In breve – sintesi su click mandibolari e fisioterapia mandibolare
-
I click mandibolari sono rumori articolari frequenti nei disturbi temporo-mandibolari (DTM).
-
Spesso sono legati a una dislocazione del disco articolare con riduzione.
-
Gli esercizi di fisioterapia mandibolare rappresentano un trattamento conservativo di prima scelta.
-
Possono migliorare mobilità, coordinazione neuromuscolare e sintomi dolorosi.
-
Il programma deve essere sempre personalizzato e supervisionato da uno specialista.
Introduzione
I click mandibolari sono rumori percepiti durante i movimenti di apertura o chiusura della bocca e rappresentano un segno clinico comune nei Disturbi Temporo-Mandibolari (DTM).
Queste condizioni comprendono un gruppo eterogeneo di alterazioni che coinvolgono l’articolazione temporo-mandibolare (ATM), i muscoli masticatori e le strutture correlate.
I click possono comparire con o senza dolore e sono frequentemente associati a una dislocazione del disco articolare con riduzione, a rigidità muscolare o a disturbi della coordinazione neuromuscolare.
In questo contesto, la fisioterapia mandibolare, e in particolare gli esercizi terapeutici, rappresenta uno degli interventi conservativi più utilizzati per migliorare la funzione articolare e ridurre i sintomi.
Disturbi temporo-mandibolari e click articolari: quadro clinico
L’articolazione temporo-mandibolare è una delle articolazioni più complesse del corpo umano, permettendo movimenti di:
-
apertura e chiusura
-
protrusione
-
lateralità
Il click mandibolare è spesso dovuto allo spostamento anteriore del disco articolare, che viene “ricatturato” durante il movimento del condilo, producendo il rumore caratteristico.
👉 È importante sottolineare che:
-
la presenza di click non implica necessariamente una patologia grave
-
in molti casi il click è asintomatico
-
il problema diventa clinicamente rilevante quando si associa a dolore, limitazione funzionale o tensione muscolare persistente
Perché gli esercizi mandibolari sono importanti
Gli esercizi mandibolari costituiscono una componente fondamentale della fisioterapia per i DTM perché agiscono su più livelli funzionali.
Benefici principali
-
Miglioramento della forza e della coordinazione muscolare
Favoriscono la stabilità dell’ATM durante il movimento. -
Aumento dell’ampiezza di movimento (ROM)
Aiutano a superare rigidità e restrizioni funzionali. -
Riduzione della tensione muscolare e del dolore
Possono alleviare spasmi muscolari e sintomi associati (cefalea, tensione cervicale). -
Rieducazione neuromuscolare e propriocezione
Migliorano la coordinazione tra muscoli aprenti e chiudenti la bocca.

Evidenze scientifiche sull’efficacia degli esercizi mandibolari
La letteratura scientifica supporta l’uso degli esercizi mandibolari come trattamento conservativo nei DTM.
Cosa mostrano gli studi
-
Revisioni sistematiche indicano che i programmi di esercizio, soprattutto se associati a terapia manuale, sono efficaci nel ridurre dolore e migliorare la funzione masticatoria.
-
Consensus internazionali (Delphi) concordano sull’utilità degli esercizi nei casi di dolore e restrizione funzionale, sottolineando la necessità di personalizzazione.
-
Studi clinici evidenziano miglioramenti del ROM mandibolare e della qualità di vita, pur riconoscendo che la standardizzazione dei protocolli è ancora oggetto di ricerca.
👉 In sintesi: gli esercizi sono efficaci, ma devono essere adattati al singolo paziente.
Tipologie di esercizi mandibolari nella pratica clinica
Esercizi di mobilizzazione e coordinazione
Mirano a migliorare la mobilità articolare e il controllo del movimento:
-
apertura controllata della bocca fino alla massima ampiezza confortevole
-
movimenti laterali e protrusivi eseguiti lentamente e con controllo
Esercizi di resistenza
Utilizzati per rinforzare i muscoli masticatori:
-
contrazioni isometriche con resistenza manuale, senza movimento visibile
Esercizi di rilassamento muscolare
Indicati nei pazienti con ipertono muscolare, bruxismo o stress:
-
tecniche di respirazione
-
rilassamento muscolare guidato
Esercizi posturali e cervicali
La postura del rachide cervicale influisce sulla funzione mandibolare:
-
esercizi cervicali possono migliorare l’equilibrio biomeccanico globale
| Tipo di esercizio | Obiettivo clinico | Frequenza consigliata | Indicazioni principali |
|---|---|---|---|
| Apertura controllata | Coordinazione disco-condilare | 2–3×/giorno | Click semplice, deviazioni |
| Lateralità mandibolare | Mobilità e simmetria | 2×/giorno | Click monolaterale |
| Protrusione | Migliorare cinematica ATM | 1–2×/giorno | Click in apertura |
| Isometrici | Stabilità articolare | 1×/giorno | Instabilità, rumori multipli |
| Rilassamento | Ridurre ipertono muscolare | Quotidiano | Bruxismo, dolore |
| Esercizi cervicali | Integrazione posturale | Quotidiano | Click + cervicalgia |
Quando e come personalizzare gli esercizi
Non esiste un protocollo universale valido per tutti i pazienti.
La personalizzazione deve considerare:
-
presenza o assenza di dolore
-
tipo di disfunzione dell’ATM
-
gravità dei sintomi
-
risposta individuale al trattamento
In genere è consigliato un follow-up dopo 6–8 settimane per valutare i risultati e modificare il programma.
Osservazioni cliniche
L’esperienza clinica suggerisce che:
-
pazienti con click mandibolari senza dolore possono migliorare la funzione articolare con esercizi di coordinazione
-
nei casi dolorosi, l’associazione tra esercizi, rilassamento muscolare e terapia manuale favorisce una riduzione dei sintomi e un aumento del ROM
Conclusioni
Gli esercizi di fisioterapia mandibolare rappresentano un intervento evidence-based, non invasivo e sicuro nel trattamento dei click mandibolari associati ai DTM.
✔️ Migliorano la mobilità e il controllo neuromuscolare
✔️ Possono ridurre dolore e tensione muscolare
✔️ Sono più efficaci se integrati in un approccio multidisciplinare
👉 La chiave del successo è una valutazione specialistica accurata e un programma di esercizi personalizzato.
Domande frequenti (FAQ)
I click mandibolari sono sempre patologici?
No. I click mandibolari possono essere presenti anche in soggetti senza dolore o limitazioni funzionali e non sempre richiedono trattamento.
Gli esercizi possono eliminare il click?
In alcuni casi il click può ridursi o scomparire, ma l’obiettivo principale degli esercizi è migliorare la funzione e ridurre i sintomi, non eliminare necessariamente il rumore.
Gli esercizi possono peggiorare la situazione?
Se eseguiti in modo scorretto o senza supervisione, sì. Per questo è fondamentale seguire indicazioni personalizzate fornite da uno specialista.
Quanto tempo serve per vedere miglioramenti?
I primi benefici si osservano generalmente dopo alcune settimane, ma i tempi variano in base alla condizione clinica individuale.
📚 Fonti scientifiche principali
-
Schiffman E, et al.
Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders (DC/TMD) for Clinical and Research Applications.
Journal of Oral & Facial Pain and Headache, 2014. -
List T, Jensen RH.
Temporomandibular disorders: Old ideas and new concepts.
Cephalalgia, 2017. -
Armijo-Olivo S, et al.
Effectiveness of manual therapy and therapeutic exercise for temporomandibular disorders: Systematic review and meta-analysis.
Physical Therapy, 2016. -
La Touche R, et al.
Effectiveness of physical therapy in patients with temporomandibular disorders: A systematic review.
Journal of Oral Rehabilitation, 2020. -
Silveira A, et al.
Therapeutic exercise in temporomandibular disorders: A systematic review.
Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics, 2018. -
Craane B, et al.
Randomized controlled trial on the effectiveness of exercise therapy for patients with disc displacement with reduction.
Journal of Oral Rehabilitation, 2012. -
Yoda T, et al.
Clinical outcome of exercise therapy for temporomandibular joint clicking.
Journal of Prosthodontic Research, 2013. -
Olivo SA, et al.
The association between neck disability and jaw dysfunction.
Journal of Oral Rehabilitation, 2010. -
Michelotti A, et al.
Postural changes and temporomandibular disorders.
Journal of Oral Rehabilitation, 2011. -
Greene CS.
Managing temporomandibular disorders: A conservative approach.
Journal of Oral Rehabilitation, 2010. -
Ohrbach R, Dworkin SF.
The evolution of TMD diagnosis: Past, present, future.
Journal of Dental Research, 2016.
NOTE SULL’AUTORE
Dr. Luca Guarda Nardini è Medico Chirurgo, specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia, con oltre 35 anni di esperienza clinica e scientifica.
È Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e Professore a contratto presso l’Università di Padova.
È riconosciuto tra i principali esperti italiani e internazionali nel trattamento delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare e dei disturbi cranio-facciali.
Il dr. Luca Guarda Nardini si occupa di chirurgia maxillo facciale per la risoluzione di problematiche complesse come i trattamenti delle disfunzioni dell’articolazione temporo mandiboalre e la chirurgia orale.







