATM</h2>
<ul data-start="799" data-end="1101">
<li data-section-id="s3a37f" data-start="799" data-end="882"><a href="https://www.lucaguarda.it/disturbi-dellarticolazione-temporo-mandibolare-atm-sintomi-cause-e-terapie/">Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM): sintomi, cause e terapie</a></li>
<li data-section-id="i0xl4d" data-start="883" data-end="939"><a href="https://www.lucaguarda.it/acufene-e-click-mandibolare-atm-cause-quando-preoccuparsi-e-cosa-fare/">Acufene e click mandibolare (ATM): cause e cosa fare</a></li>
<li data-section-id="18wv8jg" data-start="940" data-end="998"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/dolore-articolazione-temporo-mandibolare-terapia/">Dolore dell’articolazione temporo-mandibolare: terapia</a></li>
<li data-section-id="qqffqf" data-start="999" data-end="1050"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/acido-ialuronico/">Artrocentesi mini-invasiva con acido ialuronico</a></li>
<li data-section-id="lwo8ry" data-start="1051" data-end="1101"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/difficolta-masticatorie-linsorgere-di-problemi-a-masticare/">Difficoltà masticatorie e problemi mandibolari</a></li>
</ul>
<hr />
<p> </p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/04/DEFICIT-FUNZIONE-MANDIBOLARE-POST-TRAUMA-infografica-1.jpg" alt="Infografica deficit funzione mandibolare post trauma ATM sintomi cause terapie" class="wp-image-22135" style="width:822px;height:auto" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/04/DEFICIT-FUNZIONE-MANDIBOLARE-POST-TRAUMA-infografica-1.jpg 800w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/04/DEFICIT-FUNZIONE-MANDIBOLARE-POST-TRAUMA-infografica-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 data-section-id="5m58vu" data-start="5920" data-end="5945">Domande frequenti (FAQ)</h2>
<h3 data-section-id="1q78hxs" data-start="5947" data-end="6006">Il trauma può causare problemi all’ATM anche dopo tempo?</h3>
<p data-start="6007" data-end="6087">Sì, i sintomi possono comparire anche settimane o mesi dopo l’evento traumatico.</p>
<hr />
<h3 data-section-id="1ciqs1m" data-start="6089" data-end="6141">Il deficit mandibolare post-trauma è reversibile?</h3>
<p data-start="6142" data-end="6223">Nella maggior parte dei casi sì, soprattutto con un trattamento precoce e mirato.</p>
<hr />
<h3 data-section-id="l3rqi1" data-start="6225" data-end="6256">Il bite è sempre necessario?</h3>
<p data-start="6257" data-end="6316">No, viene indicato solo dopo una valutazione specialistica.</p>
<hr />
<h3 data-section-id="cu2mwx" data-start="6318" data-end="6345">L’artrocentesi è sicura?</h3>
<p data-start="6346" data-end="6409">È una procedura mini-invasiva con elevato profilo di sicurezza.</p>
<hr />
<h3 data-section-id="1k8idw0" data-start="6411" data-end="6446">Il dolore può diventare cronico?</h3>
<p data-start="6447" data-end="6481">Sì, se non trattato adeguatamente.</p>
<hr />
<h3 data-section-id="1tb94bg" data-start="1052" data-end="1122">Il trauma può causare problemi alla mandibola anche senza fratture?</h3>
<p data-start="1123" data-end="1336">Sì. Anche traumi apparentemente lievi, come un colpo di frusta cervicale, possono alterare la funzione dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) e provocare dolore, click o difficoltà nei movimenti mandibolari.</p>
<hr data-start="1338" data-end="1341" />
<h3 data-section-id="exd6g1" data-start="1343" data-end="1419">Dopo un trauma mandibolare è normale avere <a href="https://www.lucaguarda.it/lartrocentesi-dellarticolazione-mandibolare-intervento-del-dr-guarda-nardini/">difficoltà ad aprire la bocca</a>?</h3>
<p data-start="1420" data-end="1616">Una lieve limitazione iniziale può essere normale, ma se persiste o peggiora può indicare una disfunzione dell’ATM o una dislocazione del disco articolare e richiede una valutazione specialistica.</p>
<hr data-start="1618" data-end="1621" />
<h3 data-section-id="mjm6dv" data-start="1623" data-end="1685">Quanto tempo può durare un deficit mandibolare post-trauma?</h3>
<p data-start="1686" data-end="1854">La durata è variabile: alcuni pazienti migliorano in poche settimane, mentre altri possono sviluppare una forma cronica se il disturbo non viene trattato adeguatamente.</p>
<hr data-start="1856" data-end="1859" />
<h3 data-section-id="1a16mp9" data-start="1861" data-end="1913">Il click mandibolare dopo un trauma è pericoloso?</h3>
<p data-start="1914" data-end="2074">Non sempre, ma può essere il segno di una dislocazione del disco articolare. Se associato a dolore o blocco mandibolare, è opportuno un approfondimento clinico.</p>
<hr data-start="2076" data-end="2079" />
<h3 data-section-id="19a9szq" data-start="2081" data-end="2139">Il <a href="https://www.lucaguarda.it/acufene-e-click-mandibolare-atm-cause-quando-preoccuparsi-e-cosa-fare/">deficit mandibolare post-trauma può causare acufene</a>?</h3>
<p data-start="2140" data-end="2265">Sì, in alcuni casi esiste una correlazione tra disfunzioni dell’ATM e sintomi auricolari come acufene o senso di ovattamento.</p>
<hr data-start="2267" data-end="2270" />
<h3 data-section-id="1o6kya5" data-start="2272" data-end="2333">Qual è la terapia più efficace dopo un trauma mandibolare?</h3>
<p data-start="2334" data-end="2511">La terapia è generalmente conservativa e comprende fisioterapia, esercizi mandibolari e bite. Nei casi resistenti si può ricorrere a procedure mini-invasive come l’artrocentesi.</p>
<hr data-start="2513" data-end="2516" />
<h3 data-section-id="170aavx" data-start="2518" data-end="2569">Quando è necessario fare una risonanza dell’ATM?</h3>
<p data-start="2570" data-end="2729">La risonanza magnetica è indicata quando si sospetta una dislocazione del disco articolare o una patologia dei tessuti molli non evidenziabile con altri esami.</p>
<hr />
<p data-start="6447" data-end="6481"> </p>



<h2 data-section-id="nqgzcc" data-start="6152" data-end="6165">Conclusioni –Deficit della funzione mandibolare post-trauma</h2>
<p data-start="6503" data-end="6811">Il deficit della funzione mandibolare post-trauma rappresenta una condizione clinica complessa ma frequentemente trattabile. Un approccio diagnostico accurato e una gestione terapeutica multidisciplinare consentono nella maggior parte dei casi un recupero funzionale significativo e una riduzione del dolore.</p>



<h2 data-section-id="1xp7771" data-start="2736" data-end="2764">BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE</h2>
<p data-start="2766" data-end="2808">Formato uniforme, sintetico ma autorevole.</p>
<hr data-start="2810" data-end="2813" />
<ol data-start="2815" data-end="3910">
<li data-section-id="j8qo9r" data-start="2815" data-end="3034">Manfredini D, Guarda-Nardini L, Winocur E, Piccotti F, Ahlberg J, Lobbezoo F. <a href="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2012/03/141-1-Research-diagnostic.pdf">Research diagnostic criteria for temporomandibular disorders: a systematic review.</a> <em data-start="2979" data-end="3011">Journal of Oral Rehabilitation</em>. 2011;38(6):437-453.</li>
<li data-section-id="i35rdj" data-start="3036" data-end="3248">Guarda-Nardini L, Manfredini D, Ferronato G. <a href="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2021/03/220-Guarda-Nardini-et-al-2021_Arthrocentesis-of-the-TMJ-a-systematic-review-and-clinical-implications-of-research-findings.pdf">Arthrocentesis of the temporomandibular joint: systematic review of the literature.</a> <em data-start="3168" data-end="3225">International Journal of Oral and Maxillofacial Surgery</em>. 2008;37(7):613-619.</li>
<li data-section-id="bofvak" data-start="3250" data-end="3381">De Leeuw R, Klasser GD. <em data-start="3277" data-end="3347">Orofacial Pain: Guidelines for Assessment, Diagnosis, and Management</em>. Quintessence Publishing; 2018.</li>
<li data-section-id="1dirk3d" data-start="3383" data-end="3481">Okeson JP. <em data-start="3397" data-end="3454">Management of Temporomandibular Disorders and Occlusion</em>. 8th ed. Elsevier; 2020.</li>
<li data-section-id="hrccgj" data-start="3483" data-end="3655">Schiffman E, Ohrbach R, Truelove E, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24482784/">Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders (DC/TMD).</a> <em data-start="3591" data-end="3635">Journal of Oral &amp; Facial Pain and Headache</em>. 2014;28(1):6-27.</li>
<li data-section-id="1ig3rip" data-start="3657" data-end="3910">Guarda-Nardini L, Manfredini D, Salamone M, Salmaso L, Tonello S, Ferronato G. <a href="https://www.lucaguarda.it/pubblicazioni-scientifiche/">Efficacy of arthrocentesis in temporomandibular joint disorders: a systematic review</a>. <em data-start="3825" data-end="3886">Oral Surgery, Oral Medicine, Oral Pathology, Oral Radiology</em>. 2012;113(6):e45-e51.</li>
</ol>
<p> </p>
<hr data-start="4539" data-end="4542" />
<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell’articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
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<div class="wp-block-contact-form-7-contact-form-selector">[contact-form-7]</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/deficit-della-funzione-mandibolare-post-trauma-cause-sintomi-e-trattamento/">Deficit della funzione mandibolare post-trauma: cause, sintomi e terapie ATM</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dente del giudizio incluso: sintomi, dolore e cosa fare subito</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/dente-del-giudizio-incluso-che-provoca-dolore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 17:42:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=22021</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il dolore associato al dente del giudizio incluso rappresenta una delle condizioni più frequenti nella pratica odontoiatrica, soprattutto nei giovani adulti tra i 17 e i 30 anni. Non si tratta di un semplice “mal di denti”, ma di un fenomeno complesso, multifattoriale, che coinvolge dinamiche anatomiche, infiammatorie e microbiologiche. Un dente del giudizio incluso&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p data-start="133" data-end="471">Il dolore associato al dente del giudizio incluso rappresenta una delle condizioni più frequenti nella pratica odontoiatrica, soprattutto nei giovani adulti tra i 17 e i 30 anni. Non si tratta di un semplice “mal di denti”, ma di un fenomeno complesso, multifattoriale, che coinvolge dinamiche anatomiche, infiammatorie e microbiologiche.</p>
<p data-start="473" data-end="831">Un dente del giudizio incluso (o affetto da <strong data-start="517" data-end="533">disodontiasi</strong>) è un terzo molare che non riesce a erompere correttamente nella cavità orale, rimanendo parzialmente o totalmente intrappolato nell’osso o nella gengiva. Questa condizione costituisce il principale fattore predisponente al dolore e alle complicanze cliniche.<br><br></p>


<h2 data-start="473" data-end="831"><a href="https://www.lucaguarda.it/le-problematiche-legate-al-dente-del-giudizio-incluso/">DENTE DEL GIUDIZIO INCLUSO</a></h2>
<ul>
<li data-section-id="fq976a" data-start="0" data-end="169"><strong data-start="2" data-end="25" data-is-only-node="">Definizione e cause</strong>: il dente del giudizio incluso è un terzo molare che non erompe correttamente per mancanza di spazio, posizione anomala o ostacoli anatomici.</li>
<li data-section-id="1ewbqsc" data-start="171" data-end="353"><strong data-start="173" data-end="198" data-is-only-node="">Meccanismi del dolore</strong>: principalmente legati a pericoronite (infiammazione gengivale), infezione batterica, pressione sui denti vicini e, più raramente, complicanze cistiche.</li>
<li data-section-id="1kmbh3r" data-start="355" data-end="516"><strong data-start="357" data-end="379" data-is-only-node="">Sintomi principali</strong>: dolore mandibolare, gengiva gonfia e arrossata, difficoltà ad aprire la bocca, dolore alla masticazione, talvolta febbre e malessere.</li>
<li data-section-id="1g8q2j6" data-start="518" data-end="642"><strong data-start="520" data-end="546" data-is-only-node="">Diagnosi e valutazione</strong>: basate su esame clinico e imaging radiologico (soprattutto Cone Beam CT nei casi complessi).</li>
<li data-section-id="167rfsp" data-start="644" data-end="794" data-is-last-node=""><strong data-start="646" data-end="661" data-is-only-node="">Trattamento</strong>: dalla terapia conservativa (igiene, antibiotici, antinfiammatori) fino all’estrazione chirurgica nei casi sintomatici o complicati.</li>
</ul>


<h2>Fisiopatologia: perché il dente del giudizio incluso fa male?</h2>
<p data-start="904" data-end="989">l dolore non è causato da un unico meccanismo, ma dalla combinazione di più fattori:</p>
<h3 data-section-id="k7u6yh" data-start="991" data-end="1038">1. Mancanza di spazio e inclusione dentaria</h3>
<p data-start="1039" data-end="1209">La causa primaria è quasi sempre <strong data-start="1072" data-end="1118">la mancanza di spazio nell’arcata dentaria</strong>, che impedisce al dente di erompere correttamente.</p>
<p data-start="1211" data-end="1231">Il dente può quindi:</p>
<ul data-start="1232" data-end="1349">
<li data-section-id="1d7wtqp" data-start="1232" data-end="1275">rimanere completamente incluso nell’osso;</li>
<li data-section-id="1i9xq1f" data-start="1276" data-end="1300">emergere parzialmente;</li>
<li data-section-id="1xiw0c8" data-start="1301" data-end="1349">crescere in posizione inclinata o orizzontale.</li>
</ul>
<p data-start="1351" data-end="1376">Questa condizione genera:</p>
<ul data-start="1377" data-end="1500">
<li data-section-id="16ptlp9" data-start="1377" data-end="1412">compressione sui denti adiacenti;</li>
<li data-section-id="qukmgc" data-start="1413" data-end="1458">stress meccanico sul legamento parodontale;</li>
<li data-section-id="aq68de" data-start="1459" data-end="1500">microtraumi ripetuti dei tessuti molli.</li>
</ul>
<h3 data-section-id="u4iofb" data-start="1502" data-end="1549">2. <a href="https://www.lucaguarda.it/la-pericoronite-del-dente-del-giudizio-diagnosi-e-trattamento/">Infiammazione gengivale: la pericoronite</a></h3>
<p data-start="1550" data-end="1667">La <strong data-start="1553" data-end="1569">pericoronite</strong> rappresenta la causa più frequente di dolore acuto nei denti del giudizio inclusi o semi-inclusi.</p>
<p data-start="1669" data-end="1874">È definita come un’infiammazione dei tessuti molli che circondano la corona dentaria, favorita dall’accumulo di placca batterica sotto un lembo gengivale (opercolo).</p>
<p data-start="1876" data-end="1908">Dal punto di vista patogenetico:</p>
<ul data-start="1909" data-end="2079">
<li data-section-id="13zr3fq" data-start="1909" data-end="1973">l’eruzione incompleta crea una “tasca” difficile da detergere;</li>
<li data-section-id="12fd4nf" data-start="1974" data-end="2017">residui alimentari e batteri proliferano;</li>
<li data-section-id="1tko78r" data-start="2018" data-end="2079">si sviluppa un’infezione locale con risposta infiammatoria.</li>
</ul>
<p data-start="2081" data-end="2242">La letteratura riporta che questa condizione può interessare fino all’80% dei giovani adulti almeno una volta nella vita.</p>
<h3 data-section-id="in9lml" data-start="2244" data-end="2284">3. Infezione e formazione di ascessi</h3>
<p data-start="2285" data-end="2334">Se non trattata, la pericoronite può evolvere in:</p>
<ul data-start="2335" data-end="2457">
<li data-section-id="1okghf5" data-start="2335" data-end="2358">ascesso pericoronale;</li>
<li data-section-id="fltlci" data-start="2359" data-end="2409">infezioni diffuse dei tessuti molli (celluliti);</li>
<li data-section-id="24va04" data-start="2410" data-end="2457">coinvolgimento degli spazi fasciali profondi.</li>
</ul>
<p data-start="2459" data-end="2492">In questi casi il dolore diventa:</p>
<ul data-start="2493" data-end="2567">
<li data-section-id="5puv5j" data-start="2493" data-end="2504">pulsante;</li>
<li data-section-id="1kg2ijc" data-start="2505" data-end="2516">continuo;</li>
<li data-section-id="1ed95o7" data-start="2517" data-end="2567">associato a segni sistemici (febbre, malessere).</li>
</ul>
<h3 data-section-id="1yh69wb" data-start="2569" data-end="2612">4. Pressione e danno ai denti adiacenti</h3>
<p data-start="2613" data-end="2684">Un dente incluso può esercitare pressione sul secondo molare, causando:</p>
<ul data-start="2685" data-end="2757">
<li data-section-id="5udloq" data-start="2685" data-end="2713">riassorbimento radicolare;</li>
<li data-section-id="1u3q6py" data-start="2714" data-end="2738">carie interprossimali;</li>
<li data-section-id="12dnf6p" data-start="2739" data-end="2757">dolore riferito.</li>
</ul>
<h3 data-section-id="1mq6yp1" data-start="2759" data-end="2814">5. Complicanze cistiche e ossee (rare ma rilevanti)</h3>
<p data-start="2815" data-end="2869">In alcuni casi, il follicolo dentario può evolvere in:</p>
<ul data-start="2870" data-end="2912">
<li data-section-id="1855kdw" data-start="2870" data-end="2888">cisti dentigera;</li>
<li data-section-id="wq1t1l" data-start="2889" data-end="2912">lesioni osteolitiche.</li>
</ul>
<p data-start="2914" data-end="2986">Queste condizioni possono provocare dolore cronico e deformazione ossea.</p>



<h2 data-section-id="1bnhmsf" data-start="2993" data-end="3044">Quadro clinico: sintomi tipici e segni d’allarme</h2>
<p data-start="3046" data-end="3140">Il dolore da dente del giudizio incluso può variare da lieve fastidio a sintomatologia severa.</p>
<h3 data-section-id="1e1mpcq" data-start="3142" data-end="3171">Sintomi locali più comuni</h3>
<ul data-start="3172" data-end="3388">
<li data-section-id="n8mp3l" data-start="3172" data-end="3221">dolore nella regione posteriore della mandibola</li>
<li data-section-id="g1atm2" data-start="3222" data-end="3250">gengiva arrossata e gonfia</li>
<li data-section-id="1p8hcxc" data-start="3251" data-end="3291">difficoltà ad aprire la bocca (trisma)</li>
<li data-section-id="7pbckg" data-start="3292" data-end="3318">dolore alla masticazione</li>
<li data-section-id="1giy8vt" data-start="3319" data-end="3388">alitosi e sapore sgradevole</li>
</ul>
<h3 data-section-id="xat5tq" data-start="3390" data-end="3435">Sintomi sistemici (nei casi più avanzati)</h3>
<ul data-start="3436" data-end="3483">
<li data-section-id="1eokcqk" data-start="3436" data-end="3444">febbre</li>
<li data-section-id="jc45xi" data-start="3445" data-end="3462">linfoadenopatia</li>
<li data-section-id="smsqh8" data-start="3463" data-end="3483">malessere generale</li>
</ul>
<h3 data-section-id="9sasy1" data-start="3485" data-end="3513">Segni clinici di gravità</h3>
<ul data-start="3514" data-end="3606">
<li data-section-id="1lxf013" data-start="3514" data-end="3539">edema diffuso del volto</li>
<li data-section-id="1ts81jg" data-start="3540" data-end="3564">difficoltà a deglutire</li>
<li data-section-id="1ns47v" data-start="3565" data-end="3606">limitazione marcata dell’apertura orale</li>
</ul>
<p data-start="3608" data-end="3653">Questi ultimi richiedono valutazione urgente.</p>



<h2 data-section-id="1qez99j" data-start="3660" data-end="3704">Diagnosi: approccio clinico e strumentale</h2>
<p data-start="3706" data-end="3729">La diagnosi si basa su:</p>
<h3 data-section-id="1cnxkff" data-start="3731" data-end="3751">1. Esame clinico</h3>
<ul data-start="3752" data-end="3866">
<li data-section-id="1txgsqk" data-start="3752" data-end="3790">ispezione della gengiva pericoronale</li>
<li data-section-id="x02q31" data-start="3791" data-end="3831">valutazione del dolore alla palpazione</li>
<li data-section-id="15swug4" data-start="3832" data-end="3866">presenza di secrezione purulenta</li>
</ul>
<h3 data-section-id="1t8emy0" data-start="3868" data-end="3894">2. Imaging radiologico</h3>
<p data-start="3895" data-end="3921">Fondamentale per valutare:</p>
<ul data-start="3922" data-end="4045">
<li data-section-id="7e747d" data-start="3922" data-end="3971">posizione del dente (inclusione ossea o mucosa)</li>
<li data-section-id="1swwpi" data-start="3972" data-end="4015">rapporto con il nervo alveolare inferiore</li>
<li data-section-id="1sjpymy" data-start="4016" data-end="4045">eventuali lesioni associate</li>
</ul>
<p data-start="4047" data-end="4127">La <strong data-start="4050" data-end="4073">TC Cone Beam (CBCT)</strong> rappresenta oggi il gold standard nei casi complessi.</p>



<h2 data-section-id="1uphqhg" data-start="4134" data-end="4187">Trattamento: strategie terapeutiche evidence-based</h2>
<p data-start="4189" data-end="4248">Il trattamento dipende dalla fase clinica e dalla severità.</p>
<h3 data-section-id="1bdsezu" data-start="4250" data-end="4290">1. Terapia conservativa (fase acuta)</h3>
<p data-start="4291" data-end="4334">Indicata nei casi di pericoronite iniziale:</p>
<ul data-start="4335" data-end="4482">
<li data-section-id="zip3vd" data-start="4335" data-end="4370">irrigazione e disinfezione locale</li>
<li data-section-id="1vfchbx" data-start="4371" data-end="4419">antibiotici (nei casi con infezione sistemica)</li>
<li data-section-id="z2qax0" data-start="4420" data-end="4448">analgesici/antinfiammatori</li>
<li data-section-id="15lu957" data-start="4449" data-end="4482">miglioramento dell’igiene orale</li>
</ul>
<h3 data-section-id="1s1a2kw" data-start="4484" data-end="4505">2. Operculectomia</h3>
<p data-start="4506" data-end="4566">Rimozione chirurgica del lembo gengivale che copre il dente:</p>
<ul data-start="4567" data-end="4627">
<li data-section-id="1togi3z" data-start="4567" data-end="4596">riduce l’accumulo batterico</li>
<li data-section-id="12mzpej" data-start="4597" data-end="4627">indicata in casi selezionati</li>
</ul>
<h3 data-section-id="1q42nrd" data-start="4629" data-end="4669">3. Estrazione del dente del giudizio</h3>
<p data-start="4670" data-end="4720">Rappresenta il trattamento definitivo nei casi di:</p>
<ul data-start="4721" data-end="4824">
<li data-section-id="1yp7xp3" data-start="4721" data-end="4745">inclusione sintomatica</li>
<li data-section-id="1wkergv" data-start="4746" data-end="4772">recidive di pericoronite</li>
<li data-section-id="rb4ohs" data-start="4773" data-end="4799">danno ai denti adiacenti</li>
<li data-section-id="hza9z" data-start="4800" data-end="4824">rischio di complicanze</li>
</ul>
<p data-start="4826" data-end="4914">Le linee guida internazionali suggeriscono un approccio <strong data-start="4882" data-end="4902">individualizzato</strong>, basato su:</p>
<ul data-start="4915" data-end="4967">
<li data-section-id="1orhyir" data-start="4915" data-end="4924">sintomi</li>
<li data-section-id="q4o695" data-start="4925" data-end="4946">posizione del dente</li>
<li data-section-id="ksjxlk" data-start="4947" data-end="4967">rischio chirurgico</li>
</ul>
<p> </p>


<h2 data-section-id="zxbgcy" data-start="4974" data-end="5033">Casi clinici significativi (dalla pratica e letteratura)</h2>
<h3 data-section-id="a45abb" data-start="5035" data-end="5070">Caso 1: pericoronite ricorrente</h3>
<p data-start="5071" data-end="5124">Paziente giovane con dolore intermittente e gonfiore:</p>
<ul data-start="5125" data-end="5253">
<li data-section-id="12khyn1" data-start="5125" data-end="5183">diagnosi: inclusione parziale del terzo molare inferiore</li>
<li data-section-id="1iny6en" data-start="5184" data-end="5209">trattamento: estrazione</li>
<li data-section-id="10ajwpr" data-start="5210" data-end="5253">outcome: completa risoluzione dei sintomi</li>
</ul>
<h3 data-section-id="87hc1r" data-start="5255" data-end="5301">Caso 2: dolore riferito e diagnosi tardiva</h3>
<p data-start="5302" data-end="5342">Paziente con dolore diffuso mandibolare:</p>
<ul data-start="5343" data-end="5494">
<li data-section-id="ssicaq" data-start="5343" data-end="5398">causa: pressione del dente incluso sul secondo molare</li>
<li data-section-id="llvda6" data-start="5399" data-end="5444">complicanza: carie nascosta interprossimale</li>
<li data-section-id="12h9mva" data-start="5445" data-end="5494">trattamento combinato conservativo + chirurgico</li>
</ul>
<h3 data-section-id="p2ah3m" data-start="5496" data-end="5534">Caso 3: <a href="https://www.lucaguarda.it/trisma-mandibolare-da-dente-del-giudizio-diagnosi-e-possibili-trattamenti/">infezione acuta con trisma</a></h3>
<p data-start="5535" data-end="5570">Paziente con pericoronite avanzata:</p>
<ul data-start="5571" data-end="5681">
<li data-section-id="k9xbvs" data-start="5571" data-end="5619">sintomi: febbre, difficoltà ad aprire la bocca</li>
<li data-section-id="hxb6xe" data-start="5620" data-end="5681">trattamento: antibiotici + drenaggio + estrazione differita</li>
</ul>


<h2 data-section-id="t72ju1" data-start="5688" data-end="5741">Complicanze: quando il dolore non va sottovalutato</h2>
<p data-start="5743" data-end="5800">Un dente del giudizio incluso non trattato può portare a:</p>
<ul data-start="5801" data-end="5876">
<li data-section-id="1hiuql2" data-start="5801" data-end="5823">infezioni ricorrenti</li>
<li data-section-id="xswjp1" data-start="5824" data-end="5833">ascessi</li>
<li data-section-id="1ha747g" data-start="5834" data-end="5857">danni ai denti vicini</li>
<li data-section-id="8655ys" data-start="5858" data-end="5876">cisti odontogene</li>
</ul>
<p data-start="5878" data-end="5983">In rari casi, l’infezione può diffondersi ai tessuti profondi del collo (evenienza potenzialmente grave).</p>


<hr />
<h2 data-section-id="epwvdv" data-start="0" data-end="66">FAQ – Domande frequenti sul dente del giudizio incluso e dolore</h2>
<p data-start="68" data-end="405"><strong data-start="68" data-end="130">1. Il dente del giudizio incluso deve essere sempre tolto?</strong><br data-start="130" data-end="133" />No. L’estrazione non è sempre necessaria. Secondo le linee guida internazionali, si interviene quando il dente provoca dolore, infezioni ricorrenti, danni ai denti vicini o presenta un rischio concreto di complicanze. Nei casi asintomatici può essere monitorato nel tempo.</p>
<p data-start="407" data-end="696"><strong data-start="407" data-end="459">2. Perché il dolore compare a fasi (va e viene)?</strong><br data-start="459" data-end="462" />Il dolore intermittente è tipico della <strong data-start="501" data-end="517">pericoronite</strong>, che si riattiva quando batteri e residui alimentari si accumulano sotto la gengiva che ricopre parzialmente il dente. Fasi di miglioramento possono alternarsi a riacutizzazioni.</p>
<p data-start="698" data-end="924"><strong data-start="698" data-end="744">3. Il dolore può irradiarsi ad altre zone?</strong><br data-start="744" data-end="747" />Sì. Il dolore può essere “riferito” e irradiarsi verso orecchio, gola, articolazione temporo-mandibolare o altri denti, rendendo talvolta difficile identificare subito la causa.</p>
<p data-start="926" data-end="1166"><strong data-start="926" data-end="987">4. Gli antibiotici risolvono definitivamente il problema?</strong><br data-start="987" data-end="990" />No. Gli antibiotici possono controllare temporaneamente l’infezione, ma non eliminano la causa (il dente incluso). Senza trattamento definitivo, il problema tende a recidivare.</p>
<p data-start="1168" data-end="1427"><strong data-start="1168" data-end="1231">5. Quali sono i segnali che indicano una complicanza grave?</strong><br data-start="1231" data-end="1234" />Febbre, gonfiore esteso del volto, difficoltà ad aprire la bocca (trisma), dolore intenso e difficoltà a deglutire sono segnali di possibile infezione avanzata e richiedono valutazione urgente.</p>
<p data-start="1429" data-end="1660"><strong data-start="1429" data-end="1491">6. È meglio togliere il dente del giudizio in giovane età?</strong><br data-start="1491" data-end="1494" />In molti casi sì. Nei pazienti giovani l’osso è più elastico, le radici meno sviluppate e il recupero post-operatorio generalmente più rapido, con minori complicanze.</p>
<hr />
<h2 data-section-id="7oo8b3" data-start="6270" data-end="6284">Dente del giudizio incluso: sintomi, dolore e cosa fare subito</h2>
<p data-start="6286" data-end="6540">Il dolore causato da un dente del giudizio incluso è il risultato di una complessa interazione tra fattori anatomici, infettivi e infiammatori. La <strong data-start="6433" data-end="6479">pericoronite rappresenta il fulcro clinico</strong> di questa condizione, ma non è l’unico meccanismo coinvolto.</p>
<p data-start="6542" data-end="6572">La gestione ottimale richiede:</p>
<ul data-start="6573" data-end="6646">
<li data-section-id="1m9xit" data-start="6573" data-end="6591">diagnosi precoce</li>
<li data-section-id="rsb66o" data-start="6592" data-end="6622">valutazione individualizzata</li>
<li data-section-id="1u79thw" data-start="6623" data-end="6646">intervento tempestivo</li>
</ul>
<p data-start="6648" data-end="6838">In un’ottica moderna, l’approccio non è più “estrarre sempre”, ma <strong data-start="6714" data-end="6764">trattare in modo mirato e basato sull’evidenza</strong>, prevenendo le complicanze e migliorando la qualità di vita del paziente.</p>


<h2 data-section-id="1v6k3l7" data-start="1667" data-end="1735">Bibliografia essenziale </h2>
<ul data-start="1737" data-end="2342">
<li data-section-id="126htv8" data-start="1737" data-end="1832"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Guarda-Nardini L. et al.<br data-start="564" data-end="567" /><strong data-start="569" data-end="646">“<a href="https://www.lucaguarda.it/articoli/72.pdf">Relazione dolore-ansia negli interventi di estrazione del terzo molare</a>.”</strong><br data-start="646" data-end="649" />Atti XVIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia, 1994.<br /></span></span></li>
<li data-section-id="126htv8" data-start="1737" data-end="1832">National Institute for Health and Care Excellence (NICE).<br data-start="186" data-end="189" />“Guidance on the extraction of wisdom teeth.”<br data-start="234" data-end="237" />UK Health Authority, 2000.</li>
<li data-section-id="126htv8" data-start="1737" data-end="1832">Cochrane Collaboration.<br data-start="293" data-end="296" />“Surgical removal versus retention for the management of asymptomatic impacted wisdom teeth.”<br data-start="389" data-end="392" />Cochrane Database of Systematic Reviews.</li>
<li data-section-id="126htv8" data-start="1737" data-end="1832">American Association of Oral and Maxillofacial Surgeons.<br data-start="495" data-end="498" />“Management of Third Molar Teeth.”<br data-start="532" data-end="535" />Clinical Practice Guidelines, AAOMS.</li>
</ul>



<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell&#8217;articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
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<p> </p>



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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM): sintomi, cause e terapie</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/disturbi-dellarticolazione-temporo-mandibolare-atm-sintomi-cause-e-terapie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 18:16:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzioni tempormandibolari]]></category>
		<category><![CDATA[disordini tempormandibolari]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi articolazione temporo mandibolare;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=21882</guid>

					<description><![CDATA[<p>I disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) possono causare dolore, click mandibolare, difficoltà masticatorie e talvolta acufene. Una diagnosi corretta e un approccio terapeutico graduale, spesso conservativo o mini-invasivo, permettono nella maggior parte dei casi un significativo miglioramento dei sintomi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 data-section-id="1jit8e5" data-start="244" data-end="257">In sintesi &#8211; Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare</h2>
<ul data-start="258" data-end="738">
<li data-section-id="lo30xe" data-start="258" data-end="388">I disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) sono una causa frequente di dolore facciale e difficoltà masticatorie.</li>
<li data-section-id="opfpb6" data-start="389" data-end="510">I sintomi principali includono click mandibolare, dolore, limitazione dell’apertura orale e, in alcuni casi, acufene.</li>
<li data-section-id="1fvzx7s" data-start="511" data-end="607">La diagnosi è clinica e può essere supportata da esami strumentali come risonanza magnetica.</li>
<li data-section-id="rwjfb3" data-start="608" data-end="738">La terapia è prevalentemente conservativa, ma nei casi più complessi si ricorre a trattamenti mini-invasivi come l’artrocentesi.</li>
</ul>
<hr />
<p> </p>



<h2 data-section-id="1gfj9ri" data-start="745" data-end="788"><a href="https://www.lucaguarda.it/dolore-alla-mandibola-e-disturbi-articolazione-temporo-mandibolare/">COS’È L’ARTICOLAZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE</a></h2>
<p data-start="790" data-end="1010">L’articolazione temporo-mandibolare (ATM) è una struttura complessa che collega la mandibola all’osso temporale del cranio. È una delle articolazioni più utilizzate del corpo umano e consente movimenti fondamentali come:</p>
<ul data-start="1012" data-end="1095">
<li data-section-id="12vz2if" data-start="1012" data-end="1047">apertura e chiusura della bocca</li>
<li data-section-id="1ivq3dr" data-start="1048" data-end="1064">masticazione</li>
<li data-section-id="cg316h" data-start="1065" data-end="1078">fonazione</li>
<li data-section-id="5pzpz1" data-start="1079" data-end="1095">deglutizione</li>
</ul>
<p data-start="1097" data-end="1149">Dal punto di vista anatomico, l’ATM è costituita da:</p>
<ul data-start="1151" data-end="1251">
<li data-section-id="1tu23z0" data-start="1151" data-end="1174">condilo mandibolare</li>
<li data-section-id="v01qme" data-start="1175" data-end="1194">fossa glenoidea</li>
<li data-section-id="trfgf6" data-start="1195" data-end="1215">disco articolare</li>
<li data-section-id="14mzem3" data-start="1216" data-end="1251">legamenti e muscoli masticatori</li>
</ul>
<p data-start="1253" data-end="1360">Il corretto funzionamento di questa articolazione è essenziale per l’equilibrio del sistema stomatognatico.</p>



<h2 data-section-id="1eo5jfu" data-start="1367" data-end="1398"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/dolori-mandibolari-e-dolore-alla-mandibola/">COSA SONO I DISTURBI DELL’ATM</a></h2>
<p data-start="1400" data-end="1492">I disturbi dell’ATM comprendono un gruppo eterogeneo di condizioni cliniche che interessano:</p>
<ul data-start="1494" data-end="1559">
<li data-section-id="lxm7kg" data-start="1494" data-end="1511">articolazione</li>
<li data-section-id="17qr79m" data-start="1512" data-end="1535">muscoli masticatori</li>
<li data-section-id="1l9re73" data-start="1536" data-end="1559">strutture correlate</li>
</ul>
<p data-start="1561" data-end="1727">Queste patologie vengono spesso definite come <strong data-start="1607" data-end="1646">disordini temporo-mandibolari (TMD)</strong> e rappresentano una delle principali cause di dolore orofacciale non odontogeno.</p>



<h3 data-section-id="1eo5jfu" data-start="1367" data-end="1398">Cosa sono i disturbi dell’ATM</h3>
<p data-start="1400" data-end="1492">I disturbi dell’ATM comprendono un gruppo eterogeneo di condizioni cliniche che interessano:</p>
<ul data-start="1494" data-end="1559">
<li data-section-id="lxm7kg" data-start="1494" data-end="1511">articolazione</li>
<li data-section-id="17qr79m" data-start="1512" data-end="1535">muscoli masticatori</li>
<li data-section-id="1l9re73" data-start="1536" data-end="1559">strutture correlate</li>
</ul>
<p data-start="1561" data-end="1727">Queste patologie vengono spesso definite come <strong data-start="1607" data-end="1646">disordini temporo-mandibolari (TMD)</strong> e rappresentano una delle principali cause di dolore orofacciale non odontogeno.</p>



<h3 data-section-id="mptqqb" data-start="2096" data-end="2116"><a href="https://www.lucaguarda.it/click-mandibolare-e-scricchiolio-durante-la-masticazione/">CLICK MANDIBOLARE</a></h3>
<p data-start="2117" data-end="2231">Uno dei sintomi più frequenti è il rumore articolare (“click”), spesso legato a dislocazione del disco articolare.</p>



<h3 data-section-id="1xyd0nz" data-start="2358" data-end="2392">Limitazione dell’apertura orale</h3>
<p data-start="2393" data-end="2433">Nei casi più avanzati si può verificare:</p>
<ul data-start="2435" data-end="2491">
<li data-section-id="cgzvoh" data-start="2435" data-end="2468">difficoltà ad aprire la bocca</li>
<li data-section-id="i2dbfi" data-start="2469" data-end="2491">blocco mandibolare</li>
</ul>



<h3 data-section-id="feo4nk" data-start="2498" data-end="2524"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/difficolta-masticatorie-linsorgere-di-problemi-a-masticare/">Difficoltà masticatorie</a></h3>
<p data-start="2525" data-end="2548">I pazienti riferiscono:</p>
<ul data-start="2550" data-end="2619">
<li data-section-id="sbmq6l" data-start="2550" data-end="2591">affaticamento durante la masticazione</li>
<li data-section-id="adlzq" data-start="2592" data-end="2619">dolore durante il pasto</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>



<h3 data-section-id="1jzopkx" data-start="2782" data-end="2813">Acufene e sintomi auricolari</h3>
<p data-start="2814" data-end="2846">In alcuni pazienti si associano:</p>
<ul data-start="2848" data-end="2906">
<li data-section-id="e3f0s7" data-start="2848" data-end="2859">acufene</li>
<li data-section-id="11m5jol" data-start="2860" data-end="2884">senso di ovattamento</li>
<li data-section-id="1in4dny" data-start="2885" data-end="2906">dolore auricolare</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="495" height="963" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/03/infografica-atm.png" alt="disturbi atm: cause ,terapie e quando preoccuparsi" class="wp-image-21917"/></figure>



<h2 data-section-id="1ve0hk9" data-start="3033" data-end="3062"><a href="https://www.lucaguarda.it/le-cause-del-dolore-alla-mascella-durante-la-masticazione/">CAUSE DEI DISTURBI DELL’ATM</a></h2>
<p data-start="3064" data-end="3094">L’eziologia è multifattoriale.</p>
<h3 data-section-id="7m8r05" data-start="3096" data-end="3135">1. Dislocazione del disco articolare</h3>
<p data-start="3136" data-end="3168">È una delle cause più frequenti:</p>
<ul data-start="3170" data-end="3276">
<li data-section-id="ksysnf" data-start="3170" data-end="3224">il disco si sposta dalla sua posizione fisiologica</li>
<li data-section-id="1g0aq4o" data-start="3225" data-end="3276">si crea un’alterazione del movimento articolare</li>
</ul>
<hr data-start="3278" data-end="3281" />
<h3 data-section-id="uzzknn" data-start="3283" data-end="3310">2. Bruxismo e serramento</h3>
<p data-start="3311" data-end="3339">Il bruxismo può determinare:</p>
<ul data-start="3341" data-end="3416">
<li data-section-id="18ylta7" data-start="3341" data-end="3368">sovraccarico articolare</li>
<li data-section-id="14tq1sn" data-start="3369" data-end="3386">infiammazione</li>
<li data-section-id="r4brbb" data-start="3387" data-end="3416">degenerazione progressiva</li>
</ul>
<hr data-start="3418" data-end="3421" />
<h3 data-section-id="149m1bk" data-start="3423" data-end="3459">3. Stress e fattori psico-emotivi</h3>
<p data-start="3460" data-end="3478">Lo stress aumenta:</p>
<ul data-start="3480" data-end="3545">
<li data-section-id="tv8hw4" data-start="3480" data-end="3502">tensione muscolare</li>
<li data-section-id="7616x8" data-start="3503" data-end="3519">parafunzioni</li>
<li data-section-id="1vdiqx8" data-start="3520" data-end="3545">percezione del dolore</li>
</ul>
<hr data-start="3547" data-end="3550" />
<h3 data-section-id="jhpd88" data-start="3552" data-end="3590">4. Malocclusione (ruolo secondario)</h3>
<p data-start="3591" data-end="3648">Oggi è considerata meno determinante rispetto al passato.</p>
<hr data-start="3650" data-end="3653" />
<h3 data-section-id="1p8wuh4" data-start="3655" data-end="3667">5. Traumi</h3>
<ul data-start="3668" data-end="3710">
<li data-section-id="olvw82" data-start="3668" data-end="3685">colpi diretti</li>
<li data-section-id="10joql2" data-start="3686" data-end="3710">microtraumi ripetuti</li>
</ul>
<hr data-start="3712" data-end="3715" />
<h2 data-section-id="mk3y5c" data-start="3717" data-end="3744"><a href="https://www.lucaguarda.it/il-processo-diagnostico-dei-disturbi-temporomandibolari/">DIAGNOSI DEI DISTURBI ATM</a></h2>
<p data-start="3746" data-end="3783">La diagnosi è principalmente clinica.</p>
<h3 data-section-id="194h3ze" data-start="3785" data-end="3807">Valutazione clinica</h3>
<p data-start="3808" data-end="3816">Include:</p>
<ul data-start="3818" data-end="3916">
<li data-section-id="4fxuvt" data-start="3818" data-end="3844">palpazione dei muscoli</li>
<li data-section-id="1v1rl37" data-start="3845" data-end="3882">analisi dei movimenti mandibolari</li>
<li data-section-id="sva16r" data-start="3883" data-end="3916">ascolto dei rumori articolari</li>
</ul>
<h3 data-section-id="9gzp4w" data-start="3923" data-end="3943">Esami strumentali</h3>
<h4 data-section-id="dumgis" data-start="3945" data-end="3968">Risonanza magnetica</h4>
<p data-start="3969" data-end="4007">È l’esame di riferimento per valutare:</p>
<ul data-start="4009" data-end="4077">
<li data-section-id="194unwl" data-start="4009" data-end="4032">posizione del disco</li>
<li data-section-id="14tq1sn" data-start="4033" data-end="4050">infiammazione</li>
<li data-section-id="8shpag" data-start="4051" data-end="4077">alterazioni articolari</li>
</ul>
<h4 data-section-id="1xxfmr4" data-start="4079" data-end="4086">TAC</h4>
<p data-start="4087" data-end="4117">Utile nei casi ossei avanzati.</p>
<h2 data-section-id="1u3hjse" data-start="4124" data-end="4150"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/disordini-temporo-mandibolari-la-terapia/">TERAPIE DEI DISTURBI ATM</a></h2>
<p data-start="4152" data-end="4198">Il trattamento è progressivo e personalizzato.</p>
<h3 data-section-id="1kh02lq" data-start="4205" data-end="4243">Terapia conservativa (prima scelta)</h3>
<p data-start="4245" data-end="4253">Include:</p>
<ul data-start="4255" data-end="4341">
<li data-section-id="tv8n48" data-start="4255" data-end="4271">fisioterapia</li>
<li data-section-id="10j2oh0" data-start="4272" data-end="4296">esercizi mandibolari</li>
<li data-section-id="17jbetb" data-start="4297" data-end="4315">bite occlusale</li>
<li data-section-id="a4x6yw" data-start="4316" data-end="4341">terapia farmacologica</li>
</ul>
<h3 data-section-id="18spmss" data-start="4348" data-end="4372">Terapie mini-invasive</h3>
<p data-start="4374" data-end="4423">Quando la terapia conservativa non è sufficiente:</p>
<h4 data-section-id="129bti7" data-start="4425" data-end="4450"><a href="https://www.lucaguarda.it/lartrocentesi-dellarticolazione-mandibolare-intervento-del-dr-guarda-nardini/">Artrocentesi dell’ATM</a></h4>
<p data-start="4451" data-end="4488">Procedura mini-invasiva che permette:</p>
<ul data-start="4490" data-end="4579">
<li data-section-id="1n1cia4" data-start="4490" data-end="4513">lavaggio articolare</li>
<li data-section-id="1adngfm" data-start="4514" data-end="4546">riduzione dell’infiammazione</li>
<li data-section-id="1eswefr" data-start="4547" data-end="4579">miglioramento della mobilità</li>
</ul>
<h4 data-section-id="c9dy2c" data-start="4700" data-end="4737"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/acido-ialuronico/">Infiltrazioni di acido ialuronico</a></h4>
<p data-start="4738" data-end="4753">Utilizzate per:</p>
<ul data-start="4755" data-end="4820">
<li data-section-id="12lazm2" data-start="4755" data-end="4798">migliorare la lubrificazione articolare</li>
<li data-section-id="stj6fx" data-start="4799" data-end="4820">ridurre il dolore</li>
</ul>
<h3 data-section-id="12hfnb1" data-start="4827" data-end="4839"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/chirurgia-atm-articolazione-temporo-mandibolare/">Chirurgia dell&#8217;articolazione temporo mandibolare</a></h3>
<p data-start="4840" data-end="4887">Indicata solo nei casi più gravi e selezionati.</p>
<hr data-start="4889" data-end="4892" />
<h2 data-section-id="1yms2ki" data-start="4894" data-end="4915">Quando preoccuparsi del <a href="https://www.lucaguarda.it/le-cause-del-dolore-alla-mascella-durante-la-masticazione/">DOLORE ALLA MANDIBOLA</a></h2>
<p data-start="4917" data-end="4970">È consigliabile una valutazione specialistica quando:</p>
<ul data-start="4972" data-end="5104">
<li data-section-id="1m8ya9e" data-start="4972" data-end="5008">il dolore persiste per settimane</li>
<li data-section-id="1mkt8st" data-start="5009" data-end="5037">si ha blocco mandibolare</li>
<li data-section-id="yair2" data-start="5038" data-end="5067">compare acufene associato</li>
<li data-section-id="lsd3ub" data-start="5068" data-end="5104">si riduce l’apertura della bocca</li>
</ul>
<h2 data-section-id="1jjd1a2" data-start="5111" data-end="5146">Approccio moderno ai disturbi ATM</h2>
<p data-start="5148" data-end="5170">La gestione attuale è:</p>
<ul data-start="5172" data-end="5247">
<li data-section-id="bgxvy0" data-start="5172" data-end="5193">multidisciplinare</li>
<li data-section-id="1b08gqb" data-start="5194" data-end="5210">conservativa</li>
<li data-section-id="uj8b6n" data-start="5211" data-end="5247">basata sull’evidenza scientifica</li>
</ul>
<p data-start="5249" data-end="5296">L’obiettivo non è solo eliminare il dolore, ma:</p>
<ul data-start="5298" data-end="5359">
<li data-section-id="1nn0rnt" data-start="5298" data-end="5326">ripristinare la funzione</li>
<li data-section-id="e0gp8k" data-start="5327" data-end="5359">prevenire la cronicizzazione</li>
</ul>
<hr data-start="5361" data-end="5364" />
<h2 data-section-id="5m58vu" data-start="5366" data-end="5391">Domande frequenti (FAQ) sui disturbi mandibolari</h2>
<h3 data-section-id="swnmeu" data-start="5393" data-end="5437">Il click mandibolare è sempre patologico?</h3>
<p data-start="5438" data-end="5560">No, in molti casi è benigno. Tuttavia, se associato a dolore o blocco mandibolare, richiede una valutazione specialistica.</p>
<h3 data-section-id="jbrmcp" data-start="5562" data-end="5609">I disturbi dell’ATM possono causare acufene?</h3>
<p data-start="5610" data-end="5696">Sì, esiste una possibile correlazione tra ATM e sintomi auricolari in alcuni pazienti.</p>
<h3 data-section-id="1x76bnt" data-start="5698" data-end="5747">I disturbi dell’ATM guariscono spontaneamente?</h3>
<p data-start="5748" data-end="5832">Alcuni casi migliorano spontaneamente, ma spesso è necessario un trattamento mirato.</p>
<h3 data-section-id="j2ikah" data-start="5834" data-end="5863">L’artrocentesi è dolorosa?</h3>
<p data-start="5864" data-end="5952">È una procedura mini-invasiva generalmente ben tollerata e eseguita in anestesia locale.</p>
<h3 data-section-id="l3rqi1" data-start="5954" data-end="5985">Il bite è sempre necessario?</h3>
<p data-start="5986" data-end="6044">Non sempre. Va prescritto solo dopo una diagnosi accurata.</p>
<h3 data-section-id="1cxgxa0" data-start="6046" data-end="6075">Quando serve la chirurgia?</h3>
<p data-start="6076" data-end="6145">Solo nei casi più gravi che non rispondono alle terapie conservative.</p>
<hr data-start="6147" data-end="6150" />
<h2 data-section-id="nqgzcc" data-start="6152" data-end="6165">Conclusioni &#8211; Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare</h2>
<p data-start="6167" data-end="6457">I disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare rappresentano una condizione frequente ma spesso sottovalutata. Una diagnosi precoce e un approccio terapeutico corretto permettono nella maggior parte dei casi di ottenere un miglioramento significativo dei sintomi e della qualità di vita.</p>



<p> </p>
<hr data-start="4539" data-end="4542" />
<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell&#8217;articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/disturbi-dellarticolazione-temporo-mandibolare-atm-sintomi-cause-e-terapie/">Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM): sintomi, cause e terapie</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Apnea notturna e patente di guida: cosa dice la scienza (e la legge) sulla sicurezza al volante</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/apnea-notturna-e-patente-di-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 16:50:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=21800</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’apnea notturna (OSAS) può compromettere la sicurezza alla guida a causa della sonnolenza diurna e della riduzione dell’attenzione. La normativa europea e italiana prevede che la patente possa essere rilasciata o rinnovata solo se la malattia è adeguatamente diagnosticata e trattata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/apnea-notturna-e-patente-di-guida/">Apnea notturna e patente di guida: cosa dice la scienza (e la legge) sulla sicurezza al volante</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p data-start="117" data-end="492">La <a href="https://www.lucaguarda.it/russamento-apnea-notturna-e-setto-nasale-deviato/"><strong data-start="120" data-end="172">sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS)</strong></a> rappresenta oggi una delle condizioni mediche più rilevanti per la sicurezza stradale. Negli ultimi anni la letteratura scientifica e la normativa europea hanno evidenziato con crescente chiarezza come i disturbi respiratori del sonno possano compromettere la vigilanza alla guida, aumentando il rischio di incidenti.</p>
<p data-start="494" data-end="849">Non si tratta di un tema marginale: la sonnolenza diurna legata ai disturbi del sonno è implicata in una quota significativa di sinistri stradali. In Italia, si stima che circa <strong data-start="671" data-end="747">il 20–22% degli incidenti stradali sia correlato a sonnolenza alla guida</strong>, spesso associata proprio alla sindrome delle apnee notturne.</p>
<p data-start="851" data-end="1232">Per questo motivo l’Unione Europea e il legislatore italiano hanno introdotto norme specifiche che collegano la diagnosi e il controllo dell’OSAS con l’idoneità alla guida. Comprendere il rapporto tra <strong data-start="1052" data-end="1089">apnea notturna e patente di guida</strong> è quindi essenziale non solo per chi soffre di questo disturbo, ma anche per la prevenzione degli incidenti e la tutela della salute pubblica.</p>
<h2 data-start="851" data-end="1232">Sommario su Apnea notturna e patente di guida</h2>



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<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-WEB:42af6d51-517b-4e6c-8855-fb47d25617e5-1" data-testid="conversation-turn-4" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<ul data-start="27" data-end="1471" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<li data-section-id="1ldwo9x" data-start="27" data-end="202">
<p data-start="29" data-end="202"><strong data-start="29" data-end="67"><a href="https://www.lucaguarda.it/lapnea-notturna-in-presenza-di-setto-nasale-deviato/">Apnea notturna</a> e patente di guida:</strong> perché la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è considerata un fattore di rischio importante per la sicurezza stradale.</p>
</li>
<li data-section-id="lkj81l" data-start="203" data-end="311">
<p data-start="205" data-end="311"><strong data-start="205" data-end="222">Cos’è l’OSAS:</strong> definizione medica, sintomi principali e diffusione della patologia nella popolazione.</p>
</li>
<li data-section-id="afihtr" data-start="312" data-end="494">
<p data-start="314" data-end="494"><strong data-start="314" data-end="354">Apnea notturna e incidenti stradali:</strong> cosa dimostrano gli studi scientifici sul legame tra sonnolenza diurna, riduzione della vigilanza e rischio di colpi di sonno alla guida.</p>
</li>
<li data-section-id="1ab5ltb" data-start="495" data-end="661">
<p data-start="497" data-end="661"><strong data-start="497" data-end="530">Normativa europea e italiana:</strong> come la legislazione ha introdotto criteri specifici per il rilascio e il rinnovo della patente nei soggetti con apnee notturne.</p>
</li>
<li data-section-id="12xa58v" data-start="662" data-end="804">
<p data-start="664" data-end="804"><strong data-start="664" data-end="711">Screening durante il rinnovo della patente:</strong> quali segnali clinici possono far sospettare la presenza di OSAS durante la visita medica.</p>
</li>
<li data-section-id="1uv1okw" data-start="805" data-end="931">
<p data-start="807" data-end="931"><strong data-start="807" data-end="861">Classificazione della gravità dell’apnea notturna:</strong> il ruolo dell’indice apnea-ipopnea (AHI) nella valutazione clinica.</p>
</li>
<li data-section-id="qihk36" data-start="932" data-end="1051">
<p data-start="934" data-end="1051"><strong data-start="934" data-end="974">Si può guidare con l’apnea notturna?</strong> Quando la patente può essere rilasciata o rinnovata nei pazienti con OSAS.</p>
</li>
<li data-section-id="tayrbj" data-start="1052" data-end="1154">
<p data-start="1054" data-end="1154"><strong data-start="1054" data-end="1101">Controlli medici e periodicità del rinnovo:</strong> differenze tra conducenti privati e professionali.</p>
</li>
<li data-section-id="bypoag" data-start="1155" data-end="1322">
<p data-start="1157" data-end="1322"><strong data-start="1157" data-end="1180">Terapie per l’OSAS:</strong> CPAP, dispositivi di avanzamento mandibolare, perdita di peso e altre opzioni terapeutiche che permettono di ridurre il rischio alla guida.</p>
</li>
<li data-section-id="1xy1m1l" data-start="1323" data-end="1471" data-is-last-node="">
<p data-start="1325" data-end="1471" data-is-last-node=""><strong data-start="1325" data-end="1360">Diagnosi precoce e prevenzione:</strong> perché individuare e trattare le apnee notturne è fondamentale per la sicurezza stradale e la salute pubblica.</p>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
</div>
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<h2 data-section-id="d3r7ba" data-start="1239" data-end="1282">Cos’è l’apnea ostruttiva del sonno (OSAS)</h2>
<h3 data-section-id="1937bsv" data-start="1284" data-end="1341">Una patologia respiratoria spesso sottodiagnosticata</h3>
<p data-start="1342" data-end="1562">L’OSAS è un disturbo caratterizzato da <strong data-start="1381" data-end="1458">episodi ripetuti di ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno</strong>, che provocano interruzioni della respirazione (apnee) o riduzioni del flusso respiratorio (ipopnee).</p>
<p data-start="1564" data-end="1591">Questi episodi determinano:</p>
<ul data-start="1593" data-end="1719">
<li data-section-id="1q1t16v" data-start="1593" data-end="1618">
<p data-start="1595" data-end="1618">micro-risvegli notturni</p>
</li>
<li data-section-id="14t3y0a" data-start="1619" data-end="1645">
<p data-start="1621" data-end="1645">frammentazione del sonno</p>
</li>
<li data-section-id="e942af" data-start="1646" data-end="1687">
<p data-start="1648" data-end="1687">riduzione dell’ossigenazione del sangue</p>
</li>
<li data-section-id="6608x7" data-start="1688" data-end="1719">
<p data-start="1690" data-end="1719">marcata <strong data-start="1698" data-end="1719">sonnolenza diurna</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="1721" data-end="1752">I sintomi più comuni includono:</p>
<ul data-start="1754" data-end="1938">
<li data-section-id="1igfeqa" data-start="1754" data-end="1790">
<p data-start="1756" data-end="1790">russamento intenso e persistente</p>
</li>
<li data-section-id="1ac7vz8" data-start="1791" data-end="1840">
<p data-start="1793" data-end="1840">pause respiratorie osservate durante il sonno</p>
</li>
<li data-section-id="esh2h6" data-start="1841" data-end="1862">
<p data-start="1843" data-end="1862">cefalea mattutina</p>
</li>
<li data-section-id="1jpqf4f" data-start="1863" data-end="1895">
<p data-start="1865" data-end="1895">difficoltà di concentrazione</p>
</li>
<li data-section-id="18jpc4z" data-start="1896" data-end="1938">
<p data-start="1898" data-end="1938">eccessiva sonnolenza durante il giorno</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1940" data-end="2197">Dal punto di vista epidemiologico, l’OSAS è estremamente diffusa. Le stime indicano che <strong data-start="2028" data-end="2119">circa 1,5 milioni di italiani presentano forme clinicamente rilevanti di apnee notturne</strong>, molte delle quali non diagnosticate.</p>



<h2 data-section-id="18q9k7g" data-start="2204" data-end="2264">Perché le apnee notturne aumentano il rischio di incidenti</h2>
<h3 data-section-id="sl0kgn" data-start="2266" data-end="2314">Sonno frammentato e riduzione della vigilanza</h3>
<p data-start="2315" data-end="2559">La relazione tra OSAS e sicurezza alla guida è ormai ben documentata nella letteratura scientifica. Il problema principale non è la presenza di apnee in sé, ma le conseguenze neurocognitive della <strong data-start="2511" data-end="2558">sonnolenza diurna e della ridotta vigilanza</strong>.</p>
<p data-start="2561" data-end="2601">I pazienti con OSAS possono manifestare:</p>
<ul data-start="2603" data-end="2755">
<li data-section-id="199yu1g" data-start="2603" data-end="2638">
<p data-start="2605" data-end="2638">riduzione dei tempi di reazione</p>
</li>
<li data-section-id="cip2wo" data-start="2639" data-end="2677">
<p data-start="2641" data-end="2677">difficoltà di attenzione sostenuta</p>
</li>
<li data-section-id="qik818" data-start="2678" data-end="2710">
<p data-start="2680" data-end="2710">ridotta capacità decisionale</p>
</li>
<li data-section-id="16mq6ms" data-start="2711" data-end="2755">
<p data-start="2713" data-end="2755">episodi di <strong data-start="2724" data-end="2755">“colpo di sonno” improvviso</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="2757" data-end="2994">Dal punto di vista neurofisiologico, la deprivazione di sonno altera l’attività dei circuiti corticali responsabili dell’attenzione e dell’elaborazione degli stimoli, producendo effetti paragonabili a quelli dell’intossicazione da alcol.</p>
<p data-start="2996" data-end="3288">Secondo studi epidemiologici citati nella letteratura medico-legale italiana, <strong data-start="3074" data-end="3146">l’OSAS è una delle principali cause mediche di sonnolenza alla guida</strong> e può contribuire a oltre <strong data-start="3173" data-end="3221">17.000 incidenti stradali all’anno in Italia</strong>, con centinaia di vittime.</p>



<h2 data-section-id="ktux2s" data-start="3295" data-end="3363">Apnea notturna e patente di guida: la normativa europea e italiana</h2>
<h3 data-section-id="mdlbun" data-start="3365" data-end="3415">La direttiva europea e il recepimento in Italia</h3>
<p data-start="3416" data-end="3720">Nel 2014 l’Unione Europea ha introdotto la <strong data-start="3459" data-end="3483">Direttiva 2014/85/UE</strong>, che stabilisce criteri medici specifici per la guida nei soggetti con disturbi respiratori del sonno. L’Italia ha recepito questa normativa con un decreto ministeriale entrato in vigore nel 2016.</p>
<p data-start="3722" data-end="3746">La norma stabilisce che:</p>
<ul data-start="3748" data-end="4141">
<li data-section-id="aaafld" data-start="3748" data-end="3897">
<p data-start="3750" data-end="3897"><strong data-start="3750" data-end="3803">la patente non deve essere rilasciata o rinnovata</strong> nei soggetti con apnee notturne che provocano <strong data-start="3850" data-end="3895">sonnolenza diurna grave e non controllata</strong></p>
</li>
<li data-section-id="1bxgkht" data-start="3898" data-end="4012">
<p data-start="3900" data-end="4012">i pazienti con diagnosi di OSAS possono guidare <strong data-start="3948" data-end="4010">solo se la malattia è adeguatamente trattata e controllata</strong></p>
</li>
<li data-section-id="1ot612v" data-start="4013" data-end="4141">
<p data-start="4015" data-end="4141">è necessaria una valutazione medica specialistica per stabilire l’idoneità alla guida.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="4143" data-end="4266">L’obiettivo della normativa non è penalizzare i pazienti, ma <strong data-start="4204" data-end="4265">ridurre il rischio di incidenti correlati alla sonnolenza</strong>.</p>



<h2 data-section-id="h79xe" data-start="4273" data-end="4316">Come viene valutata l’idoneità alla guida</h2>
<h3 data-section-id="dj2i4j" data-start="4318" data-end="4363">Screening durante il rinnovo della patente</h3>
<p data-start="4364" data-end="4529">Durante la visita medica per il rilascio o il rinnovo della patente, il medico può identificare <strong data-start="4460" data-end="4490">soggetti con sospetta OSAS</strong> sulla base di alcuni elementi clinici.</p>
<p data-start="4531" data-end="4586">Tra i principali indicatori utilizzati nello screening:</p>
<ul data-start="4588" data-end="4874">
<li data-section-id="65rm8b" data-start="4588" data-end="4634">
<p data-start="4590" data-end="4634"><a href="https://www.lucaguarda.it/russamento-e-apnne-del-sonno/">russamento</a> abituale con pause respiratorie</p>
</li>
<li data-section-id="z5kl8f" data-start="4635" data-end="4670">
<p data-start="4637" data-end="4670">sonnolenza diurna significativa</p>
</li>
<li data-section-id="1jd9mpa" data-start="4671" data-end="4682">
<p data-start="4673" data-end="4682">obesità</p>
</li>
<li data-section-id="1qqoc0m" data-start="4683" data-end="4706">
<p data-start="4685" data-end="4706">collo corto o largo</p>
</li>
<li data-section-id="1m8fl9t" data-start="4707" data-end="4763">
<p data-start="4709" data-end="4763">anomalie cranio-facciali (micrognazia o retrognazia)</p>
</li>
<li data-section-id="g8vatc" data-start="4764" data-end="4874">
<p data-start="4766" data-end="4874">patologie associate come ipertensione resistente, aritmie o diabete.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="4876" data-end="5019">Se emergono questi fattori, il conducente può essere indirizzato a <strong data-start="4943" data-end="5018">una valutazione specialistica presso un centro per i disturbi del sonno</strong>.</p>



<h2 data-section-id="1n2k4c2" data-start="5026" data-end="5067">Classificazione della gravità dell’OSAS</h2>
<p data-start="5069" data-end="5219">La diagnosi di apnea notturna si basa principalmente sull’<strong data-start="5127" data-end="5157">indice apnea-ipopnea (AHI)</strong>, che misura il numero di eventi respiratori per ora di sonno.</p>
<p data-start="5221" data-end="5275">La classificazione clinica è generalmente la seguente:</p>
<table style="width: 100%; height: 80px;">
<thead>
<tr style="height: 20px;">
<th style="text-align: center; height: 20px;">Gravità</th>
<th style="text-align: center; height: 20px;">AHI (eventi/ora)</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr style="height: 20px;">
<td style="text-align: center; height: 20px;">Lieve</td>
<td style="text-align: center; height: 20px;">5–14</td>
</tr>
<tr style="height: 20px;">
<td style="text-align: center; height: 20px;">Moderata</td>
<td style="text-align: center; height: 20px;">15–29</td>
</tr>
<tr style="height: 20px;">
<td style="text-align: center; height: 20px;">Grave</td>
<td style="text-align: center; height: 20px;">≥30</td>
</tr>
</tbody>
</table>





<h2 data-section-id="aqcrp4" data-start="5583" data-end="5621">Si può guidare con l’apnea notturna?</h2>
<h3 data-section-id="11i19x1" data-start="5623" data-end="5658">Sì, ma solo con terapia efficace</h3>
<p data-start="5659" data-end="5776">Contrariamente a quanto spesso si crede, <strong data-start="5700" data-end="5775">avere l’apnea notturna non significa automaticamente perdere la patente</strong>.</p>
<p data-start="5778" data-end="5816">La normativa consente la guida quando:</p>
<ul data-start="5818" data-end="6038">
<li data-section-id="11vaws7" data-start="5818" data-end="5851">
<p data-start="5820" data-end="5851">la malattia è <strong data-start="5834" data-end="5851">diagnosticata</strong></p>
</li>
<li data-section-id="3mlhhu" data-start="5852" data-end="5896">
<p data-start="5854" data-end="5896">il paziente segue una <strong data-start="5876" data-end="5896">terapia adeguata</strong></p>
</li>
<li data-section-id="e96vn4" data-start="5897" data-end="5941">
<p data-start="5899" data-end="5941">la sonnolenza diurna è <strong data-start="5922" data-end="5941">sotto controllo</strong></p>
</li>
<li data-section-id="v95n0g" data-start="5942" data-end="6038">
<p data-start="5944" data-end="6038">un medico certifica la <strong data-start="5967" data-end="5997">buona vigilanza alla guida</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="6040" data-end="6124">In questi casi la patente può essere rilasciata o rinnovata con controlli periodici.</p>



<h2 data-section-id="icanpi" data-start="6131" data-end="6172">Controlli medici e durata della patente</h2>
<p data-start="6174" data-end="6268">Nei soggetti con OSAS trattata, l’idoneità alla guida viene verificata con controlli regolari.</p>
<p data-start="6270" data-end="6282">In generale:</p>
<ul data-start="6284" data-end="6455">
<li data-section-id="vjbk51" data-start="6284" data-end="6347">
<p data-start="6286" data-end="6347"><strong data-start="6286" data-end="6301">ogni 3 anni</strong> per i conducenti del gruppo 1 (auto e moto)</p>
</li>
<li data-section-id="13bgwmz" data-start="6348" data-end="6455">
<p data-start="6350" data-end="6455"><strong data-start="6350" data-end="6365">ogni 1 anno</strong> per i conducenti del gruppo 2 (camion e autobus).</p>
</li>
</ul>
<p data-start="6457" data-end="6505">Questo sistema consente di monitorare nel tempo:</p>
<ul data-start="6507" data-end="6601">
<li data-section-id="1c4luzp" data-start="6507" data-end="6534">
<p data-start="6509" data-end="6534">l’aderenza alla terapia</p>
</li>
<li data-section-id="473h1v" data-start="6535" data-end="6574">
<p data-start="6537" data-end="6574">la stabilità clinica della malattia</p>
</li>
<li data-section-id="8vra8f" data-start="6575" data-end="6601">
<p data-start="6577" data-end="6601">la sicurezza alla guida.</p>
</li>
</ul>



<h2 data-section-id="ruc7la" data-start="6608" data-end="6656">Terapie che permettono di guidare in sicurezza</h2>
<p data-start="6658" data-end="6801">Le terapie per l’OSAS sono oggi molto efficaci e permettono, nella maggior parte dei casi, di <strong data-start="6752" data-end="6800">ripristinare un normale livello di vigilanza</strong>.</p>
<p data-start="6803" data-end="6827">Le principali includono:</p>
<h3 data-section-id="1ws8o5o" data-start="6829" data-end="6878">1. CPAP (Continuous Positive Airway Pressure)</h3>
<p data-start="6879" data-end="7042">È la terapia di riferimento per le forme moderate e gravi.<br data-start="6937" data-end="6940">Un dispositivo mantiene aperte le vie respiratorie durante il sonno attraverso una pressione positiva.</p>
<h3 data-section-id="1mhar0o" data-start="7044" data-end="7089">2. Dispositivi di avanzamento mandibolare</h3>
<p data-start="7090" data-end="7231">Utilizzati soprattutto nelle forme lievi o moderate.<br data-start="7142" data-end="7145">Mantengono la mandibola in posizione avanzata per evitare il collasso delle vie aeree.</p>
<h3 data-section-id="1e0hbuj" data-start="7233" data-end="7267">3. Riduzione del peso corporeo</h3>
<p data-start="7268" data-end="7329">L’obesità è uno dei principali fattori di rischio per l’OSAS.</p>
<h3 data-section-id="1a5nhdc" data-start="7331" data-end="7373">4. Chirurgia delle vie aeree superiori</h3>
<p data-start="7374" data-end="7408">Indicata solo in casi selezionati.</p>
<p data-start="7410" data-end="7576">Quando la terapia è efficace, <strong data-start="7440" data-end="7530">il rischio di incidenti stradali torna comparabile a quello della popolazione generale</strong>, secondo diversi studi clinici longitudinali.</p>



<h2 data-section-id="t4omhh" data-start="7583" data-end="7616">Il ruolo della diagnosi precoce</h2>
<p data-start="7618" data-end="7716">Uno dei problemi principali dell’OSAS è che <strong data-start="7662" data-end="7713">la maggioranza dei pazienti non è diagnosticata</strong>.</p>
<p data-start="7718" data-end="7840">La normativa sulla patente ha avuto anche un effetto positivo inatteso: aumentare la consapevolezza su questa patologia.</p>
<p data-start="7842" data-end="8029">Il processo di screening durante il rinnovo della patente consente infatti di identificare soggetti a rischio che altrimenti rimarrebbero non diagnosticati, favorendo l’accesso alle cure.</p>



<h2 data-section-id="1la0isf" data-start="8036" data-end="8103">Apnea notturna e sicurezza stradale: una sfida di salute pubblica</h2>
<p data-start="8105" data-end="8283">L’OSAS rappresenta un esempio emblematico di come una patologia apparentemente “privata”, legata al sonno, possa avere <strong data-start="8224" data-end="8282">importanti conseguenze sociali e di sicurezza pubblica</strong>.</p>
<p data-start="8285" data-end="8344">Le politiche di prevenzione oggi si basano su tre pilastri:</p>
<ol data-start="8346" data-end="8441">
<li data-section-id="1m2dkav" data-start="8346" data-end="8369">
<p data-start="8349" data-end="8369"><strong data-start="8349" data-end="8369">diagnosi precoce</strong></p>
</li>
<li data-section-id="d8ng0a" data-start="8370" data-end="8397">
<p data-start="8373" data-end="8397"><strong data-start="8373" data-end="8397">trattamento efficace</strong></p>
</li>
<li data-section-id="1svegyu" data-start="8398" data-end="8441">
<p data-start="8401" data-end="8441"><strong data-start="8401" data-end="8441">valutazione dell’idoneità alla guida</strong></p>
</li>
</ol>
<p data-start="8443" data-end="8617">Questo approccio consente di <strong data-start="8472" data-end="8552">bilanciare il diritto alla mobilità dei pazienti con la sicurezza collettiva</strong>, evitando sia discriminazioni sia rischi evitabili sulle strade.</p>



<h2 data-section-id="815liz" data-start="318" data-end="349">FAQ &#8211; Domande frequenti su apnea notturna e patente di guida</h2>
<h3 data-section-id="yxi4d3" data-start="351" data-end="411">1. Chi soffre di apnea notturna può guidare l’automobile?</h3>
<p data-start="412" data-end="886">Sì, nella maggior parte dei casi è possibile guidare anche se si soffre di sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), purché la patologia sia adeguatamente diagnosticata e trattata. La normativa europea e italiana stabilisce che la patente può essere rilasciata o rinnovata nei pazienti con OSAS moderata o grave solo se dimostrano un adeguato controllo dei sintomi e un miglioramento della sonnolenza diurna grazie alla terapia.</p>
<hr data-start="888" data-end="891">
<h3 data-section-id="qrsvmo" data-start="893" data-end="957">2. L’apnea notturna aumenta il rischio di incidenti stradali?</h3>
<p data-start="958" data-end="1334">Sì. La sindrome delle apnee ostruttive del sonno può provocare sonnolenza diurna e riduzione dell’attenzione, aumentando significativamente il rischio di colpi di sonno alla guida. Alcuni studi hanno mostrato che i pazienti con OSAS hanno un rischio di incidente stradale da due a sette volte superiore rispetto alla popolazione generale.</p>
<hr data-start="1336" data-end="1339">
<h3 data-section-id="1971sed" data-start="1341" data-end="1408">3. La patente può essere sospesa se si soffre di apnea notturna?</h3>
<p data-start="1409" data-end="1768">La patente può essere sospesa o non rinnovata se l’apnea notturna provoca una sonnolenza diurna importante e non è adeguatamente controllata con le terapie prescritte. La legge prevede infatti che i disturbi del sonno che riducono l’attenzione alla guida rappresentino una condizione di rischio per la sicurezza stradale.</p>
<hr data-start="1770" data-end="1773">
<h3 data-section-id="1bnwl0g" data-start="1775" data-end="1846">4. Chi valuta l’idoneità alla guida nei pazienti con apnea notturna?</h3>
<p data-start="1847" data-end="2221">L’idoneità alla guida può essere valutata dal medico certificatore durante il rilascio o il rinnovo della patente. Nei casi in cui vi sia un sospetto di OSAS moderata o grave, la valutazione può essere affidata alla Commissione Medica Locale, che può richiedere ulteriori accertamenti specialistici per stabilire se la guida sia sicura.</p>
<hr data-start="2223" data-end="2226">
<h3 data-section-id="q6li1" data-start="2228" data-end="2311">5. Ogni quanto deve essere rinnovata la patente nei pazienti con apnea notturna?</h3>
<p data-start="2312" data-end="2616">Nei pazienti con OSAS la validità della patente può essere ridotta e richiede controlli periodici. In generale il rinnovo può avvenire fino a ogni tre anni per i conducenti del gruppo 1 (patenti A e B) e anche annualmente per i conducenti professionali del gruppo 2.</p>
<hr data-start="2618" data-end="2621">
<h3 data-section-id="y1na0d" data-start="2623" data-end="2708">6. La terapia per l’apnea notturna riduce il rischio di colpi di sonno alla guida?</h3>
<p data-start="2709" data-end="3065">Sì. Il trattamento dell’OSAS, ad esempio con ventilazione notturna (CPAP) o altri dispositivi terapeutici, può ridurre significativamente la sonnolenza diurna e migliorare la vigilanza. Questo contribuisce anche a diminuire il rischio di incidenti stradali nei pazienti che seguono correttamente la terapia prescritta.</p>
<hr>
<p data-start="2709" data-end="3065">&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="673" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/03/consigli-guida-apnea-notturana1.jpg" alt="Consigli di sicurezza per pazienti con apnea notturna e patente di guida." class="wp-image-21821" style="object-fit:cover;width:800px;height:800px"/><figcaption class="wp-element-caption">Consigli sulla gestione dell&#8217;apnea, controlli regolari, rispetto delle scadenze e stile di vita sano.</figcaption></figure>
</div>


<h2>Bibliografia essenziale</h2>
<ul>
<li data-section-id="u16r4t" data-start="308" data-end="489">
<p data-start="311" data-end="489">George CF, Nickerson PW, Hanly PJ, Millar TW, Kryger MH. Sleep apnoea patients have more automobile accidents. <em data-start="422" data-end="430">Lancet</em>. 1987;2(8556):447.</p>
</li>
<li data-section-id="fd2e8m" data-start="491" data-end="737">
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</li>
<li data-section-id="t0hma4" data-start="1321" data-end="1647">
<p data-start="1324" data-end="1647">Guarda-Nardini L, Manfredini D, et al. <a href="https://www.lucaguarda.it/pubblicazioni-scientifiche/">Theories on possible temporal relationships between sleep bruxism and obstructive sleep apnea events: an expert opinion.</a> <em data-start="1240" data-end="1261">Sleep and Breathing</em>. 2012;16:145-153.</p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>



<h2 data-section-id="nqgzcc" data-start="8624" data-end="8637">Apnea notturna e patente di guida</h2>
<p data-start="8639" data-end="8795">Il rapporto tra <strong data-start="8655" data-end="8692"><a href="https://disfunzionicraniomandibolari.wordpress.com/2020/01/07/apnea-ostruttiva-del-sonno/">apnea notturna</a> e patente di guida</strong> rappresenta un esempio di integrazione tra medicina del sonno, medicina legale e sicurezza stradale.</p>
<p data-start="8797" data-end="8985">La normativa europea e italiana non mira a escludere automaticamente i pazienti con OSAS dalla guida, ma a garantire che <strong data-start="8918" data-end="8984">chi si mette al volante abbia un adeguato livello di vigilanza</strong>.</p>
<p data-start="8987" data-end="9068">La chiave non è il divieto, ma <strong data-start="9018" data-end="9065">la diagnosi e il trattamento della malattia</strong>.</p>
<p data-start="9070" data-end="9310">Con terapie efficaci e controlli periodici, la maggior parte delle persone con apnee notturne può continuare a guidare in sicurezza, riducendo al contempo uno dei fattori di rischio più sottovalutati degli incidenti stradali: la sonnolenza.</p>



<p>&nbsp;</p>
<hr data-start="4539" data-end="4542">
<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357">È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563">È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br><br></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide">
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle OSAS e la chirurgia orale.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sindrome di Eagle con sensazione di corpo estraneo in gola</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/sindrome-di-eagle-con-sensazione-di-corpo-estraneo-in-gola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 17:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=21672</guid>

					<description><![CDATA[<p>È una sindrome dovuta a un’anomalia dell’apofisi stiloide, una piccola struttura ossea appuntita che parte dalla base del cranio e scende verso il collo.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong><a href="https://www.lucaguarda.it/i-sintomi-dellasindrome-di-eaglee-le-possibili-terapie/" type="link" id="https://www.lucaguarda.it/i-sintomi-dellasindrome-di-eaglee-le-possibili-terapie/">sindrome di Eagle</a></strong> è una condizione rara che può causare <strong>dolore al collo, alla gola, al viso e alla mandibola</strong>, spesso difficile da riconoscere perché i sintomi possono assomigliare a molte altre patologie.</p>



<h2 data-start="222" data-end="252">Cos’è la sindrome di Eagle?</h2>
<p data-start="254" data-end="411">È una sindrome dovuta a un’<strong data-start="281" data-end="315">anomalia dell’apofisi stiloide</strong>, una piccola struttura ossea appuntita che parte dalla base del cranio e scende verso il collo.</p>
<p data-start="455" data-end="677">Normalmente questa struttura è lunga circa <strong data-start="498" data-end="508">2–3 cm</strong>, ma in alcune persone può essere <strong data-start="542" data-end="567">più lunga del normale</strong> oppure il <strong data-start="578" data-end="604">legamento stilo-ioideo</strong> (che la collega all’osso ioide) può <strong data-start="641" data-end="676">calcificarsi e diventare rigido</strong>.</p>
<p data-start="679" data-end="842">Quando questo avviene, la struttura allungata o irrigidita può <strong data-start="742" data-end="797">irritare o comprimere nervi e vasi sanguigni vicini</strong>, provocando i sintomi tipici della sindrome.</p>
<h3 data-start="849" data-end="874">Perché provoca dolore?</h3>
<p data-start="876" data-end="1040">Nella zona dell’apofisi stiloide passano <strong data-start="917" data-end="937">nervi importanti</strong> (che controllano sensibilità e movimento di lingua, gola e mandibola) e <strong data-start="1010" data-end="1039">vasi sanguigni principali</strong>.</p>
<p data-start="1042" data-end="1091">Se questa struttura è troppo lunga o rigida, può:</p>
<ul data-start="1092" data-end="1299">
<li data-start="1092" data-end="1165">
<p data-start="1094" data-end="1165">comprimere i nervi → <strong data-start="1115" data-end="1165">dolore, bruciore, sensazione di corpo estraneo</strong></p>
</li>
<li data-start="1166" data-end="1213">
<p data-start="1168" data-end="1213">irritare i tessuti → <strong data-start="1189" data-end="1213">infiammazione locale</strong></p>
</li>
<li data-start="1214" data-end="1299">
<p data-start="1216" data-end="1299">in rari casi comprimere le arterie → <strong data-start="1253" data-end="1299">capogiri, dolore pulsante, disturbi visivi</strong></p>
</li>
</ul>
<p> </p>
<h3 data-start="1306" data-end="1341">Quali sono i sintomi principali?</h3>
<p data-start="1343" data-end="1415">I sintomi possono variare molto da persona a persona. I più comuni sono:</p>
<ul data-start="1417" data-end="1716">
<li data-start="1417" data-end="1465">
<p data-start="1419" data-end="1465"><strong data-start="1419" data-end="1439">Dolore alla gola</strong>, soprattutto da un lato</p>
</li>
<li data-start="1466" data-end="1487">
<p data-start="1468" data-end="1487"><strong data-start="1468" data-end="1487">Dolore al collo</strong></p>
</li>
<li data-start="1488" data-end="1530">
<p data-start="1490" data-end="1530"><strong data-start="1490" data-end="1530"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/dolore-articolazione-temporo-mandibolare-terapia/">Dolore alla mandibola</a> e <a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/otalgia-dolore-orecchio/">all’orecchio</a></strong></p>
</li>
<li data-start="1531" data-end="1584">
<p data-start="1533" data-end="1584"><strong data-start="1533" data-end="1584">Sensazione di avere qualcosa conficcato in gola</strong></p>
</li>
<li data-start="1585" data-end="1622">
<p data-start="1587" data-end="1622"><strong data-start="1587" data-end="1622">Difficoltà o dolore a deglutire</strong></p>
</li>
<li data-start="1623" data-end="1641">
<p data-start="1625" data-end="1641"><strong data-start="1625" data-end="1641">Mal di testa</strong></p>
</li>
<li data-start="1642" data-end="1716">
<p data-start="1644" data-end="1716"><strong data-start="1644" data-end="1716">Dolore durante la masticazione, la fonazione o i movimenti del collo</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="1718" data-end="1792">Spesso il dolore <strong data-start="1735" data-end="1791">peggiora girando la testa, sbadigliando o masticando</strong>.</p>
<p> </p>
<h3 data-start="1799" data-end="1838">Perché è difficile da diagnosticare?</h3>
<p data-start="1840" data-end="1898">Perché i sintomi <strong data-start="1857" data-end="1891">imitano molte altre condizioni</strong>, come:</p>
<ul data-start="1900" data-end="2019">
<li data-start="1900" data-end="1955">
<p data-start="1902" data-end="1955">problemi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM)</p>
</li>
<li data-start="1956" data-end="1976">
<p data-start="1958" data-end="1976">nevralgie facciali</p>
</li>
<li data-start="1977" data-end="1984">
<p data-start="1979" data-end="1984">otiti</p>
</li>
<li data-start="1985" data-end="2005">
<p data-start="1987" data-end="2005">faringiti croniche</p>
</li>
<li data-start="2006" data-end="2019">
<p data-start="2008" data-end="2019">cervicalgia</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2021" data-end="2073">Questo porta spesso a <strong data-start="2043" data-end="2072">diagnosi tardive o errate</strong>.</p>
<h2 data-start="2080" data-end="2106">Come si fa la diagnosi della sindrome di Eagle?</h2>
<p data-start="2108" data-end="2131">La diagnosi si basa su:</p>
<ol data-start="2133" data-end="2352">
<li data-start="2133" data-end="2163">
<p data-start="2136" data-end="2163"><strong data-start="2136" data-end="2163">Visita clinica accurata</strong></p>
</li>
<li data-start="2164" data-end="2229">
<p data-start="2167" data-end="2229"><strong data-start="2167" data-end="2204">Palpazione interna della tonsilla</strong> (che può evocare dolore)</p>
</li>
<li data-start="2230" data-end="2352">
<p data-start="2233" data-end="2268"><strong data-start="2233" data-end="2254">Esami radiologici</strong>, soprattutto:</p>
<ul data-start="2272" data-end="2352">
<li data-start="2272" data-end="2304">
<p data-start="2274" data-end="2304"><strong data-start="2274" data-end="2304">TAC del cranio e del collo</strong></p>
</li>
<li data-start="2308" data-end="2352">
<p data-start="2310" data-end="2352">radiografia panoramica (ortopantomografia)</p>
</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p data-start="2354" data-end="2452">La TAC è l’esame più preciso per valutare <strong data-start="2396" data-end="2451">lunghezza, orientamento e rapporti con nervi e vasi</strong>.</p>
<h2 data-start="2459" data-end="2475">Come si cura la sindrome di Eagle?</h2>
<p data-start="2477" data-end="2526">Il trattamento dipende dalla gravità dei sintomi:</p>
<h3 data-start="2528" data-end="2556">Trattamenti conservativi</h3>
<ul data-start="2557" data-end="2639">
<li data-start="2557" data-end="2573">
<p data-start="2559" data-end="2573">antidolorifici</p>
</li>
<li data-start="2574" data-end="2591">
<p data-start="2576" data-end="2591">antinfiammatori</p>
</li>
<li data-start="2592" data-end="2614">
<p data-start="2594" data-end="2614">infiltrazioni locali</p>
</li>
<li data-start="2615" data-end="2639">
<p data-start="2617" data-end="2639">fisioterapia cervicale</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="2641" data-end="2667">Trattamento chirurgico</h3>
<p data-start="2668" data-end="2826">Nei casi persistenti o gravi si può ricorrere alla <a href="https://www.lucaguarda.it/operazione-alla-mandibola-il-recupero-dopo-un-intervento-di-chirurgia-dellarticolazione-temporo-mandibolare/"><strong data-start="2719" data-end="2774">rimozione chirurgica parziale dell’apofisi stiloide</strong></a>, con ottimi risultati nella maggior parte dei casi.</p>
<p> </p>
<h2 data-start="2459" data-end="2475">Casi clinico Sindrome di Eagle con sensazione di corpo estraneo in gola</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21675" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/02/s.Eagle_.jpg" alt="" width="800" height="422" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/02/s.Eagle_.jpg 800w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/02/s.Eagle_-768x405.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><br /><br />Paziente di 35 anni giunta alla nostra osservazione per algie all’emivolto sinistro, dolori che si accompagnano a sensazione di corpo estraneo in gola che aumentano con la rotazione del capo.</p>



<p>Alla TC 3D: presenza di ipersviluppo bilaterale dei processi stiloidei.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/02/s.Eagle-1-1.jpg" alt="" class="wp-image-21676" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/02/s.Eagle-1-1.jpg 800w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/02/s.Eagle-1-1-250x141.jpg 250w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/02/s.Eagle-1-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p>TC massiccio-facciale: Prominenza del processo stiloideo sinistro. Alcune calcificazioni segmentarie di entrambi i legamenti stiloidei con dimensioni ed estensione maggiore del loro terzo distale meritevole di valutazione specialistico.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="242" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/02/s.Eagle-2-1.jpg" alt="" class="wp-image-21677" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/02/s.Eagle-2-1.jpg 800w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/02/s.Eagle-2-1-768x232.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p>Dopo l’ intervento si e’ avuta una regressione della sintomatologia algica; dalla tc 3d eseguita nel post operatorio si evidenzia la presenza del processo stiloideo controlaterale, attualmente non fonte di algie.</p>



<p data-start="4370" data-end="4537"> </p>
<hr data-start="4539" data-end="4542" />
<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni mandibolari e la chirurgia orale.</p>
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<p> </p>



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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mentoplastica additiva e riduttiva: tecniche, rischi e guida pratica per la scelta</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/mentoplastica-additiva-e-riduttiva-tecniche-rischi-e-guida-pratica-per-la-scelta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 17:35:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=21627</guid>

					<description><![CDATA[<p>La mentoplastica additiva e riduttiva consente di correggere la proiezione e le proporzioni del mento migliorando l’armonia del profilo facciale. Le tecniche principali includono protesi mentoniera e genioplastica ossea, ciascuna con indicazioni, vantaggi e rischi specifici. Una valutazione specialistica accurata è fondamentale per scegliere l’intervento più appropriato e ottenere risultati naturali e duraturi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/mentoplastica-additiva-e-riduttiva-tecniche-rischi-e-guida-pratica-per-la-scelta/">Mentoplastica additiva e riduttiva: tecniche, rischi e guida pratica per la scelta</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify;" data-start="249" data-end="793">La&nbsp;<a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/mentoplastica-e-mento-sfuggente/"><strong data-start="170" data-end="187">mentoplastica</strong></a> (o genioplastica) comprende interventi chirurgici finalizzati a modificare la forma, le dimensioni o la proiezione del mento: si distingue in <strong data-start="330" data-end="356">mentoplastica additiva</strong> (aumento del mento) e <strong data-start="379" data-end="406">mentoplastica riduttiva</strong> (riduzione del mento). Scelte tecniche, indicazioni e risultati variano a seconda dell’anatomia, delle esigenze del paziente e degli obiettivi estetici o funzionali. Questo articolo sintetizza le evidenze recenti, i casi clinici più significativi e le linee guida pratiche per aiutare pazienti e professionisti nel processo decisionale.</p>



<p>&nbsp;</p>
<h3 data-start="279" data-end="331">🔎 In Sintesi: Mentoplastica Additiva e Riduttiva</h3>
<ul data-start="333" data-end="1215">
<li data-start="333" data-end="463">
<p data-start="335" data-end="463">La <strong data-start="338" data-end="364">mentoplastica additiva</strong> aumenta la proiezione del mento tramite <strong data-start="405" data-end="460">protesi o genioplastica ossea (sliding genioplasty)</strong>.</p>
</li>
<li data-start="464" data-end="578">
<p data-start="466" data-end="578">La <strong data-start="469" data-end="496">mentoplastica riduttiva</strong> ridimensiona un mento prominente migliorando proporzioni e armonia del profilo.</p>
</li>
<li data-start="579" data-end="694">
<p data-start="581" data-end="694">La scelta tra <strong data-start="595" data-end="626">impianto e osteotomia ossea</strong> dipende da anatomia, grado di difetto e aspettative del paziente.</p>
</li>
<li data-start="695" data-end="848">
<p data-start="697" data-end="848">Le tecniche ossee offrono maggiore stabilità nel lungo termine; gli impianti consentono recupero più rapido ma comportano rischi legati al materiale.</p>
</li>
<li data-start="849" data-end="953">
<p data-start="851" data-end="953">Le complicanze più comuni includono infezione, asimmetria e parestesie temporanee del nervo mentale.</p>
</li>
<li data-start="954" data-end="1089">
<p data-start="956" data-end="1089">Una corretta pianificazione pre-operatoria e un’attenta selezione del paziente sono determinanti per risultati naturali e duraturi.</p>
</li>
<li data-start="1090" data-end="1215">
<p data-start="1092" data-end="1215">Le evidenze scientifiche recenti confermano elevati livelli di soddisfazione quando l’indicazione chirurgica è appropriata.</p>
</li>
</ul>



<h3 data-start="750" data-end="789">Criteri pratici di selezione&nbsp;</h3>
<p data-start="790" data-end="1079">Per scegliere la tecnica più appropriata si valutano: proporzione facciale (profilo laterale), rapporto naso-mento, occlusione dentale, presenza di asimmetrie, età, aspettative del paziente e comorbilità. L’obiettivo è sempre un risultato armonico rispettoso della mimica e della funzione.</p>



<h2 data-start="1086" data-end="1123"><a href="https://www.lucaguarda.it/mentoplastica-la-soluzione-per-le-problematiche-di-mento-sfuggente-e-sporgente/">OBIETTIVI DELLA MENTOPLASTICA</a></h2>
<ul data-start="1124" data-end="1551">
<li data-start="1124" data-end="1244">
<p data-start="1126" data-end="1244"><strong data-start="1126" data-end="1138">Additiva</strong>: aumentare la proiezione antero-posteriore o la larghezza del mento; indicata in microgenia/retrogenia.</p>
</li>
<li data-start="1245" data-end="1366">
<p data-start="1247" data-end="1366"><strong data-start="1247" data-end="1260">Riduttiva</strong>: ridurre un mento prominente (macrogenia), correggere disproporzioni, migliorare l’armonia del profilo.</p>
</li>
<li data-start="1367" data-end="1551">
<p data-start="1369" data-end="1551"><strong data-start="1369" data-end="1401">Riposizionamento/avanzamento</strong> (sliding genioplasty): combina riduzione/addizione e consente spostamenti ossei tridimensionali per profili complessi o scorrettamente proporzionati.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1689" data-end="1882">&nbsp;</p>



<h2 data-start="1558" data-end="1585">Tecniche principali di mentoplastica</h2>
<h3 data-start="1587" data-end="1671">Mentoplastica additiva: protesi vs genioplastica ossea (sliding/osteotomia)</h3>
<ul data-start="1672" data-end="2586">
<li data-start="1672" data-end="2085">
<p data-start="1674" data-end="2085"><strong data-start="1674" data-end="1700">Protesi (alloplastica)</strong>: inserimento di impianti in silicone o altri materiali. Vantaggi: procedura relativamente semplice, tempi operatori e recupero più rapidi. Svantaggi: presenza di corpo estraneo, rischio di infezione, migrazione, visibilità/irregolarità, riassorbimento osseo cronico in casi rari. Revisioni e rimozioni sono documentate in letteratura. ([turn0search2], [turn0search6], [turn0search17])</p>
</li>
<li data-start="2086" data-end="2586">
<p data-start="2088" data-end="2586"><strong data-start="2088" data-end="2146">Genioplastica ossea (sliding genioplasty / osteotomia)</strong>: osteotomia del mento con avanzamento, riduzione o spostamento verticale. Vantaggi: risultato permanente senza protesi, migliore controllo tridimensionale. Svantaggi: procedura più invasiva, rischio maggiore di parestesie temporanee del nervo mentale, tempi di guarigione più lunghi. Studi suggeriscono soddisfazione elevata e buona prevedibilità (anch’essa supportata da review recenti). ([turn0search3], [turn0search14], [turn0search16])</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="2588" data-end="2620">Mentoplastica riduttiva</h3>
<ul data-start="2621" data-end="2936">
<li data-start="2621" data-end="2936">
<p data-start="2623" data-end="2936">Tecniche di rimodellamento osseo: rimodellamento diretto o scorrevole, resezione dell’eccesso osseo, modellamento dei tessuti molli. Scelta della via di accesso (intraorale o sotto-mento) basata su visibilità della cicatrice, estensione dell’intervento e preferenze del chirurgo. ([turn0search7], [turn0search11])</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="2938" data-end="2972">Soluzioni non chirurgiche</h3>
<ul data-start="2973" data-end="3194">
<li data-start="2973" data-end="3194">
<p data-start="2975" data-end="3194"><strong data-start="2975" data-end="3010">Filler permanente/riassorbibili</strong> per correzioni temporanee o prova estetica (più usati per aumento modesto). Sono un’opzione meno invasiva ma non sostituiscono le correzioni ossee in casi di microgenia significativa.</p>
</li>
</ul>



<h2 data-start="3201" data-end="3251">Valutazione preoperatoria e pianificazione</h2>
<ul data-start="3252" data-end="3832">
<li data-start="3252" data-end="3395">
<p data-start="3254" data-end="3395"><strong data-start="3254" data-end="3293">Analisi fotografica e cefalometrica</strong>: studio del profilo laterale e delle proporzioni (linea di Ricketts, angoli naso-mento-mento etc.).</p>
</li>
<li data-start="3396" data-end="3536">
<p data-start="3398" data-end="3536"><strong data-start="3398" data-end="3437">Valutazione occlusale e ortodontica</strong>: in caso di malocclusione o necessità di correzione dentale, discutere integrazione ortognatica.</p>
</li>
<li data-start="3537" data-end="3605">
<p data-start="3539" data-end="3605"><strong data-start="3539" data-end="3571">Esame neurologico sensoriale</strong>: baseline per il nervo mentale.</p>
</li>
<li data-start="3606" data-end="3708">
<p data-start="3608" data-end="3708"><strong data-start="3608" data-end="3633">Riscontro aspettative</strong>: simulazioni digitali 3D o prova con filler per verificare il risultato.</p>
</li>
<li data-start="3709" data-end="3832">
<p data-start="3711" data-end="3832"><strong data-start="3711" data-end="3748">Informazione sui rischi specifici</strong>: infezione, spostamento, parestesia, asimmetria, necessità di revisione chirurgica.</p>
</li>
</ul>
<h2 data-start="3839" data-end="3892">Risultati attesi e soddisfazione del paziente</h2>
<ul data-start="3893" data-end="4402">
<li data-start="3893" data-end="4297">
<p data-start="3895" data-end="4297">Le recensioni e gli studi recenti mostrano <strong data-start="3938" data-end="3975">alte percentuali di soddisfazione</strong> sia per impianti sia per genioplastica ossea, con lievi differenze: la genioplastica ossea tende a offrire maggiore predicibilità in cambiamenti traslazionali e meno complicanze legate a corpo estraneo; gli impianti offrono recupero più rapido e minore dolore post-op.&nbsp;</p>
</li>
<li data-start="4298" data-end="4402">
<p data-start="4300" data-end="4402">Aspettative realistiche e comunicazione pre-operatoria sono fattori critici per il successo percepito.</p>
</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="675" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/02/Mentoplastica_riduttiva-960x675.jpg" alt="mentoplastica - addittiva e riduttiva" class="wp-image-21632" style="width:990px;height:auto"/></figure>



<h2 data-start="4409" data-end="4463">Complicanze: frequenza, prevenzione e gestione</h2>
<h3 data-start="4464" data-end="4491">Complicanze comuni mentoplastica</h3>
<ul data-start="4492" data-end="5010">
<li data-start="4492" data-end="4824">
<p data-start="4494" data-end="4824"><strong data-start="4494" data-end="4505">Protesi</strong>: infezione, migrazione, visibilità, riassorbimento corticale, reazioni a corpo estraneo. Alcuni studi raccolgono percentuali variabili di infezione e rimozione del dispositivo; la letteratura segnala che una quota significativa delle complicanze da impianti può richiedere rimozione.</p>
</li>
<li data-start="4825" data-end="5010">
<p data-start="4827" data-end="5010"><strong data-start="4827" data-end="4850">Genioplastica ossea</strong>: neuropatia del nervo mentale (di solito transitoria), ematoma, infezione, recidiva o relapse in casi di osteotomie grandi.&nbsp;</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="5012" data-end="5045">Strategie di prevenzione</h3>
<ul data-start="5046" data-end="5256">
<li data-start="5046" data-end="5256">
<p data-start="5048" data-end="5256">scelta accurata del paziente (età, qualità ossea, aspettative), tecniche asettiche rigorose, profilassi antibiotica quando indicata, corretto posizionamento e fissazione osteosintetica, follow-up pianificato.</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="5258" data-end="5293">Gestione delle complicanze</h3>
<ul data-start="5294" data-end="5601">
<li data-start="5294" data-end="5457">
<p data-start="5296" data-end="5457"><strong data-start="5296" data-end="5337">Infezione o esposizione dell’impianto</strong>: spesso rimozione dell’impianto e gestione della ferita; successiva rivalutazione per possibile reimpianto differito.</p>
</li>
<li data-start="5458" data-end="5601">
<p data-start="5460" data-end="5601"><strong data-start="5460" data-end="5486">Parestesia persistente</strong>: valutazione neurologica; nei casi cronici considerare terapie farmacologiche o interventi correttivi se indicati.</p>
</li>
</ul>



<h2 data-start="5608" data-end="5668">Casi clinici emblematici&nbsp;</h2>
<ul data-start="5669" data-end="6280">
<li data-start="5669" data-end="6062">
<p data-start="5671" data-end="6062">Studi comparativi recenti indicano che <strong data-start="5710" data-end="5742">per difetti mild-to-moderate</strong> la protesi può fornire risultati rapidi e soddisfacenti, ma con rischio più alto di revisioni per problemi legati al materiale. La <strong data-start="5874" data-end="5897">sliding genioplasty</strong> fornisce risultati stabili e soddisfazione elevata soprattutto nei casi di retrusione marcata o necessità di modifica verticale. ([turn0search1], [turn0search12])</p>
</li>
<li data-start="6063" data-end="6280">
<p data-start="6065" data-end="6280">Segnalazioni di rari casi di osteolisi corticale anteriore causata da impianti sottolineano la necessità di follow-up radiologico in pazienti con sintomi o esposizione di impianto. ([turn0search13], [turn0search17])</p>
</li>
</ul>



<h2 data-start="6287" data-end="6352">Percorso terapeutico consigliato&nbsp;</h2>
<ol data-start="6353" data-end="6974">
<li data-start="6353" data-end="6451">
<p data-start="6356" data-end="6451"><strong data-start="6356" data-end="6380">Valutazione iniziale</strong>: foto, cefalometria, valutazione occlusale, discussione aspettative.</p>
</li>
<li data-start="6452" data-end="6642">
<p data-start="6455" data-end="6642"><strong data-start="6455" data-end="6479">Scelta della tecnica</strong>: impianto se deficit lieve/moderato e paziente preferisce intervento meno invasivo; genioplastica ossea se deficit severo o richiesta di riposizionamento osseo.</p>
</li>
<li data-start="6643" data-end="6786">
<p data-start="6646" data-end="6786"><strong data-start="6646" data-end="6687">Piano operatorio e consenso informato</strong>: discutere rischi specifici e possibili alternative (fillers, ortodonzia, interventi combinati).</p>
</li>
<li data-start="6787" data-end="6880">
<p data-start="6790" data-end="6880"><strong data-start="6790" data-end="6823">Intervento e gestione post-op</strong>: controllo dolore, dieta morbida, monitoraggio ferita.</p>
</li>
<li data-start="6881" data-end="6974">
<p data-start="6884" data-end="6974"><strong data-start="6884" data-end="6913">Follow-up a lungo termine</strong>: valutazione estetica e funzionale, radiografie se indicato.</p>
</li>
</ol>



<h2 data-start="6981" data-end="7040">Comunicazione al paziente: punti chiave da chiarire</h2>
<ul data-start="7041" data-end="7381">
<li data-start="7041" data-end="7121">
<p data-start="7043" data-end="7121">Differenza tra risultato temporaneo (filler) e permanente (osseo/protesico).</p>
</li>
<li data-start="7122" data-end="7159">
<p data-start="7124" data-end="7159">Possibilità e tempi di revisione.</p>
</li>
<li data-start="7160" data-end="7252">
<p data-start="7162" data-end="7252">Potenziali sensazioni transitorie (intorpidimento) e tempi di recupero (settimane-mesi).</p>
</li>
<li data-start="7253" data-end="7381">
<p data-start="7255" data-end="7381">Impatto su masticazione e funzione: in genere minimo con tecniche corrette, ma attenzione in interventi complessi o combinati.</p>
</li>
</ul>



<h2 data-start="7388" data-end="7429">Considerazioni etiche e estetiche</h2>
<p data-start="7430" data-end="7730">La mentoplastica tocca aspetti identitari e di immagine corporea: valutare la motivazione del paziente, cercare coerenza con proporzioni facciali naturali e sconsigliare procedure se le aspettative sono irrealistiche. L’approccio etico include informazione completa su benefici, rischi e alternative.</p>



<h2 data-start="7737" data-end="7777">Innovazioni e prospettive future</h2>
<ul data-start="7778" data-end="8131">
<li data-start="7778" data-end="7873">
<p data-start="7780" data-end="7873"><strong data-start="7780" data-end="7813">Stampa 3D e planning virtuale</strong>: modelli personalizzati per impianti e guide chirurgiche.</p>
</li>
<li data-start="7874" data-end="7979">
<p data-start="7876" data-end="7979"><strong data-start="7876" data-end="7898">Materiali avanzati</strong>: biomateriali con migliore integrazione tissutale e minor rischio di reazioni.</p>
</li>
<li data-start="7980" data-end="8131">
<p data-start="7982" data-end="8131"><strong data-start="7982" data-end="8042">Tecniche mininvasive e combinazioni con filler autologhi</strong> (lipofilling) per risultati naturali e meno invasivi.</p>
</li>
</ul>



<h2 data-start="255" data-end="318">❓ Domande Frequenti sulla Mentoplastica Additiva e Riduttiva</h2>
<h3 data-start="320" data-end="370"><strong data-start="324" data-end="370">La mentoplastica è un intervento doloroso?</strong></h3>
<p data-start="371" data-end="645">L’intervento viene eseguito in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale, quindi non si avverte dolore durante la procedura. Nel post-operatorio possono comparire gonfiore e fastidio moderato, generalmente controllabili con terapia analgesica per alcuni giorni.</p>
<hr data-start="647" data-end="650">
<h3 data-start="652" data-end="707"><strong data-start="656" data-end="707">Quanto dura il gonfiore dopo una mentoplastica?</strong></h3>
<p data-start="708" data-end="884">Il gonfiore è normale nelle prime 2–3 settimane. La maggior parte dell’edema si riduce entro un mese, ma il risultato definitivo può essere apprezzato pienamente dopo 2–3 mesi.</p>
<hr data-start="886" data-end="889">
<h3 data-start="891" data-end="942"><strong data-start="895" data-end="942">La mentoplastica lascia cicatrici visibili?</strong></h3>
<p data-start="943" data-end="1178">Nella maggior parte dei casi l’accesso chirurgico è intraorale, quindi non sono presenti cicatrici esterne visibili. In alcune tecniche particolari può essere utilizzata una piccola incisione sotto il mento, generalmente poco evidente.</p>
<hr data-start="1180" data-end="1183">
<h3 data-start="1185" data-end="1259"><strong data-start="1189" data-end="1259">Qual è la differenza tra protesi mentoniera e genioplastica ossea?</strong></h3>
<p data-start="1260" data-end="1543">La protesi mentoniera prevede l’inserimento di un impianto per aumentare la proiezione del mento. La genioplastica ossea, invece, modifica direttamente l’osso mandibolare tramite un’osteotomia. Quest’ultima consente correzioni più precise e permanenti, ma è leggermente più invasiva.</p>
<hr data-start="1545" data-end="1548">
<h3 data-start="1550" data-end="1588"><strong data-start="1554" data-end="1588">La mentoplastica è permanente?</strong></h3>
<p data-start="1589" data-end="1778">La genioplastica ossea offre un risultato permanente. Le protesi sono anch’esse durature, ma in rari casi possono richiedere revisione nel tempo. I filler, invece, hanno effetto temporaneo.</p>
<hr data-start="1780" data-end="1783">
<h3 data-start="1785" data-end="1847"><strong data-start="1789" data-end="1847">Posso combinare la mentoplastica con altri interventi?</strong></h3>
<p data-start="1848" data-end="1999">Sì. Spesso la mentoplastica viene associata a rinoplastica, lifting facciale o interventi ortognatici per migliorare l’armonia complessiva del profilo.</p>
<hr data-start="2001" data-end="2004">
<h3 data-start="2006" data-end="2064"><strong data-start="2010" data-end="2064">Ci sono rischi di perdita di sensibilità al mento?</strong></h3>
<p data-start="2065" data-end="2283">Può verificarsi una riduzione temporanea della sensibilità del labbro inferiore o del mento a causa della vicinanza del nervo mentale. Nella maggior parte dei casi il disturbo è transitorio e si risolve spontaneamente.</p>
<hr data-start="2285" data-end="2288">
<h3 data-start="2290" data-end="2348"><strong data-start="2294" data-end="2348">Dopo quanto tempo posso tornare alla vita normale?</strong></h3>
<p data-start="2349" data-end="2526">Le attività leggere possono essere riprese dopo pochi giorni. Attività sportive intense sono generalmente sconsigliate per circa 3–4 settimane, secondo indicazione del chirurgo.</p>
<hr data-start="2528" data-end="2531">
<h3 data-start="2533" data-end="2610"><strong data-start="2537" data-end="2610">Come capisco se ho bisogno di una mentoplastica additiva o riduttiva?</strong></h3>
<p data-start="2611" data-end="2807">La scelta dipende dalla proporzione del mento rispetto al resto del volto. Un’analisi fotografica e cefalometrica durante la visita specialistica permette di definire l’intervento più appropriato.</p>
<hr data-start="2809" data-end="2812">
<h3 data-start="2814" data-end="2869"><strong data-start="2818" data-end="2869">La mentoplastica cambia l’espressione del viso?</strong></h3>
<p data-start="2870" data-end="3054">Se pianificata correttamente, la mentoplastica migliora l’armonia senza alterare l’espressività naturale. L’obiettivo è valorizzare le proporzioni, non modificare l’identità del volto.</p>
<hr>
<p data-start="3061" data-end="3080">&nbsp;</p>



<h2 data-start="8138" data-end="8157">mentoplastica</h2>
<p data-start="8158" data-end="8736">La scelta tra <strong data-start="8172" data-end="8198">mentoplastica additiva</strong> (impianto) e <strong data-start="8212" data-end="8253">mentoplastica riduttiva/ricostruttiva</strong> (genioplastica ossea) dev’essere personalizzata. Entrambe le tecniche offrono ottimi risultati quando indicate correttamente: la genioplastica ossea predilige la stabilità e l’assenza di corpi estranei, mentre l’alloplastica può essere preferibile per interventi più rapidi con recupero accelerato. Una valutazione multidisciplinare (chirurgo plastico/ maxillo-facciale, ortodontista quando necessario) e una comunicazione chiara delle aspettative sono fondamentali per il successo.</p>



<h2 data-start="9055" data-end="9095">Bibliografia essenziale (selezionata)</h2>
<ul data-start="9096" data-end="9931">
<li data-start="9096" data-end="9219">
<p data-start="9098" data-end="9219">StatPearls. <em data-start="9110" data-end="9137">Facial Chin Augmentation.</em> Harris WC et al., 2024. (NCBI Bookshelf).</p>
</li>
<li data-start="9220" data-end="9351">
<p data-start="9222" data-end="9351">Kauke-Navarro M. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40666078/"><em data-start="9239" data-end="9296">Implant-Based Chin Augmentation Vs Osseous Genioplasty.</em></a> Review (2025).</p>
</li>
<li data-start="9352" data-end="9479">
<p data-start="9354" data-end="9479">Liao CD et al. <em data-start="9369" data-end="9425">Complications Following Alloplastic Chin Augmentation.</em> PubMed, 2023.</p>
</li>
<li data-start="9480" data-end="9593">
<p data-start="9482" data-end="9593">Rayess HM et al. <em data-start="9499" data-end="9542">Adverse Events in Facial Implant Surgery.</em> PMC, 2018.</p>
</li>
<li data-start="9594" data-end="9706">
<p data-start="9596" data-end="9706">Cleveland Clinic. <em data-start="9614" data-end="9660">Sliding Genioplasty: procedure and outcomes.</em> 2022.</p>
</li>
<li data-start="9707" data-end="9821">
<p data-start="9709" data-end="9821">Razmara F. <em data-start="9720" data-end="9770">Satisfaction Level of Patients with the Outcome…</em> PMC, 2024.</p>
</li>
</ul>



<p data-start="4370" data-end="4537"> </p>
<hr data-start="4539" data-end="4542" />
<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni mandibolari e la chirurgia orale.<br /><br /></p>
<h3><strong>RICHIEDI  MAGGIORI INFORMAZIONI</strong></h3>





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