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	<title>news Archives - dr. Luca Guarda Nardini</title>
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	<link>https://www.lucaguarda.it/category/news/</link>
	<description>Medico Chirurgo specializzato in: Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Jul 2026 17:28:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<item>
		<title>Mandibola storta o deviata: cause, sintomi, diagnosi e quando è necessario curarla</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/mandibola-storta-o-deviata-cause-sintomi-diagnosi-e-quando-e-necessario-curarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 16:57:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione temporo-mandibolare]]></category>
		<category><![CDATA[asimmetria facciale]]></category>
		<category><![CDATA[asimmetria mandibolare]]></category>
		<category><![CDATA[ATM]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia ortognatica;]]></category>
		<category><![CDATA[iperplasia condilare]]></category>
		<category><![CDATA[malocclusione]]></category>
		<category><![CDATA[mandibola deviata]]></category>
		<category><![CDATA[mandibola storta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=22485</guid>

					<description><![CDATA[<p>La mandibola storta o deviata può dipendere da asimmetrie dello sviluppo, problemi dell’ATM, malocclusioni, traumi o alterazioni della crescita condilare. Una diagnosi accurata permette di distinguere le forme stabili da quelle progressive e di scegliere il trattamento più appropriato, dalla fisioterapia alla chirurgia nei casi più complessi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/mandibola-storta-o-deviata-cause-sintomi-diagnosi-e-quando-e-necessario-curarla/">Mandibola storta o deviata: cause, sintomi, diagnosi e quando è necessario curarla</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2>In sintesi &#8211; mandibola storta e deviata</h2>
<p style="text-align: justify;">Una mandibola apparentemente storta o deviata può dipendere da condizioni molto diverse: una normale asimmetria del volto, un problema funzionale dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), una malocclusione, gli esiti di un trauma oppure, più raramente, un’alterazione della crescita del condilo mandibolare.</p>
<p style="text-align: justify;">La distinzione più importante è tra <strong>asimmetria strutturale</strong>, presente anche a bocca chiusa, e <strong>deviazione funzionale</strong>, che compare soprattutto durante l’apertura della bocca. La diagnosi corretta richiede un esame clinico e, nei casi selezionati, esami come ortopantomografia, Cone Beam CT, TC, risonanza magnetica o indagini funzionali dell’attività ossea.</p>
<p style="text-align: justify;">Non tutte le asimmetrie devono essere curate. Il trattamento è indicato soprattutto quando la deviazione è progressiva, altera la masticazione, provoca dolore o blocchi mandibolari, modifica l’occlusione dentale oppure determina un’importante deformità del volto.</p>



<h2>Mandibola storta o deviata</h2>
<p class="isSelectedEnd">Osservando il proprio viso allo specchio o in una fotografia, molte persone notano che il mento non è perfettamente centrato, che un lato della mandibola appare più sviluppato dell’altro oppure che la bocca, durante l’apertura, tende a spostarsi lateralmente.</p>
<p class="isSelectedEnd">La domanda che ne deriva è spesso:</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>&#8220;Perché la <a href="https://www.lucaguarda.it/dolori-mandibolari-da-infiammazione-del-condilo/">mandibola</a> è storta e quando è necessario preoccuparsi?&#8221;</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">La risposta non è uguale per tutti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una lieve asimmetria del volto è comune e può rappresentare semplicemente una variante anatomica individuale. In altri casi, invece, una mandibola progressivamente deviata può essere il segno di una patologia dell’articolazione temporo-mandibolare, di un’alterazione della crescita condilare o dell’esito di un trauma.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il primo errore da evitare è quindi considerare tutte le mandibole asimmetriche come manifestazioni della stessa malattia.</p>
<p class="isSelectedEnd">In realtà, dal punto di vista clinico, è necessario distinguere almeno tre condizioni:</p>
<ul data-spread="false">
<li>asimmetria scheletrica stabile;</li>
<li>deviazione funzionale durante il movimento;</li>
<li>deformità mandibolare progressiva.</li>
</ul>
<p>Questa distinzione è fondamentale perché diagnosi, prognosi e trattamento sono completamente differenti.</p>



<h2>Che cosa significa avere la mandibola storta?</h2>
<p style="text-align: justify;">L’espressione “mandibola storta” non rappresenta una diagnosi medica. È una descrizione utilizzata comunemente per indicare situazioni differenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il paziente può osservare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/mentoplastica-e-mento-sfuggente/">mento spostato</a> verso destra o sinistra;</li>
<li>linea mediana dei denti inferiori non coincidente con quella superiore;</li>
<li>un angolo mandibolare più evidente dell’altro;</li>
<li>differenza di volume tra i due lati del viso;</li>
<li>deviazione della mandibola durante l’apertura;</li>
<li>masticazione prevalentemente da un lato;</li>
<li>progressiva modificazione dell’occlusione.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Alcuni di questi segni sono prevalentemente estetici. Altri possono indicare un’alterazione funzionale o una patologia evolutiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo motivo la domanda clinicamente corretta non è soltanto <strong>“quanto è storta la mandibola?”</strong>, ma soprattutto: <strong>la deviazione è stabile o sta aumentando nel tempo?</strong></p>



<h2><a href="https://www.lucaguarda.it/interventi-importanti-di-chirurgia-maxillo-facciale/">Asimmetria del viso e mandibola deviata</a> sono la stessa cosa?</h2>
<p class="isSelectedEnd">Non necessariamente.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il volto umano non è perfettamente simmetrico. Piccole differenze tra il lato destro e quello sinistro sono fisiologiche e possono dipendere da caratteristiche anatomiche individuali dei tessuti molli, dei muscoli e dello scheletro facciale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una vera asimmetria mandibolare può invece interessare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>il corpo della mandibola;</li>
<li>il ramo mandibolare;</li>
<li>l’angolo della mandibola;</li>
<li>il condilo;</li>
<li>la posizione del mento.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">In alcuni pazienti l’asimmetria è presente da molti anni ed è stabile. In altri compare o peggiora durante l’adolescenza o l’età adulta.</p>
<p>Questa evoluzione temporale rappresenta uno degli elementi diagnostici più importanti.</p>



<h2>Deviazione e deflessione della mandibola: una distinzione importante</h2>
<p class="isSelectedEnd">Durante l’esame clinico lo specialista osserva attentamente il percorso compiuto dal mento durante l’apertura e la chiusura della bocca.</p>
<p class="isSelectedEnd">Due movimenti apparentemente simili possono avere un significato differente.</p>
<h3>Deviazione mandibolare</h3>
<p class="isSelectedEnd">La mandibola si sposta lateralmente durante l’apertura, ma successivamente ritorna verso la linea mediana quando la bocca raggiunge la massima apertura.</p>
<p class="isSelectedEnd">Questo movimento può essere associato a:</p>
<ul data-spread="false">
<li>incoordinazione articolare;</li>
<li>alterazioni del movimento del disco;</li>
<li>differenze temporanee nella traslazione dei due condili.</li>
</ul>
<h3>Deflessione mandibolare</h3>
<p class="isSelectedEnd">La mandibola devia progressivamente verso un lato e non ritorna al centro alla massima apertura.</p>
<p class="isSelectedEnd">Questo reperto può suggerire una limitazione persistente del movimento di una delle due articolazioni o una restrizione meccanica o strutturale.</p>
<p>La direzione del movimento, tuttavia, non permette da sola di formulare una diagnosi: deve essere interpretata insieme a dolore, rumori articolari, ampiezza dell’apertura e risultati dell’imaging quando indicato.</p>



<h2>Quali sono le principali cause di una mandibola storta o deviata?</h2>
<p class="isSelectedEnd">Le cause possono essere congenite, evolutive, articolari, traumatiche, dentali o funzionali.</p>
<h3>1. Asimmetrie dello <a href="https://www.lucaguarda.it/disordini-cranio-mandibolari-intervento-corso-banca-dei-tessuti-onlus/">sviluppo cranio-facciale</a></h3>
<p class="isSelectedEnd">Durante la crescita, mandibola e mascella possono svilupparsi in modo non perfettamente simmetrico.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le cause comprendono condizioni congenite e anomalie dello sviluppo cranio-facciale, ma anche alterazioni della crescita che diventano evidenti progressivamente.</p>
<p class="isSelectedEnd">In questi pazienti possono comparire:</p>
<ul data-spread="false">
<li>deviazione del mento;</li>
<li>differenza nell’altezza dei due rami mandibolari;</li>
<li>malocclusione;</li>
<li>inclinazione del piano occlusale;</li>
<li>asimmetria del terzo inferiore del volto.</li>
</ul>
<p>La valutazione deve considerare l’intero complesso cranio-maxillo-mandibolare e non soltanto la posizione del mento.</p>



<h3>2. Iperplasia condilare: una causa importante da riconoscere</h3>
<p class="isSelectedEnd">L’iperplasia condilare è una condizione caratterizzata da un’eccessiva crescita di uno dei condili mandibolari.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il condilo è la parte superiore della mandibola che partecipa alla formazione dell’articolazione temporo-mandibolare.</p>
<p class="isSelectedEnd">Quando un condilo continua a crescere in modo patologico rispetto al controlaterale, può determinare progressivamente:</p>
<ul data-spread="false">
<li>spostamento del mento;</li>
<li>asimmetria del volto;</li>
<li>modificazione dell’occlusione;</li>
<li>morso aperto o morso crociato in alcuni quadri;</li>
<li>inclinazione del piano occlusale;</li>
<li>difficoltà masticatorie.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Uno degli elementi più caratteristici è la <strong>progressione dell’asimmetria nel tempo</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una persona può osservare, confrontando fotografie scattate a distanza di anni, che il mento si è progressivamente spostato oppure che il volto è diventato sempre più asimmetrico.</p>
<p>Questa evoluzione richiede una valutazione specialistica.</p>
<h3>Iperplasia condilare attiva e inattiva</h3>
<p class="isSelectedEnd">La distinzione tra malattia attiva e inattiva è fondamentale.</p>
<h4>Forma attiva</h4>
<p class="isSelectedEnd">Il condilo presenta ancora un’attività di crescita patologica e l’asimmetria può continuare a peggiorare.</p>
<h4>Forma inattiva</h4>
<p class="isSelectedEnd">La crescita patologica si è arrestata, ma rimane la deformità scheletrica prodotta negli anni precedenti.</p>
<p class="isSelectedEnd">La strategia terapeutica può essere molto diversa nei due casi.</p>
<p class="">Per questo motivo la diagnosi non deve limitarsi a osservare che “un condilo è più grande”, ma deve cercare di stabilire se il processo patologico sia ancora attivo.</p>



<h3>3. <a href="https://www.lucaguarda.it/disturbi-dellarticolazione-temporo-mandibolare-atm-sintomi-cause-e-terapie/">Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare</a></h3>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Una mandibola che devia durante l’apertura può essere associata a un disturbo dell’ATM.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Tra le condizioni possibili vi sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li>dislocazione del disco articolare;</li>
<li>ridotta traslazione di un condilo;</li>
<li>processi degenerativi;</li>
<li>aderenze intra-articolari;</li>
<li>esiti infiammatori;</li>
<li>anchilosi nei casi più severi.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">In presenza di un disturbo interno dell’ATM, la deviazione può associarsi a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li>click mandibolare;</li>
<li>dolore davanti all’orecchio;</li>
<li>sensazione di blocco;</li>
<li>difficoltà ad aprire completamente la bocca;</li>
<li>modificazioni del percorso di apertura.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">È importante sottolineare che un semplice click isolato non significa automaticamente che la mandibola si stia deformando. Rumore articolare, dolore, alterazione funzionale e deformità scheletrica sono fenomeni distinti che devono essere valutati separatamente.</p>



<h3>4. Malocclusione e spostamento funzionale della mandibola</h3>
<p style="text-align: justify;">In alcuni pazienti la mandibola può assumere una posizione laterale per trovare una chiusura dentale più stabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Si parla, in questi casi, di deviazione o spostamento funzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Una possibile situazione clinica è il morso crociato posteriore monolaterale, nel quale l’interferenza dentale può favorire uno spostamento laterale della mandibola durante la chiusura.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la crescita, una deviazione funzionale persistente merita particolare attenzione perché può associarsi nel tempo a un adattamento asimmetrico delle strutture dento-scheletriche.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è però corretto attribuire automaticamente ogni asimmetria mandibolare all’occlusione: la relazione tra forma scheletrica, funzione, ATM e contatti dentali è complessa e deve essere valutata individualmente.</p>



<h3>5. <a href="https://disfunzionicraniomandibolari.wordpress.com/2025/07/08/condilo-mandibolare-infiammato/">Traumi della mandibola e del condilo</a></h3>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Un trauma del volto può determinare conseguenze immediate o tardive.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Particolare attenzione deve essere riservata alle fratture del condilo mandibolare, soprattutto durante l’età della crescita.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Gli esiti possono comprendere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li>riduzione della mobilità articolare;</li>
<li>deviazione durante l’apertura;</li>
<li>alterazioni dell’occlusione;</li>
<li>asimmetria della crescita;</li>
<li>anchilosi in casi selezionati.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Un trauma avvenuto molti anni prima può quindi avere un ruolo nella comparsa di una deviazione mandibolare, anche quando il paziente non collega immediatamente i due eventi.</p>



<h3>6. Patologie degenerative dell’ATM</h3>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">L’osteoartrosi dell’articolazione temporo-mandibolare può produrre modificazioni della morfologia condilare.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Quando il processo degenerativo interessa prevalentemente un lato, la perdita di volume o di altezza condilare può contribuire alla comparsa di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li>asimmetria mandibolare;</li>
<li>modificazioni dell’occlusione;</li>
<li>deviazione del mento;</li>
<li>dolore e crepitii articolari.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Non tutti i rimodellamenti condilari sono patologici. È necessario distinguere l’adattamento articolare stabile dalla degenerazione progressiva.</p>



<h3>7. <a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/artrosi-dellarticolazione-temporo-mandibolare/">Artriti infiammatorie</a> e malattie sistemiche</h3>
<p class="isSelectedEnd">Alcune malattie infiammatorie possono coinvolgere l’ATM e modificare progressivamente la struttura articolare.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra queste rientrano, in contesti clinici specifici:</p>
<ul data-spread="false">
<li>artrite reumatoide;</li>
<li>artrite idiopatica giovanile;</li>
<li>artrite psoriasica;</li>
<li>altre artropatie infiammatorie.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Il coinvolgimento asimmetrico o una diversa gravità del danno tra le due articolazioni può contribuire a deformità mandibolari e alterazioni della funzione.</p>
<p>In questi pazienti il trattamento deve essere multidisciplinare e coordinato con il controllo della malattia sistemica.</p>



<h3>8. Cause più rare</h3>
<p style="text-align: justify;">Una corretta diagnosi differenziale deve considerare, quando il quadro clinico lo suggerisce, anche condizioni meno frequenti come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li>ipoplasia condilare;</li>
<li>aplasia condilare;</li>
<li>osteocondroma;</li>
<li>patologie della coronoide;</li>
<li>tumori benigni o maligni;</li>
<li>malformazioni cranio-facciali.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Sono condizioni rare, ma rappresentano uno dei motivi per cui una deformità progressiva non dovrebbe essere trattata esclusivamente come un problema estetico.</p>



<h2>Quali sintomi possono accompagnare la deviazione mandibolare?</h2>
<p class="isSelectedEnd">Una mandibola deviata può essere completamente asintomatica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Quando sono presenti disturbi, i più comuni comprendono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>dolore mandibolare;</li>
<li>dolore davanti all’orecchio;</li>
<li>click o crepitii;</li>
<li>difficoltà masticatorie;</li>
<li>affaticamento dei muscoli masticatori;</li>
<li>riduzione dell’apertura della bocca;</li>
<li>episodi di blocco mandibolare;</li>
<li>cefalea associata a disturbi temporo-mandibolari;</li>
<li>cambiamento progressivo del modo in cui i denti entrano in contatto.</li>
</ul>
<p>La presenza di dolore non è però proporzionale alla gravità dell’asimmetria. Alcuni pazienti con importanti deformità scheletriche non presentano dolore, mentre pazienti con minime asimmetrie possono soffrire di un disturbo doloroso temporo-mandibolare o miofasciale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1200" height="675" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/07/mandibola-deviata2-1200x675.jpeg" alt="" class="wp-image-22495" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/07/mandibola-deviata2-1200x675.jpeg 1200w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/07/mandibola-deviata2-850x478.jpeg 850w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/07/mandibola-deviata2-250x141.jpeg 250w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<h2>Come capire se la mandibola sta realmente diventando più storta?</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Un’impressione soggettiva osservata allo specchio non è sufficiente per stabilire una progressione.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Sono utili:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li>fotografie standardizzate scattate nel tempo;</li>
<li>confronto di precedenti radiografie;</li>
<li>valutazione della linea mediana dentale;</li>
<li>analisi dell’occlusione;</li>
<li>misurazioni cliniche ripetute;</li>
<li>imaging tridimensionale nei casi indicati.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le fotografie personali possono fornire un primo indizio, ma la posizione della testa, la prospettiva e la lente della fotocamera possono alterare notevolmente la percezione dell’asimmetria.</p>



<h2>Diagnosi: come si studia una mandibola deviata?</h2>
<p class="isSelectedEnd">La diagnosi corretta nasce dall’integrazione di anamnesi, esame clinico e imaging selezionato sulla base del sospetto diagnostico.</p>
<h3>Anamnesi</h3>
<p class="isSelectedEnd">Lo specialista cerca di comprendere:</p>
<ul data-spread="false">
<li>quando è comparsa l’asimmetria;</li>
<li>se è stabile o progressiva;</li>
<li>se vi sono stati traumi;</li>
<li>se l’occlusione è cambiata;</li>
<li>se sono presenti dolore, click o blocchi;</li>
<li>se esistono malattie reumatologiche;</li>
<li>se il paziente è ancora in fase di crescita.</li>
</ul>
<p>La storia temporale è particolarmente importante nelle deformità progressive.</p>



<h3>Esame clinico</h3>
<p>La valutazione comprende:</p>
<ul data-spread="false">
<li>simmetria del volto;</li>
<li>posizione del mento;</li>
<li>coincidenza delle linee mediane dentali;</li>
<li>inclinazione del piano occlusale;</li>
<li>apertura massima della bocca;</li>
<li>percorso del mento durante apertura e chiusura;</li>
<li>movimenti di lateralità e protrusione;</li>
<li>dolore alla palpazione articolare e muscolare;</li>
<li>presenza di rumori dell’ATM;</li>
<li>analisi dell’occlusione.</li>
</ul>
<p>L’esame deve essere sia statico sia dinamico: una mandibola può apparire relativamente simmetrica a riposo ma deviare chiaramente durante il movimento.</p>



<h2>Ortopantomografia</h2>
<p class="isSelectedEnd">La radiografia panoramica può rappresentare un esame iniziale utile per una valutazione generale delle strutture dentali e mandibolari.</p>
<p class="isSelectedEnd">Può mostrare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>differenze grossolane tra i condili;</li>
<li>alterazioni ossee evidenti;</li>
<li>esiti di trauma;</li>
<li>patologie dentarie associate.</li>
</ul>
<p>Non è però sufficiente, da sola, per la valutazione tridimensionale di un’asimmetria complessa.</p>



<h2>Cone Beam CT e TC</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">L’imaging tridimensionale permette di studiare con maggiore precisione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li>morfologia dei condili;</li>
<li>lunghezza dei rami mandibolari;</li>
<li>forma del corpo mandibolare;</li>
<li>differenze volumetriche;</li>
<li>rapporti scheletrici tridimensionali;</li>
<li>eventuali lesioni ossee.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La ricostruzione 3D e la pianificazione virtuale hanno assunto un ruolo crescente soprattutto nei casi chirurgici complessi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’esame deve comunque essere prescritto quando può modificare la diagnosi o il piano terapeutico, evitando esposizioni radiologiche non necessarie.</p>



<h2>Risonanza magnetica dell’ATM</h2>
<p class="isSelectedEnd">La risonanza magnetica è particolarmente utile quando si sospetta una patologia dei tessuti molli dell’articolazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Permette di valutare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>posizione e morfologia del disco;</li>
<li>versamento articolare;</li>
<li>alterazioni infiammatorie;</li>
<li>rapporti disco-condilo durante apertura e chiusura.</li>
</ul>
<p>Non è necessaria in ogni paziente con lieve asimmetria facciale, ma può essere importante quando la deviazione è associata a dolore, blocco mandibolare o sospetto disturbo intra-articolare.</p>



<h2>SPECT e SPECT/CT nell’iperplasia condilare</h2>
<p class="isSelectedEnd">Nei pazienti con sospetta iperplasia condilare, uno dei problemi principali è stabilire se il processo di crescita patologica sia ancora attivo.</p>
<p class="isSelectedEnd">In casi selezionati possono essere utilizzate metodiche di medicina nucleare, come la SPECT o SPECT/CT, integrate con:</p>
<ul data-spread="false">
<li>storia clinica;</li>
<li>confronto temporale;</li>
<li>esame obiettivo;</li>
<li>imaging morfologico.</li>
</ul>
<p>Nessun singolo esame dovrebbe essere interpretato isolatamente: la decisione terapeutica deriva dalla combinazione dei dati clinici e strumentali.</p>



<h2>La mandibola storta deve sempre essere curata?</h2>
<p style="text-align: justify;">No.</p>
<p style="text-align: justify;">Una lieve asimmetria stabile, priva di dolore, disturbi funzionali o progressione, può non richiedere alcun trattamento.</p>
<p style="text-align: justify;">L’indicazione terapeutica diventa più concreta quando sono presenti uno o più dei seguenti elementi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li>progressivo peggioramento dell’asimmetria;</li>
<li>dolore persistente;</li>
<li>limitazione dell’apertura;</li>
<li>blocco mandibolare;</li>
<li>alterazioni significative della masticazione;</li>
<li>malocclusione importante;</li>
<li>patologia condilare attiva;</li>
<li>deformità con rilevante impatto funzionale o psicosociale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il trattamento deve essere rivolto alla causa e non semplicemente al segno visibile della deviazione.</p>



<h2>Quali sono le possibili terapie?</h2>
<p>Non esiste una terapia unica per la mandibola deviata.</p>
<h3>Osservazione e controlli nel tempo</h3>
<p>Indicati quando l’asimmetria è:</p>
<ul data-spread="false">
<li>lieve;</li>
<li>stabile;</li>
<li>asintomatica;</li>
<li>priva di segni di progressione.</li>
</ul>
<p>Il monitoraggio può comprendere documentazione fotografica, esame clinico e, quando necessario, confronto degli esami radiologici.</p>



<h3>Fisioterapia mandibolare</h3>
<p class="isSelectedEnd">La fisioterapia può essere utile quando la deviazione è prevalentemente funzionale e associata a:</p>
<ul data-spread="false">
<li>alterazioni del controllo motorio;</li>
<li>dolore muscolare;</li>
<li>rigidità;</li>
<li>disturbi temporo-mandibolari selezionati.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Gli obiettivi possono comprendere:</p>
<ul data-spread="false">
<li>miglioramento della coordinazione;</li>
<li>recupero della mobilità;</li>
<li>riduzione del dolore;</li>
<li>controllo del movimento mandibolare.</li>
</ul>
<p>È importante essere chiari: gli esercizi possono migliorare una disfunzione, ma <strong>non possono correggere una vera deformità ossea strutturale</strong>.</p>



<h3>Terapia dei disturbi dell’ATM</h3>
<p class="isSelectedEnd">Quando la deviazione è associata a una patologia dell’articolazione temporo-mandibolare, il trattamento dipende dalla diagnosi specifica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Può comprendere:</p>
<ul data-spread="false">
<li>educazione e autocura;</li>
<li>fisioterapia;</li>
<li>terapia farmacologica selezionata;</li>
<li>dispositivi occlusali in casi appropriati;</li>
<li>procedure mini-invasive come artrocentesi o artroscopia in pazienti selezionati;</li>
<li>chirurgia articolare nei casi più complessi.</li>
</ul>
<p>La scelta deve seguire un principio di gradualità e proporzionalità rispetto alla patologia.</p>



<h3>Trattamento ortodontico</h3>
<p class="isSelectedEnd">L’ortodonzia può avere un ruolo importante in alcune asimmetrie dentali e dento-alveolari e negli spostamenti funzionali selezionati.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nei pazienti in crescita, la diagnosi precoce di alcune alterazioni trasversali può permettere un trattamento intercettivo.</p>
<p>Nelle deformità scheletriche importanti dell’adulto, invece, la sola ortodonzia può non essere sufficiente a correggere la causa strutturale.</p>



<h3>Chirurgia ortognatica</h3>
<p class="isSelectedEnd">La chirurgia ortognatica è indicata in deformità scheletriche selezionate quando l’asimmetria coinvolge in modo significativo:</p>
<ul data-spread="false">
<li>posizione della mandibola;</li>
<li>mascella;</li>
<li>occlusione;</li>
<li>simmetria del volto.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">L’intervento viene pianificato in collaborazione tra chirurgo maxillo-facciale e ortodontista.</p>
<p class="isSelectedEnd">La moderna pianificazione virtuale tridimensionale permette di analizzare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>rollio;</li>
<li>beccheggio;</li>
<li>imbardata;</li>
<li>posizione del mento;</li>
<li>simmetria dei contorni mandibolari;</li>
<li>rapporti occlusali.</li>
</ul>
<p>L’obiettivo non è soltanto estetico, ma consiste nel raggiungere un equilibrio tra funzione, occlusione e armonia facciale.</p>



<h2>Condilectomia nell’iperplasia condilare attiva</h2>
<p class="isSelectedEnd">Quando è presente un’iperplasia condilare attiva, può essere indicato un intervento sul condilo patologico per arrestare la crescita anomala.</p>
<p class="isSelectedEnd">A seconda del quadro clinico, dell’età, dell’attività di malattia e della gravità della deformità, la condilectomia può essere:</p>
<ul data-spread="false">
<li>eseguita come procedura principale;</li>
<li>associata a trattamento ortodontico;</li>
<li>combinata con chirurgia ortognatica;</li>
<li>inserita in una strategia chirurgica in più fasi.</li>
</ul>
<p>Non esiste un protocollo identico per tutti i pazienti. Il trattamento deve essere personalizzato sulla base della natura e dell’attività della patologia.</p>



<h2>Cosa insegnano i casi clinici più significativi?</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Le casistiche pubblicate sulla deviazione mandibolare mostrano alcuni principi clinici ricorrenti.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Primo scenario: deviazione funzionale</h3>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Un giovane paziente presenta un percorso di apertura non rettilineo, click e dolore episodico, senza evidente deformità scheletrica progressiva.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">In questi casi la priorità è la diagnosi funzionale dell’ATM e del sistema neuromuscolare. Il trattamento è generalmente conservativo e rivolto ai sintomi e alla funzione.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Secondo scenario: iperplasia condilare progressiva</h3>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Un adolescente o giovane adulto mostra un progressivo spostamento del mento e una modificazione dell’occlusione nel corso degli anni.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">In questo caso è essenziale verificare la presenza e l’attività di una patologia condilare. Un trattamento esclusivamente ortodontico, senza avere chiarito la causa della crescita asimmetrica, può essere insufficiente.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Terzo scenario: asimmetria scheletrica stabile nell’adulto</h3>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il paziente presenta una deformità stabile, senza segni di attività patologica, ma con malocclusione e significativa alterazione funzionale ed estetica.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il percorso può richiedere una pianificazione ortodontico-chirurgica personalizzata.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi esempi dimostrano perché due pazienti che utilizzano la stessa espressione — “ho la mandibola storta” — possono avere diagnosi e trattamenti completamente diversi.</p>



<h2>Mandibola deviata nei bambini e negli adolescenti</h2>
<p class="isSelectedEnd">Durante la crescita una deviazione mandibolare merita una particolare attenzione.</p>
<p class="isSelectedEnd">È opportuno valutare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>morso crociato funzionale;</li>
<li>esiti traumatici;</li>
<li>disturbi della crescita condilare;</li>
<li>malformazioni congenite;</li>
<li>artriti dell’età pediatrica;</li>
<li>patologie rare dello sviluppo mandibolare.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">L’obiettivo non è medicalizzare ogni minima asimmetria, ma riconoscere precocemente le condizioni potenzialmente evolutive.</p>
<p>La progressione nel tempo, più della semplice presenza di una lieve asimmetria, rappresenta un importante segnale clinico.</p>
<h2>Quando rivolgersi a uno specialista?</h2>
<p>È consigliabile una valutazione specialistica quando:</p>
<ul data-spread="false">
<li>il mento appare progressivamente più spostato;</li>
<li>il modo in cui i denti chiudono è cambiato;</li>
<li>la mandibola devia improvvisamente;</li>
<li>compare un blocco della bocca;</li>
<li>l’apertura orale si riduce;</li>
<li>sono presenti dolore persistente o gonfiore;</li>
<li>l’asimmetria compare dopo un trauma;</li>
<li>un bambino o adolescente mostra una progressiva deformità del volto.</li>
</ul>
<p>In questi casi la diagnosi precoce può semplificare il trattamento e prevenire il consolidamento di alterazioni secondarie.</p>



<h2>Domande frequenti &#8211; Mandibola storta o deviata</h2>
<h3>La mandibola storta può dipendere dall’ATM?</h3>
<p class="isSelectedEnd">Sì. Alcuni disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare possono alterare il percorso di apertura o limitare il movimento di un lato. Tuttavia, non tutte le asimmetrie scheletriche dipendono dall’ATM.</p>
<hr>
<h3>Se la mandibola devia quando apro la bocca devo preoccuparmi?</h3>
<p class="isSelectedEnd">Non necessariamente. Una deviazione occasionale e asintomatica può avere scarsa rilevanza clinica. Se è persistente o associata a dolore, click, blocco o riduzione dell’apertura, è consigliabile una valutazione.</p>
<hr>
<h3>Il bite può raddrizzare una mandibola storta?</h3>
<p class="isSelectedEnd">Un dispositivo occlusale può essere utile in specifici disturbi temporo-mandibolari, ma non può correggere una deformità scheletrica consolidata. L’indicazione dipende dalla diagnosi.</p>
<hr>
<h3>Gli esercizi possono correggere la deviazione mandibolare?</h3>
<p class="isSelectedEnd">Gli esercizi possono migliorare coordinazione e mobilità in alcune disfunzioni funzionali. Non possono modificare da soli una significativa asimmetria ossea.</p>
<hr>
<h3>L’iperplasia condilare è sempre dolorosa?</h3>
<p class="isSelectedEnd">No. Può manifestarsi prevalentemente con progressiva asimmetria facciale e cambiamento dell’occlusione, anche senza dolore significativo.</p>
<hr>
<h3>Come si capisce se l’iperplasia condilare è ancora attiva?</h3>
<p class="isSelectedEnd">La valutazione integra andamento clinico nel tempo, esame obiettivo, imaging morfologico e, nei casi selezionati, metodiche di medicina nucleare come SPECT o SPECT/CT.</p>
<hr>
<h3>La mandibola storta può peggiorare con il tempo?</h3>
<p class="isSelectedEnd">Dipende dalla causa. Un’asimmetria stabile può rimanere invariata, mentre condizioni evolutive come un’iperplasia condilare attiva possono determinare un progressivo aumento della deformità.</p>
<hr>
<h3>La chirurgia è sempre necessaria?</h3>
<p>No. Molti pazienti non necessitano di chirurgia. L’intervento viene preso in considerazione nelle deformità strutturali significative, nelle patologie evolutive e nei casi con importanti conseguenze funzionali o occlusali.</p>
<hr>
<p>&nbsp;</p>



<h2>Mandibola storta o deviata</h2>
<p style="text-align: justify;">La mandibola storta o deviata non è una singola malattia, ma un segno che può derivare da condizioni molto diverse.</p>
<p style="text-align: justify;">Una lieve asimmetria stabile può rappresentare una variante individuale e non richiedere alcun trattamento. Al contrario, una deviazione progressiva, un cambiamento dell’occlusione, un blocco mandibolare o una riduzione della funzione devono essere valutati con attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">La diagnosi moderna si basa sull’integrazione tra esame clinico, analisi funzionale e imaging selezionato. L’obiettivo non è soltanto stabilire se la mandibola sia asimmetrica, ma comprendere <strong>perché lo sia, se la condizione sia stabile o evolutiva e quale trattamento sia realmente necessario</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il principio più importante è quindi semplice: <strong>non si cura l’asimmetria in sé, ma la sua causa e le sue conseguenze funzionali, occlusali ed estetiche</strong>.</p>



<h2>Bibliografia essenziale &#8211;&nbsp;Mandibola storta o deviata</h2>
<ol>
<li style="list-style-type: none;">
<ol start="1" data-spread="true">
<li>Riechmann M, et al. Clinical Practice Guideline: Condylar Hyperplasia of the Mandible. 2024.</li>
<li>Schiffman E, Ohrbach R, Truelove E, et al. Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders (DC/TMD) for Clinical and Research Applications. Journal of Oral &amp; Facial Pain and Headache. 2014;28(1):6-27.</li>
<li>Alqhtani N, et al. Correlations Between Mandibular Asymmetries and Temporomandibular Disorders: A Systematic Review. 2021.</li>
<li>Karssemakers LHE, et al. Diagnostic accuracy of bone SPECT and SPECT/CT imaging in unilateral condylar hyperplasia. 2024.</li>
<li>Almeida LE, et al. Condylar hyperplasia: An updated review of the literature. Korean Journal of Orthodontics. 2015;45(6):333-340.</li>
<li>Suzuki H, et al. Surgery-early approach combined with condylectomy for correction of severe facial asymmetry with mandibular condyle hyperplasia: a case report. Journal of the Korean Association of Oral and Maxillofacial Surgeons. 2024;50(4):227-234.</li>
<li>Kowalska K, et al. Mandibular Lateral Displacement in Growing Patients: Etiopathogenesis, Diagnosis and Therapeutic Considerations. 2025.</li>
<li>Uma U, Tumrasvin W. Prevalence of articular disc displacement among TMD patients: association with demographic and clinical characteristics. Journal of Oral &amp; Facial Pain and Headache. 2026;40(2):127-139.</li>
</ol>
</li>
</ol>



<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle <a href="https://www.lucaguarda.it/disturbi-dellarticolazione-temporo-mandibolare-atm-sintomi-cause-e-terapie/">disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare</a> e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell’articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artrocentesi mandibolare (ATM): una terapia mini-invasiva per dolore, click e blocco della mandibola</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/artrocentesi-mandibolare-atm/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 17:18:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[artrocentesi ATM; artrocentesi mandibola; artrocentesi ATM risultati;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=22419</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’artrocentesi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) è una procedura mini-invasiva indicata per il trattamento del dolore articolare, del click e del blocco mandibolare quando le terapie conservative risultano inefficaci. Le evidenze scientifiche dimostrano che il lavaggio articolare può ridurre l’infiammazione, migliorare la mobilità mandibolare e favorire il recupero funzionale e della qualità di vita.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">In sintesi &#8211; Artrocentesi mandibolare </h2>



<p>L’artrocentesi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) è una procedura mini-invasiva utilizzata nel trattamento di alcune patologie della mandibola, in particolare dolore articolare persistente, limitazione dell’apertura orale e blocco mandibolare. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che il lavaggio articolare può ridurre l’infiammazione, migliorare la mobilità e consentire un significativo recupero funzionale in molti pazienti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.lucaguarda.it/lartrocentesi-dellarticolazione-mandibolare-intervento-del-dr-guarda-nardini/">Artrocentesi mandibolare (ATM)</a></h2>



<p>L’articolazione temporo-mandibolare (ATM) è una delle articolazioni più complesse del corpo umano. <br>Permette di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>aprire e chiudere la bocca;</li>



<li>masticare;</li>



<li>parlare;</li>



<li>deglutire;</li>



<li>eseguire movimenti fini della mandibola.</li>
</ul>



<p>Quando l’ATM si infiamma o va incontro ad alterazioni biomeccaniche, possono comparire:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.lucaguarda.it/dolore-mandibolare-vicino-allorecchio-atm-muscoli-o-problemi-dentali/">dolore davanti all’orecchio</a>;</li>



<li>click articolari;</li>



<li>limitazione dell’apertura della bocca;</li>



<li>blocco mandibolare;</li>



<li>difficoltà masticatorie.</li>
</ul>



<p>Nella maggior parte dei pazienti il trattamento è inizialmente conservativo. Tuttavia, quando i sintomi persistono nonostante terapia farmacologica, fisioterapia e bite, l’artrocentesi rappresenta oggi una delle procedure mini-invasive più studiate e utilizzate nella chirurgia dell’ATM.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è l’artrocentesi dell’ATM?</h2>



<p>L’artrocentesi è una procedura mini-invasiva che consiste nel:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>inserire due piccoli aghi nello spazio articolare superiore dell’ATM;</li>



<li>irrigare l’articolazione con una soluzione sterile;</li>



<li>rimuovere mediatori infiammatori e prodotti di degradazione;</li>



<li>liberare eventuali aderenze intra-articolari;</li>



<li>ripristinare la normale mobilità articolare.</li>
</ol>



<p>L’intervento viene generalmente eseguito in anestesia locale e ha una durata relativamente breve.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come nasce l’artrocentesi moderna?</h2>



<p>L’artrocentesi dell’ATM è stata introdotta all’inizio degli anni Novanta come evoluzione dell’artroscopia dell’ATM.</p>



<p>Negli ultimi trent’anni la letteratura scientifica internazionale ha prodotto centinaia di studi che ne hanno confermato:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>sicurezza;</li>



<li>efficacia;</li>



<li>minima invasività;</li>



<li>basso tasso di complicanze.</li>
</ul>



<p>Oggi rappresenta uno dei trattamenti mini-invasivi di riferimento nei disordini interni dell’articolazione temporo-mandibolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando è indicata l’artrocentesi mandibolare?</h2>



<p>Le principali indicazioni comprendono:</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dislocazione del disco senza riduzione (closed lock)</h3>



<p>Il paziente presenta:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>apertura della bocca limitata;</li>



<li>dolore intenso;</li>



<li>improvvisa incapacità di aprire completamente la mandibola.</li>
</ul>



<p>È probabilmente l’indicazione più studiata.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/dolore-articolazione-temporo-mandibolare-terapia/">Dolore dell’articolazione temporo-mandibolare</a></h3>



<p>Particolarmente nei casi di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>sinovite;</li>



<li>capsulite;</li>



<li>osteoartrite;</li>



<li>artrite infiammatoria.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Osteoartrosi dell’ATM</h3>



<p>L’artrocentesi può contribuire a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ridurre l’infiammazione;</li>



<li>diminuire il dolore;</li>



<li>migliorare la funzione.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Difficoltà masticatorie persistenti</h3>



<p>In alcuni pazienti il dolore cronico determina:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ridotta efficienza masticatoria;</li>



<li>perdita della funzione mandibolare;</li>



<li>compromissione della qualità di vita.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Come si esegue l’artrocentesi?</h2>



<p>La procedura segue alcuni passaggi fondamentali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">1. Anestesia locale</h3>



<p>L’area viene anestetizzata per garantire il massimo comfort.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Posizionamento degli aghi</h3>



<p>Vengono introdotti due aghi nell’articolazione.</p>



<p>Uno consente l’ingresso del liquido.</p>



<p>L’altro ne permette il deflusso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Lavaggio articolare</h3>



<p>L’articolazione viene irrigata con soluzione sterile.</p>



<p>Il lavaggio consente di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>eliminare citochine infiammatorie;</li>



<li>rimuovere detriti cellulari;</li>



<li>ridurre mediatori del dolore;</li>



<li>migliorare la lubrificazione.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">4. Mobilizzazione della mandibola</h3>



<p>Al termine della procedura possono essere eseguite delicate manovre di mobilizzazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">5. Eventuali infiltrazioni</h3>



<p>In alcuni casi l’artrocentesi può essere associata a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>acido ialuronico;</li>



<li>PRP (plasma ricco di piastrine);</li>



<li>altri trattamenti rigenerativi selezionati.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="800" height="1200" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/infografica-dellartrocentesi-dellATM.jpg" alt="infograficaatrocentesi atm" class="wp-image-22421" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/infografica-dellartrocentesi-dellATM.jpg 800w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/infografica-dellartrocentesi-dellATM-768x1152.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide"/>



<h2 class="wp-block-heading">Perché l’artrocentesi funziona?</h2>



<p>Per molti anni si è ritenuto che il beneficio dipendesse esclusivamente dal lavaggio meccanico.</p>



<p>Le ricerche più recenti suggeriscono invece un meccanismo multifattoriale:</p>



<h3 class="wp-block-heading">Riduzione dell’infiammazione</h3>



<p>L’eliminazione di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>interleuchine;</li>



<li>TNF-α;</li>



<li>prostaglandine;</li>



<li>metalloproteinasi;</li>
</ul>



<p>riduce il dolore articolare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Eliminazione delle aderenze</h3>



<p>Il lavaggio può rompere microaderenze che limitano il movimento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Miglioramento della lubrificazione</h3>



<p>Il ripristino dell’ambiente intra-articolare favorisce il movimento del complesso disco-condilo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Riduzione della pressione intra-articolare</h3>



<p>Questo meccanismo sembra contribuire al miglioramento del dolore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali risultati si possono ottenere?</h2>



<p>Le revisioni sistematiche e le meta-analisi più recenti mostrano:</p>



<h3 class="wp-block-heading">Riduzione del dolore</h3>



<p>Molti pazienti riportano una significativa diminuzione del dolore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Aumento dell’apertura orale</h3>



<p>L’apertura della bocca può aumentare in modo clinicamente significativo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Miglioramento della funzione masticatoria</h3>



<p>Si osserva frequentemente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>maggiore comfort durante i pasti;</li>



<li>riduzione dell’affaticamento;</li>



<li>miglioramento della qualità di vita.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Miglioramento del blocco mandibolare</h3>



<p>Particolarmente evidente nei pazienti con closed lock.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto durano i benefici?</h2>



<p>I risultati sono variabili e dipendono da:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>diagnosi;</li>



<li>durata dei sintomi;</li>



<li>gravità della patologia;</li>



<li>riabilitazione post-procedura.</li>
</ul>



<p>In molti pazienti i benefici si mantengono per anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono le complicanze?</h2>



<p>L’artrocentesi dell’ATM è considerata una procedura sicura.</p>



<p>Le complicanze sono rare e generalmente lievi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>edema transitorio;</li>



<li>lieve dolore post-operatorio;</li>



<li>ecchimosi;</li>



<li>limitazione temporanea dei movimenti.</li>
</ul>



<p>Le complicanze maggiori sono eccezionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare dopo l’artrocentesi?</h2>



<p>La riabilitazione è fondamentale.</p>



<p>Generalmente si consigliano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.lucaguarda.it/esercizi-di-fisioterapia-mandibolare-per-i-dolori-o-click-mandibolari/">esercizi di fisioterapia mandibolare</a>;</li>



<li>mobilizzazione precoce;</li>



<li>dieta morbida iniziale;</li>



<li>controllo delle parafunzioni;</li>



<li>gestione del bruxismo.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Casi clinici: quando l’artrocentesi cambia la vita del paziente</h2>



<p>I casi clinici più significativi riguardano pazienti che presentano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://disfunzionicraniomandibolari.wordpress.com/2020/06/30/blocco-mandibola-e-sublussazione-mandibola/">blocco improvviso della mandibola</a>;</li>



<li>dolore persistente da mesi;</li>



<li>grave limitazione dell’apertura orale;</li>



<li>fallimento delle terapie conservative.</li>
</ul>



<p>In molti di questi pazienti l’artrocentesi consente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>recupero della funzione;</li>



<li>riduzione del dolore;</li>



<li>ritorno alla normale alimentazione;</li>



<li>miglioramento della qualità di vita.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Domande frequenti (FAQ)</h2>



<h2 class="wp-block-heading">L’artrocentesi dell’ATM è dolorosa?</h2>



<p>No. Viene generalmente eseguita in anestesia locale ed è ben tollerata.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide"/>



<h3 class="wp-block-heading">L’artrocentesi può eliminare il blocco mandibolare?</h3>



<p>In molti pazienti con dislocazione del disco senza riduzione si osserva un importante miglioramento.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide"/>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto dura l’intervento?</h3>



<p>Generalmente tra 20 e 40 minuti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide"/>



<h3 class="wp-block-heading">Si tratta di un intervento chirurgico?</h3>



<p>È considerata una procedura mini-invasiva e molto meno traumatica rispetto alla chirurgia aperta dell’ATM.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide"/>



<h3 class="wp-block-heading">L’artrocentesi può essere ripetuta?</h3>



<p>In alcuni casi sì, soprattutto se i sintomi recidivano.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide"/>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni su Artrocentesi mandibolare (ATM)</h2>



<p>L’artrocentesi dell’articolazione temporo-mandibolare rappresenta oggi una delle procedure mini-invasive più efficaci nel trattamento del dolore articolare, del blocco mandibolare e di alcune forme di disfunzione dell’ATM. Le evidenze scientifiche più recenti dimostrano che il lavaggio articolare, soprattutto se integrato con una corretta riabilitazione funzionale, può consentire un significativo recupero della funzione mandibolare e un importante miglioramento della qualità di vita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Artrocentesi mandibolare (ATM) &#8211; pubblicazioni</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li>Guarda-Nardini L, Manfredini D, Ferronato G. Arthrocentesis of the temporomandibular joint: systematic review of the literature. International Journal of Oral and Maxillofacial Surgery. 2008;37(7):613-619.</li>



<li>Guarda-Nardini L, Manfredini D, Salamone M, Salmaso L, Tonello S, Ferronato G. Efficacy of arthrocentesis in temporomandibular joint disorders: a systematic review. Oral Surgery, Oral Medicine, Oral Pathology, Oral Radiology. 2012;113(6).</li>



<li>Manfredini D, Guarda-Nardini L. <a href="https://www.lucaguarda.it/pubblicazioni-scientifiche/">Arthrocentesis in temporomandibular joint disorders: systematic review and clinical implications</a>. Minerva Stomatologica. 2009;58(7-8):359-367.</li>



<li>Al-Moraissi EA, Wolford LM, Ellis E III, Neff A. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31870713/">The hierarchy of different treatments for arthrogenous temporomandibular disorders: a network meta-analysis</a>. Journal of Cranio-Maxillofacial Surgery. 2020.</li>



<li>De Leeuw R, Klasser GD. Orofacial Pain: Guidelines for Assessment, Diagnosis, and Management. Quintessence Publishing. 2018.</li>
</ol>



<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell’articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
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<p> </p>



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<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/artrocentesi-mandibolare-atm/">Artrocentesi mandibolare (ATM): una terapia mini-invasiva per dolore, click e blocco della mandibola</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artrite psoriasica dell’ATM: quando la protesi articolare può restituire funzione e qualità di vita</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/artrite-psoriasica-dellatm-quando-la-protesi-articolare-puo-restituire-funzione-e-qualita-di-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[disordini tempormandibolari]]></category>
		<category><![CDATA[protesi articolazione temporo mandibolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=22372</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’artrite psoriasica può colpire anche l’articolazione temporo-mandibolare (ATM), causando dolore, rigidità e difficoltà masticatorie. Nei casi più gravi, la protesi dell’ATM può ridurre il dolore e consentire il recupero della funzione mandibolare e della qualità di vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/artrite-psoriasica-dellatm-quando-la-protesi-articolare-puo-restituire-funzione-e-qualita-di-vita/">Artrite psoriasica dell’ATM: quando la protesi articolare può restituire funzione e qualità di vita</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2>Artrite psoriasica e articolazione temporo-mandibolare</h2>
<ul data-spread="false">
<li style="text-align: justify;">L’artrite psoriasica può colpire anche <strong><a href="https://www.lucaguarda.it/disturbi-dellarticolazione-temporo-mandibolare-atm-sintomi-cause-e-terapie/">l’articolazione temporo-mandibolare (ATM)</a></strong>, causando dolore, rigidità e progressiva perdita della funzione mandibolare.</li>
<li style="text-align: justify;">Nelle forme avanzate la distruzione articolare può compromettere gravemente la masticazione, il linguaggio e la qualità della vita.</li>
<li style="text-align: justify;">Le moderne terapie farmacologiche consentono oggi di controllare l’infiammazione nella maggior parte dei pazienti.</li>
<li style="text-align: justify;">Quando il danno articolare diventa irreversibile, la sostituzione dell’ATM con una protesi articolare rappresenta una soluzione efficace e scientificamente validata.</li>
</ul>



<h2>Introduzione su Artrite psoriasica dell’ATM</h2>
<p style="text-align: justify;">L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica immunomediata che interessa circa il 20-30% dei pazienti affetti da psoriasi. Sebbene le articolazioni più frequentemente coinvolte siano quelle delle mani, dei piedi, delle ginocchia e della colonna vertebrale, anche l’articolazione temporo-mandibolare (ATM) può essere interessata dal processo infiammatorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il coinvolgimento dell’ATM rappresenta una manifestazione relativamente rara ma potenzialmente devastante della malattia. Nei casi più gravi può determinare una progressiva distruzione articolare, con importanti ripercussioni sulla funzione masticatoria, sulla nutrizione e sulla qualità della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni l’evoluzione delle terapie biologiche e lo sviluppo delle moderne protesi articolari personalizzate hanno profondamente modificato la prognosi di questi pazienti.</p>



<h2>Cos’è l’artrite psoriasica?</h2>
<p style="text-align: justify;">L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica appartenente al gruppo delle spondiloartriti.</p>
<p style="text-align: justify;">È caratterizzata da:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li>infiammazione articolare persistente</li>
<li>erosione ossea progressiva</li>
<li>alterazioni della cartilagine</li>
<li>fenomeni di neoformazione ossea</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista immunologico, la malattia è sostenuta da una complessa interazione tra:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-spread="false">
<li>linfociti T</li>
<li>citochine infiammatorie</li>
<li>fattore TNF-α</li>
<li>interleuchine IL-17 e IL-23</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questi mediatori determinano una progressiva distruzione delle strutture articolari.</p>



<h2>L’ATM può essere colpita dall’artrite psoriasica?</h2>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Sì.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Sebbene meno frequentemente rispetto ad altre articolazioni, l’ATM può essere coinvolta durante l’evoluzione della malattia.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La prevalenza riportata in letteratura varia considerevolmente in base ai criteri diagnostici utilizzati e alle metodiche di imaging impiegate.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Alcuni studi suggeriscono che alterazioni dell’ATM possano essere presenti in una percentuale significativamente superiore rispetto a quanto clinicamente evidente.</p>
<p style="text-align: justify;">In molti pazienti il coinvolgimento iniziale può essere silente e manifestarsi solo nelle fasi più avanzate.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Artrite-psoriasica-infografica.jpg" alt="" class="wp-image-22397" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Artrite-psoriasica-infografica.jpg 800w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Artrite-psoriasica-infografica-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2>Come l’artrite psoriasica danneggia l’ATM</h2>
<p>L’infiammazione cronica interessa progressivamente:</p>
<ul data-spread="false">
<li>membrana sinoviale</li>
<li>capsula articolare</li>
<li>cartilagine articolare</li>
<li>osso subcondrale</li>
<li>condilo mandibolare</li>
</ul>
<p>Con il tempo si sviluppano:</p>
<ul data-spread="false">
<li>erosioni ossee</li>
<li>deformità condilari</li>
<li>riduzione dello spazio articolare</li>
<li>fibrosi articolare</li>
</ul>
<p>Nei casi più severi può verificarsi una vera e propria distruzione dell’articolazione.</p>



<h2>Sintomi dell’artrite psoriasica dell’ATM</h2>
<h3><a href="https://www.lucaguarda.it/dolore-mandibolare-vicino-allorecchio-atm-muscoli-o-problemi-dentali/">Dolore mandibolare</a></h3>
<p class="isSelectedEnd">È il sintomo più frequente.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il dolore può essere:</p>
<ul data-spread="false">
<li>localizzato davanti all’orecchio</li>
<li>irradiato alla tempia</li>
<li>irradiato al collo</li>
<li>peggiorato dalla masticazione</li>
</ul>



<h3>Rigidità articolare</h3>
<p class="isSelectedEnd">Molti pazienti riferiscono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>rigidità mattutina</li>
<li>difficoltà ad iniziare i movimenti mandibolari</li>
<li>sensazione di articolazione &#8220;bloccata&#8221;</li>
</ul>
<h3>Riduzione dell’apertura orale</h3>
<p class="isSelectedEnd">L’infiammazione cronica può provocare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>limitazione dell’apertura della bocca</li>
<li>difficoltà alimentari</li>
<li>problemi durante le cure odontoiatriche</li>
</ul>
<h3>Rumori articolari</h3>
<p class="isSelectedEnd">Possono comparire:</p>
<ul data-spread="false">
<li>click</li>
<li>crepitii</li>
<li>rumori articolari multipli</li>
</ul>
<h3>Alterazioni della masticazione</h3>
<p class="isSelectedEnd">Nei casi avanzati il paziente può sviluppare:</p>
<ul data-spread="false">
<li><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/difficolta-masticatorie-linsorgere-di-problemi-a-masticare/">difficoltà masticatorie</a></li>
<li>affaticamento muscolare</li>
<li>perdita di efficienza funzionale</li>
</ul>



<h2>Diagnosi</h2>
<p class="isSelectedEnd">La diagnosi richiede un approccio multidisciplinare.</p>
<p class="isSelectedEnd">Spesso collaborano:</p>
<ul data-spread="false">
<li>reumatologo</li>
<li>chirurgo maxillo-facciale</li>
<li>odontoiatra esperto in ATM</li>
<li>radiologo</li>
</ul>
<h2>Esame clinico</h2>
<p class="isSelectedEnd">La valutazione comprende:</p>
<ul data-spread="false">
<li>dolore articolare</li>
<li>mobilità mandibolare</li>
<li>funzione masticatoria</li>
<li>presenza di rumori articolari</li>
</ul>
<h3>Risonanza Magnetica</h3>
<p class="isSelectedEnd">La risonanza magnetica rappresenta l’esame di riferimento per identificare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>sinovite</li>
<li>versamento articolare</li>
<li>alterazioni del disco</li>
<li>infiammazione attiva</li>
</ul>
<h3>TAC Cone Beam e TAC multislice</h3>
<p class="isSelectedEnd">Permettono di studiare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>erosioni ossee</li>
<li>deformità del condilo</li>
<li>anchilosi</li>
<li>perdita di volume articolare</li>
</ul>
<h2>Terapia conservativa</h2>
<p class="isSelectedEnd">Nelle fasi iniziali il trattamento mira a controllare l’infiammazione.</p>
<h3>Farmaci antinfiammatori</h3>
<p class="isSelectedEnd">Possono essere utilizzati:</p>
<ul data-spread="false">
<li>FANS</li>
<li>corticosteroidi in casi selezionati</li>
</ul>
<h3>Farmaci biologici</h3>
<p class="isSelectedEnd">Negli ultimi anni hanno <a href="https://ard.bmj.com/content/83/6/706">rivoluzionato il trattamento</a>.</p>
<p class="isSelectedEnd">I principali bersagli terapeutici includono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>TNF-α</li>
<li>IL-17</li>
<li>IL-23</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Queste terapie consentono spesso di rallentare o arrestare la progressione della malattia.</p>
<h3>Fisioterapia mandibolare</h3>
<p class="isSelectedEnd">Può contribuire a:</p>
<ul data-spread="false">
<li>mantenere la mobilità</li>
<li>ridurre la rigidità</li>
<li>preservare la funzione</li>
</ul>



<h2>Quando la terapia conservativa non è più sufficiente?</h2>
<p class="isSelectedEnd">In alcuni pazienti il danno articolare progredisce nonostante il controllo farmacologico.</p>
<p class="isSelectedEnd">Possono comparire:</p>
<ul data-spread="false">
<li>dolore severo persistente</li>
<li>grave limitazione funzionale</li>
<li>deformità articolare</li>
<li>perdita quasi completa della funzione mandibolare</li>
</ul>
<p>In queste situazioni si può rendere necessario un trattamento chirurgico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="675" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1-1200x675.jpg" alt="" class="wp-image-22401" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1-1200x675.jpg 1200w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1-850x478.jpg 850w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1-250x141.jpg 250w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1-768x432.jpg 768w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<h2>La terapia con protesi articolare dell’ATM</h2>
<p class="isSelectedEnd">La sostituzione protesica dell’ATM rappresenta oggi il trattamento di riferimento nei casi di distruzione articolare avanzata.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le indicazioni più frequenti comprendono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>artrite infiammatoria terminale</li>
<li>anchilosi</li>
<li>gravi deformità articolari</li>
<li>fallimento di precedenti interventi</li>
</ul>



<h2>Come è fatta una protesi dell’ATM?</h2>
<p>Le moderne protesi sono generalmente composte da:</p>
<h3>Componente cranica</h3>
<p>Realizzata in materiali altamente biocompatibili.</p>



<h3>Componente mandibolare</h3>
<p>Progettata per sostituire il condilo mandibolare distrutto.</p>



<p>Molti sistemi protesici sono oggi:</p>
<ul data-spread="false">
<li>personalizzati</li>
<li>progettati mediante pianificazione virtuale 3D</li>
<li>adattati all’anatomia del singolo paziente</li>
</ul>



<h2>Quali risultati si possono ottenere?</h2>
<p class="isSelectedEnd">Le principali casistiche internazionali mostrano:</p>
<ul data-spread="false">
<li>significativa riduzione del dolore</li>
<li>aumento dell’apertura orale</li>
<li>miglioramento della funzione masticatoria</li>
<li>elevata soddisfazione dei pazienti</li>
</ul>
<p>I risultati sono generalmente stabili nel lungo periodo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="675" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1200x675.jpg" alt="protesi atm" class="wp-image-22402" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-1200x675.jpg 1200w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-850x478.jpg 850w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-250x141.jpg 250w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM-768x432.jpg 768w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/Doppia-Protesi-ATM.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<h2>Un esempio clinico tipico</h2>
<p class="isSelectedEnd">Una paziente affetta da artrite psoriasica severa può sviluppare nel tempo:</p>
<ul data-spread="false">
<li><a href="https://disfunzionicraniomandibolari.wordpress.com/2025/01/17/dolore-alla-bocca-e-alla-mandibola-durante-la-masticazione/">dolore mandibolare cronico</a></li>
<li>apertura orale ridotta a pochi millimetri</li>
<li>impossibilità a masticare correttamente</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Dopo la sostituzione protesica bilaterale dell’ATM è spesso possibile ottenere:</p>
<ul data-spread="false">
<li>recupero della funzione</li>
<li>significativa riduzione del dolore</li>
<li>miglioramento della qualità di vita</li>
</ul>



<h2>Prognosi</h2>
<p>Grazie alle moderne terapie biologiche molti pazienti non raggiungono più gli stadi terminali osservati in passato.</p>
<p>Tuttavia, quando il danno articolare è ormai irreversibile, la sostituzione protesica dell’ATM rappresenta una delle più importanti conquiste della chirurgia maxillo-facciale moderna.</p>



<h2>Domande frequenti (FAQ)</h2>
<h3>L’artrite psoriasica può colpire la mandibola?</h3>
<p>Sì. Sebbene non sia la sede più frequente, l’ATM può essere interessata dalla malattia.</p>
<div contenteditable="false"><hr /></div>
<h3>Quali sono i sintomi più comuni?</h3>
<p>Dolore vicino all’orecchio, rigidità, difficoltà ad aprire la bocca e problemi nella masticazione.</p>
<div contenteditable="false"><hr /></div>
<h3>La terapia biologica può evitare l’intervento chirurgico?</h3>
<p>In molti casi sì. Il controllo precoce dell’infiammazione può rallentare la progressione del danno articolare.</p>
<div contenteditable="false"><hr /></div>
<h3>Quando è necessaria una protesi dell’ATM?</h3>
<p>Quando l’articolazione è gravemente danneggiata e le terapie conservative non sono più efficaci.</p>
<div contenteditable="false"><hr /></div>
<h3>Le protesi dell’ATM durano nel tempo?</h3>
<p>Le evidenze scientifiche mostrano elevati tassi di sopravvivenza protesica e ottimi risultati funzionali a lungo termine.</p>
<div contenteditable="false"><hr /></div>



<h2>Bibliografia essenziale</h2>
<ol start="1" data-spread="true">
<li>Mercuri LG. Total joint replacement for temporomandibular joint reconstruction. Oral and Maxillofacial Surgery Clinics of North America. 2018.</li>
<li>Sidebottom AJ. Current thinking in temporomandibular joint replacement. British Journal of Oral and Maxillofacial Surgery. 2020.</li>
<li>Wolford LM, Karras SC, Mehra P. Considerations for TMJ total joint prosthesis. Journal of Oral and Maxillofacial Surgery. 2015.</li>
<li>Gossec L, Coates LC, de Wit M, et al. Management of psoriatic arthritis. Annals of the Rheumatic Diseases. 2024.</li>
<li>Alstergren P, Kopp S. Arthritis and the temporomandibular joint. Oral Diseases. 2021.</li>
</ol>



<p></p>
<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle <a href="https://www.lucaguarda.it/disturbi-dellarticolazione-temporo-mandibolare-atm-sintomi-cause-e-terapie/">disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare</a> e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell’articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli esercizi di fisioterapia mandibolare possono curare i click mandibolari?</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/gli-esercizi-di-fisioterapia-mandibolare-possono-curare-i-click-mandibolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 17:40:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione temporo mandibolare]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione temporomandibolare]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzioni tempormandibolari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=22344</guid>

					<description><![CDATA[<p>I click mandibolari sono spesso legati a un’alterazione del rapporto tra disco articolare e condilo dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM). Gli esercizi di fisioterapia mandibolare possono migliorare dolore, funzione e mobilità articolare, ma non sempre determinano la completa scomparsa del rumore articolare.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2>sintesi su esercizi di fisioterapia mandibolare</h2>
<ul>
<li>
<p>Il click mandibolare è uno dei sintomi più comuni dei disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM).</p>
</li>
<li>
<p>Nella maggior parte dei casi il click è associato a una dislocazione del disco articolare con riduzione.</p>
</li>
<li>
<p>Gli esercizi di fisioterapia mandibolare possono migliorare dolore, funzione e mobilità articolare, ma non sempre eliminano completamente il rumore articolare.</p>
</li>
<li>
<p>Le evidenze scientifiche più recenti supportano un approccio conservativo basato su fisioterapia, educazione del paziente e gestione dei fattori di sovraccarico.</p>
</li>
</ul>



<h2><a href="https://www.lucaguarda.it/esercizi-di-fisioterapia-mandibolare-per-i-dolori-o-click-mandibolari/">ESERCIZI DI FISIOTERAPIA MANDIBOLARE</a></h2>
<p>Il click mandibolare rappresenta uno dei motivi più frequenti di consultazione presso odontoiatri, gnatologi e chirurghi maxillo-facciali. Molti pazienti riferiscono uno “scatto” o “rumore” percepito durante l’apertura o la chiusura della bocca, spesso accompagnato da dolore, rigidità o sensazione di instabilità articolare.</p>
<p>La domanda che viene posta più frequentemente è semplice:</p>
<p><strong>Gli esercizi di fisioterapia mandibolare possono eliminare il click?</strong></p>
<p>La risposta richiede una comprensione approfondita della biomeccanica dell’articolazione temporo-mandibolare, della natura del click articolare e delle evidenze scientifiche disponibili.</p>



<h2><a href="https://www.lucaguarda.it/click-mandibolare-e-scricchiolio-durante-la-masticazione/">COS’È IL CLICK MANDIBOLARE?</a></h2>
<p class="isSelectedEnd">L’articolazione temporo-mandibolare è una delle articolazioni più complesse del corpo umano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra il condilo mandibolare e l’osso temporale è presente un disco fibrocartilagineo che svolge importanti funzioni:</p>
<ul data-spread="false">
<li>distribuzione dei carichi</li>
<li>stabilizzazione dei movimenti</li>
<li>protezione delle superfici articolari</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Quando il disco perde la sua normale posizione anatomica può verificarsi una condizione chiamata:</p>
<h3><a href="https://www.lucaguarda.it/blocco-articolare-causato-da-dislocazione-anteriore-del-disco/">Dislocazione del disco con riduzione</a></h3>
<p class="isSelectedEnd">Durante l’apertura della bocca il condilo riesce temporaneamente a ricatturare il disco, generando il caratteristico:&nbsp; <strong>“click” articolare.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">Durante la chiusura può verificarsi un secondo click, definito click reciproco.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo i criteri diagnostici internazionali DC/TMD, questa rappresenta la causa più frequente dei rumori articolari dell’ATM.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="474" height="618" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/dolore-e-click-mandiboalre.jpg" alt="" class="wp-image-22358" style="width:474px;height:auto"/></figure>
</div>


<h2>Tutti i click mandibolari sono uguali?</h2>
<p class="isSelectedEnd"><strong>No.&nbsp;</strong>Dal punto di vista clinico è fondamentale distinguere:</p>
<h3>Click isolato senza dolore</h3>
<p class="isSelectedEnd">Molti individui presentano un click articolare senza alcun sintomo.</p>
<p class="isSelectedEnd">In questi casi:</p>
<ul data-spread="false">
<li>la funzione mandibolare è normale</li>
<li>il dolore è assente</li>
<li>la qualità di vita non è compromessa</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Le linee guida più recenti suggeriscono che tali pazienti spesso non necessitano di alcun trattamento.</p>
<h3>Click associato a dolore</h3>
<p class="isSelectedEnd">Quando il rumore articolare è accompagnato da:</p>
<ul data-spread="false">
<li>dolore</li>
<li>limitazione funzionale</li>
<li>difficoltà masticatorie</li>
<li>blocchi articolari</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">la situazione richiede una valutazione specialistica.</p>
<h3><a href="https://www.lucaguarda.it/il-click-articolare-porta-al-blocco-dellarticolazione-temporo-mandibolare/">Click con blocco mandibolare</a></h3>
<p class="isSelectedEnd">Nei casi più avanzati la dislocazione discale può evolvere verso:</p>
<h4>Dislocazione del disco senza riduzione</h4>
<p class="isSelectedEnd">In questa condizione il disco non viene più ricatturato dal condilo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il paziente può sviluppare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>limitazione dell’apertura orale</li>
<li>dolore intenso</li>
<li>blocco articolare</li>
</ul>



<h2>Perché si sviluppa il click mandibolare?</h2>
<p class="isSelectedEnd">Le cause sono multifattoriali.</p>
<h3>Sovraccarico meccanico</h3>
<p class="isSelectedEnd">Tra i fattori più comuni troviamo:</p>
<ul data-spread="false">
<li>serramento dentale</li>
<li>bruxismo</li>
<li>masticazione eccessiva</li>
<li>abitudini parafunzionali</li>
</ul>
<h3>Stress</h3>
<p class="isSelectedEnd">Lo stress psicologico è frequentemente associato a:</p>
<ul data-spread="false">
<li>aumento della tensione muscolare</li>
<li>serramento inconsapevole</li>
<li>sovraccarico articolare cronico</li>
</ul>
<h3>Traumi</h3>
<p class="isSelectedEnd">Anche eventi traumatici possono alterare la biomeccanica articolare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>colpi diretti al volto</li>
<li>incidenti stradali</li>
<li>colpo di frusta cervicale</li>
</ul>
<h3>Ipermobilità articolare</h3>
<p>Alcuni soggetti presentano una maggiore lassità legamentosa che favorisce alterazioni del rapporto disco-condilo</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="718" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/06/infografica-fisioterapia-mandibolare.jpg" alt="fisioterapia mandibolare" class="wp-image-22357"/></figure>
</div>


<h2><a href="https://disfunzionicraniomandibolari.wordpress.com/2023/01/31/fisioterapia-temporo-mandibolare-per-i-dolori-mandibolari/">GLI ESERCIZI DI FISIOTERAPIA MANDIBOLARE FUNZIONANO DAVVERO?</a></h2>
<p class="isSelectedEnd">La letteratura scientifica degli ultimi vent’anni è abbastanza concorde su un punto:</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>la fisioterapia mandibolare rappresenta uno dei trattamenti conservativi più efficaci nei disturbi dell’ATM.</strong></p>
<p>Tuttavia è importante comprendere cosa possa realisticamente ottenere.</p>



<h2>Cosa possono migliorare gli esercizi?</h2>
<p class="isSelectedEnd">Gli studi clinici mostrano miglioramenti significativi in:</p>
<h3>Dolore</h3>
<p class="isSelectedEnd">La riduzione del dolore è uno dei risultati più costantemente documentati.</p>
<h3>Mobilità mandibolare</h3>
<p class="isSelectedEnd">Gli esercizi favoriscono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>aumento dell’apertura orale</li>
<li>miglioramento della lateralità</li>
<li>migliore coordinazione muscolare</li>
</ul>
<h3><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/difficolta-masticatorie-linsorgere-di-problemi-a-masticare/">Funzione masticatoria</a></h3>
<p class="isSelectedEnd">Molti pazienti riferiscono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>minore affaticamento</li>
<li>migliore comfort durante i pasti</li>
<li>riduzione della rigidità articolare</li>
</ul>
<h3>Qualità della vita</h3>
<p>Le revisioni sistematiche mostrano benefici significativi sugli aspetti funzionali e psicologici.</p>



<h2>Gli esercizi possono eliminare il click?</h2>
<p class="isSelectedEnd">Qui la risposta è più complessa.</p>
<h3>Il click può diminuire</h3>
<p class="isSelectedEnd">In molti pazienti il rumore articolare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>diventa meno frequente</li>
<li>diminuisce di intensità</li>
<li>perde rilevanza clinica</li>
</ul>
<h3>Il click può persistere</h3>
<p class="isSelectedEnd">In altri casi il rumore continua a essere percepito anche dopo il miglioramento di tutti gli altri sintomi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Questo accade perché:</p>
<ul data-spread="false">
<li>la posizione del disco può rimanere alterata</li>
<li>il sistema neuromuscolare si adatta alla nuova condizione</li>
</ul>
<p>Dal punto di vista clinico ciò non rappresenta necessariamente un problema.</p>



<h2><a href="https://www.lucaguarda.it/esercizi-di-fisioterapia-mandibolare-per-i-dolori-o-click-mandibolari/">QUALI ESERCIZI VENGONO UTILIZZATI?</a></h2>
<p class="isSelectedEnd">I programmi di fisioterapia devono essere personalizzati.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le categorie principali comprendono:</p>
<h3>Esercizi di controllo motorio</h3>
<p class="isSelectedEnd">Mirano a:</p>
<ul data-spread="false">
<li>migliorare il movimento mandibolare</li>
<li>ridurre deviazioni e compensi</li>
</ul>
<h3>Esercizi di mobilizzazione</h3>
<p class="isSelectedEnd">Favoriscono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>aumento dell’escursione articolare</li>
<li>riduzione della rigidità</li>
</ul>
<h3>Esercizi di stabilizzazione</h3>
<p class="isSelectedEnd">Aiutano a migliorare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>coordinazione neuromuscolare</li>
<li>controllo funzionale dell’ATM</li>
</ul>
<h3>Stretching muscolare</h3>
<p class="isSelectedEnd">Particolarmente utile in presenza di:</p>
<ul data-spread="false">
<li>bruxismo</li>
<li>ipertono muscolare</li>
<li>dolore miofasciale</li>
</ul>



<h2>Il ruolo della terapia manuale</h2>
<p class="isSelectedEnd">Le evidenze più recenti suggeriscono che i risultati migliori si ottengono spesso combinando:</p>
<ul data-spread="false">
<li>esercizi domiciliari</li>
<li>terapia manuale specialistica</li>
<li>educazione del paziente</li>
</ul>
<p>L’approccio multimodale appare generalmente superiore rispetto all’utilizzo dei soli esercizi.</p>



<h1>Bite ed esercizi: quale trattamento è migliore?</h1>
<p class="isSelectedEnd">La ricerca scientifica più recente suggerisce che non esiste una soluzione universale.</p>
<p class="isSelectedEnd">In molti pazienti la combinazione di:</p>
<ul data-spread="false">
<li>bite occlusale</li>
<li>fisioterapia</li>
<li>gestione dello stress</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">offre risultati migliori rispetto al singolo trattamento.</p>



<h1>Quando gli esercizi non bastano?</h1>
<p class="isSelectedEnd">Alcune situazioni richiedono ulteriori approfondimenti.</p>
<h2><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/dolore-articolazione-temporo-mandibolare-terapia/">DOLORE PERSISTENTE</a></h2>
<h2><a href="https://www.lucaguarda.it/blocco-articolare-causato-da-dislocazione-anteriore-del-disco/">BLOCCO ARTICOLARE</a></h2>
<h2><a href="https://www.lucaguarda.it/apertura-bocca-limitata-o-ridotta/">GRAVE LIMITAZIONE DELL’APERTURA ORALE</a></h2>
<h2><a href="https://www.lucaguarda.it/disfunzioni-dellarticolazione-temporo-mandibolare-diagnosi-e-trattamenti-innovativi/">DISFUNZIONE CRONICA DELL’ATM</a></h2>
<p class="isSelectedEnd">In questi casi possono essere indicati:</p>
<ul data-spread="false">
<li>risonanza magnetica</li>
<li>terapie infiltrative</li>
<li>artrocentesi</li>
<li>trattamenti specialistici avanzati</li>
</ul>



<h2>Cosa dicono i casi clinici?</h2>
<p class="isSelectedEnd">Le casistiche cliniche pubblicate negli ultimi anni mostrano un dato interessante:</p>
<p class="isSelectedEnd">molti pazienti con click mandibolare migliorano significativamente anche quando il rumore articolare non scompare completamente.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’obiettivo terapeutico moderno non è necessariamente eliminare ogni rumore articolare, ma:</p>
<ul data-spread="false">
<li>ridurre il dolore</li>
<li>migliorare la funzione</li>
<li>prevenire il peggioramento della patologia</li>
</ul>



<h2>Quando rivolgersi a uno specialista del trattamento dell&#8217;atm?</h2>
<p>È consigliabile una valutazione specialistica se il click:</p>
<ul data-spread="false">
<li>è associato a dolore</li>
<li>limita l’apertura della bocca</li>
<li>provoca blocchi articolari</li>
<li>peggiora progressivamente</li>
<li>compare dopo un trauma</li>
</ul>



<h2>Domande frequenti (FAQ)</h2>
<h3>Il click mandibolare è pericoloso?</h3>
<p class="isSelectedEnd">Non necessariamente. Molte persone convivono con un click articolare senza sviluppare problemi significativi.</p>
<div contenteditable="false"><hr></div>
<h3>Gli esercizi possono eliminare il click?</h3>
<p class="isSelectedEnd">Possono ridurlo o renderlo meno frequente, ma non sempre lo eliminano completamente.</p>
<div contenteditable="false"><hr></div>
<h3>Se il click non fa male devo curarlo?</h3>
<p class="isSelectedEnd">Non sempre. In assenza di dolore o limitazioni funzionali spesso è sufficiente il monitoraggio clinico.</p>
<div contenteditable="false"><hr></div>
<h3>Il bruxismo può causare click mandibolare?</h3>
<p class="isSelectedEnd">Sì. Il serramento dentale rappresenta uno dei principali fattori di sovraccarico dell’ATM.</p>
<div contenteditable="false"><hr></div>
<h3>Quanto tempo serve per vedere miglioramenti?</h3>
<p class="isSelectedEnd">Molti pazienti osservano benefici nelle prime settimane di trattamento, ma i tempi possono variare in base alla gravità del disturbo.</p>
<div contenteditable="false"><hr></div>



<h2>Cofisioterapia mandibolare per i click mandibolari?</h2>
<p class="isSelectedEnd">Gli esercizi di fisioterapia mandibolare rappresentano oggi una delle strategie terapeutiche più supportate dalla letteratura scientifica per il trattamento dei disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare. Sebbene non garantiscano sempre la completa scomparsa del click articolare, possono ridurre significativamente dolore, limitazioni funzionali e rischio di progressione della patologia.</p>
<p>L’obiettivo moderno della terapia non è eliminare un semplice rumore articolare, ma ripristinare una funzione mandibolare stabile, efficiente e priva di sintomi, migliorando la qualità di vita del paziente.</p>



<h2>Bibliografia essenziale</h2>
<ol start="1" data-spread="true">
<li>Schiffman E, Ohrbach R, Truelove E, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24482784/">Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders (DC/TMD)</a>. Journal of Oral &amp; Facial Pain and Headache. 2014;28(1):6-27.</li>
<li>Okeson JP. Management of Temporomandibular Disorders and Occlusion. 8th ed. Elsevier; 2020.</li>
<li>De Leeuw R, Klasser GD. Orofacial Pain: Guidelines for Assessment, Diagnosis, and Management. Quintessence Publishing; 2018.</li>
<li>Manfredini D, Guarda-Nardini L, Winocur E, et al. <a href="https://lucaguarda.it/articoli/140.pdf">Research diagnostic criteria for temporomandibular disorders: a systematic review. Journal of Oral Rehabilitation</a>. 2011;38(6):437-453.</li>
<li>Armijo-Olivo S, Pitance L, Singh V, et al. Effectiveness of manual therapy and therapeutic exercise for temporomandibular disorders: systematic review and meta-analysis. Physical Therapy. 2016;96(1):9-25.</li>
</ol>



<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357">È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563">È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br><br></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide">
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell’articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/gli-esercizi-di-fisioterapia-mandibolare-possono-curare-i-click-mandibolari/">Gli esercizi di fisioterapia mandibolare possono curare i click mandibolari?</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dolore mandibolare vicino all’orecchio: ATM, muscoli o problemi dentali?</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/dolore-mandibolare-vicino-allorecchio-atm-muscoli-o-problemi-dentali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 16:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[ATM dolore orecchio;]]></category>
		<category><![CDATA[click mandibolare;]]></category>
		<category><![CDATA[dolore mandibola durante masticazione;]]></category>
		<category><![CDATA[dolore mandibola e orecchio]]></category>
		<category><![CDATA[dolore mandibolare cause;]]></category>
		<category><![CDATA[dolore vicino orecchio mandibola;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=22283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il dolore mandibolare vicino all’orecchio può dipendere da disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), tensione dei muscoli masticatori o problemi dentali come il dente del giudizio. Una diagnosi accurata consente nella maggior parte dei casi di individuare la causa e impostare una terapia efficace per ridurre dolore e difficoltà masticatorie.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 data-section-id="1jit8e5" data-start="76" data-end="89">In sintesi</h2>
<ul data-start="90" data-end="627">
<li data-section-id="9wxijp" data-start="90" data-end="274">Il dolore mandibolare vicino all’orecchio è un sintomo frequente che può dipendere da disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), tensione muscolare o patologie dentali.</li>
<li data-section-id="h615d1" data-start="275" data-end="397">I sintomi associati possono includere click mandibolare, difficoltà masticatorie, acufene, cefalea e dolore cervicale.</li>
<li data-section-id="jsfae3" data-start="398" data-end="494">Una diagnosi accurata è fondamentale perché cause differenti richiedono trattamenti diversi.</li>
<li data-section-id="n0x3iv" data-start="495" data-end="627">Nella maggior parte dei casi il problema può essere trattato efficacemente con terapie conservative e approccio multidisciplinare.</li>
</ul>



<h2 data-section-id="128q4pa" data-start="634" data-end="648">Introduzione sul Dolore mandibolare vicino all’orecchio</h2>
<p data-start="650" data-end="832">Il dolore localizzato nella regione mandibolare vicino all’orecchio rappresenta una delle manifestazioni più comuni dei disturbi cranio-facciali. Molti pazienti descrivono un dolore:</p>
<ul data-start="834" data-end="946">
<li data-section-id="1nd1nnr" data-start="834" data-end="858">davanti all’orecchio</li>
<li data-section-id="1gx6u53" data-start="859" data-end="889">nella zona della mandibola</li>
<li data-section-id="1za5zj" data-start="890" data-end="917">durante la masticazione</li>
<li data-section-id="1d454nf" data-start="918" data-end="946">o quando aprono la bocca</li>
</ul>
<p data-start="948" data-end="1077">In alcuni casi il sintomo è episodico; in altri può diventare persistente e compromettere qualità di vita, alimentazione e sonno.</p>
<p data-start="1079" data-end="1177">Dal punto di vista clinico, questa sintomatologia può derivare da differenti strutture anatomiche:</p>
<ul data-start="1179" data-end="1305">
<li data-section-id="5h0qyq" data-start="1179" data-end="1222">articolazione temporo-mandibolare (ATM)</li>
<li data-section-id="17qr79m" data-start="1223" data-end="1246">muscoli masticatori</li>
<li data-section-id="1jdwym2" data-start="1247" data-end="1256">denti</li>
<li data-section-id="n68ylb" data-start="1257" data-end="1281">strutture auricolari</li>
<li data-section-id="lxgyi" data-start="1282" data-end="1305">distretto cervicale</li>
</ul>
<p data-start="1307" data-end="1388">Comprendere l’origine del dolore è essenziale per impostare una terapia corretta.</p>
<hr />
<p data-start="1307" data-end="1388"> </p>



<h2 data-section-id="txmowr" data-start="1395" data-end="1458">Perché il <a href="https://www.lucaguarda.it/infiammazione-del-dente-del-giudizio-e-dolore-allorecchio/">DOLORE MANDIBOLARE PUÒ IRRADIARSI VERSO L’ORECCHIO</a>?</h2>
<p data-start="1460" data-end="1614">La regione anatomica dell’ATM si trova immediatamente davanti al condotto uditivo esterno. Inoltre, mandibola, muscoli masticatori e orecchio condividono:</p>
<ul data-start="1616" data-end="1698">
<li data-section-id="1y3vcwp" data-start="1616" data-end="1644">innervazione trigeminale</li>
<li data-section-id="ze9ho1" data-start="1645" data-end="1670">connessioni muscolari</li>
<li data-section-id="1h1f3rh" data-start="1671" data-end="1698">relazioni biomeccaniche</li>
</ul>
<p data-start="1700" data-end="1768">Per questo motivo un disturbo mandibolare può essere percepito come:</p>
<ul data-start="1770" data-end="1842">
<li data-section-id="1in4dny" data-start="1770" data-end="1791">dolore auricolare</li>
<li data-section-id="137sjcb" data-start="1792" data-end="1814">senso di pressione</li>
<li data-section-id="11498ek" data-start="1815" data-end="1830">ovattamento</li>
<li data-section-id="e3f0s7" data-start="1831" data-end="1842">acufene</li>
</ul>
<p data-start="1844" data-end="1898">anche in assenza di una reale patologia dell’orecchio.</p>
<hr />
<h2 data-section-id="1ywmyx1" data-start="1905" data-end="1969">Le principali cause del dolore mandibolare vicino all’orecchio</h2>
<h3 data-section-id="1wjtpym" data-start="1971" data-end="2030">1. <a href="https://www.lucaguarda.it/disturbi-dellarticolazione-temporo-mandibolare-atm-sintomi-cause-e-terapie/">Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare</a> (ATM)</h3>
<p data-start="2032" data-end="2096">I disturbi dell’ATM rappresentano una delle cause più frequenti.</p>
<p data-start="2098" data-end="2176">L’articolazione temporo-mandibolare collega la mandibola al cranio e consente:</p>
<ul data-start="2178" data-end="2255">
<li data-section-id="1tdhnkg" data-start="2178" data-end="2202">apertura della bocca</li>
<li data-section-id="1ivq3dr" data-start="2203" data-end="2219">masticazione</li>
<li data-section-id="17r5gbv" data-start="2220" data-end="2255">movimenti mandibolari complessi</li>
</ul>
<p data-start="2257" data-end="2313">Quando questa articolazione si altera possono comparire:</p>
<ul data-start="2315" data-end="2427">
<li data-section-id="10cs7h4" data-start="2315" data-end="2346">dolore davanti all’orecchio</li>
<li data-section-id="1jgf9pa" data-start="2347" data-end="2368">click mandibolare</li>
<li data-section-id="1hgvhqq" data-start="2369" data-end="2404">limitazione dell’apertura orale</li>
<li data-section-id="i2dbfi" data-start="2405" data-end="2427">blocco mandibolare</li>
</ul>
<hr data-start="2429" data-end="2432" />
<h3 data-section-id="gim6yp" data-start="2434" data-end="2479"><a href="https://www.lucaguarda.it/blocco-articolare-causato-da-dislocazione-anteriore-del-disco/">Click mandibolare</a> e <a href="https://www.lucaguarda.it/blocco-articolare-causato-da-dislocazione-anteriore-del-disco/">dislocazione del disco</a></h3>
<p data-start="2481" data-end="2548">Uno dei problemi più comuni è la dislocazione del disco articolare.</p>
<p data-start="2550" data-end="2576">Il paziente può avvertire:</p>
<ul data-start="2578" data-end="2676">
<li data-section-id="2h285g" data-start="2578" data-end="2599">scatti articolari</li>
<li data-section-id="wlyg41" data-start="2600" data-end="2634">rumori durante la masticazione</li>
<li data-section-id="1sgyzln" data-start="2635" data-end="2676">sensazione di instabilità mandibolare</li>
</ul>
<p data-start="2678" data-end="2787">👉 Approfondimento consigliato:<br data-start="2709" data-end="2712" />“Acufene e click mandibolare (ATM): cause, quando preoccuparsi e cosa fare”</p>
<hr data-start="2789" data-end="2792" />
<h3 data-section-id="2xzsv6" data-start="2794" data-end="2821">Infiammazione articolare</h3>
<p data-start="2823" data-end="2858">In alcuni casi il dolore deriva da:</p>
<ul data-start="2860" data-end="2922">
<li data-section-id="6va71" data-start="2860" data-end="2872">sinovite</li>
<li data-section-id="1bkltzc" data-start="2873" data-end="2886">capsulite</li>
<li data-section-id="zs5kyt" data-start="2887" data-end="2922">sovraccarico meccanico dell’ATM</li>
</ul>
<p data-start="2924" data-end="2949">Il dolore aumenta spesso:</p>
<ul data-start="2951" data-end="3020">
<li data-section-id="1j4okxf" data-start="2951" data-end="2967">al risveglio</li>
<li data-section-id="1za5zj" data-start="2968" data-end="2995">durante la masticazione</li>
<li data-section-id="vu42s5" data-start="2996" data-end="3020">nei periodi di stress.</li>
</ul>
<hr data-start="3022" data-end="3025" />
<h3 data-section-id="z3n3w6" data-start="3027" data-end="3083">2. <a href="https://www.lucaguarda.it/il-miospasmo-dei-muscoli-masticatori/">Dolore muscolare e tensione dei muscoli masticatori</a></h3>
<p data-start="3085" data-end="3183">Molti pazienti non presentano un problema articolare vero e proprio, ma una disfunzione muscolare.</p>
<p data-start="3185" data-end="3223">I muscoli maggiormente coinvolti sono:</p>
<ul data-start="3225" data-end="3268">
<li data-section-id="u6ok5j" data-start="3225" data-end="3238">massetere</li>
<li data-section-id="11olnxt" data-start="3239" data-end="3252">temporale</li>
<li data-section-id="g85k57" data-start="3253" data-end="3268">pterigoidei</li>
</ul>
<hr data-start="3270" data-end="3273" />
<h3 data-section-id="1ndzavj" data-start="3275" data-end="3299"><a href="https://www.lucaguarda.it/bruxismo-sintomi-fisici-ai-denti-e-possibili-rimedi/">Bruxismo e serramento</a></h3>
<p data-start="3301" data-end="3387">Il bruxismo è una delle cause più frequenti di dolore mandibolare vicino all’orecchio.</p>
<p data-start="3389" data-end="3451">Durante il sonno o nelle situazioni di stress il paziente può:</p>
<ul data-start="3453" data-end="3558">
<li data-section-id="lg0er8" data-start="3453" data-end="3474">stringere i denti</li>
<li data-section-id="1o5dci2" data-start="3475" data-end="3517">serrare inconsapevolmente la mandibola</li>
<li data-section-id="161lynp" data-start="3518" data-end="3558">sovraccaricare i muscoli masticatori</li>
</ul>
<p data-start="3560" data-end="3575">Questo provoca:</p>
<ul data-start="3577" data-end="3672">
<li data-section-id="1mw4uzu" data-start="3577" data-end="3597">dolore muscolare</li>
<li data-section-id="1dhdfss" data-start="3598" data-end="3622">rigidità mandibolare</li>
<li data-section-id="wwwysz" data-start="3623" data-end="3642">cefalea tensiva</li>
<li data-section-id="x1cdbf" data-start="3643" data-end="3672">affaticamento masticatorio.</li>
</ul>
<hr data-start="3674" data-end="3677" />
<h3 data-section-id="1mfbxk7" data-start="3679" data-end="3700">Dolore miofasciale</h3>
<p data-start="3702" data-end="3798">Nel dolore miofasciale si sviluppano punti trigger muscolari che possono irradiare dolore verso:</p>
<ul data-start="3800" data-end="3845">
<li data-section-id="a1jbjy" data-start="3800" data-end="3812">orecchio</li>
<li data-section-id="vmefu4" data-start="3813" data-end="3823">tempia</li>
<li data-section-id="1wfmzv" data-start="3824" data-end="3833">collo</li>
<li data-section-id="ilhlfi" data-start="3834" data-end="3845">mascella.</li>
</ul>
<hr data-start="3847" data-end="3850" />
<h3 data-section-id="551i86" data-start="3852" data-end="3873">3. Problemi dentali</h3>
<p data-start="3875" data-end="3973">Anche patologie odontoiatriche possono provocare dolore irradiato verso la mandibola e l’orecchio.</p>
<hr data-start="3975" data-end="3978" />
<h3 data-section-id="85baf0" data-start="3980" data-end="4001"><a href="https://www.lucaguarda.it/dente-del-giudizio-incluso-che-provoca-dolore/">Dente del giudizio</a></h3>
<p data-start="4003" data-end="4052">I terzi molari inferiori inclusi possono causare:</p>
<ul data-start="4054" data-end="4149">
<li data-section-id="138s1u3" data-start="4054" data-end="4081">infiammazione gengivale</li>
<li data-section-id="1tx4hyg" data-start="4082" data-end="4102">dolore irradiato</li>
<li data-section-id="b4jkyl" data-start="4103" data-end="4130">difficoltà masticatorie</li>
<li data-section-id="rwdcpr" data-start="4131" data-end="4149">gonfiore locale.</li>
</ul>
<hr data-start="4151" data-end="4154" />
<h3 data-section-id="11ajfu4" data-start="4156" data-end="4171"><a href="https://www.lucaguarda.it/la-pericoronite-del-dente-del-giudizio-diagnosi-e-trattamento/">Pericoronite</a></h3>
<p data-start="4173" data-end="4228">La pericoronite del dente del giudizio può determinare:</p>
<ul data-start="4230" data-end="4354">
<li data-section-id="1tyybvn" data-start="4230" data-end="4278">dolore intenso vicino all’angolo mandibolare</li>
<li data-section-id="cgzvoh" data-start="4279" data-end="4312">difficoltà ad aprire la bocca</li>
<li data-section-id="on5l4d" data-start="4313" data-end="4354">dolore irradiato verso orecchio e gola.</li>
</ul>
<hr data-start="4356" data-end="4359" />
<h3 data-section-id="km131h" data-start="4361" data-end="4381">Infezioni dentali</h3>
<p data-start="4383" data-end="4428">Ascessi o infezioni profonde possono causare:</p>
<ul data-start="4430" data-end="4505">
<li data-section-id="h62exf" data-start="4430" data-end="4449">dolore pulsante</li>
<li data-section-id="r2xn09" data-start="4450" data-end="4462">gonfiore</li>
<li data-section-id="236np8" data-start="4463" data-end="4473">febbre</li>
<li data-section-id="vqc2pp" data-start="4474" data-end="4505">interessamento dei linfonodi.</li>
</ul>
<hr data-start="4507" data-end="4510" />
<h3 data-section-id="10z74dr" data-start="4512" data-end="4544">4. Cause cervicali e posturali</h3>
<p data-start="4546" data-end="4605">La mandibola è strettamente collegata al rachide cervicale.</p>
<p data-start="4607" data-end="4670">Contratture del collo e alterazioni posturali possono favorire:</p>
<ul data-start="4672" data-end="4751">
<li data-section-id="1fexi0c" data-start="4672" data-end="4706">tensione muscolare mandibolare</li>
<li data-section-id="ldkgj5" data-start="4707" data-end="4726">dolore facciale</li>
<li data-section-id="csjg4v" data-start="4727" data-end="4751">cefalea cervicogenica.</li>
</ul>
<hr data-start="4753" data-end="4756" />



<h3 data-section-id="157qngg" data-start="4758" data-end="4798">Sintomi associati da non sottovalutare</h3>
<p data-start="4800" data-end="4859">Il dolore mandibolare vicino all’orecchio può associarsi a:</p>
<ul data-start="4861" data-end="5022">
<li data-section-id="1rvgloy" data-start="4861" data-end="4881">click articolari</li>
<li data-section-id="1hgvhqq" data-start="4882" data-end="4917">limitazione dell’apertura orale</li>
<li data-section-id="1h3ppwh" data-start="4918" data-end="4929">cefalea</li>
<li data-section-id="e3f0s7" data-start="4930" data-end="4941">acufene</li>
<li data-section-id="vlj8mv" data-start="4942" data-end="4962">dolore cervicale</li>
<li data-section-id="1nrfpeb" data-start="4963" data-end="4995">sensazione di orecchio pieno</li>
<li data-section-id="8y39lf" data-start="4996" data-end="5022">difficoltà masticatorie.</li>
</ul>
<hr data-start="5024" data-end="5027" />
<h3 data-section-id="1yms2ki" data-start="5029" data-end="5050">Quando preoccuparsi</h3>
<p data-start="5052" data-end="5111">È consigliabile una valutazione specialistica se il dolore:</p>
<ul data-start="5113" data-end="5295">
<li data-section-id="6v9wtk" data-start="5113" data-end="5139">persiste per settimane</li>
<li data-section-id="zd5at8" data-start="5140" data-end="5169">peggiora progressivamente</li>
<li data-section-id="2dbjxt" data-start="5170" data-end="5203">limita l’apertura della bocca</li>
<li data-section-id="1udd2m4" data-start="5204" data-end="5238">si associa a gonfiore o febbre</li>
<li data-section-id="161jb3c" data-start="5239" data-end="5269">provoca blocco mandibolare</li>
<li data-section-id="1wgvbm8" data-start="5270" data-end="5295">compare dopo un trauma.</li>
</ul>



<h2 data-section-id="ksp1au" data-start="5302" data-end="5312">Diagnosi</h2>
<p data-start="5314" data-end="5365">La diagnosi richiede un approccio clinico accurato.</p>
<hr data-start="5367" data-end="5370" />
<h3 data-section-id="804y09" data-start="5372" data-end="5395">Valutazione dell’ATM</h3>
<p data-start="5396" data-end="5418">Lo specialista valuta:</p>
<ul data-start="5420" data-end="5511">
<li data-section-id="848bbu" data-start="5420" data-end="5445">movimenti mandibolari</li>
<li data-section-id="cd3a02" data-start="5446" data-end="5467">rumori articolari</li>
<li data-section-id="1ga5yz6" data-start="5468" data-end="5486">dolore evocato</li>
<li data-section-id="15jx7cd" data-start="5487" data-end="5511">funzione masticatoria.</li>
</ul>
<hr data-start="5513" data-end="5516" />
<h3 data-section-id="1mpsig0" data-start="5518" data-end="5540">Esame odontoiatrico</h3>
<p data-start="5542" data-end="5563">Serve a identificare:</p>
<ul data-start="5565" data-end="5645">
<li data-section-id="1biloko" data-start="5565" data-end="5586">infezioni dentali</li>
<li data-section-id="vp94lb" data-start="5587" data-end="5605">carie profonde</li>
<li data-section-id="11ndxoi" data-start="5606" data-end="5645">problematiche dei denti del giudizio.</li>
</ul>
<hr data-start="5647" data-end="5650" />
<h3 data-section-id="9gzp4w" data-start="5652" data-end="5672">Esami strumentali</h3>
<p data-start="5674" data-end="5720">Nei casi selezionati possono essere richiesti:</p>
<h4 data-section-id="dumgis" data-start="5722" data-end="5745">Risonanza magnetica</h4>
<p data-start="5746" data-end="5753">Valuta:</p>
<ul data-start="5754" data-end="5809">
<li data-section-id="trfgf6" data-start="5754" data-end="5774">disco articolare</li>
<li data-section-id="14tq1sn" data-start="5775" data-end="5792">infiammazione</li>
<li data-section-id="1bdz1as" data-start="5793" data-end="5809">tessuti molli.</li>
</ul>
<h4 data-section-id="er7h5o" data-start="5811" data-end="5828">TAC Cone Beam</h4>
<p data-start="5829" data-end="5839">Utile per:</p>
<ul data-start="5840" data-end="5906">
<li data-section-id="wa9ip1" data-start="5840" data-end="5859">strutture ossee</li>
<li data-section-id="1bx08wt" data-start="5860" data-end="5877">denti inclusi</li>
<li data-section-id="1vexfye" data-start="5878" data-end="5906">articolazione mandibolare.</li>
</ul>
<hr data-start="5908" data-end="5911" />
<h2 data-section-id="144xzvg" data-start="5913" data-end="5922">Terapia</h2>
<p data-start="5924" data-end="5955">La terapia dipende dalla causa.</p>
<hr data-start="5957" data-end="5960" />
<h3 data-section-id="71bnca" data-start="5962" data-end="5988">Terapia dei disturbi ATM</h3>
<p data-start="5990" data-end="6004">Può includere:</p>
<ul data-start="6006" data-end="6117">
<li data-section-id="tv8n48" data-start="6006" data-end="6022">fisioterapia</li>
<li data-section-id="10j2oh0" data-start="6023" data-end="6047">esercizi mandibolari</li>
<li data-section-id="17jbetb" data-start="6048" data-end="6066">bite occlusale</li>
<li data-section-id="4kz1jy" data-start="6067" data-end="6092">gestione dello stress</li>
<li data-section-id="1x6oko6" data-start="6093" data-end="6117">terapia farmacologica.</li>
</ul>
<hr data-start="6119" data-end="6122" />
<h3 data-section-id="1r7srwh" data-start="6124" data-end="6143">Terapia muscolare</h3>
<p data-start="6145" data-end="6193">Nei disturbi miofasciali risultano spesso utili:</p>
<ul data-start="6195" data-end="6282">
<li data-section-id="1latvn1" data-start="6195" data-end="6214">terapia manuale</li>
<li data-section-id="1jk5ykn" data-start="6215" data-end="6229">stretching</li>
<li data-section-id="ml6rfj" data-start="6230" data-end="6256">rilassamento muscolare</li>
<li data-section-id="gh8ewa" data-start="6257" data-end="6282">controllo del bruxismo.</li>
</ul>
<hr data-start="6284" data-end="6287" />
<h3 data-section-id="1vfvp9k" data-start="6289" data-end="6312">Terapia odontoiatrica</h3>
<p data-start="6314" data-end="6380">Se il dolore dipende da problemi dentali possono essere necessari:</p>
<ul data-start="6382" data-end="6501">
<li data-section-id="10rut45" data-start="6382" data-end="6402">terapia canalare</li>
<li data-section-id="1dtxjdm" data-start="6403" data-end="6437">trattamento della pericoronite</li>
<li data-section-id="27kom2" data-start="6438" data-end="6475">estrazione del dente del giudizio</li>
<li data-section-id="5psx8u" data-start="6476" data-end="6501">drenaggio di infezioni.</li>
</ul>
<hr data-start="6503" data-end="6506" />
<h2 data-section-id="8gw6tz" data-start="6508" data-end="6518">Prognosi</h2>
<p data-start="6520" data-end="6627">Nella maggior parte dei pazienti il dolore mandibolare vicino all’orecchio migliora significativamente con:</p>
<ul data-start="6629" data-end="6726">
<li data-section-id="1m3prat" data-start="6629" data-end="6649">diagnosi precoce</li>
<li data-section-id="dpfzv9" data-start="6650" data-end="6674">trattamento corretto</li>
<li data-section-id="ntvx8l" data-start="6675" data-end="6726">riduzione dei fattori di sovraccarico funzionale.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1536" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/05/Dolore-mandibolare-vicino-allorecchio-infografica.jpg" alt="Dolore mandibolare vicino all’orecchio - inrfografica" class="wp-image-22290" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/05/Dolore-mandibolare-vicino-allorecchio-infografica.jpg 1024w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/05/Dolore-mandibolare-vicino-allorecchio-infografica-768x1152.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 data-section-id="5m58vu" data-start="6733" data-end="6758">Domande frequenti (FAQ) su Dolore mandibolare vicino all’orecchio</h2>
<hr />
<h3 data-section-id="5m58vu" data-start="6733" data-end="6758">Il dolore mandibolare vicino all’orecchio è sempre un problema dell’ATM?</h3>
<p data-start="6836" data-end="6930">No. Può dipendere anche da muscoli masticatori, denti, disturbi cervicali o infezioni dentali.</p>
<hr data-start="6932" data-end="6935" />
<h3 data-section-id="1i2ql22" data-start="6937" data-end="6991">Il bruxismo può causare dolore vicino all’orecchio?</h3>
<p data-start="6992" data-end="7061">Sì. Il serramento dentale sovraccarica i muscoli masticatori e l’ATM.</p>
<hr data-start="7063" data-end="7066" />
<h3 data-section-id="180k8nl" data-start="7068" data-end="7117">Quando il dolore mandibolare deve preoccupare?</h3>
<p data-start="7118" data-end="7222">Quando persiste, peggiora, limita l’apertura orale o si associa a febbre, gonfiore o blocco mandibolare.</p>
<hr data-start="7224" data-end="7227" />
<h3 data-section-id="t8jsmr" data-start="7229" data-end="7286">Acufene e dolore mandibolare possono essere collegati?</h3>
<p data-start="7287" data-end="7374">In alcuni pazienti sì, soprattutto nei disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare.</p>
<hr data-start="7376" data-end="7379" />
<h3 data-section-id="170f9ny" data-start="7381" data-end="7436">Il dolore può essere causato dal dente del giudizio?</h3>
<p data-start="7437" data-end="7553">Sì. Pericoronite, infezioni o inclusione del dente del giudizio possono provocare dolore irradiato verso l’orecchio.</p>
<hr data-start="7555" data-end="7558" />
<h2 data-section-id="1n3tw16" data-start="7560" data-end="7585">Bibliografia essenziale</h2>
<ol data-start="7587" data-end="8397" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<li data-section-id="1neepav" data-start="7587" data-end="7759">Schiffman E, Ohrbach R, Truelove E, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24482784/">Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders (DC/TMD)</a>. <em data-start="7695" data-end="7739">Journal of Oral &amp; Facial Pain and Headache</em>. 2014;28(1):6-27.</li>
<li data-section-id="r7k0u7" data-start="7761" data-end="7859">Okeson JP. <em data-start="7775" data-end="7832">Management of Temporomandibular Disorders and Occlusion</em>. 8th ed. Elsevier; 2020.</li>
<li data-section-id="bofvak" data-start="7861" data-end="7992">De Leeuw R, Klasser GD. <em data-start="7888" data-end="7958">Orofacial Pain: Guidelines for Assessment, Diagnosis, and Management</em>. Quintessence Publishing; 2018.</li>
<li data-section-id="1dpdtsh" data-start="7994" data-end="8206">Guarda-Nardini L, Manfredini D, Ferronato G. <a href="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2021/03/220-Guarda-Nardini-et-al-2021_Arthrocentesis-of-the-TMJ-a-systematic-review-and-clinical-implications-of-research-findings.pdf">Arthrocentesis of the temporomandibular joint: systematic review of the literature. <em data-start="8126" data-end="8183">International Journal of Oral and Maxillofacial Surgery</em></a>. 2008;37(7):613-619.</li>
<li data-section-id="e6vvvf" data-start="8208" data-end="8397" data-is-last-node="">Manfredini D, Guarda-Nardini L. Winocur E, et al. Research diagnostic criteria for temporomandibular disorders: a systematic review. <em data-start="8344" data-end="8376">Journal of Oral Rehabilitation</em>. 2011;38(6):437-453.</li>
</ol>



<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell’articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
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<p> </p>



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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alveolite dopo estrazione del dente del giudizio: sintomi, dolore e tempi di guarigione</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/alveolite-dopo-estrazione-del-dente-del-giudizio-sintomi-dolore-e-tempi-di-guarigione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 16:35:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=22188</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’alveolite è una complicanza infiammatoria dolorosa che può comparire dopo l’estrazione del dente del giudizio, soprattutto nei giorni successivi all’intervento. I sintomi principali includono dolore intenso, cattivo odore e difficoltà nella masticazione, spesso causati dalla perdita del coagulo nell’alveolo dentale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/alveolite-dopo-estrazione-del-dente-del-giudizio-sintomi-dolore-e-tempi-di-guarigione/">Alveolite dopo estrazione del dente del giudizio: sintomi, dolore e tempi di guarigione</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 data-section-id="1jit8e5" data-start="91" data-end="104">In sintesi &#8211; Alveolite dopo estrazione del dente del giudizio</h2>
<ul data-start="105" data-end="578">
<li data-section-id="11fptrr" data-start="105" data-end="199">L’alveolite è una delle complicanze più dolorose dopo l’estrazione del dente del giudizio.</li>
<li data-section-id="14yxzhp" data-start="200" data-end="349">Compare generalmente tra il secondo e il quarto giorno dopo l’intervento e provoca dolore intenso, cattivo odore e difficoltà nella masticazione.</li>
<li data-section-id="1nfb7o7" data-start="350" data-end="462">La causa principale è la perdita o la mancata formazione del coagulo di sangue nell’alveolo post-estrattivo.</li>
<li data-section-id="g9ejtg" data-start="463" data-end="578">Nella maggior parte dei casi la guarigione avviene in 1-3 settimane con terapia locale e controllo specialistico.</li>
</ul>



<h2 data-section-id="bi7eob" data-start="585" data-end="612"><a href="https://www.lucaguarda.it/le-problematiche-legate-al-dente-del-giudizio-incluso/">COS’È L’ALVEOLITE DENTALE</a></h2>
<p data-start="614" data-end="828">L’alveolite post-estrattiva, detta anche <strong data-start="655" data-end="687">alveolite secca (dry socket)</strong>, è una complicanza infiammatoria che può verificarsi dopo l’estrazione di un dente, in particolare dei denti del giudizio inferiori inclusi.</p>
<p data-start="830" data-end="971">Normalmente, dopo un’estrazione, si forma un coagulo di sangue all’interno dell’alveolo dentale. Questo coagulo ha una funzione fondamentale:</p>
<ul data-start="973" data-end="1067">
<li data-section-id="1jt5cge" data-start="973" data-end="1004">protegge l’osso sottostante</li>
<li data-section-id="n3r20n" data-start="1005" data-end="1032">favorisce la guarigione</li>
<li data-section-id="1l81xsq" data-start="1033" data-end="1067">riduce il rischio di infezione</li>
</ul>
<p data-start="1069" data-end="1096">Nell’alveolite, il coagulo:</p>
<ul data-start="1098" data-end="1164">
<li data-section-id="1snvfle" data-start="1098" data-end="1135">non si forma correttamente<br data-start="1126" data-end="1129" />oppure</li>
<li data-section-id="iwmibk" data-start="1136" data-end="1164">si disgrega precocemente</li>
</ul>
<p data-start="1166" data-end="1184">lasciando esposte:</p>
<ul data-start="1186" data-end="1250">
<li data-section-id="om1xu5" data-start="1186" data-end="1210">terminazioni nervose</li>
<li data-section-id="13bfhmr" data-start="1211" data-end="1229">osso alveolare</li>
<li data-section-id="6w7di" data-start="1230" data-end="1250">tessuti profondi</li>
</ul>
<p data-start="1252" data-end="1298">Il risultato è un dolore spesso molto intenso.</p>



<h2 data-section-id="pl5sti" data-start="1305" data-end="1353">Quanto è frequente dopo il <a href="https://www.lucaguarda.it/dente-del-giudizio-incluso-che-provoca-dolore/">DENTE DEL GIUDIZIO</a>?</h2>
<p data-start="1355" data-end="1385">L’alveolite è più comune dopo:</p>
<ul data-start="1387" data-end="1504">
<li data-section-id="1t4khx4" data-start="1387" data-end="1434">estrazione dei denti del giudizio inferiori</li>
<li data-section-id="ugpzrc" data-start="1435" data-end="1471">estrazioni chirurgiche complesse</li>
<li data-section-id="mkwfca" data-start="1472" data-end="1504">denti inclusi o semi-inclusi</li>
</ul>
<p data-start="1506" data-end="1569">La letteratura scientifica riporta una frequenza variabile tra:</p>
<ul data-start="1571" data-end="1680">
<li data-section-id="1oczy" data-start="1571" data-end="1605">1-5% delle estrazioni semplici</li>
<li data-section-id="13p4fta" data-start="1606" data-end="1680">fino al 30% in alcune estrazioni chirurgiche dei terzi molari inferiori.</li>
</ul>



<h2 data-section-id="rkby46" data-start="1687" data-end="1750">Sintomi dell’alveolite dopo estrazione del dente del giudizio</h2>
<p data-start="1752" data-end="1832">I sintomi tipicamente non compaiono immediatamente dopo l’intervento, ma tra il:  <code style="white-space: pre-wrap;">2° e 4° giorno post-operatorio</code></p>



<h3 data-section-id="1ecgt8f" data-start="1895" data-end="1923">Dolore intenso e pulsante</h3>
<p data-start="1925" data-end="1949">È il sintomo principale.</p>
<p data-start="1951" data-end="1961">Il dolore:</p>
<ul data-start="1963" data-end="2091">
<li data-section-id="1w0wiij" data-start="1963" data-end="1991">aumenta progressivamente</li>
<li data-section-id="5rii6y" data-start="1992" data-end="2045">può irradiarsi verso orecchio, mandibola e tempia</li>
<li data-section-id="on4bh1" data-start="2046" data-end="2091">spesso non migliora con comuni analgesici</li>
</ul>
<p data-start="2093" data-end="2198">Molti pazienti riferiscono un dolore “molto più forte” rispetto alle normali conseguenze dell’estrazione.</p>



<h3 data-section-id="1gptg3k" data-start="2205" data-end="2221">Alveolo vuoto</h3>
<p data-start="2223" data-end="2258">All’esame clinico si può osservare:</p>
<ul data-start="2260" data-end="2334">
<li data-section-id="12pfx8m" data-start="2260" data-end="2283">perdita del coagulo</li>
<li data-section-id="6smhex" data-start="2284" data-end="2300">osso esposto</li>
<li data-section-id="4jcx26" data-start="2301" data-end="2334">alveolo grigiastro o asciutto</li>
</ul>



<h3 data-section-id="swlxk5" data-start="2341" data-end="2374">Alito cattivo e cattivo sapore</h3>
<p data-start="2376" data-end="2386">Frequenti:</p>
<ul data-start="2388" data-end="2430">
<li data-section-id="16iptpp" data-start="2388" data-end="2399">alitosi</li>
<li data-section-id="xf95an" data-start="2400" data-end="2430">sapore sgradevole in bocca</li>
</ul>
<p data-start="2432" data-end="2482">dovuti alla degradazione dei tessuti nell’alveolo.</p>



<h3 data-section-id="yn4n7s" data-start="2489" data-end="2521"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/difficolta-masticatorie-linsorgere-di-problemi-a-masticare/">Difficoltà nella masticazione</a></h3>
<p data-start="2523" data-end="2556">Il dolore rende spesso difficile:</p>
<ul data-start="2558" data-end="2616">
<li data-section-id="10zmi7m" data-start="2558" data-end="2570">mangiare</li>
<li data-section-id="12rq4fl" data-start="2571" data-end="2582">parlare</li>
<li data-section-id="tf6y8e" data-start="2583" data-end="2616">aprire completamente la bocca</li>
</ul>



<h3 data-section-id="1px6vzl" data-start="2623" data-end="2651">Linfonodi e infiammazione</h3>
<p data-start="2653" data-end="2686">In alcuni casi possono comparire:</p>
<ul data-start="2688" data-end="2766">
<li data-section-id="pidpii" data-start="2688" data-end="2706">lieve gonfiore</li>
<li data-section-id="14e5xkn" data-start="2707" data-end="2728">linfonodi dolenti</li>
<li data-section-id="uc817y" data-start="2729" data-end="2766">contrattura muscolare mandibolare</li>
</ul>



<h2 data-section-id="134wlei" data-start="2773" data-end="2795">Cause dell’alveolite</h2>
<p data-start="2797" data-end="2825">L’origine è multifattoriale.</p>
<h3 data-section-id="15y2gdw" data-start="2832" data-end="2863">1. Disgregazione del coagulo</h3>
<p data-start="2865" data-end="2892">È il meccanismo principale.</p>
<p data-start="2894" data-end="2938">Il coagulo può dissolversi precocemente per:</p>
<ul data-start="2940" data-end="3017">
<li data-section-id="f16s7g" data-start="2940" data-end="2974">intensa attività fibrinolitica</li>
<li data-section-id="4nsq5f" data-start="2975" data-end="2996">trauma chirurgico</li>
<li data-section-id="hmz9o3" data-start="2997" data-end="3017">infezione locale</li>
</ul>
<hr data-start="3019" data-end="3022" />
<h3 data-section-id="17f2qam" data-start="3024" data-end="3052">2. Estrazioni traumatiche</h3>
<p data-start="3054" data-end="3114">Le estrazioni chirurgiche difficili aumentano il rischio di:</p>
<ul data-start="3116" data-end="3175">
<li data-section-id="e394pz" data-start="3116" data-end="3131">danno osseo</li>
<li data-section-id="14tq1sn" data-start="3132" data-end="3149">infiammazione</li>
<li data-section-id="1m6d46o" data-start="3150" data-end="3175">ritardo di guarigione</li>
</ul>
<hr data-start="3177" data-end="3180" />
<h3 data-section-id="1mtvy3t" data-start="3182" data-end="3192">3. Fumo</h3>
<p data-start="3194" data-end="3242">Il fumo è uno dei principali fattori di rischio.</p>
<p data-start="3244" data-end="3256">La nicotina:</p>
<ul data-start="3258" data-end="3351">
<li data-section-id="2495ep" data-start="3258" data-end="3289">riduce la vascolarizzazione</li>
<li data-section-id="bkgjqg" data-start="3290" data-end="3314">altera la guarigione</li>
<li data-section-id="1lo3fzv" data-start="3315" data-end="3351">favorisce la perdita del coagulo</li>
</ul>
<hr data-start="3353" data-end="3356" />
<h3 data-section-id="1rzhn6" data-start="3358" data-end="3383">4. Scarsa igiene orale</h3>
<p data-start="3385" data-end="3474">La presenza di batteri e residui alimentari può contribuire allo sviluppo dell’alveolite.</p>
<hr data-start="3476" data-end="3479" />
<h3 data-section-id="u83bw1" data-start="3481" data-end="3507">5. Contraccettivi orali</h3>
<p data-start="3509" data-end="3593">Alcuni studi suggeriscono un aumento del rischio nelle donne che assumono estrogeni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="675" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/05/Quanto-dura-lalveolite-dopo-lestrazione-del-dente-del-giudizio-800x675.jpg" alt="" class="wp-image-22218"/></figure>



<h2 data-section-id="1clgupn" data-start="3600" data-end="3626">Quanto dura l’alveolite?</h2>
<p data-start="3628" data-end="3675">Una delle domande più frequenti dei pazienti è:</p>
<h3 data-section-id="1gkprgq" data-start="3677" data-end="3747">“Quanto dura l’alveolite dopo l’estrazione del dente del giudizio?”</h3>
<p data-start="3749" data-end="3778">Nella maggior parte dei casi:</p>
<ul data-start="3780" data-end="3907">
<li data-section-id="v8o005" data-start="3780" data-end="3844">il dolore intenso dura da pochi giorni a circa una settimana</li>
<li data-section-id="1alwin5" data-start="3845" data-end="3907">la guarigione completa richiede generalmente 1-3 settimane</li>
</ul>
<p data-start="3909" data-end="3937">Il miglioramento dipende da:</p>
<ul data-start="3939" data-end="4038">
<li data-section-id="6w9em0" data-start="3939" data-end="3972">estensione dell’infiammazione</li>
<li data-section-id="s6i2rx" data-start="3973" data-end="4001">rapidità del trattamento</li>
<li data-section-id="17l9q5y" data-start="4002" data-end="4038">condizioni generali del paziente</li>
</ul>



<h2 data-section-id="ksp1au" data-start="4045" data-end="4055">Diagnosi</h2>
<p data-start="4057" data-end="4094">La diagnosi è principalmente clinica.</p>
<p data-start="4096" data-end="4118">Lo specialista valuta:</p>
<ul data-start="4120" data-end="4210">
<li data-section-id="162e5c3" data-start="4120" data-end="4131">sintomi</li>
<li data-section-id="14yqo5m" data-start="4132" data-end="4156">aspetto dell’alveolo</li>
<li data-section-id="1uvyeir" data-start="4157" data-end="4191">presenza o assenza del coagulo</li>
<li data-section-id="1ga5yz6" data-start="4192" data-end="4210">dolore evocato</li>
</ul>
<p data-start="4212" data-end="4280">Le radiografie sono indicate solo nei casi dubbi o se si sospettano:</p>
<ul data-start="4282" data-end="4358">
<li data-section-id="o7weoq" data-start="4282" data-end="4314">frammenti radicolari residui</li>
<li data-section-id="z0ovq4" data-start="4315" data-end="4337">infezioni profonde</li>
<li data-section-id="1kq4qgf" data-start="4338" data-end="4358">altre complicanze.</li>
</ul>



<h2 data-section-id="1dzm9s1" data-start="4365" data-end="4389">Terapia dell’alveolite</h2>
<h3 data-section-id="99g14j" data-start="4391" data-end="4415">Lavaggio dell’alveolo</h3>
<p data-start="4417" data-end="4454">È uno dei trattamenti più utilizzati.</p>
<p data-start="4456" data-end="4468">Consente di:</p>
<ul data-start="4470" data-end="4546">
<li data-section-id="qx13zn" data-start="4470" data-end="4491">rimuovere detriti</li>
<li data-section-id="wr4r4d" data-start="4492" data-end="4519">ridurre l’infiammazione</li>
<li data-section-id="181k7md" data-start="4520" data-end="4546">favorire la guarigione</li>
</ul>
<hr data-start="4548" data-end="4551" />



<h3 data-section-id="3yhb0d" data-start="4553" data-end="4574">Medicazioni locali</h3>
<p data-start="4576" data-end="4601">Possono essere applicati:</p>
<ul data-start="4603" data-end="4668">
<li data-section-id="1pu896i" data-start="4603" data-end="4627">materiali analgesici</li>
<li data-section-id="17hkysv" data-start="4628" data-end="4643">antisettici</li>
<li data-section-id="rk5h2s" data-start="4644" data-end="4668">medicazioni lenitive</li>
</ul>
<p data-start="4670" data-end="4692">per ridurre il dolore.</p>
<hr data-start="4694" data-end="4697" />
<h3 data-section-id="1i5xagj" data-start="4699" data-end="4724">Terapia antidolorifica</h3>
<p data-start="4726" data-end="4747">Spesso si utilizzano:</p>
<ul data-start="4749" data-end="4782">
<li data-section-id="1ytj2ia" data-start="4749" data-end="4757">FANS</li>
<li data-section-id="xau92m" data-start="4758" data-end="4782">analgesici sistemici</li>
</ul>
<hr data-start="4784" data-end="4787" />
<h3 data-section-id="15lh7xd" data-start="4789" data-end="4820">Antibiotici: servono sempre?</h3>
<p data-start="4822" data-end="4825">No.</p>
<p data-start="4827" data-end="4917">L’alveolite è prevalentemente una condizione infiammatoria, non necessariamente infettiva.</p>
<p data-start="4919" data-end="4974">Gli antibiotici vengono prescritti solo in presenza di:</p>
<ul data-start="4976" data-end="5047">
<li data-section-id="1fv1lz8" data-start="4976" data-end="4999">infezione batterica</li>
<li data-section-id="236np8" data-start="5000" data-end="5010">febbre</li>
<li data-section-id="19q0gkv" data-start="5011" data-end="5024">cellulite</li>
<li data-section-id="20vz2s" data-start="5025" data-end="5047">gonfiore importante.</li>
</ul>



<h2 data-section-id="is9va" data-start="5054" data-end="5082">Come prevenire l’alveolite</h2>
<p data-start="5084" data-end="5114">La prevenzione è fondamentale.</p>
<h3 data-section-id="1do1o1f" data-start="5116" data-end="5150">Dopo l’estrazione è importante:</h3>
<ul data-start="5152" data-end="5326">
<li data-section-id="1v4v2dr" data-start="5152" data-end="5166">non fumare</li>
<li data-section-id="ri5nd9" data-start="5167" data-end="5215">evitare sciacqui energici nelle prime 24 ore</li>
<li data-section-id="1w660gn" data-start="5216" data-end="5263">seguire correttamente la terapia prescritta</li>
<li data-section-id="igb14m" data-start="5264" data-end="5300">mantenere una buona igiene orale</li>
<li data-section-id="5gydnm" data-start="5301" data-end="5326">evitare traumi locali</li>
</ul>



<h2 data-section-id="1yms2ki" data-start="5333" data-end="5354">Quando preoccuparsi</h2>
<p data-start="5356" data-end="5414">È consigliabile contattare il chirurgo orale se compaiono:</p>
<ul data-start="5416" data-end="5560">
<li data-section-id="1ifel2p" data-start="5416" data-end="5461">dolore intenso in aumento dopo 2-3 giorni</li>
<li data-section-id="eukju1" data-start="5462" data-end="5491">cattivo odore persistente</li>
<li data-section-id="236np8" data-start="5492" data-end="5502">febbre</li>
<li data-section-id="1utb5q2" data-start="5503" data-end="5526">gonfiore importante</li>
<li data-section-id="cgzvoh" data-start="5527" data-end="5560"><a href="https://www.lucaguarda.it/apertura-della-bocca-limitata/">difficoltà ad aprire la bocca</a></li>
</ul>



<h2 data-section-id="8gw6tz" data-start="5567" data-end="5577">Prognosi</h2>
<p data-start="5579" data-end="5640">L’alveolite è molto dolorosa ma nella maggior parte dei casi: <code style="white-space: pre-wrap;">guarisce senza conseguenze permanenti</code></p>
<p data-start="5705" data-end="5751">Una gestione tempestiva permette generalmente:</p>
<ul data-start="5753" data-end="5860">
<li data-section-id="wwmmpr" data-start="5753" data-end="5784">rapido controllo del dolore</li>
<li data-section-id="id8hxl" data-start="5785" data-end="5811">guarigione progressiva</li>
<li data-section-id="1bnuyh3" data-start="5812" data-end="5860">recupero completo della funzione masticatoria.</li>
</ul>



<h2 data-section-id="5m58vu" data-start="5867" data-end="5892">Domande frequenti (FAQ)</h2>
<h3 data-section-id="11lf3oz" data-start="5894" data-end="5924">L’alveolite è un’infezione?</h3>
<p data-start="5925" data-end="6032">Non sempre. È principalmente una complicanza infiammatoria legata alla perdita del coagulo post-estrattivo.</p>
<hr data-start="6034" data-end="6037" />
<h3 data-section-id="jkmrgv" data-start="6039" data-end="6079">Quanto dura il dolore dell’alveolite?</h3>
<p data-start="6080" data-end="6190">Il dolore intenso può durare alcuni giorni, mentre la guarigione completa richiede generalmente 1-3 settimane.</p>
<hr data-start="6192" data-end="6195" />
<h3 data-section-id="20zf0j" data-start="6197" data-end="6229">L’alveolite guarisce da sola?</h3>
<p data-start="6230" data-end="6348">In alcuni casi può migliorare spontaneamente, ma spesso è utile una terapia locale per ridurre dolore e infiammazione.</p>
<hr data-start="6350" data-end="6353" />
<h3 data-section-id="1oyd50h" data-start="6355" data-end="6398">Il fumo aumenta il rischio di alveolite?</h3>
<p data-start="6399" data-end="6464">Sì. Il fumo è uno dei principali fattori di rischio riconosciuti.</p>
<hr data-start="6466" data-end="6469" />
<h3 data-section-id="15a1xlf" data-start="6471" data-end="6514">Come capire se il coagulo si è staccato?</h3>
<p data-start="6515" data-end="6539">Spesso il paziente nota:</p>
<ul data-start="6541" data-end="6627">
<li data-section-id="dzqb8v" data-start="6541" data-end="6574">aumento improvviso del dolore</li>
<li data-section-id="fa2gel" data-start="6575" data-end="6592">alveolo vuoto</li>
<li data-section-id="1p41mwp" data-start="6593" data-end="6627">cattivo odore o sapore in bocca.</li>
</ul>
<hr data-start="6629" data-end="6632" />
<h3 data-section-id="1rbgxt8" data-start="6634" data-end="6661">L’alveolite può tornare?</h3>
<p data-start="6662" data-end="6739">È raro, ma il rischio aumenta in presenza degli stessi fattori predisponenti.</p>
<hr data-start="6741" data-end="6744" />
<h2 data-section-id="1n3tw16" data-start="6746" data-end="6771">Bibliografia essenziale</h2>
<ol data-start="6773" data-end="7862" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<li data-section-id="1qpniqu" data-start="6773" data-end="6994">Blum IR. Contemporary views on dry socket (alveolar osteitis): a clinical appraisal of standardization, aetiopathogenesis and management. <em data-start="6914" data-end="6971">International Journal of Oral and Maxillofacial Surgery</em>. 2002;31(3):309-317.</li>
<li data-section-id="15gynnl" data-start="6996" data-end="7142">Bowe DC, Rogers S, Stassen LF. The management of dry socket/alveolar osteitis. <em data-start="7078" data-end="7119">Journal of the Irish Dental Association</em>. 2011;57(6):305-310.</li>
<li data-section-id="1jgvekl" data-start="7144" data-end="7310">Kolokythas A, Olech E, Miloro M. Alveolar osteitis: a comprehensive review of concepts and controversies. <em data-start="7253" data-end="7289">International Journal of Dentistry</em>. 2010;2010:249073.</li>
<li data-section-id="a9mgd2" data-start="7312" data-end="7559">Noroozi AR, Philbert RF. Modern concepts in understanding and management of the “dry socket” syndrome: comprehensive review of the literature. <em data-start="7458" data-end="7537">Oral Surgery, Oral Medicine, Oral Pathology, Oral Radiology and Endodontology</em>. 2009;107(1):30-35.</li>
<li data-section-id="nrk062" data-start="7561" data-end="7721">Larsen PE. Alveolar osteitis after surgical removal of impacted mandibular third molars. <em data-start="7653" data-end="7698">Oral Surgery, Oral Medicine, Oral Pathology</em>. 1992;73(4):393-397.</li>
<li data-section-id="fpb6mw" data-start="7723" data-end="7862" data-is-last-node="">Birn H. Etiology and pathogenesis of fibrinolytic alveolitis (“dry socket”). <em data-start="7803" data-end="7842">International Journal of Oral Surgery</em>. 1973;2(5):211-263.</li>
<li data-section-id="fpb6mw" data-start="7723" data-end="7862" data-is-last-node=""><a href="https://www.lucaguarda.it/articoli/72.pdf">Relazione dolore-ansia negli interventi di estrazione del terzo molare.</a> <em>Journal of Dental Anaesthesia </em>2005; 32, 1-2; pp. 23-29.</li>
</ol>



<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell’articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/alveolite-dopo-estrazione-del-dente-del-giudizio-sintomi-dolore-e-tempi-di-guarigione/">Alveolite dopo estrazione del dente del giudizio: sintomi, dolore e tempi di guarigione</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Deficit della funzione mandibolare post-trauma: cause, sintomi e terapie ATM</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/deficit-della-funzione-mandibolare-post-trauma-cause-sintomi-e-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione temporo mandibolare]]></category>
		<category><![CDATA[articolazione temporomandibolare]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzioni tempormandibolari]]></category>
		<category><![CDATA[disordini tempormandibolari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=22113</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il deficit della funzione mandibolare post-trauma è una condizione frequente che può causare dolore, click articolare e difficoltà masticatorie, spesso legata a disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/deficit-della-funzione-mandibolare-post-trauma-cause-sintomi-e-trattamento/">Deficit della funzione mandibolare post-trauma: cause, sintomi e terapie ATM</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 data-section-id="1jit8e5" data-start="263" data-end="276">In sintesi &#8211; <a href="https://www.lucaguarda.it/deficit-funzione-mandibolare-post-trauma/">Deficit della funzione mandibolare post-trauma</a>: cause, sintomi e terapie ATM</h3>
<ul data-start="277" data-end="692">
<li data-section-id="1co4rms" data-start="277" data-end="391">Il deficit della funzione mandibolare post-trauma è una condizione frequente dopo traumi facciali o cervicali.</li>
<li data-section-id="1v8p8h8" data-start="392" data-end="492">Può causare dolore, limitazione dell’apertura orale, click articolari e difficoltà masticatorie.</li>
<li data-section-id="11vunju" data-start="493" data-end="569">La diagnosi è clinico-strumentale e richiede un approccio specialistico.</li>
<li data-section-id="1yr4roz" data-start="570" data-end="692">Il trattamento è prevalentemente conservativo, ma nei casi complessi può richiedere terapie mini-invasive o chirurgiche.</li>
</ul>



<h2 data-section-id="d4fff3" data-start="1310" data-end="1355">Cos’è il deficit della funzione mandibolare</h2>
<p data-start="1357" data-end="1499">Per deficit funzionale mandibolare si intende una alterazione della normale capacità della mandibola di eseguire movimenti fisiologici, quali:</p>
<ul data-start="1501" data-end="1584">
<li data-section-id="12vz2if" data-start="1501" data-end="1536">apertura e chiusura della bocca</li>
<li data-section-id="zhc9yu" data-start="1537" data-end="1551">lateralità</li>
<li data-section-id="16wm4y0" data-start="1552" data-end="1567">protrusione</li>
<li data-section-id="1ivq3dr" data-start="1568" data-end="1584">masticazione</li>
</ul>
<p data-start="1586" data-end="1691">Questa condizione può essere transitoria o cronica e coinvolgere sia componenti articolari che muscolari.</p>



<h2 data-section-id="137obk" data-start="1698" data-end="1726">Cause: il ruolo del trauma</h2>
<h3 data-section-id="n77cpr" data-start="1728" data-end="1748">1. Traumi diretti</h3>
<ul data-start="1749" data-end="1817">
<li data-section-id="1u68gmj" data-start="1749" data-end="1773">fratture mandibolari</li>
<li data-section-id="1jt8i4z" data-start="1774" data-end="1797">contusioni facciali</li>
<li data-section-id="yofhky" data-start="1798" data-end="1817">traumi sportivi</li>
</ul>
<p data-start="1819" data-end="1864">Questi possono provocare danni strutturali a:</p>
<ul data-start="1866" data-end="1933">
<li data-section-id="1tu23z0" data-start="1866" data-end="1889">condilo mandibolare</li>
<li data-section-id="trfgf6" data-start="1890" data-end="1910">disco articolare</li>
<li data-section-id="ldhhs9" data-start="1911" data-end="1933">capsula articolare</li>
</ul>
<hr data-start="1935" data-end="1938">
<h3 data-section-id="1iyhcm3" data-start="1940" data-end="1962">2. Traumi indiretti</h3>
<p data-start="1963" data-end="2048">Anche traumi non direttamente localizzati alla mandibola possono causare disfunzioni:</p>
<ul data-start="2050" data-end="2113">
<li data-section-id="t0qg3h" data-start="2050" data-end="2079">colpo di frusta cervicale</li>
<li data-section-id="1y8rjdv" data-start="2080" data-end="2102">incidenti stradali</li>
<li data-section-id="1oztqyy" data-start="2103" data-end="2113">cadute</li>
</ul>
<p data-start="2115" data-end="2162">In questi casi il meccanismo è spesso legato a:</p>
<ul data-start="2164" data-end="2278">
<li data-section-id="rjo75s" data-start="2164" data-end="2210">alterazione della biomeccanica mandibolare</li>
<li data-section-id="1vu4nvm" data-start="2211" data-end="2241">disfunzione neuromuscolare</li>
<li data-section-id="jnabml" data-start="2242" data-end="2278">aumento della tensione muscolare</li>
</ul>
<hr data-start="2280" data-end="2283">
<h3 data-section-id="hoq3qe" data-start="2285" data-end="2311">3. Microtraumi ripetuti</h3>
<p data-start="2312" data-end="2356">Dopo un trauma iniziale possono instaurarsi:</p>
<ul data-start="2358" data-end="2416">
<li data-section-id="1374y31" data-start="2358" data-end="2370">bruxismo</li>
<li data-section-id="clk12p" data-start="2371" data-end="2393">serramento dentale</li>
<li data-section-id="jyztsj" data-start="2394" data-end="2416">compensi posturali</li>
</ul>
<p data-start="2418" data-end="2471">che contribuiscono alla cronicizzazione del disturbo.</p>



<h2 data-section-id="wfov5i" data-start="2478" data-end="2498">Sintomi principali</h2>
<p data-start="2500" data-end="2569">Il quadro clinico è variabile ma presenta caratteristiche ricorrenti.</p>
<h3 data-section-id="x10zyy" data-start="2571" data-end="2580">Dolore</h3>
<ul data-start="2581" data-end="2684">
<li data-section-id="iv3nva" data-start="2581" data-end="2604">localizzato all’ATM</li>
<li data-section-id="17ohlc4" data-start="2605" data-end="2645">irradiato a tempia, collo o orecchio</li>
<li data-section-id="f3lcm6" data-start="2646" data-end="2684">accentuato durante la masticazione</li>
</ul>
<h3 data-section-id="71mi4h" data-start="2691" data-end="2716"><a href="https://www.lucaguarda.it/apertura-della-bocca-limitata/">Limitazione funzionale</a></h3>
<ul data-start="2717" data-end="2817">
<li data-section-id="cgzvoh" data-start="2717" data-end="2750">difficoltà ad aprire la bocca</li>
<li data-section-id="1ik1cxl" data-start="2751" data-end="2792">riduzione dell’escursione mandibolare</li>
<li data-section-id="19l5iie" data-start="2793" data-end="2817">sensazione di blocco</li>
</ul>
<h3 data-section-id="kssrqn" data-start="2824" data-end="2844"><a href="https://www.lucaguarda.it/mandibola-che-scroccia-ce-da-preoccuparsi/">Rumori articolari</a></h3>
<ul data-start="2845" data-end="2867">
<li data-section-id="575bdy" data-start="2845" data-end="2854">click</li>
<li data-section-id="i5bz3l" data-start="2855" data-end="2867">crepitii</li>
</ul>
<p data-start="2869" data-end="2923">Spesso indicano una dislocazione del disco articolare.</p>
<h3 data-section-id="feo4nk" data-start="2930" data-end="2956"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/difficolta-masticatorie-linsorgere-di-problemi-a-masticare/">Difficoltà masticatorie</a></h3>
<ul data-start="2957" data-end="3038">
<li data-section-id="ktzkne" data-start="2957" data-end="2974">affaticamento</li>
<li data-section-id="adlzq" data-start="2975" data-end="3002">dolore durante il pasto</li>
<li data-section-id="zazxke" data-start="3003" data-end="3038">ridotta efficienza masticatoria</li>
</ul>
<h2 data-section-id="cweuly" data-start="3045" data-end="3065">Sintomi associati</h2>
<ul data-start="3066" data-end="3110">
<li data-section-id="1h3ppwh" data-start="3066" data-end="3077">cefalea</li>
<li data-section-id="vlj8mv" data-start="3078" data-end="3098">dolore cervicale</li>
<li data-section-id="e3f0s7" data-start="3099" data-end="3110">acufene</li>
</ul>
<p data-start="3112" data-end="3228">La presenza di sintomi auricolari suggerisce una possibile interconnessione neuroanatomica tra ATM e orecchio medio.</p>



<h1 data-section-id="1fzmqaw" data-start="3235" data-end="3263">Meccanismi fisiopatologici</h1>
<p data-start="3265" data-end="3372">La letteratura più recente descrive il deficit mandibolare post-trauma come una condizione multifattoriale.</p>
<h2 data-section-id="gtuew5" data-start="3374" data-end="3412">1. <a href="https://www.lucaguarda.it/blocco-articolare-causato-da-dislocazione-anteriore-del-disco/">ALTERAZIONE DEL DISCO ARTICOLARE</a></h2>
<p data-start="3413" data-end="3439">Il trauma può determinare:</p>
<ul data-start="3441" data-end="3563">
<li data-section-id="1jw62pu" data-start="3441" data-end="3477">dislocazione anteriore del disco</li>
<li data-section-id="11yttr1" data-start="3478" data-end="3517">perdita della congruenza articolare</li>
<li data-section-id="1549ajt" data-start="3518" data-end="3563">alterazione del movimento condilo-discale</li>
</ul>
<hr data-start="3565" data-end="3568">
<h2 data-section-id="1jmdeym" data-start="3570" data-end="3600">2. <a href="https://www.lucaguarda.it/il-condilo-mandibolare-infiammato-cosa-ce-da-sapere/">INFIAMMAZIONE ARTICOLARE</a></h2>
<ul data-start="3601" data-end="3672">
<li data-section-id="6va71" data-start="3601" data-end="3613">sinovite</li>
<li data-section-id="1bkltzc" data-start="3614" data-end="3627">capsulite</li>
<li data-section-id="dddmwu" data-start="3628" data-end="3672">aumento della pressione intra-articolare</li>
</ul>
<hr data-start="3674" data-end="3677">
<h2 data-section-id="1kzzyr5" data-start="3679" data-end="3706">3. <a href="https://www.lucaguarda.it/trisma-mandibolare-rimedi-e-tempi-di-guarigione/">DISFUNZIONE MUSCOLARE</a></h2>
<ul data-start="3707" data-end="3781">
<li data-section-id="kdx2n" data-start="3707" data-end="3747">iperattività dei muscoli masticatori</li>
<li data-section-id="ztxsbf" data-start="3748" data-end="3758">spasmo</li>
<li data-section-id="6v0pfu" data-start="3759" data-end="3781">dolore miofasciale</li>
</ul>
<hr data-start="3783" data-end="3786">
<h2 data-section-id="1yp77hf" data-start="3788" data-end="3820">4. Sensibilizzazione centrale</h2>
<p data-start="3821" data-end="3849">Nei casi cronici si osserva:</p>
<ul data-start="3851" data-end="3959">
<li data-section-id="1ymoxp5" data-start="3851" data-end="3880">amplificazione del dolore</li>
<li data-section-id="1o2ac9h" data-start="3881" data-end="3911">ridotta soglia nocicettiva</li>
<li data-section-id="16sfm2u" data-start="3912" data-end="3959">coinvolgimento del sistema nervoso centrale</li>
</ul>



<h2 data-section-id="ksp1au" data-start="3966" data-end="3976">Diagnosi</h2>
<h3 data-section-id="194h3ze" data-start="3978" data-end="4000">Valutazione clinica</h3>
<p data-start="4001" data-end="4028">È il primo passo e include:</p>
<ul data-start="4030" data-end="4166">
<li data-section-id="6zoten" data-start="4030" data-end="4065">anamnesi dettagliata del trauma</li>
<li data-section-id="pm4nsh" data-start="4066" data-end="4107">valutazione del movimento mandibolare</li>
<li data-section-id="a94ani" data-start="4108" data-end="4132">palpazione muscolare</li>
<li data-section-id="6s9f23" data-start="4133" data-end="4166">analisi dei rumori articolari</li>
</ul>
<hr data-start="4168" data-end="4171">
<h3 data-section-id="9gzp4w" data-start="4173" data-end="4193">Esami strumentali</h3>
<h4 data-section-id="e45pck" data-start="4195" data-end="4224">Risonanza magnetica (RMN)</h4>
<p data-start="4225" data-end="4243">Gold standard per:</p>
<ul data-start="4245" data-end="4325">
<li data-section-id="194unwl" data-start="4245" data-end="4268">posizione del disco</li>
<li data-section-id="ba0hvz" data-start="4269" data-end="4296">stato dei tessuti molli</li>
<li data-section-id="acbg27" data-start="4297" data-end="4325">infiammazione articolare</li>
</ul>
<hr data-start="4327" data-end="4330">
<h4>TAC</h4>
<p data-start="4340" data-end="4353">Indicata per:</p>
<ul data-start="4355" data-end="4398">
<li data-section-id="1e90ngv" data-start="4355" data-end="4376">valutazione ossea</li>
<li data-section-id="hkere8" data-start="4377" data-end="4398">esiti di fratture</li>
</ul>
<hr data-start="4400" data-end="4403">
<h4 data-section-id="19u3x48" data-start="4405" data-end="4431">Elettromiografia (EMG)</h4>
<p data-start="4432" data-end="4495">Utile nei casi selezionati per analizzare l’attività muscolare.</p>



<h2 data-section-id="19i6mpp" data-start="4502" data-end="4515">Trattamento</h2>
<h3 data-section-id="8vb8gh" data-start="4517" data-end="4558">1. <a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/terapia-atm-articolazione-temporo-mandibolare/">Terapia conservativa</a> (prima scelta)</h3>
<h4 data-section-id="f4049e" data-start="4560" data-end="4587">Educazione del paziente</h4>
<ul data-start="4588" data-end="4668">
<li data-section-id="1j66ssr" data-start="4588" data-end="4617">evitare movimenti forzati</li>
<li data-section-id="hhn2n7" data-start="4618" data-end="4642">ridurre parafunzioni</li>
<li data-section-id="4kz1jy" data-start="4643" data-end="4668">gestione dello stress</li>
</ul>
<hr data-start="4670" data-end="4673" />
<h4 data-section-id="zqckau" data-start="4675" data-end="4691">Fisioterapia</h4>
<ul data-start="4692" data-end="4765">
<li data-section-id="10j2oh0" data-start="4692" data-end="4716">esercizi mandibolari</li>
<li data-section-id="az19r4" data-start="4717" data-end="4737">tecniche manuali</li>
<li data-section-id="120a7p" data-start="4738" data-end="4765">rieducazione funzionale</li>
</ul>
<hr data-start="4767" data-end="4770" />
<h4 data-section-id="yat9bl" data-start="4772" data-end="4790">Bite occlusale</h4>
<p data-start="4791" data-end="4804">Indicato per:</p>
<ul data-start="4806" data-end="4891">
<li data-section-id="9hsz9p" data-start="4806" data-end="4833">ridurre il sovraccarico</li>
<li data-section-id="9dct63" data-start="4834" data-end="4863">stabilizzare l’occlusione</li>
<li data-section-id="1pnt1px" data-start="4864" data-end="4891">controllare il bruxismo</li>
</ul>
<hr data-start="4893" data-end="4896" />
<h4 data-section-id="how806" data-start="4898" data-end="4923">Terapia farmacologica</h4>
<ul data-start="4924" data-end="4965">
<li data-section-id="1ytj2ia" data-start="4924" data-end="4932">FANS</li>
<li data-section-id="19jonjb" data-start="4933" data-end="4950">miorilassanti</li>
<li data-section-id="v91t7c" data-start="4951" data-end="4965">analgesici</li>
</ul>
<hr data-start="4967" data-end="4970" />
<h3 data-section-id="ro0ugg" data-start="4972" data-end="4999">2. Terapie mini-invasive</h3>
<h4 data-section-id="129bti7" data-start="5001" data-end="5026"><a href="https://www.lucaguarda.it/lartrocentesi-dellarticolazione-mandibolare-intervento-del-dr-guarda-nardini/">Artrocentesi dell’ATM</a></h4>
<p data-start="5027" data-end="5066">Procedura efficace nei casi resistenti:</p>
<ul data-start="5068" data-end="5157">
<li data-section-id="1n1cia4" data-start="5068" data-end="5091">lavaggio articolare</li>
<li data-section-id="1adngfm" data-start="5092" data-end="5124">riduzione dell’infiammazione</li>
<li data-section-id="1eswefr" data-start="5125" data-end="5157">miglioramento della mobilità</li>
</ul>
<hr data-start="5159" data-end="5162" />
<h4 data-section-id="h8ti87" data-start="5164" data-end="5198">Infiltrazioni intra-articolari</h4>
<ul data-start="5199" data-end="5253">
<li data-section-id="1h1h2z3" data-start="5199" data-end="5219">acido ialuronico</li>
<li data-section-id="g9j3os" data-start="5220" data-end="5253">corticosteroidi (selezionati)</li>
</ul>
<hr data-start="5255" data-end="5258" />
<h3 data-section-id="1nd005c" data-start="5260" data-end="5275">3. Chirurgia</h3>
<p data-start="5277" data-end="5294">Indicata solo in:</p>
<ul data-start="5296" data-end="5390">
<li data-section-id="lkprf2" data-start="5296" data-end="5313">casi avanzati</li>
<li data-section-id="1oxcsr4" data-start="5314" data-end="5348">blocchi articolari persistenti</li>
<li data-section-id="1rw0pj2" data-start="5349" data-end="5390">fallimento delle terapie conservative</li>
</ul>



<h2 data-section-id="14ei08w" data-start="5397" data-end="5420">Evoluzione e prognosi</h2>
<p data-start="5422" data-end="5463">La prognosi è generalmente favorevole se:</p>
<ul data-start="5465" data-end="5523">
<li data-section-id="p95k34" data-start="5465" data-end="5490">la diagnosi è precoce</li>
<li data-section-id="1ds3jlf" data-start="5491" data-end="5523">il trattamento è appropriato</li>
</ul>
<p data-start="5525" data-end="5574">Tuttavia, nei casi non trattati, può verificarsi:</p>
<ul data-start="5576" data-end="5681">
<li data-section-id="1ofdpmn" data-start="5576" data-end="5606">cronicizzazione del dolore</li>
<li data-section-id="2n9hjv" data-start="5607" data-end="5641">limitazione funzale permanente</li>
<li data-section-id="1o1nt6u" data-start="5642" data-end="5681">peggioramento della qualità di vita</li>
</ul>



<h2 data-section-id="i7htky" data-start="5688" data-end="5724">Quando rivolgersi allo specialista</h2>
<p data-start="5726" data-end="5787">È consigliabile una valutazione specialistica in presenza di:</p>
<ul data-start="5789" data-end="5913">
<li data-section-id="c1vfjx" data-start="5789" data-end="5823">dolore persistente dopo trauma</li>
<li data-section-id="cgzvoh" data-start="5824" data-end="5857">difficoltà ad aprire la bocca</li>
<li data-section-id="i2dbfi" data-start="5858" data-end="5880">blocco mandibolare</li>
<li data-section-id="16oae26" data-start="5881" data-end="5913">sintomi auricolari associati</li>
</ul>



<h2 data-section-id="1ccf202" data-start="758" data-end="797">Approfondimenti sui disturbi dell’ATM</h2>
<ul data-start="799" data-end="1101">
<li data-section-id="s3a37f" data-start="799" data-end="882"><a href="https://www.lucaguarda.it/disturbi-dellarticolazione-temporo-mandibolare-atm-sintomi-cause-e-terapie/">Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM): sintomi, cause e terapie</a></li>
<li data-section-id="i0xl4d" data-start="883" data-end="939"><a href="https://www.lucaguarda.it/acufene-e-click-mandibolare-atm-cause-quando-preoccuparsi-e-cosa-fare/">Acufene e click mandibolare (ATM): cause e cosa fare</a></li>
<li data-section-id="18wv8jg" data-start="940" data-end="998"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/dolore-articolazione-temporo-mandibolare-terapia/">Dolore dell’articolazione temporo-mandibolare: terapia</a></li>
<li data-section-id="qqffqf" data-start="999" data-end="1050"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/acido-ialuronico/">Artrocentesi mini-invasiva con acido ialuronico</a></li>
<li data-section-id="lwo8ry" data-start="1051" data-end="1101"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/difficolta-masticatorie-linsorgere-di-problemi-a-masticare/">Difficoltà masticatorie e problemi mandibolari</a></li>
</ul>
<hr />
<p> </p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/04/DEFICIT-FUNZIONE-MANDIBOLARE-POST-TRAUMA-infografica-1.jpg" alt="Infografica deficit funzione mandibolare post trauma ATM sintomi cause terapie" class="wp-image-22135" style="width:822px;height:auto" srcset="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/04/DEFICIT-FUNZIONE-MANDIBOLARE-POST-TRAUMA-infografica-1.jpg 800w, https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/04/DEFICIT-FUNZIONE-MANDIBOLARE-POST-TRAUMA-infografica-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 data-section-id="5m58vu" data-start="5920" data-end="5945">Domande frequenti (FAQ)</h2>
<h3 data-section-id="1q78hxs" data-start="5947" data-end="6006">Il trauma può causare problemi all’ATM anche dopo tempo?</h3>
<p data-start="6007" data-end="6087">Sì, i sintomi possono comparire anche settimane o mesi dopo l’evento traumatico.</p>
<hr />
<h3 data-section-id="1ciqs1m" data-start="6089" data-end="6141">Il deficit mandibolare post-trauma è reversibile?</h3>
<p data-start="6142" data-end="6223">Nella maggior parte dei casi sì, soprattutto con un trattamento precoce e mirato.</p>
<hr />
<h3 data-section-id="l3rqi1" data-start="6225" data-end="6256">Il bite è sempre necessario?</h3>
<p data-start="6257" data-end="6316">No, viene indicato solo dopo una valutazione specialistica.</p>
<hr />
<h3 data-section-id="cu2mwx" data-start="6318" data-end="6345">L’artrocentesi è sicura?</h3>
<p data-start="6346" data-end="6409">È una procedura mini-invasiva con elevato profilo di sicurezza.</p>
<hr />
<h3 data-section-id="1k8idw0" data-start="6411" data-end="6446">Il dolore può diventare cronico?</h3>
<p data-start="6447" data-end="6481">Sì, se non trattato adeguatamente.</p>
<hr />
<h3 data-section-id="1tb94bg" data-start="1052" data-end="1122">Il trauma può causare problemi alla mandibola anche senza fratture?</h3>
<p data-start="1123" data-end="1336">Sì. Anche traumi apparentemente lievi, come un colpo di frusta cervicale, possono alterare la funzione dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) e provocare dolore, click o difficoltà nei movimenti mandibolari.</p>
<hr data-start="1338" data-end="1341" />
<h3 data-section-id="exd6g1" data-start="1343" data-end="1419">Dopo un trauma mandibolare è normale avere <a href="https://www.lucaguarda.it/lartrocentesi-dellarticolazione-mandibolare-intervento-del-dr-guarda-nardini/">difficoltà ad aprire la bocca</a>?</h3>
<p data-start="1420" data-end="1616">Una lieve limitazione iniziale può essere normale, ma se persiste o peggiora può indicare una disfunzione dell’ATM o una dislocazione del disco articolare e richiede una valutazione specialistica.</p>
<hr data-start="1618" data-end="1621" />
<h3 data-section-id="mjm6dv" data-start="1623" data-end="1685">Quanto tempo può durare un deficit mandibolare post-trauma?</h3>
<p data-start="1686" data-end="1854">La durata è variabile: alcuni pazienti migliorano in poche settimane, mentre altri possono sviluppare una forma cronica se il disturbo non viene trattato adeguatamente.</p>
<hr data-start="1856" data-end="1859" />
<h3 data-section-id="1a16mp9" data-start="1861" data-end="1913">Il click mandibolare dopo un trauma è pericoloso?</h3>
<p data-start="1914" data-end="2074">Non sempre, ma può essere il segno di una dislocazione del disco articolare. Se associato a dolore o blocco mandibolare, è opportuno un approfondimento clinico.</p>
<hr data-start="2076" data-end="2079" />
<h3 data-section-id="19a9szq" data-start="2081" data-end="2139">Il <a href="https://www.lucaguarda.it/acufene-e-click-mandibolare-atm-cause-quando-preoccuparsi-e-cosa-fare/">deficit mandibolare post-trauma può causare acufene</a>?</h3>
<p data-start="2140" data-end="2265">Sì, in alcuni casi esiste una correlazione tra disfunzioni dell’ATM e sintomi auricolari come acufene o senso di ovattamento.</p>
<hr data-start="2267" data-end="2270" />
<h3 data-section-id="1o6kya5" data-start="2272" data-end="2333">Qual è la terapia più efficace dopo un trauma mandibolare?</h3>
<p data-start="2334" data-end="2511">La terapia è generalmente conservativa e comprende fisioterapia, esercizi mandibolari e bite. Nei casi resistenti si può ricorrere a procedure mini-invasive come l’artrocentesi.</p>
<hr data-start="2513" data-end="2516" />
<h3 data-section-id="170aavx" data-start="2518" data-end="2569">Quando è necessario fare una risonanza dell’ATM?</h3>
<p data-start="2570" data-end="2729">La risonanza magnetica è indicata quando si sospetta una dislocazione del disco articolare o una patologia dei tessuti molli non evidenziabile con altri esami.</p>
<hr />
<p data-start="6447" data-end="6481"> </p>



<h2 data-section-id="nqgzcc" data-start="6152" data-end="6165">Conclusioni –Deficit della funzione mandibolare post-trauma</h2>
<p data-start="6503" data-end="6811">Il deficit della funzione mandibolare post-trauma rappresenta una condizione clinica complessa ma frequentemente trattabile. Un approccio diagnostico accurato e una gestione terapeutica multidisciplinare consentono nella maggior parte dei casi un recupero funzionale significativo e una riduzione del dolore.</p>



<h2 data-section-id="1xp7771" data-start="2736" data-end="2764">BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE</h2>
<p data-start="2766" data-end="2808">Formato uniforme, sintetico ma autorevole.</p>
<hr data-start="2810" data-end="2813" />
<ol data-start="2815" data-end="3910">
<li data-section-id="j8qo9r" data-start="2815" data-end="3034">Manfredini D, Guarda-Nardini L, Winocur E, Piccotti F, Ahlberg J, Lobbezoo F. <a href="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2012/03/141-1-Research-diagnostic.pdf">Research diagnostic criteria for temporomandibular disorders: a systematic review.</a> <em data-start="2979" data-end="3011">Journal of Oral Rehabilitation</em>. 2011;38(6):437-453.</li>
<li data-section-id="i35rdj" data-start="3036" data-end="3248">Guarda-Nardini L, Manfredini D, Ferronato G. <a href="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2021/03/220-Guarda-Nardini-et-al-2021_Arthrocentesis-of-the-TMJ-a-systematic-review-and-clinical-implications-of-research-findings.pdf">Arthrocentesis of the temporomandibular joint: systematic review of the literature.</a> <em data-start="3168" data-end="3225">International Journal of Oral and Maxillofacial Surgery</em>. 2008;37(7):613-619.</li>
<li data-section-id="bofvak" data-start="3250" data-end="3381">De Leeuw R, Klasser GD. <em data-start="3277" data-end="3347">Orofacial Pain: Guidelines for Assessment, Diagnosis, and Management</em>. Quintessence Publishing; 2018.</li>
<li data-section-id="1dirk3d" data-start="3383" data-end="3481">Okeson JP. <em data-start="3397" data-end="3454">Management of Temporomandibular Disorders and Occlusion</em>. 8th ed. Elsevier; 2020.</li>
<li data-section-id="hrccgj" data-start="3483" data-end="3655">Schiffman E, Ohrbach R, Truelove E, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24482784/">Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders (DC/TMD).</a> <em data-start="3591" data-end="3635">Journal of Oral &amp; Facial Pain and Headache</em>. 2014;28(1):6-27.</li>
<li data-section-id="1ig3rip" data-start="3657" data-end="3910">Guarda-Nardini L, Manfredini D, Salamone M, Salmaso L, Tonello S, Ferronato G. <a href="https://www.lucaguarda.it/pubblicazioni-scientifiche/">Efficacy of arthrocentesis in temporomandibular joint disorders: a systematic review</a>. <em data-start="3825" data-end="3886">Oral Surgery, Oral Medicine, Oral Pathology, Oral Radiology</em>. 2012;113(6):e45-e51.</li>
</ol>
<p> </p>
<hr data-start="4539" data-end="4542" />
<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell’articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
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<div class="wp-block-contact-form-7-contact-form-selector">[contact-form-7]</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/deficit-della-funzione-mandibolare-post-trauma-cause-sintomi-e-trattamento/">Deficit della funzione mandibolare post-trauma: cause, sintomi e terapie ATM</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dente del giudizio incluso: sintomi, dolore e cosa fare subito</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/dente-del-giudizio-incluso-che-provoca-dolore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 17:42:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=22021</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il dolore associato al dente del giudizio incluso rappresenta una delle condizioni più frequenti nella pratica odontoiatrica, soprattutto nei giovani adulti tra i 17 e i 30 anni. Non si tratta di un semplice “mal di denti”, ma di un fenomeno complesso, multifattoriale, che coinvolge dinamiche anatomiche, infiammatorie e microbiologiche. Un dente del giudizio incluso&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p data-start="133" data-end="471">Il dolore associato al dente del giudizio incluso rappresenta una delle condizioni più frequenti nella pratica odontoiatrica, soprattutto nei giovani adulti tra i 17 e i 30 anni. Non si tratta di un semplice “mal di denti”, ma di un fenomeno complesso, multifattoriale, che coinvolge dinamiche anatomiche, infiammatorie e microbiologiche.</p>
<p data-start="473" data-end="831">Un dente del giudizio incluso (o affetto da <strong data-start="517" data-end="533">disodontiasi</strong>) è un terzo molare che non riesce a erompere correttamente nella cavità orale, rimanendo parzialmente o totalmente intrappolato nell’osso o nella gengiva. Questa condizione costituisce il principale fattore predisponente al dolore e alle complicanze cliniche.<br><br></p>


<h2 data-start="473" data-end="831"><a href="https://www.lucaguarda.it/le-problematiche-legate-al-dente-del-giudizio-incluso/">DENTE DEL GIUDIZIO INCLUSO</a></h2>
<ul>
<li data-section-id="fq976a" data-start="0" data-end="169"><strong data-start="2" data-end="25" data-is-only-node="">Definizione e cause</strong>: il dente del giudizio incluso è un terzo molare che non erompe correttamente per mancanza di spazio, posizione anomala o ostacoli anatomici.</li>
<li data-section-id="1ewbqsc" data-start="171" data-end="353"><strong data-start="173" data-end="198" data-is-only-node="">Meccanismi del dolore</strong>: principalmente legati a pericoronite (infiammazione gengivale), infezione batterica, pressione sui denti vicini e, più raramente, complicanze cistiche.</li>
<li data-section-id="1kmbh3r" data-start="355" data-end="516"><strong data-start="357" data-end="379" data-is-only-node="">Sintomi principali</strong>: dolore mandibolare, gengiva gonfia e arrossata, difficoltà ad aprire la bocca, dolore alla masticazione, talvolta febbre e malessere.</li>
<li data-section-id="1g8q2j6" data-start="518" data-end="642"><strong data-start="520" data-end="546" data-is-only-node="">Diagnosi e valutazione</strong>: basate su esame clinico e imaging radiologico (soprattutto Cone Beam CT nei casi complessi).</li>
<li data-section-id="167rfsp" data-start="644" data-end="794" data-is-last-node=""><strong data-start="646" data-end="661" data-is-only-node="">Trattamento</strong>: dalla terapia conservativa (igiene, antibiotici, antinfiammatori) fino all’estrazione chirurgica nei casi sintomatici o complicati.</li>
</ul>


<h2>Fisiopatologia: perché il dente del giudizio incluso fa male?</h2>
<p data-start="904" data-end="989">l dolore non è causato da un unico meccanismo, ma dalla combinazione di più fattori:</p>
<h3 data-section-id="k7u6yh" data-start="991" data-end="1038">1. Mancanza di spazio e inclusione dentaria</h3>
<p data-start="1039" data-end="1209">La causa primaria è quasi sempre <strong data-start="1072" data-end="1118">la mancanza di spazio nell’arcata dentaria</strong>, che impedisce al dente di erompere correttamente.</p>
<p data-start="1211" data-end="1231">Il dente può quindi:</p>
<ul data-start="1232" data-end="1349">
<li data-section-id="1d7wtqp" data-start="1232" data-end="1275">rimanere completamente incluso nell’osso;</li>
<li data-section-id="1i9xq1f" data-start="1276" data-end="1300">emergere parzialmente;</li>
<li data-section-id="1xiw0c8" data-start="1301" data-end="1349">crescere in posizione inclinata o orizzontale.</li>
</ul>
<p data-start="1351" data-end="1376">Questa condizione genera:</p>
<ul data-start="1377" data-end="1500">
<li data-section-id="16ptlp9" data-start="1377" data-end="1412">compressione sui denti adiacenti;</li>
<li data-section-id="qukmgc" data-start="1413" data-end="1458">stress meccanico sul legamento parodontale;</li>
<li data-section-id="aq68de" data-start="1459" data-end="1500">microtraumi ripetuti dei tessuti molli.</li>
</ul>
<h3 data-section-id="u4iofb" data-start="1502" data-end="1549">2. <a href="https://www.lucaguarda.it/la-pericoronite-del-dente-del-giudizio-diagnosi-e-trattamento/">Infiammazione gengivale: la pericoronite</a></h3>
<p data-start="1550" data-end="1667">La <strong data-start="1553" data-end="1569">pericoronite</strong> rappresenta la causa più frequente di dolore acuto nei denti del giudizio inclusi o semi-inclusi.</p>
<p data-start="1669" data-end="1874">È definita come un’infiammazione dei tessuti molli che circondano la corona dentaria, favorita dall’accumulo di placca batterica sotto un lembo gengivale (opercolo).</p>
<p data-start="1876" data-end="1908">Dal punto di vista patogenetico:</p>
<ul data-start="1909" data-end="2079">
<li data-section-id="13zr3fq" data-start="1909" data-end="1973">l’eruzione incompleta crea una “tasca” difficile da detergere;</li>
<li data-section-id="12fd4nf" data-start="1974" data-end="2017">residui alimentari e batteri proliferano;</li>
<li data-section-id="1tko78r" data-start="2018" data-end="2079">si sviluppa un’infezione locale con risposta infiammatoria.</li>
</ul>
<p data-start="2081" data-end="2242">La letteratura riporta che questa condizione può interessare fino all’80% dei giovani adulti almeno una volta nella vita.</p>
<h3 data-section-id="in9lml" data-start="2244" data-end="2284">3. Infezione e formazione di ascessi</h3>
<p data-start="2285" data-end="2334">Se non trattata, la pericoronite può evolvere in:</p>
<ul data-start="2335" data-end="2457">
<li data-section-id="1okghf5" data-start="2335" data-end="2358">ascesso pericoronale;</li>
<li data-section-id="fltlci" data-start="2359" data-end="2409">infezioni diffuse dei tessuti molli (celluliti);</li>
<li data-section-id="24va04" data-start="2410" data-end="2457">coinvolgimento degli spazi fasciali profondi.</li>
</ul>
<p data-start="2459" data-end="2492">In questi casi il dolore diventa:</p>
<ul data-start="2493" data-end="2567">
<li data-section-id="5puv5j" data-start="2493" data-end="2504">pulsante;</li>
<li data-section-id="1kg2ijc" data-start="2505" data-end="2516">continuo;</li>
<li data-section-id="1ed95o7" data-start="2517" data-end="2567">associato a segni sistemici (febbre, malessere).</li>
</ul>
<h3 data-section-id="1yh69wb" data-start="2569" data-end="2612">4. Pressione e danno ai denti adiacenti</h3>
<p data-start="2613" data-end="2684">Un dente incluso può esercitare pressione sul secondo molare, causando:</p>
<ul data-start="2685" data-end="2757">
<li data-section-id="5udloq" data-start="2685" data-end="2713">riassorbimento radicolare;</li>
<li data-section-id="1u3q6py" data-start="2714" data-end="2738">carie interprossimali;</li>
<li data-section-id="12dnf6p" data-start="2739" data-end="2757">dolore riferito.</li>
</ul>
<h3 data-section-id="1mq6yp1" data-start="2759" data-end="2814">5. Complicanze cistiche e ossee (rare ma rilevanti)</h3>
<p data-start="2815" data-end="2869">In alcuni casi, il follicolo dentario può evolvere in:</p>
<ul data-start="2870" data-end="2912">
<li data-section-id="1855kdw" data-start="2870" data-end="2888">cisti dentigera;</li>
<li data-section-id="wq1t1l" data-start="2889" data-end="2912">lesioni osteolitiche.</li>
</ul>
<p data-start="2914" data-end="2986">Queste condizioni possono provocare dolore cronico e deformazione ossea.</p>



<h2 data-section-id="1bnhmsf" data-start="2993" data-end="3044">Quadro clinico: sintomi tipici e segni d’allarme</h2>
<p data-start="3046" data-end="3140">Il dolore da dente del giudizio incluso può variare da lieve fastidio a sintomatologia severa.</p>
<h3 data-section-id="1e1mpcq" data-start="3142" data-end="3171">Sintomi locali più comuni</h3>
<ul data-start="3172" data-end="3388">
<li data-section-id="n8mp3l" data-start="3172" data-end="3221">dolore nella regione posteriore della mandibola</li>
<li data-section-id="g1atm2" data-start="3222" data-end="3250">gengiva arrossata e gonfia</li>
<li data-section-id="1p8hcxc" data-start="3251" data-end="3291">difficoltà ad aprire la bocca (trisma)</li>
<li data-section-id="7pbckg" data-start="3292" data-end="3318">dolore alla masticazione</li>
<li data-section-id="1giy8vt" data-start="3319" data-end="3388">alitosi e sapore sgradevole</li>
</ul>
<h3 data-section-id="xat5tq" data-start="3390" data-end="3435">Sintomi sistemici (nei casi più avanzati)</h3>
<ul data-start="3436" data-end="3483">
<li data-section-id="1eokcqk" data-start="3436" data-end="3444">febbre</li>
<li data-section-id="jc45xi" data-start="3445" data-end="3462">linfoadenopatia</li>
<li data-section-id="smsqh8" data-start="3463" data-end="3483">malessere generale</li>
</ul>
<h3 data-section-id="9sasy1" data-start="3485" data-end="3513">Segni clinici di gravità</h3>
<ul data-start="3514" data-end="3606">
<li data-section-id="1lxf013" data-start="3514" data-end="3539">edema diffuso del volto</li>
<li data-section-id="1ts81jg" data-start="3540" data-end="3564">difficoltà a deglutire</li>
<li data-section-id="1ns47v" data-start="3565" data-end="3606">limitazione marcata dell’apertura orale</li>
</ul>
<p data-start="3608" data-end="3653">Questi ultimi richiedono valutazione urgente.</p>



<h2 data-section-id="1qez99j" data-start="3660" data-end="3704">Diagnosi: approccio clinico e strumentale</h2>
<p data-start="3706" data-end="3729">La diagnosi si basa su:</p>
<h3 data-section-id="1cnxkff" data-start="3731" data-end="3751">1. Esame clinico</h3>
<ul data-start="3752" data-end="3866">
<li data-section-id="1txgsqk" data-start="3752" data-end="3790">ispezione della gengiva pericoronale</li>
<li data-section-id="x02q31" data-start="3791" data-end="3831">valutazione del dolore alla palpazione</li>
<li data-section-id="15swug4" data-start="3832" data-end="3866">presenza di secrezione purulenta</li>
</ul>
<h3 data-section-id="1t8emy0" data-start="3868" data-end="3894">2. Imaging radiologico</h3>
<p data-start="3895" data-end="3921">Fondamentale per valutare:</p>
<ul data-start="3922" data-end="4045">
<li data-section-id="7e747d" data-start="3922" data-end="3971">posizione del dente (inclusione ossea o mucosa)</li>
<li data-section-id="1swwpi" data-start="3972" data-end="4015">rapporto con il nervo alveolare inferiore</li>
<li data-section-id="1sjpymy" data-start="4016" data-end="4045">eventuali lesioni associate</li>
</ul>
<p data-start="4047" data-end="4127">La <strong data-start="4050" data-end="4073">TC Cone Beam (CBCT)</strong> rappresenta oggi il gold standard nei casi complessi.</p>



<h2 data-section-id="1uphqhg" data-start="4134" data-end="4187">Trattamento: strategie terapeutiche evidence-based</h2>
<p data-start="4189" data-end="4248">Il trattamento dipende dalla fase clinica e dalla severità.</p>
<h3 data-section-id="1bdsezu" data-start="4250" data-end="4290">1. Terapia conservativa (fase acuta)</h3>
<p data-start="4291" data-end="4334">Indicata nei casi di pericoronite iniziale:</p>
<ul data-start="4335" data-end="4482">
<li data-section-id="zip3vd" data-start="4335" data-end="4370">irrigazione e disinfezione locale</li>
<li data-section-id="1vfchbx" data-start="4371" data-end="4419">antibiotici (nei casi con infezione sistemica)</li>
<li data-section-id="z2qax0" data-start="4420" data-end="4448">analgesici/antinfiammatori</li>
<li data-section-id="15lu957" data-start="4449" data-end="4482">miglioramento dell’igiene orale</li>
</ul>
<h3 data-section-id="1s1a2kw" data-start="4484" data-end="4505">2. Operculectomia</h3>
<p data-start="4506" data-end="4566">Rimozione chirurgica del lembo gengivale che copre il dente:</p>
<ul data-start="4567" data-end="4627">
<li data-section-id="1togi3z" data-start="4567" data-end="4596">riduce l’accumulo batterico</li>
<li data-section-id="12mzpej" data-start="4597" data-end="4627">indicata in casi selezionati</li>
</ul>
<h3 data-section-id="1q42nrd" data-start="4629" data-end="4669">3. Estrazione del dente del giudizio</h3>
<p data-start="4670" data-end="4720">Rappresenta il trattamento definitivo nei casi di:</p>
<ul data-start="4721" data-end="4824">
<li data-section-id="1yp7xp3" data-start="4721" data-end="4745">inclusione sintomatica</li>
<li data-section-id="1wkergv" data-start="4746" data-end="4772">recidive di pericoronite</li>
<li data-section-id="rb4ohs" data-start="4773" data-end="4799">danno ai denti adiacenti</li>
<li data-section-id="hza9z" data-start="4800" data-end="4824">rischio di complicanze</li>
</ul>
<p data-start="4826" data-end="4914">Le linee guida internazionali suggeriscono un approccio <strong data-start="4882" data-end="4902">individualizzato</strong>, basato su:</p>
<ul data-start="4915" data-end="4967">
<li data-section-id="1orhyir" data-start="4915" data-end="4924">sintomi</li>
<li data-section-id="q4o695" data-start="4925" data-end="4946">posizione del dente</li>
<li data-section-id="ksjxlk" data-start="4947" data-end="4967">rischio chirurgico</li>
</ul>
<p> </p>


<h2 data-section-id="zxbgcy" data-start="4974" data-end="5033">Casi clinici significativi (dalla pratica e letteratura)</h2>
<h3 data-section-id="a45abb" data-start="5035" data-end="5070">Caso 1: pericoronite ricorrente</h3>
<p data-start="5071" data-end="5124">Paziente giovane con dolore intermittente e gonfiore:</p>
<ul data-start="5125" data-end="5253">
<li data-section-id="12khyn1" data-start="5125" data-end="5183">diagnosi: inclusione parziale del terzo molare inferiore</li>
<li data-section-id="1iny6en" data-start="5184" data-end="5209">trattamento: estrazione</li>
<li data-section-id="10ajwpr" data-start="5210" data-end="5253">outcome: completa risoluzione dei sintomi</li>
</ul>
<h3 data-section-id="87hc1r" data-start="5255" data-end="5301">Caso 2: dolore riferito e diagnosi tardiva</h3>
<p data-start="5302" data-end="5342">Paziente con dolore diffuso mandibolare:</p>
<ul data-start="5343" data-end="5494">
<li data-section-id="ssicaq" data-start="5343" data-end="5398">causa: pressione del dente incluso sul secondo molare</li>
<li data-section-id="llvda6" data-start="5399" data-end="5444">complicanza: carie nascosta interprossimale</li>
<li data-section-id="12h9mva" data-start="5445" data-end="5494">trattamento combinato conservativo + chirurgico</li>
</ul>
<h3 data-section-id="p2ah3m" data-start="5496" data-end="5534">Caso 3: <a href="https://www.lucaguarda.it/trisma-mandibolare-da-dente-del-giudizio-diagnosi-e-possibili-trattamenti/">infezione acuta con trisma</a></h3>
<p data-start="5535" data-end="5570">Paziente con pericoronite avanzata:</p>
<ul data-start="5571" data-end="5681">
<li data-section-id="k9xbvs" data-start="5571" data-end="5619">sintomi: febbre, difficoltà ad aprire la bocca</li>
<li data-section-id="hxb6xe" data-start="5620" data-end="5681">trattamento: antibiotici + drenaggio + estrazione differita</li>
</ul>


<h2 data-section-id="t72ju1" data-start="5688" data-end="5741">Complicanze: quando il dolore non va sottovalutato</h2>
<p data-start="5743" data-end="5800">Un dente del giudizio incluso non trattato può portare a:</p>
<ul data-start="5801" data-end="5876">
<li data-section-id="1hiuql2" data-start="5801" data-end="5823">infezioni ricorrenti</li>
<li data-section-id="xswjp1" data-start="5824" data-end="5833">ascessi</li>
<li data-section-id="1ha747g" data-start="5834" data-end="5857">danni ai denti vicini</li>
<li data-section-id="8655ys" data-start="5858" data-end="5876">cisti odontogene</li>
</ul>
<p data-start="5878" data-end="5983">In rari casi, l’infezione può diffondersi ai tessuti profondi del collo (evenienza potenzialmente grave).</p>


<hr />
<h2 data-section-id="epwvdv" data-start="0" data-end="66">FAQ – Domande frequenti sul dente del giudizio incluso e dolore</h2>
<p data-start="68" data-end="405"><strong data-start="68" data-end="130">1. Il dente del giudizio incluso deve essere sempre tolto?</strong><br data-start="130" data-end="133" />No. L’estrazione non è sempre necessaria. Secondo le linee guida internazionali, si interviene quando il dente provoca dolore, infezioni ricorrenti, danni ai denti vicini o presenta un rischio concreto di complicanze. Nei casi asintomatici può essere monitorato nel tempo.</p>
<p data-start="407" data-end="696"><strong data-start="407" data-end="459">2. Perché il dolore compare a fasi (va e viene)?</strong><br data-start="459" data-end="462" />Il dolore intermittente è tipico della <strong data-start="501" data-end="517">pericoronite</strong>, che si riattiva quando batteri e residui alimentari si accumulano sotto la gengiva che ricopre parzialmente il dente. Fasi di miglioramento possono alternarsi a riacutizzazioni.</p>
<p data-start="698" data-end="924"><strong data-start="698" data-end="744">3. Il dolore può irradiarsi ad altre zone?</strong><br data-start="744" data-end="747" />Sì. Il dolore può essere “riferito” e irradiarsi verso orecchio, gola, articolazione temporo-mandibolare o altri denti, rendendo talvolta difficile identificare subito la causa.</p>
<p data-start="926" data-end="1166"><strong data-start="926" data-end="987">4. Gli antibiotici risolvono definitivamente il problema?</strong><br data-start="987" data-end="990" />No. Gli antibiotici possono controllare temporaneamente l’infezione, ma non eliminano la causa (il dente incluso). Senza trattamento definitivo, il problema tende a recidivare.</p>
<p data-start="1168" data-end="1427"><strong data-start="1168" data-end="1231">5. Quali sono i segnali che indicano una complicanza grave?</strong><br data-start="1231" data-end="1234" />Febbre, gonfiore esteso del volto, difficoltà ad aprire la bocca (trisma), dolore intenso e difficoltà a deglutire sono segnali di possibile infezione avanzata e richiedono valutazione urgente.</p>
<p data-start="1429" data-end="1660"><strong data-start="1429" data-end="1491">6. È meglio togliere il dente del giudizio in giovane età?</strong><br data-start="1491" data-end="1494" />In molti casi sì. Nei pazienti giovani l’osso è più elastico, le radici meno sviluppate e il recupero post-operatorio generalmente più rapido, con minori complicanze.</p>
<hr />
<h2 data-section-id="7oo8b3" data-start="6270" data-end="6284">Dente del giudizio incluso: sintomi, dolore e cosa fare subito</h2>
<p data-start="6286" data-end="6540">Il dolore causato da un dente del giudizio incluso è il risultato di una complessa interazione tra fattori anatomici, infettivi e infiammatori. La <strong data-start="6433" data-end="6479">pericoronite rappresenta il fulcro clinico</strong> di questa condizione, ma non è l’unico meccanismo coinvolto.</p>
<p data-start="6542" data-end="6572">La gestione ottimale richiede:</p>
<ul data-start="6573" data-end="6646">
<li data-section-id="1m9xit" data-start="6573" data-end="6591">diagnosi precoce</li>
<li data-section-id="rsb66o" data-start="6592" data-end="6622">valutazione individualizzata</li>
<li data-section-id="1u79thw" data-start="6623" data-end="6646">intervento tempestivo</li>
</ul>
<p data-start="6648" data-end="6838">In un’ottica moderna, l’approccio non è più “estrarre sempre”, ma <strong data-start="6714" data-end="6764">trattare in modo mirato e basato sull’evidenza</strong>, prevenendo le complicanze e migliorando la qualità di vita del paziente.</p>


<h2 data-section-id="1v6k3l7" data-start="1667" data-end="1735">Bibliografia essenziale </h2>
<ul data-start="1737" data-end="2342">
<li data-section-id="126htv8" data-start="1737" data-end="1832"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Guarda-Nardini L. et al.<br data-start="564" data-end="567" /><strong data-start="569" data-end="646">“<a href="https://www.lucaguarda.it/articoli/72.pdf">Relazione dolore-ansia negli interventi di estrazione del terzo molare</a>.”</strong><br data-start="646" data-end="649" />Atti XVIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia, 1994.<br /></span></span></li>
<li data-section-id="126htv8" data-start="1737" data-end="1832">National Institute for Health and Care Excellence (NICE).<br data-start="186" data-end="189" />“Guidance on the extraction of wisdom teeth.”<br data-start="234" data-end="237" />UK Health Authority, 2000.</li>
<li data-section-id="126htv8" data-start="1737" data-end="1832">Cochrane Collaboration.<br data-start="293" data-end="296" />“Surgical removal versus retention for the management of asymptomatic impacted wisdom teeth.”<br data-start="389" data-end="392" />Cochrane Database of Systematic Reviews.</li>
<li data-section-id="126htv8" data-start="1737" data-end="1832">American Association of Oral and Maxillofacial Surgeons.<br data-start="495" data-end="498" />“Management of Third Molar Teeth.”<br data-start="532" data-end="535" />Clinical Practice Guidelines, AAOMS.</li>
</ul>



<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell&#8217;articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
<h3><strong>RICHIEDI  MAGGIORI INFORMAZIONI</strong></h3>
<p> </p>



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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM): sintomi, cause e terapie</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/disturbi-dellarticolazione-temporo-mandibolare-atm-sintomi-cause-e-terapie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 18:16:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzioni tempormandibolari]]></category>
		<category><![CDATA[disordini tempormandibolari]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi articolazione temporo mandibolare;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=21882</guid>

					<description><![CDATA[<p>I disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) possono causare dolore, click mandibolare, difficoltà masticatorie e talvolta acufene. Una diagnosi corretta e un approccio terapeutico graduale, spesso conservativo o mini-invasivo, permettono nella maggior parte dei casi un significativo miglioramento dei sintomi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 data-section-id="1jit8e5" data-start="244" data-end="257">In sintesi &#8211; Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare</h2>
<ul data-start="258" data-end="738">
<li data-section-id="lo30xe" data-start="258" data-end="388">I disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) sono una causa frequente di dolore facciale e difficoltà masticatorie.</li>
<li data-section-id="opfpb6" data-start="389" data-end="510">I sintomi principali includono click mandibolare, dolore, limitazione dell’apertura orale e, in alcuni casi, acufene.</li>
<li data-section-id="1fvzx7s" data-start="511" data-end="607">La diagnosi è clinica e può essere supportata da esami strumentali come risonanza magnetica.</li>
<li data-section-id="rwjfb3" data-start="608" data-end="738">La terapia è prevalentemente conservativa, ma nei casi più complessi si ricorre a trattamenti mini-invasivi come l’artrocentesi.</li>
</ul>
<hr />
<p> </p>



<h2 data-section-id="1gfj9ri" data-start="745" data-end="788"><a href="https://www.lucaguarda.it/dolore-alla-mandibola-e-disturbi-articolazione-temporo-mandibolare/">COS’È L’ARTICOLAZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE</a></h2>
<p data-start="790" data-end="1010">L’articolazione temporo-mandibolare (ATM) è una struttura complessa che collega la mandibola all’osso temporale del cranio. È una delle articolazioni più utilizzate del corpo umano e consente movimenti fondamentali come:</p>
<ul data-start="1012" data-end="1095">
<li data-section-id="12vz2if" data-start="1012" data-end="1047">apertura e chiusura della bocca</li>
<li data-section-id="1ivq3dr" data-start="1048" data-end="1064">masticazione</li>
<li data-section-id="cg316h" data-start="1065" data-end="1078">fonazione</li>
<li data-section-id="5pzpz1" data-start="1079" data-end="1095">deglutizione</li>
</ul>
<p data-start="1097" data-end="1149">Dal punto di vista anatomico, l’ATM è costituita da:</p>
<ul data-start="1151" data-end="1251">
<li data-section-id="1tu23z0" data-start="1151" data-end="1174">condilo mandibolare</li>
<li data-section-id="v01qme" data-start="1175" data-end="1194">fossa glenoidea</li>
<li data-section-id="trfgf6" data-start="1195" data-end="1215">disco articolare</li>
<li data-section-id="14mzem3" data-start="1216" data-end="1251">legamenti e muscoli masticatori</li>
</ul>
<p data-start="1253" data-end="1360">Il corretto funzionamento di questa articolazione è essenziale per l’equilibrio del sistema stomatognatico.</p>



<h2 data-section-id="1eo5jfu" data-start="1367" data-end="1398"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/dolori-mandibolari-e-dolore-alla-mandibola/">COSA SONO I DISTURBI DELL’ATM</a></h2>
<p data-start="1400" data-end="1492">I disturbi dell’ATM comprendono un gruppo eterogeneo di condizioni cliniche che interessano:</p>
<ul data-start="1494" data-end="1559">
<li data-section-id="lxm7kg" data-start="1494" data-end="1511">articolazione</li>
<li data-section-id="17qr79m" data-start="1512" data-end="1535">muscoli masticatori</li>
<li data-section-id="1l9re73" data-start="1536" data-end="1559">strutture correlate</li>
</ul>
<p data-start="1561" data-end="1727">Queste patologie vengono spesso definite come <strong data-start="1607" data-end="1646">disordini temporo-mandibolari (TMD)</strong> e rappresentano una delle principali cause di dolore orofacciale non odontogeno.</p>



<h3 data-section-id="1eo5jfu" data-start="1367" data-end="1398">Cosa sono i disturbi dell’ATM</h3>
<p data-start="1400" data-end="1492">I disturbi dell’ATM comprendono un gruppo eterogeneo di condizioni cliniche che interessano:</p>
<ul data-start="1494" data-end="1559">
<li data-section-id="lxm7kg" data-start="1494" data-end="1511">articolazione</li>
<li data-section-id="17qr79m" data-start="1512" data-end="1535">muscoli masticatori</li>
<li data-section-id="1l9re73" data-start="1536" data-end="1559">strutture correlate</li>
</ul>
<p data-start="1561" data-end="1727">Queste patologie vengono spesso definite come <strong data-start="1607" data-end="1646">disordini temporo-mandibolari (TMD)</strong> e rappresentano una delle principali cause di dolore orofacciale non odontogeno.</p>



<h3 data-section-id="mptqqb" data-start="2096" data-end="2116"><a href="https://www.lucaguarda.it/click-mandibolare-e-scricchiolio-durante-la-masticazione/">CLICK MANDIBOLARE</a></h3>
<p data-start="2117" data-end="2231">Uno dei sintomi più frequenti è il rumore articolare (“click”), spesso legato a dislocazione del disco articolare.</p>



<h3 data-section-id="1xyd0nz" data-start="2358" data-end="2392">Limitazione dell’apertura orale</h3>
<p data-start="2393" data-end="2433">Nei casi più avanzati si può verificare:</p>
<ul data-start="2435" data-end="2491">
<li data-section-id="cgzvoh" data-start="2435" data-end="2468">difficoltà ad aprire la bocca</li>
<li data-section-id="i2dbfi" data-start="2469" data-end="2491">blocco mandibolare</li>
</ul>



<h3 data-section-id="feo4nk" data-start="2498" data-end="2524"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/difficolta-masticatorie-linsorgere-di-problemi-a-masticare/">Difficoltà masticatorie</a></h3>
<p data-start="2525" data-end="2548">I pazienti riferiscono:</p>
<ul data-start="2550" data-end="2619">
<li data-section-id="sbmq6l" data-start="2550" data-end="2591">affaticamento durante la masticazione</li>
<li data-section-id="adlzq" data-start="2592" data-end="2619">dolore durante il pasto</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>



<h3 data-section-id="1jzopkx" data-start="2782" data-end="2813">Acufene e sintomi auricolari</h3>
<p data-start="2814" data-end="2846">In alcuni pazienti si associano:</p>
<ul data-start="2848" data-end="2906">
<li data-section-id="e3f0s7" data-start="2848" data-end="2859">acufene</li>
<li data-section-id="11m5jol" data-start="2860" data-end="2884">senso di ovattamento</li>
<li data-section-id="1in4dny" data-start="2885" data-end="2906">dolore auricolare</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="495" height="963" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/03/infografica-atm.png" alt="disturbi atm: cause ,terapie e quando preoccuparsi" class="wp-image-21917"/></figure>



<h2 data-section-id="1ve0hk9" data-start="3033" data-end="3062"><a href="https://www.lucaguarda.it/le-cause-del-dolore-alla-mascella-durante-la-masticazione/">CAUSE DEI DISTURBI DELL’ATM</a></h2>
<p data-start="3064" data-end="3094">L’eziologia è multifattoriale.</p>
<h3 data-section-id="7m8r05" data-start="3096" data-end="3135">1. Dislocazione del disco articolare</h3>
<p data-start="3136" data-end="3168">È una delle cause più frequenti:</p>
<ul data-start="3170" data-end="3276">
<li data-section-id="ksysnf" data-start="3170" data-end="3224">il disco si sposta dalla sua posizione fisiologica</li>
<li data-section-id="1g0aq4o" data-start="3225" data-end="3276">si crea un’alterazione del movimento articolare</li>
</ul>
<hr data-start="3278" data-end="3281" />
<h3 data-section-id="uzzknn" data-start="3283" data-end="3310">2. Bruxismo e serramento</h3>
<p data-start="3311" data-end="3339">Il bruxismo può determinare:</p>
<ul data-start="3341" data-end="3416">
<li data-section-id="18ylta7" data-start="3341" data-end="3368">sovraccarico articolare</li>
<li data-section-id="14tq1sn" data-start="3369" data-end="3386">infiammazione</li>
<li data-section-id="r4brbb" data-start="3387" data-end="3416">degenerazione progressiva</li>
</ul>
<hr data-start="3418" data-end="3421" />
<h3 data-section-id="149m1bk" data-start="3423" data-end="3459">3. Stress e fattori psico-emotivi</h3>
<p data-start="3460" data-end="3478">Lo stress aumenta:</p>
<ul data-start="3480" data-end="3545">
<li data-section-id="tv8hw4" data-start="3480" data-end="3502">tensione muscolare</li>
<li data-section-id="7616x8" data-start="3503" data-end="3519">parafunzioni</li>
<li data-section-id="1vdiqx8" data-start="3520" data-end="3545">percezione del dolore</li>
</ul>
<hr data-start="3547" data-end="3550" />
<h3 data-section-id="jhpd88" data-start="3552" data-end="3590">4. Malocclusione (ruolo secondario)</h3>
<p data-start="3591" data-end="3648">Oggi è considerata meno determinante rispetto al passato.</p>
<hr data-start="3650" data-end="3653" />
<h3 data-section-id="1p8wuh4" data-start="3655" data-end="3667">5. Traumi</h3>
<ul data-start="3668" data-end="3710">
<li data-section-id="olvw82" data-start="3668" data-end="3685">colpi diretti</li>
<li data-section-id="10joql2" data-start="3686" data-end="3710">microtraumi ripetuti</li>
</ul>
<hr data-start="3712" data-end="3715" />
<h2 data-section-id="mk3y5c" data-start="3717" data-end="3744"><a href="https://www.lucaguarda.it/il-processo-diagnostico-dei-disturbi-temporomandibolari/">DIAGNOSI DEI DISTURBI ATM</a></h2>
<p data-start="3746" data-end="3783">La diagnosi è principalmente clinica.</p>
<h3 data-section-id="194h3ze" data-start="3785" data-end="3807">Valutazione clinica</h3>
<p data-start="3808" data-end="3816">Include:</p>
<ul data-start="3818" data-end="3916">
<li data-section-id="4fxuvt" data-start="3818" data-end="3844">palpazione dei muscoli</li>
<li data-section-id="1v1rl37" data-start="3845" data-end="3882">analisi dei movimenti mandibolari</li>
<li data-section-id="sva16r" data-start="3883" data-end="3916">ascolto dei rumori articolari</li>
</ul>
<h3 data-section-id="9gzp4w" data-start="3923" data-end="3943">Esami strumentali</h3>
<h4 data-section-id="dumgis" data-start="3945" data-end="3968">Risonanza magnetica</h4>
<p data-start="3969" data-end="4007">È l’esame di riferimento per valutare:</p>
<ul data-start="4009" data-end="4077">
<li data-section-id="194unwl" data-start="4009" data-end="4032">posizione del disco</li>
<li data-section-id="14tq1sn" data-start="4033" data-end="4050">infiammazione</li>
<li data-section-id="8shpag" data-start="4051" data-end="4077">alterazioni articolari</li>
</ul>
<h4 data-section-id="1xxfmr4" data-start="4079" data-end="4086">TAC</h4>
<p data-start="4087" data-end="4117">Utile nei casi ossei avanzati.</p>
<h2 data-section-id="1u3hjse" data-start="4124" data-end="4150"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/disordini-temporo-mandibolari-la-terapia/">TERAPIE DEI DISTURBI ATM</a></h2>
<p data-start="4152" data-end="4198">Il trattamento è progressivo e personalizzato.</p>
<h3 data-section-id="1kh02lq" data-start="4205" data-end="4243">Terapia conservativa (prima scelta)</h3>
<p data-start="4245" data-end="4253">Include:</p>
<ul data-start="4255" data-end="4341">
<li data-section-id="tv8n48" data-start="4255" data-end="4271">fisioterapia</li>
<li data-section-id="10j2oh0" data-start="4272" data-end="4296">esercizi mandibolari</li>
<li data-section-id="17jbetb" data-start="4297" data-end="4315">bite occlusale</li>
<li data-section-id="a4x6yw" data-start="4316" data-end="4341">terapia farmacologica</li>
</ul>
<h3 data-section-id="18spmss" data-start="4348" data-end="4372">Terapie mini-invasive</h3>
<p data-start="4374" data-end="4423">Quando la terapia conservativa non è sufficiente:</p>
<h4 data-section-id="129bti7" data-start="4425" data-end="4450"><a href="https://www.lucaguarda.it/lartrocentesi-dellarticolazione-mandibolare-intervento-del-dr-guarda-nardini/">Artrocentesi dell’ATM</a></h4>
<p data-start="4451" data-end="4488">Procedura mini-invasiva che permette:</p>
<ul data-start="4490" data-end="4579">
<li data-section-id="1n1cia4" data-start="4490" data-end="4513">lavaggio articolare</li>
<li data-section-id="1adngfm" data-start="4514" data-end="4546">riduzione dell’infiammazione</li>
<li data-section-id="1eswefr" data-start="4547" data-end="4579">miglioramento della mobilità</li>
</ul>
<h4 data-section-id="c9dy2c" data-start="4700" data-end="4737"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/acido-ialuronico/">Infiltrazioni di acido ialuronico</a></h4>
<p data-start="4738" data-end="4753">Utilizzate per:</p>
<ul data-start="4755" data-end="4820">
<li data-section-id="12lazm2" data-start="4755" data-end="4798">migliorare la lubrificazione articolare</li>
<li data-section-id="stj6fx" data-start="4799" data-end="4820">ridurre il dolore</li>
</ul>
<h3 data-section-id="12hfnb1" data-start="4827" data-end="4839"><a href="https://www.lucaguarda.it/casistica-operatoria-e-interessi-professionali/chirurgia-atm-articolazione-temporo-mandibolare/">Chirurgia dell&#8217;articolazione temporo mandibolare</a></h3>
<p data-start="4840" data-end="4887">Indicata solo nei casi più gravi e selezionati.</p>
<hr data-start="4889" data-end="4892" />
<h2 data-section-id="1yms2ki" data-start="4894" data-end="4915">Quando preoccuparsi del <a href="https://www.lucaguarda.it/le-cause-del-dolore-alla-mascella-durante-la-masticazione/">DOLORE ALLA MANDIBOLA</a></h2>
<p data-start="4917" data-end="4970">È consigliabile una valutazione specialistica quando:</p>
<ul data-start="4972" data-end="5104">
<li data-section-id="1m8ya9e" data-start="4972" data-end="5008">il dolore persiste per settimane</li>
<li data-section-id="1mkt8st" data-start="5009" data-end="5037">si ha blocco mandibolare</li>
<li data-section-id="yair2" data-start="5038" data-end="5067">compare acufene associato</li>
<li data-section-id="lsd3ub" data-start="5068" data-end="5104">si riduce l’apertura della bocca</li>
</ul>
<h2 data-section-id="1jjd1a2" data-start="5111" data-end="5146">Approccio moderno ai disturbi ATM</h2>
<p data-start="5148" data-end="5170">La gestione attuale è:</p>
<ul data-start="5172" data-end="5247">
<li data-section-id="bgxvy0" data-start="5172" data-end="5193">multidisciplinare</li>
<li data-section-id="1b08gqb" data-start="5194" data-end="5210">conservativa</li>
<li data-section-id="uj8b6n" data-start="5211" data-end="5247">basata sull’evidenza scientifica</li>
</ul>
<p data-start="5249" data-end="5296">L’obiettivo non è solo eliminare il dolore, ma:</p>
<ul data-start="5298" data-end="5359">
<li data-section-id="1nn0rnt" data-start="5298" data-end="5326">ripristinare la funzione</li>
<li data-section-id="e0gp8k" data-start="5327" data-end="5359">prevenire la cronicizzazione</li>
</ul>
<hr data-start="5361" data-end="5364" />
<h2 data-section-id="5m58vu" data-start="5366" data-end="5391">Domande frequenti (FAQ) sui disturbi mandibolari</h2>
<h3 data-section-id="swnmeu" data-start="5393" data-end="5437">Il click mandibolare è sempre patologico?</h3>
<p data-start="5438" data-end="5560">No, in molti casi è benigno. Tuttavia, se associato a dolore o blocco mandibolare, richiede una valutazione specialistica.</p>
<h3 data-section-id="jbrmcp" data-start="5562" data-end="5609">I disturbi dell’ATM possono causare acufene?</h3>
<p data-start="5610" data-end="5696">Sì, esiste una possibile correlazione tra ATM e sintomi auricolari in alcuni pazienti.</p>
<h3 data-section-id="1x76bnt" data-start="5698" data-end="5747">I disturbi dell’ATM guariscono spontaneamente?</h3>
<p data-start="5748" data-end="5832">Alcuni casi migliorano spontaneamente, ma spesso è necessario un trattamento mirato.</p>
<h3 data-section-id="j2ikah" data-start="5834" data-end="5863">L’artrocentesi è dolorosa?</h3>
<p data-start="5864" data-end="5952">È una procedura mini-invasiva generalmente ben tollerata e eseguita in anestesia locale.</p>
<h3 data-section-id="l3rqi1" data-start="5954" data-end="5985">Il bite è sempre necessario?</h3>
<p data-start="5986" data-end="6044">Non sempre. Va prescritto solo dopo una diagnosi accurata.</p>
<h3 data-section-id="1cxgxa0" data-start="6046" data-end="6075">Quando serve la chirurgia?</h3>
<p data-start="6076" data-end="6145">Solo nei casi più gravi che non rispondono alle terapie conservative.</p>
<hr data-start="6147" data-end="6150" />
<h2 data-section-id="nqgzcc" data-start="6152" data-end="6165">Conclusioni &#8211; Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare</h2>
<p data-start="6167" data-end="6457">I disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare rappresentano una condizione frequente ma spesso sottovalutata. Una diagnosi precoce e un approccio terapeutico corretto permettono nella maggior parte dei casi di ottenere un miglioramento significativo dei sintomi e della qualità di vita.</p>



<p> </p>
<hr data-start="4539" data-end="4542" />
<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br /></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357" />È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563" />È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br /><br /></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" />
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle disfunzioni dell&#8217;articolazione mandibolare e la chirurgia orale.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/disturbi-dellarticolazione-temporo-mandibolare-atm-sintomi-cause-e-terapie/">Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM): sintomi, cause e terapie</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Apnea notturna e patente di guida: cosa dice la scienza (e la legge) sulla sicurezza al volante</title>
		<link>https://www.lucaguarda.it/apnea-notturna-e-patente-di-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Luca Guarda Nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 16:50:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucaguarda.it/?p=21800</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’apnea notturna (OSAS) può compromettere la sicurezza alla guida a causa della sonnolenza diurna e della riduzione dell’attenzione. La normativa europea e italiana prevede che la patente possa essere rilasciata o rinnovata solo se la malattia è adeguatamente diagnosticata e trattata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/apnea-notturna-e-patente-di-guida/">Apnea notturna e patente di guida: cosa dice la scienza (e la legge) sulla sicurezza al volante</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p data-start="117" data-end="492">La <a href="https://www.lucaguarda.it/russamento-apnea-notturna-e-setto-nasale-deviato/"><strong data-start="120" data-end="172">sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS)</strong></a> rappresenta oggi una delle condizioni mediche più rilevanti per la sicurezza stradale. Negli ultimi anni la letteratura scientifica e la normativa europea hanno evidenziato con crescente chiarezza come i disturbi respiratori del sonno possano compromettere la vigilanza alla guida, aumentando il rischio di incidenti.</p>
<p data-start="494" data-end="849">Non si tratta di un tema marginale: la sonnolenza diurna legata ai disturbi del sonno è implicata in una quota significativa di sinistri stradali. In Italia, si stima che circa <strong data-start="671" data-end="747">il 20–22% degli incidenti stradali sia correlato a sonnolenza alla guida</strong>, spesso associata proprio alla sindrome delle apnee notturne.</p>
<p data-start="851" data-end="1232">Per questo motivo l’Unione Europea e il legislatore italiano hanno introdotto norme specifiche che collegano la diagnosi e il controllo dell’OSAS con l’idoneità alla guida. Comprendere il rapporto tra <strong data-start="1052" data-end="1089">apnea notturna e patente di guida</strong> è quindi essenziale non solo per chi soffre di questo disturbo, ma anche per la prevenzione degli incidenti e la tutela della salute pubblica.</p>
<h2 data-start="851" data-end="1232">Sommario su Apnea notturna e patente di guida</h2>



<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-WEB:42af6d51-517b-4e6c-8855-fb47d25617e5-1" data-testid="conversation-turn-4" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<ul data-start="27" data-end="1471" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<li data-section-id="1ldwo9x" data-start="27" data-end="202">
<p data-start="29" data-end="202"><strong data-start="29" data-end="67"><a href="https://www.lucaguarda.it/lapnea-notturna-in-presenza-di-setto-nasale-deviato/">Apnea notturna</a> e patente di guida:</strong> perché la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è considerata un fattore di rischio importante per la sicurezza stradale.</p>
</li>
<li data-section-id="lkj81l" data-start="203" data-end="311">
<p data-start="205" data-end="311"><strong data-start="205" data-end="222">Cos’è l’OSAS:</strong> definizione medica, sintomi principali e diffusione della patologia nella popolazione.</p>
</li>
<li data-section-id="afihtr" data-start="312" data-end="494">
<p data-start="314" data-end="494"><strong data-start="314" data-end="354">Apnea notturna e incidenti stradali:</strong> cosa dimostrano gli studi scientifici sul legame tra sonnolenza diurna, riduzione della vigilanza e rischio di colpi di sonno alla guida.</p>
</li>
<li data-section-id="1ab5ltb" data-start="495" data-end="661">
<p data-start="497" data-end="661"><strong data-start="497" data-end="530">Normativa europea e italiana:</strong> come la legislazione ha introdotto criteri specifici per il rilascio e il rinnovo della patente nei soggetti con apnee notturne.</p>
</li>
<li data-section-id="12xa58v" data-start="662" data-end="804">
<p data-start="664" data-end="804"><strong data-start="664" data-end="711">Screening durante il rinnovo della patente:</strong> quali segnali clinici possono far sospettare la presenza di OSAS durante la visita medica.</p>
</li>
<li data-section-id="1uv1okw" data-start="805" data-end="931">
<p data-start="807" data-end="931"><strong data-start="807" data-end="861">Classificazione della gravità dell’apnea notturna:</strong> il ruolo dell’indice apnea-ipopnea (AHI) nella valutazione clinica.</p>
</li>
<li data-section-id="qihk36" data-start="932" data-end="1051">
<p data-start="934" data-end="1051"><strong data-start="934" data-end="974">Si può guidare con l’apnea notturna?</strong> Quando la patente può essere rilasciata o rinnovata nei pazienti con OSAS.</p>
</li>
<li data-section-id="tayrbj" data-start="1052" data-end="1154">
<p data-start="1054" data-end="1154"><strong data-start="1054" data-end="1101">Controlli medici e periodicità del rinnovo:</strong> differenze tra conducenti privati e professionali.</p>
</li>
<li data-section-id="bypoag" data-start="1155" data-end="1322">
<p data-start="1157" data-end="1322"><strong data-start="1157" data-end="1180">Terapie per l’OSAS:</strong> CPAP, dispositivi di avanzamento mandibolare, perdita di peso e altre opzioni terapeutiche che permettono di ridurre il rischio alla guida.</p>
</li>
<li data-section-id="1xy1m1l" data-start="1323" data-end="1471" data-is-last-node="">
<p data-start="1325" data-end="1471" data-is-last-node=""><strong data-start="1325" data-end="1360">Diagnosi precoce e prevenzione:</strong> perché individuare e trattare le apnee notturne è fondamentale per la sicurezza stradale e la salute pubblica.</p>
</li>
</ul>
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</div>
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<div class="text-center"> </div>
</div>
</div>
</div>
</article>
</div>
<div class="pointer-events-none h-px w-px absolute bottom-0" aria-hidden="true" data-edge="true"> </div>



<h2 data-section-id="d3r7ba" data-start="1239" data-end="1282">Cos’è l’apnea ostruttiva del sonno (OSAS)</h2>
<h3 data-section-id="1937bsv" data-start="1284" data-end="1341">Una patologia respiratoria spesso sottodiagnosticata</h3>
<p data-start="1342" data-end="1562">L’OSAS è un disturbo caratterizzato da <strong data-start="1381" data-end="1458">episodi ripetuti di ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno</strong>, che provocano interruzioni della respirazione (apnee) o riduzioni del flusso respiratorio (ipopnee).</p>
<p data-start="1564" data-end="1591">Questi episodi determinano:</p>
<ul data-start="1593" data-end="1719">
<li data-section-id="1q1t16v" data-start="1593" data-end="1618">
<p data-start="1595" data-end="1618">micro-risvegli notturni</p>
</li>
<li data-section-id="14t3y0a" data-start="1619" data-end="1645">
<p data-start="1621" data-end="1645">frammentazione del sonno</p>
</li>
<li data-section-id="e942af" data-start="1646" data-end="1687">
<p data-start="1648" data-end="1687">riduzione dell’ossigenazione del sangue</p>
</li>
<li data-section-id="6608x7" data-start="1688" data-end="1719">
<p data-start="1690" data-end="1719">marcata <strong data-start="1698" data-end="1719">sonnolenza diurna</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="1721" data-end="1752">I sintomi più comuni includono:</p>
<ul data-start="1754" data-end="1938">
<li data-section-id="1igfeqa" data-start="1754" data-end="1790">
<p data-start="1756" data-end="1790">russamento intenso e persistente</p>
</li>
<li data-section-id="1ac7vz8" data-start="1791" data-end="1840">
<p data-start="1793" data-end="1840">pause respiratorie osservate durante il sonno</p>
</li>
<li data-section-id="esh2h6" data-start="1841" data-end="1862">
<p data-start="1843" data-end="1862">cefalea mattutina</p>
</li>
<li data-section-id="1jpqf4f" data-start="1863" data-end="1895">
<p data-start="1865" data-end="1895">difficoltà di concentrazione</p>
</li>
<li data-section-id="18jpc4z" data-start="1896" data-end="1938">
<p data-start="1898" data-end="1938">eccessiva sonnolenza durante il giorno</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1940" data-end="2197">Dal punto di vista epidemiologico, l’OSAS è estremamente diffusa. Le stime indicano che <strong data-start="2028" data-end="2119">circa 1,5 milioni di italiani presentano forme clinicamente rilevanti di apnee notturne</strong>, molte delle quali non diagnosticate.</p>



<h2 data-section-id="18q9k7g" data-start="2204" data-end="2264">Perché le apnee notturne aumentano il rischio di incidenti</h2>
<h3 data-section-id="sl0kgn" data-start="2266" data-end="2314">Sonno frammentato e riduzione della vigilanza</h3>
<p data-start="2315" data-end="2559">La relazione tra OSAS e sicurezza alla guida è ormai ben documentata nella letteratura scientifica. Il problema principale non è la presenza di apnee in sé, ma le conseguenze neurocognitive della <strong data-start="2511" data-end="2558">sonnolenza diurna e della ridotta vigilanza</strong>.</p>
<p data-start="2561" data-end="2601">I pazienti con OSAS possono manifestare:</p>
<ul data-start="2603" data-end="2755">
<li data-section-id="199yu1g" data-start="2603" data-end="2638">
<p data-start="2605" data-end="2638">riduzione dei tempi di reazione</p>
</li>
<li data-section-id="cip2wo" data-start="2639" data-end="2677">
<p data-start="2641" data-end="2677">difficoltà di attenzione sostenuta</p>
</li>
<li data-section-id="qik818" data-start="2678" data-end="2710">
<p data-start="2680" data-end="2710">ridotta capacità decisionale</p>
</li>
<li data-section-id="16mq6ms" data-start="2711" data-end="2755">
<p data-start="2713" data-end="2755">episodi di <strong data-start="2724" data-end="2755">“colpo di sonno” improvviso</strong></p>
</li>
</ul>
<p data-start="2757" data-end="2994">Dal punto di vista neurofisiologico, la deprivazione di sonno altera l’attività dei circuiti corticali responsabili dell’attenzione e dell’elaborazione degli stimoli, producendo effetti paragonabili a quelli dell’intossicazione da alcol.</p>
<p data-start="2996" data-end="3288">Secondo studi epidemiologici citati nella letteratura medico-legale italiana, <strong data-start="3074" data-end="3146">l’OSAS è una delle principali cause mediche di sonnolenza alla guida</strong> e può contribuire a oltre <strong data-start="3173" data-end="3221">17.000 incidenti stradali all’anno in Italia</strong>, con centinaia di vittime.</p>



<h2 data-section-id="ktux2s" data-start="3295" data-end="3363">Apnea notturna e patente di guida: la normativa europea e italiana</h2>
<h3 data-section-id="mdlbun" data-start="3365" data-end="3415">La direttiva europea e il recepimento in Italia</h3>
<p data-start="3416" data-end="3720">Nel 2014 l’Unione Europea ha introdotto la <strong data-start="3459" data-end="3483">Direttiva 2014/85/UE</strong>, che stabilisce criteri medici specifici per la guida nei soggetti con disturbi respiratori del sonno. L’Italia ha recepito questa normativa con un decreto ministeriale entrato in vigore nel 2016.</p>
<p data-start="3722" data-end="3746">La norma stabilisce che:</p>
<ul data-start="3748" data-end="4141">
<li data-section-id="aaafld" data-start="3748" data-end="3897">
<p data-start="3750" data-end="3897"><strong data-start="3750" data-end="3803">la patente non deve essere rilasciata o rinnovata</strong> nei soggetti con apnee notturne che provocano <strong data-start="3850" data-end="3895">sonnolenza diurna grave e non controllata</strong></p>
</li>
<li data-section-id="1bxgkht" data-start="3898" data-end="4012">
<p data-start="3900" data-end="4012">i pazienti con diagnosi di OSAS possono guidare <strong data-start="3948" data-end="4010">solo se la malattia è adeguatamente trattata e controllata</strong></p>
</li>
<li data-section-id="1ot612v" data-start="4013" data-end="4141">
<p data-start="4015" data-end="4141">è necessaria una valutazione medica specialistica per stabilire l’idoneità alla guida.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="4143" data-end="4266">L’obiettivo della normativa non è penalizzare i pazienti, ma <strong data-start="4204" data-end="4265">ridurre il rischio di incidenti correlati alla sonnolenza</strong>.</p>



<h2 data-section-id="h79xe" data-start="4273" data-end="4316">Come viene valutata l’idoneità alla guida</h2>
<h3 data-section-id="dj2i4j" data-start="4318" data-end="4363">Screening durante il rinnovo della patente</h3>
<p data-start="4364" data-end="4529">Durante la visita medica per il rilascio o il rinnovo della patente, il medico può identificare <strong data-start="4460" data-end="4490">soggetti con sospetta OSAS</strong> sulla base di alcuni elementi clinici.</p>
<p data-start="4531" data-end="4586">Tra i principali indicatori utilizzati nello screening:</p>
<ul data-start="4588" data-end="4874">
<li data-section-id="65rm8b" data-start="4588" data-end="4634">
<p data-start="4590" data-end="4634"><a href="https://www.lucaguarda.it/russamento-e-apnne-del-sonno/">russamento</a> abituale con pause respiratorie</p>
</li>
<li data-section-id="z5kl8f" data-start="4635" data-end="4670">
<p data-start="4637" data-end="4670">sonnolenza diurna significativa</p>
</li>
<li data-section-id="1jd9mpa" data-start="4671" data-end="4682">
<p data-start="4673" data-end="4682">obesità</p>
</li>
<li data-section-id="1qqoc0m" data-start="4683" data-end="4706">
<p data-start="4685" data-end="4706">collo corto o largo</p>
</li>
<li data-section-id="1m8fl9t" data-start="4707" data-end="4763">
<p data-start="4709" data-end="4763">anomalie cranio-facciali (micrognazia o retrognazia)</p>
</li>
<li data-section-id="g8vatc" data-start="4764" data-end="4874">
<p data-start="4766" data-end="4874">patologie associate come ipertensione resistente, aritmie o diabete.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="4876" data-end="5019">Se emergono questi fattori, il conducente può essere indirizzato a <strong data-start="4943" data-end="5018">una valutazione specialistica presso un centro per i disturbi del sonno</strong>.</p>



<h2 data-section-id="1n2k4c2" data-start="5026" data-end="5067">Classificazione della gravità dell’OSAS</h2>
<p data-start="5069" data-end="5219">La diagnosi di apnea notturna si basa principalmente sull’<strong data-start="5127" data-end="5157">indice apnea-ipopnea (AHI)</strong>, che misura il numero di eventi respiratori per ora di sonno.</p>
<p data-start="5221" data-end="5275">La classificazione clinica è generalmente la seguente:</p>
<table style="width: 100%; height: 80px;">
<thead>
<tr style="height: 20px;">
<th style="text-align: center; height: 20px;">Gravità</th>
<th style="text-align: center; height: 20px;">AHI (eventi/ora)</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr style="height: 20px;">
<td style="text-align: center; height: 20px;">Lieve</td>
<td style="text-align: center; height: 20px;">5–14</td>
</tr>
<tr style="height: 20px;">
<td style="text-align: center; height: 20px;">Moderata</td>
<td style="text-align: center; height: 20px;">15–29</td>
</tr>
<tr style="height: 20px;">
<td style="text-align: center; height: 20px;">Grave</td>
<td style="text-align: center; height: 20px;">≥30</td>
</tr>
</tbody>
</table>





<h2 data-section-id="aqcrp4" data-start="5583" data-end="5621">Si può guidare con l’apnea notturna?</h2>
<h3 data-section-id="11i19x1" data-start="5623" data-end="5658">Sì, ma solo con terapia efficace</h3>
<p data-start="5659" data-end="5776">Contrariamente a quanto spesso si crede, <strong data-start="5700" data-end="5775">avere l’apnea notturna non significa automaticamente perdere la patente</strong>.</p>
<p data-start="5778" data-end="5816">La normativa consente la guida quando:</p>
<ul data-start="5818" data-end="6038">
<li data-section-id="11vaws7" data-start="5818" data-end="5851">
<p data-start="5820" data-end="5851">la malattia è <strong data-start="5834" data-end="5851">diagnosticata</strong></p>
</li>
<li data-section-id="3mlhhu" data-start="5852" data-end="5896">
<p data-start="5854" data-end="5896">il paziente segue una <strong data-start="5876" data-end="5896">terapia adeguata</strong></p>
</li>
<li data-section-id="e96vn4" data-start="5897" data-end="5941">
<p data-start="5899" data-end="5941">la sonnolenza diurna è <strong data-start="5922" data-end="5941">sotto controllo</strong></p>
</li>
<li data-section-id="v95n0g" data-start="5942" data-end="6038">
<p data-start="5944" data-end="6038">un medico certifica la <strong data-start="5967" data-end="5997">buona vigilanza alla guida</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="6040" data-end="6124">In questi casi la patente può essere rilasciata o rinnovata con controlli periodici.</p>



<h2 data-section-id="icanpi" data-start="6131" data-end="6172">Controlli medici e durata della patente</h2>
<p data-start="6174" data-end="6268">Nei soggetti con OSAS trattata, l’idoneità alla guida viene verificata con controlli regolari.</p>
<p data-start="6270" data-end="6282">In generale:</p>
<ul data-start="6284" data-end="6455">
<li data-section-id="vjbk51" data-start="6284" data-end="6347">
<p data-start="6286" data-end="6347"><strong data-start="6286" data-end="6301">ogni 3 anni</strong> per i conducenti del gruppo 1 (auto e moto)</p>
</li>
<li data-section-id="13bgwmz" data-start="6348" data-end="6455">
<p data-start="6350" data-end="6455"><strong data-start="6350" data-end="6365">ogni 1 anno</strong> per i conducenti del gruppo 2 (camion e autobus).</p>
</li>
</ul>
<p data-start="6457" data-end="6505">Questo sistema consente di monitorare nel tempo:</p>
<ul data-start="6507" data-end="6601">
<li data-section-id="1c4luzp" data-start="6507" data-end="6534">
<p data-start="6509" data-end="6534">l’aderenza alla terapia</p>
</li>
<li data-section-id="473h1v" data-start="6535" data-end="6574">
<p data-start="6537" data-end="6574">la stabilità clinica della malattia</p>
</li>
<li data-section-id="8vra8f" data-start="6575" data-end="6601">
<p data-start="6577" data-end="6601">la sicurezza alla guida.</p>
</li>
</ul>



<h2 data-section-id="ruc7la" data-start="6608" data-end="6656">Terapie che permettono di guidare in sicurezza</h2>
<p data-start="6658" data-end="6801">Le terapie per l’OSAS sono oggi molto efficaci e permettono, nella maggior parte dei casi, di <strong data-start="6752" data-end="6800">ripristinare un normale livello di vigilanza</strong>.</p>
<p data-start="6803" data-end="6827">Le principali includono:</p>
<h3 data-section-id="1ws8o5o" data-start="6829" data-end="6878">1. CPAP (Continuous Positive Airway Pressure)</h3>
<p data-start="6879" data-end="7042">È la terapia di riferimento per le forme moderate e gravi.<br data-start="6937" data-end="6940">Un dispositivo mantiene aperte le vie respiratorie durante il sonno attraverso una pressione positiva.</p>
<h3 data-section-id="1mhar0o" data-start="7044" data-end="7089">2. Dispositivi di avanzamento mandibolare</h3>
<p data-start="7090" data-end="7231">Utilizzati soprattutto nelle forme lievi o moderate.<br data-start="7142" data-end="7145">Mantengono la mandibola in posizione avanzata per evitare il collasso delle vie aeree.</p>
<h3 data-section-id="1e0hbuj" data-start="7233" data-end="7267">3. Riduzione del peso corporeo</h3>
<p data-start="7268" data-end="7329">L’obesità è uno dei principali fattori di rischio per l’OSAS.</p>
<h3 data-section-id="1a5nhdc" data-start="7331" data-end="7373">4. Chirurgia delle vie aeree superiori</h3>
<p data-start="7374" data-end="7408">Indicata solo in casi selezionati.</p>
<p data-start="7410" data-end="7576">Quando la terapia è efficace, <strong data-start="7440" data-end="7530">il rischio di incidenti stradali torna comparabile a quello della popolazione generale</strong>, secondo diversi studi clinici longitudinali.</p>



<h2 data-section-id="t4omhh" data-start="7583" data-end="7616">Il ruolo della diagnosi precoce</h2>
<p data-start="7618" data-end="7716">Uno dei problemi principali dell’OSAS è che <strong data-start="7662" data-end="7713">la maggioranza dei pazienti non è diagnosticata</strong>.</p>
<p data-start="7718" data-end="7840">La normativa sulla patente ha avuto anche un effetto positivo inatteso: aumentare la consapevolezza su questa patologia.</p>
<p data-start="7842" data-end="8029">Il processo di screening durante il rinnovo della patente consente infatti di identificare soggetti a rischio che altrimenti rimarrebbero non diagnosticati, favorendo l’accesso alle cure.</p>



<h2 data-section-id="1la0isf" data-start="8036" data-end="8103">Apnea notturna e sicurezza stradale: una sfida di salute pubblica</h2>
<p data-start="8105" data-end="8283">L’OSAS rappresenta un esempio emblematico di come una patologia apparentemente “privata”, legata al sonno, possa avere <strong data-start="8224" data-end="8282">importanti conseguenze sociali e di sicurezza pubblica</strong>.</p>
<p data-start="8285" data-end="8344">Le politiche di prevenzione oggi si basano su tre pilastri:</p>
<ol data-start="8346" data-end="8441">
<li data-section-id="1m2dkav" data-start="8346" data-end="8369">
<p data-start="8349" data-end="8369"><strong data-start="8349" data-end="8369">diagnosi precoce</strong></p>
</li>
<li data-section-id="d8ng0a" data-start="8370" data-end="8397">
<p data-start="8373" data-end="8397"><strong data-start="8373" data-end="8397">trattamento efficace</strong></p>
</li>
<li data-section-id="1svegyu" data-start="8398" data-end="8441">
<p data-start="8401" data-end="8441"><strong data-start="8401" data-end="8441">valutazione dell’idoneità alla guida</strong></p>
</li>
</ol>
<p data-start="8443" data-end="8617">Questo approccio consente di <strong data-start="8472" data-end="8552">bilanciare il diritto alla mobilità dei pazienti con la sicurezza collettiva</strong>, evitando sia discriminazioni sia rischi evitabili sulle strade.</p>



<h2 data-section-id="815liz" data-start="318" data-end="349">FAQ &#8211; Domande frequenti su apnea notturna e patente di guida</h2>
<h3 data-section-id="yxi4d3" data-start="351" data-end="411">1. Chi soffre di apnea notturna può guidare l’automobile?</h3>
<p data-start="412" data-end="886">Sì, nella maggior parte dei casi è possibile guidare anche se si soffre di sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), purché la patologia sia adeguatamente diagnosticata e trattata. La normativa europea e italiana stabilisce che la patente può essere rilasciata o rinnovata nei pazienti con OSAS moderata o grave solo se dimostrano un adeguato controllo dei sintomi e un miglioramento della sonnolenza diurna grazie alla terapia.</p>
<hr data-start="888" data-end="891">
<h3 data-section-id="qrsvmo" data-start="893" data-end="957">2. L’apnea notturna aumenta il rischio di incidenti stradali?</h3>
<p data-start="958" data-end="1334">Sì. La sindrome delle apnee ostruttive del sonno può provocare sonnolenza diurna e riduzione dell’attenzione, aumentando significativamente il rischio di colpi di sonno alla guida. Alcuni studi hanno mostrato che i pazienti con OSAS hanno un rischio di incidente stradale da due a sette volte superiore rispetto alla popolazione generale.</p>
<hr data-start="1336" data-end="1339">
<h3 data-section-id="1971sed" data-start="1341" data-end="1408">3. La patente può essere sospesa se si soffre di apnea notturna?</h3>
<p data-start="1409" data-end="1768">La patente può essere sospesa o non rinnovata se l’apnea notturna provoca una sonnolenza diurna importante e non è adeguatamente controllata con le terapie prescritte. La legge prevede infatti che i disturbi del sonno che riducono l’attenzione alla guida rappresentino una condizione di rischio per la sicurezza stradale.</p>
<hr data-start="1770" data-end="1773">
<h3 data-section-id="1bnwl0g" data-start="1775" data-end="1846">4. Chi valuta l’idoneità alla guida nei pazienti con apnea notturna?</h3>
<p data-start="1847" data-end="2221">L’idoneità alla guida può essere valutata dal medico certificatore durante il rilascio o il rinnovo della patente. Nei casi in cui vi sia un sospetto di OSAS moderata o grave, la valutazione può essere affidata alla Commissione Medica Locale, che può richiedere ulteriori accertamenti specialistici per stabilire se la guida sia sicura.</p>
<hr data-start="2223" data-end="2226">
<h3 data-section-id="q6li1" data-start="2228" data-end="2311">5. Ogni quanto deve essere rinnovata la patente nei pazienti con apnea notturna?</h3>
<p data-start="2312" data-end="2616">Nei pazienti con OSAS la validità della patente può essere ridotta e richiede controlli periodici. In generale il rinnovo può avvenire fino a ogni tre anni per i conducenti del gruppo 1 (patenti A e B) e anche annualmente per i conducenti professionali del gruppo 2.</p>
<hr data-start="2618" data-end="2621">
<h3 data-section-id="y1na0d" data-start="2623" data-end="2708">6. La terapia per l’apnea notturna riduce il rischio di colpi di sonno alla guida?</h3>
<p data-start="2709" data-end="3065">Sì. Il trattamento dell’OSAS, ad esempio con ventilazione notturna (CPAP) o altri dispositivi terapeutici, può ridurre significativamente la sonnolenza diurna e migliorare la vigilanza. Questo contribuisce anche a diminuire il rischio di incidenti stradali nei pazienti che seguono correttamente la terapia prescritta.</p>
<hr>
<p data-start="2709" data-end="3065">&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="673" src="https://www.lucaguarda.it/wp-content/uploads/2026/03/consigli-guida-apnea-notturana1.jpg" alt="Consigli di sicurezza per pazienti con apnea notturna e patente di guida." class="wp-image-21821" style="object-fit:cover;width:800px;height:800px"/><figcaption class="wp-element-caption">Consigli sulla gestione dell&#8217;apnea, controlli regolari, rispetto delle scadenze e stile di vita sano.</figcaption></figure>
</div>


<h2>Bibliografia essenziale</h2>
<ul>
<li data-section-id="u16r4t" data-start="308" data-end="489">
<p data-start="311" data-end="489">George CF, Nickerson PW, Hanly PJ, Millar TW, Kryger MH. Sleep apnoea patients have more automobile accidents. <em data-start="422" data-end="430">Lancet</em>. 1987;2(8556):447.</p>
</li>
<li data-section-id="fd2e8m" data-start="491" data-end="737">
<p data-start="494" data-end="737">Bonsignore MR, Randerath W, Riha R, et al. New rules on driver licensing for patients with obstructive sleep apnoea: European Union Directive 2014/85/EU. <em data-start="648" data-end="678">European Respiratory Journal</em>. 2015;47(1):39–41.</p>
</li>
<li data-section-id="1k7k7k1" data-start="739" data-end="923">
<p data-start="742" data-end="923">Alonderis A, Barbé F, Bonsignore M, et al. Medico-legal implications of sleep apnoea syndrome: driving license regulations in Europe. <em data-start="876" data-end="900">Sleep Medicine Reviews</em>. 2008;12(6):401-409.</p>
</li>
<li data-section-id="1h3n587" data-start="925" data-end="1131">
<p data-start="928" data-end="1131">Findley LJ, Unverzagt ME, Guchu R, Fabrizio M, Buckner J, Suratt PM. Vigilance and automobile accidents in patients with sleep apnea. <em data-start="1062" data-end="1069">Chest</em>. 1995;108(3):619-624.</p>
</li>
<li data-section-id="yhe1ma" data-start="1133" data-end="1319">
<p data-start="1136" data-end="1319">McNicholas WT. Obstructive sleep apnoea and driving risk: implications for public safety. <em data-start="1226" data-end="1256">European Respiratory Journal</em>. 1999;13(6):1225-1227.</p>
</li>
<li data-section-id="t0hma4" data-start="1321" data-end="1647">
<p data-start="1324" data-end="1647">Guarda-Nardini L, Manfredini D, et al. <a href="https://www.lucaguarda.it/pubblicazioni-scientifiche/">Theories on possible temporal relationships between sleep bruxism and obstructive sleep apnea events: an expert opinion.</a> <em data-start="1240" data-end="1261">Sleep and Breathing</em>. 2012;16:145-153.</p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>



<h2 data-section-id="nqgzcc" data-start="8624" data-end="8637">Apnea notturna e patente di guida</h2>
<p data-start="8639" data-end="8795">Il rapporto tra <strong data-start="8655" data-end="8692"><a href="https://disfunzionicraniomandibolari.wordpress.com/2020/01/07/apnea-ostruttiva-del-sonno/">apnea notturna</a> e patente di guida</strong> rappresenta un esempio di integrazione tra medicina del sonno, medicina legale e sicurezza stradale.</p>
<p data-start="8797" data-end="8985">La normativa europea e italiana non mira a escludere automaticamente i pazienti con OSAS dalla guida, ma a garantire che <strong data-start="8918" data-end="8984">chi si mette al volante abbia un adeguato livello di vigilanza</strong>.</p>
<p data-start="8987" data-end="9068">La chiave non è il divieto, ma <strong data-start="9018" data-end="9065">la diagnosi e il trattamento della malattia</strong>.</p>
<p data-start="9070" data-end="9310">Con terapie efficaci e controlli periodici, la maggior parte delle persone con apnee notturne può continuare a guidare in sicurezza, riducendo al contempo uno dei fattori di rischio più sottovalutati degli incidenti stradali: la sonnolenza.</p>



<p>&nbsp;</p>
<hr data-start="4539" data-end="4542">
<h3 data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">NOTE SULL’AUTORE<br></strong></h3>
<p data-start="3195" data-end="3234"><strong data-start="3201" data-end="3234">Dr. Luca Guarda Nardini</strong> è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica. <br data-start="354" data-end="357">È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova. <br data-start="560" data-end="563">È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.<br><br></p>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide">
<p>Il <strong>dr. Luca Guarda Nardini</strong> si occupa di <strong>chirurgia maxillo facciale</strong> per la risoluzione di problematiche complesse come il trattamento delle OSAS e la chirurgia orale.</p>
<h3><strong>RICHIEDI&nbsp; MAGGIORI INFORMAZIONI</strong></h3>





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<p>L'articolo <a href="https://www.lucaguarda.it/apnea-notturna-e-patente-di-guida/">Apnea notturna e patente di guida: cosa dice la scienza (e la legge) sulla sicurezza al volante</a> proviene da <a href="https://www.lucaguarda.it">dr. Luca Guarda Nardini</a>.</p>
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